6 February 2026

Criand, debuttano i Cclub

Criand, Gorla,Sono pronti al debutto i Cclub, i Club di Criand Tour Operator. Per l’operatore è quindi il momento di aprirsi alla villaggistica, in un formato in linea con le attuali esigenze della clientela. L’idea dei Cclub sarà molto legata al vivere la destinazione con appuntamenti tematici come corsi di cucina locale, lingua, biologia marina e quant’altro; non mancheranno le settimane dedicate e attività specifiche.

«Stavamo studiando da molto tempo la reale fattibilità di entrare nel mondo villaggista, ed individuare le location dove poter mettere le nostre basi non è stato facile – spiega Danilo Gorla direttore sviluppo e prodotto dell’operatore -: uniformare il servizio offerto nei Cclub, capacità ricettiva limitata: “non un numero ma un ospite”, atmosfera da villaggio ma con servizi alberghieri, soddisfare e fidelizzare “il valore delle scelte future”: questo il nostro imprinting e fondamento su cui puntare e partire».

Il debutto è previsto in Madagascar e in Kenya, destinazioni di forte interesse e puro investimento per Criand con il Cclub Kintana a Nosy Be e il Cclub Angel’s Bay a Mambrui, molto conosciuto dal mercato italiano. Arriveranno poi Zanzibar e Maldive, probabilmente già entro il 2019 mentre si porrà particolare attenzione al Mar Rosso, con le classiche Marsa Alam e Sharm,

«La pianificazione del terzo CClub arriverà sull’Isola di Djerba, che da due anni abbiamo ufficialmente lanciato, per la stagione estiva 2019; al vaglio anche l’ipotesi di un CClub nella nostra Penisola – aggiunge Gorla -. Torna anche Cipro Nord dopo un anno di pausa di riflessione, destinazione dove Criand ha sempre creduto ed investito con una programmazione a 360° e che non esclude una sorpresa CClub per il 2019. La diversificazione e la razionalizzazione come nuova politica Criand, sarà il nostro input per il 2019. Per quanto concerne Cuba, nostro core business da 20 anni,stiamo sicuramente “cercando” e valutando la reale fattibilità di un CClub e non escludiamo sorprese a breve».

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Il Touring Club Italiano ha voluto rispondere alle esigenze dei viaggiatori italiani e alla loro lettura unica di Boston e del New England: siamo attratti dalla cultura, dai musei e dalla storia che caratterizza un territorio autentico e originario degli Stati Uniti, che quest’anno celebrano i loro 250 anni. Per rinnovare l’edizione pensata prima del Covid, l’anno scorso siamo tornati a Boston e nel New England: le novità erano tantissime; le abbiamo raccontate intervistando coloro che vivono il territorio e sono attivi nelle comunità locali».\r\n\r\n«Abbiamo realizzato questa Guida Verde partendo da zero. - prosegue il co-autore Brambilla - Ci siamo messi attorno a un tavolo con Olga Mazzoni e tutti gli Stati del New England per capire come raccontarli, perché una guida è una sintesi. Abbiamo cercato di indicare quanto poteva essere utile ma anche interessante e inconsueto per il turista italiano, senza tralasciare le cose più classiche. 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È anche disponibile un’estensione digitale della guida».\r\nL’affascinante New England, con le sue numerose sfaccettature, è stato poi tratteggiato dalla delegazione composta da Stacy Thornton di Meet Boston, Sue Henrique del Connecticut Convention & Sports Bureau, Chiara Moriconi del Maine Office of Tourism, Erin Duggan di Wolfe Adventure Travel, Tim Walsh di Discover Newport, Nancy Franco dello Yale Visitors Center e da Kerrie Tripp di Discover New England.\r\n\r\nUno dopo l’altro hanno guidato alla scoperta di un territorio noto come “Le Sei Sorelle” dove storia, cultura e tradizione incontrano una natura ricca di biodiversità e in continua trasformazione. Nel New England, culla degli Stati Uniti, nel 1620 arrivarono i Padri Pellegrini, nel 1773 il noto Boston Tea Party diede inizio alla guerra di Indipendenza. Un percorso storico che oggi si può seguire a Boston lungo i 4km del Freedom Trail. Il New England è cultura, testimoniata dal fascino dell’Università di Yale e dal suo ruolo storico. È progresso e ricerca scientifica sviluppata nelle aule del Mit, il Massachussets Institute of Technology. È l’incanto della natura scandito dal trascorrere delle stagioni con i loro colori. È tanto di più, da scoprire nelle pagine della Guida Verde del Touring “Boston e il New England” e nei suoi ”Percorsi d’autore” firmati da Lorenza Pieri.\r\n\r\nUna destinazione da raggiungere volando con Delta Air Lines. Claudio Fiori, senior sales account executive per Delta Air Lines Italia ha ricordato che, da fine maggio, il collegamento diretto Milano-Boston verrà operato 4 volte alla settimana con un Airbus 330-300 configurato in quattro classi. «Delta serve Boston da Roma Fiumicino tutto l’anno con voli giornalieri, eccetto nei mesi di gennaio e febbraio. - ha ricordato Fiori - Inoltre i nostri partner di Air France-Klm collegano Boston tutto l’anno, a partire dai loro hub di Parigi Charles de Gaulle e di Amsterdam Schipol. Per chi viaggia in Delta One c'è la possibilità di pre-ordinare un pasto di 4 portate che riflette la tradizione gastronomica del luogo di partenza e in volo è disponibile per tutti i passeggeri il wi-fi gratuito ad alta velocità: è sufficiente essere partner di Skymiles».\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"506335,506330,506334\"]","post_title":"“Boston e il New England\" nella nuova Guida Verde firmata dal Touring Club Italiano","post_date":"2026-02-02T11:29:22+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1770031762000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506305","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" Michaeler Tourism Group assumerà da febbraio la gestione operativa dell’Arbatax Park Resort. 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