28 June 2026

Isole Cook, il piccolo paradiso diventa sempre più grande

Continua l’affermazione della Polinesia neozelandese nel nostro mercato. Nel periodo luglio 2017/giugno 2018 l’Italia fa registrare un incremento di arrivi del 25% per un totale di mille 276 passeggeri in un contesto generale di crescita dei paesi del sud Europa pari al 13% e degli arrivi internazionali che cresce del 6% per un totale di 163 mila turisti.

«Per una destinazione off-line che ha solo 15 mila abitanti il risultato è davvero eccezionale – afferma Nick Costantini, general manager Southern Europe per Cook Islands Tourism Corporation -; per revenue eguagliamo quasi la Gran Bretagna e il mese di luglio, importante banco di prova, ha registrato un + 65% dal Belpaese. Cresce la media dei pernottamenti, che passa da 8 a 8,5 e siamo soddisfatti anche per l’incremento di viaggi in bassa stagione, da novembre a maggio». L’ente punta alla destagionalizzazione, grazie alle possibili combinazioni “Australia + Polinesia neozelandese”, “Nuova Zelanda + barriera Corallina delle isole Cook”, “due Polinesie (Tahiti + Isole Cook)”, “Costa Ovest Usa + isole Cook” e “Giappone + isole Cook” via Auckland con tariffa eccezionale giro del mondo con Air New Zealand. Un obiettivo importante è anche quello di arrivare a prolungare ulteriormente il soggiorno classico, che prevede la visita delle due isole principali Rarotonga e Aitutaki, attraverso l’estensione alle altre isole del Sud: Atiu, Mauke e Mangaia, paradisi naturalistici con alloggi semplici ma decorosi.

Gli sportivi rappresentano un nuovo target. Per loro l’offerta prevede storyteller bike tour o night sup, Yoga on the beach, trekking sulle montagne di Rarotonga o Kite Surf nella laguna di Aitutaki, la Maratona del Piccolo Paradiso e il Golden Oldies Rugby Festival.

Tra le novità di prodotto troviamo i tour in lingua italiana dedicati al target famiglia, per il quale sono stati pensati soggiorni in case private/ville con tutti i comfort e tante attività per bambini.

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