25 August 2026

Di Maio su Alitalia: «entro novembre chiuderemo il dossier»

Di Maio, Alitalia,

Entro la fine di novembre si conoscerà il futuro di Alitalia. Questo in sintesi il pensiero del vicepremier e Ministro del Lavoro Luigi Di Maio. Il capo politico dei 5Stelle avrebbe infatti stabilito una data per la chiusura dell’affaire Alitalia, pur non rilasciando dettagli sulla soluzione scelta. Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa, Di Maio non escluderebbe ancora una volta l’opzione della nazionalizzazione della compagnia, preferendo «mantenere un controllo statale su buona parte dell’azienda, invece di svenderla e farne macelleria sociale».

Al di là dei proclami politici il nodo Alitalia era sull’agenda del ministro da diversi mesi. Chiusa la questione Ilva, le decisioni sulla manovra finanziaria hanno allontanato Di Maio dalla questione che però, tornando sulla vicenda dell’ex compagnia di bandiera, avrebbe ribadito «di chiudere brillantemente entro il prossimo mese il dossier Alitalia».
Anche perché le date in rosso sul calendario si fanno sempre più vicine: la procedura di vendita, salvo ulteriori rinvii, dovrebbe chiudersi a fine ottobre mentre, entro il 15 dicembre, dovrà essere chiuso il prestito ponte e quindi Az dovrà rendere i 900 milioni di euro ricevuti dallo Stato.

Come già successo in passato, sotto la guida dell’amministrazione straordinaria, l’operatività della compagnia procede a buoni ritmi. A fine settembre è infatti arrivato il primo utile della compagnia che ha portato in cassa 770 milioni di euro.

Tornando ai possibili acquirenti invece, i nomi sono i soliti noti: Lufthansa e easyJet in testa ma, il trio di commissari straordinari, non ha mai confermato l’arrivo di vere e proprie offerte.
Resta l’opzione della statalizzazione al 51% con il 49% restate da affidare a un partner esterno anche se, diventa davvero difficile immaginare un socio privato, di minoranza che si pieghi alle decisioni dello Stato.
Da qui l’ultima opzione, ovvero che la quota di minoranza venga acquisita da Cassa depositi e prestiti o ancora da Ferrovie dello Stato.

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Possono personalizzare il loro viaggio in base al loro stile e ai loro interessi». \r\n\r\nMentre la maggior parte delle compagnie di crociere fluviali ha dichiarato di non voler creare prodotti specifici per la generazione X, Tauck spera che il suo nuovo marchio Roam by Tauck, pensato per viaggiatori tra i 40 e i 50 anni , possa rappresentare un'introduzione alle crociere fluviali per i membri di questa generazione. Il suo sito web ne propone due: una crociera di otto giorni in Portogallo e una crociera di dieci giorni sul Danubio da Praga a Budapest.\r\n\r\n \r\n\r\nViking tiene d'occhio questo mercato da un decennio, ha affermato Michele Saegesser, vicepresidente senior delle vendite . Ha sottolineato che è fondamentale per gli agenti chiedere direttamente ai clienti che tipo di esperienza desiderino, per assicurarsi che il prodotto Viking sia la soluzione appropriata. Sebbene Viking non abbia apportato modifiche ai suoi prodotti per attirare un maggior numero di clienti della generazione X, Saegesser ha affermato che l'azienda ha rinnovato il suo approccio alla gestione delle domande presso il call center. I baby boomer, ha spiegato, possono essere più loquaci e desiderosi di parlare dei programmi per il fine settimana, mentre i membri della Generazione X, sempre di fretta, preferiscono andare subito al sodo.  «Sono alla ricerca di informazioni - ha detto -. Le vogliono subito. Le vogliono rapide e vogliono chiudere la conversazione al telefono. Quindi anche i nostri consulenti devono cambiare le proprie abitudini in questo senso».\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Crociere fluviali: cresce la domanda della generazione X","post_date":"2026-07-27T12:47:40+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1785156460000]}]}}