24 settembre 2018 15:21
Secondo gli italiani la tecnologia sta trasformando e migliorando il modo di viaggiare, sempre più semplice, coinvolgente e alla portata di tutti. Quasi la metà dei viaggiatori italiani non potrebbe più fare a meno del check-in e della prenotazione online, il 20% può mettere in valigia libri e musica a volontà grazie ai reader e lettori musicali, mentre chi ha difficoltà con la lingua riesce ad interagire tramite le app che traducono in tempo reale (11%). A rivelarlo è Volagratis.com in occasione del World Tourism Day (27 settembre) che quest’anno celebra “Il turismo e la trasformazione digitale”.
Non mancano tuttavia innovazioni digitali che secondo gli italiani potrebbero ulteriormente migliorare l’esperienza di viaggio: al primo posto la richiesta di Wi-Fi gratuito ovunque (46%), seguita da quella di aeroporti sempre più innovativi e high tech (32%). Il 17% vorrebbe trasporti più rapidi ed efficienti tra l’aeroporto e il centro città, mentre il 16% farebbe volentieri a meno del passaporto e preferirebbe il Face ID (riconoscimento facciale) per attraversare i gate. E una volta arrivati in hotel? Non sarebbe male poter fare il check in elettronico a qualunque ora del giorno, senza preoccuparsi dell’apertura delle reception (15%), o avere a disposizione dei robot che possano occuparsi della pulizia delle stanze e delle richieste extra degli ospiti (9%).
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[post_content] => Il trend positivo dell'industria turistica dell'Indonesia si riflette chiaramente nel suo contributo alle entrate nazionali in valuta estera. «Con una spesa media per arrivo che quest'anno è stata pari a 1.267 dollari Usa e sostenuta dalla continua crescita degli arrivi turistici internazionali - ha dichiarato Widiyanti Putri Wardhana, ministro del turismo della Repubblica di Indonesia, in occasione della partecipazione alla recente Itb di Berlino - prevediamo che i dati sulle entrate in valuta estera derivanti dal turismo mostreranno un aumento del 13,17% rispetto al 2024 (dati della Bank Indonesia)».
La crescita del settore turistico ha garantito un contributo tangibile e significativo all'economia nazionale. «Nel 2025, l'economia indonesiana è cresciuta del 5,11%. E nell'ambito di questo risultato, il turismo ha contribuito per il 3,97% al prodotto interno lordo Pil nazionale fino al terzo trimestre del 2025. Tenendo conto degli effetti moltiplicatori sui settori correlati, sulla base dei calcoli dell'Ufficio del capo economista della Bank Mandiri, il contributo totale del turismo potrebbe raggiungere il 4,8%, superando il target del 4,2-4,3%. Ciò significa che nel 2025 il turismo ha contribuito all'economia nazionale con circa 946-1.143 trilioni di rupie indonesiane».
Negli ultimi anni la politica turistica dell'Indonesia ha progressivamente virato «dalle destinazioni alle esperienze - ha sottolineato la ministra -. Gastronomia, benessere e attività marine sono al centro dei nostri programmi di turismo di qualità, temi sempre più ricercati dai viaggiatori di tutto il mondo e in cui l'Indonesia vanta un eccezionale vantaggio competitivo».
La promozione 2026 manterrà questa direzione, focalizzandosi su cinque temi principali: «Innanzitutto, la sicurezza nel turismo, che è una priorità assoluta per l'Indonesia. Stiamo formando attivamente il personale turistico e rafforzando attivamente gli standard di sicurezza per le imprese, compresi quelli che richiedono il coordinamento tra le agenzie, e garantendo che i viaggiatori ricevano informazioni chiare e affidabili in modo che possano viaggiare con fiducia.
«In secondo luogo, stiamo sviluppando e ampliando i nostri villaggi turistici per stimolare la crescita economica locale e promuovere uno sviluppo più equo. Terzo, il nostro Programma di turismo di qualità, per il quale curiamo e promuoviamo pacchetti turistici tematici: tra cui gastronomia, benessere, turismo marino, tessuti, arte e design, nonché pacchetti adatti ai musulmani, per elevare la nostra offerta e attirare viaggiatori facoltosi. In quarto luogo, incentiviamo gli eventi che mettono in mostra l'identità unica dell'Indonesia, come metodo per generare un impatto economico su larga scala in breve tempo.
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«Un passo in avanti, che tuttavia non è sufficiente per realizzare l’intero piano industriale di Sncf Voyages Italia»: è la posizione ufficiale dell'operatore ferroviario francese all'indomani della decisione favorevole dell'Agcm sul futuro ingresso di Sncf nei collegamenti Alta Velocità in Italia.
I francesi sottolineano infatti che il loro progetto «prevede un totale di 13 a/r quotidiani (9 da Torino a Napoli e 4 da Torino a Venezia). Senza questo livello minimo di attività, la società non dispone delle condizioni necessarie per giustificare l’investimento e mantenere le operazioni.
«Sarà quindi fondamentale che il gestore garantisca l’attuazione tempestiva degli impegni aggiuntivi, rivedendo l’evoluzione dei criteri di allocazione della capacità, in modo da assicurare a breve termine a Sncf Voyages Italia l’accesso agli slot ferroviari supplementari richiesti. Inoltre, l’altra condizione indispensabile per l’introduzione della nuova offerta è la certezza di poter accedere agli impianti di manutenzione in Italia e di ottenere l’omologazione dei treni, ambiti nei quali è auspicabile che il sistema nel suo complesso fornisca supporto».
Il progetto
Il piano prevede che Sncf Voyages Italia inserisca sul mercato italiano 15 treni AV di nuova generazione in grado di accogliere un numero maggiore di viaggiatori, offrendo al tempo stesso il «massimo comfort, prezzi competitivi e un’esperienza di viaggio sostenibile, assicurando l’accesso all’Alta Velocità a oltre 10 milioni di passeggeri all’anno in Italia».
La società sottolinea inoltre come, a livello economico, secondo uno studio presentato insieme all’Università Bocconi e realizzato dal centro di ricerca Green, il progetto di Sncf Voyages Italia è destinato a generare ricadute significative per la collettività italiana, stimate in oltre 480 milioni di euro l’anno, tra crescita del Pil, nuove entrate fiscali e oltre 4.000 nuovi posti di lavoro, diretti e indiretti, generando anche risparmi di tempo e una riduzione dei costi medi dei biglietti.
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[post_content] => Parola d'ordine qualità, a tutto tondo: Widiyanti Putri Wardhana, ministro del turismo della Repubblica di Indonesia, traccia andamento e priorità del settore in occasione della partecipazione all'Itb di Berlino.
«Il trend è positivo: l'anno scorso abbiamo accolto complessivamente 15,39 milioni di turisti internazionali, per una crescita del 10,8% rispetto al 2024. E di questi, oltre il 70% proveniva da 15 differenti mercati di origine, a conferma del fatto che le strategie di marketing per la promozione del turismo attuate sono ben mirate.
«Inoltre, da gennaio a dicembre, abbiamo registrato 1,2 miliardi di viaggi turistici interni, con una crescita del 17,55%. Abbiamo una forza lavoro nel settore turistico di 25,9 milioni di persone». Tutto ciò si traduce in un contributo positivo all'economia del Paese: «Il contributo del turismo al Pil è compreso tra il 3,97 e il 4,8% circa».
La ministra sottolinea come «La nostra trasformazione è orientata verso un turismo di qualità. Sì, puntiamo ancora a numeri di arrivi soddisfacenti per rimanere competitivi a livello globale, ma desideriamo anche visitatori di alto valore, in modo che le nostre destinazioni e strutture di livello mondiale rimangano accessibili ai viaggiatori con un forte potere d'acquisto.
«Il nostro turismo sta andando oltre la destinazione per concentrarsi su esperienze di valore come la gastronomia, il benessere e il mare, che sono al centro dei nostri programmi di turismo di qualità».
L'Indonesia Tourism Outlook 2025-2026 identifica infatti sei tendenze chiave che plasmano le preferenze di viaggio globali: natura e avventura, turismo eco-compatibile, cucina e gastronomia, immersione culturale, turismo del benessere e bleisure. «Ogni anno organizziamo eventi di richiamo come Wonderful Indonesia Gastronomy e Wonderful Indonesia Wellness, per presentare ai turisti internazionali quanto siano originali e uniche le proposte indonesiane legate a gastronomia e benessere».
L'impegno è anche quello volto a promuovere il Paese nella sua totalità : «L'Indonesia è un paese grande, basti pensare che abbiamo più di 17.000 isole e invece, generalmente, tutti identificano l'Indonesia con Bali. Ma noi abbiamo almeno altre 10 località di pari appeal (quelle note come le '10 nuove Bali', ndr). Tra queste, Sumatra con le Riau Islands (Bintan), Giava con Mount Bromo e Borobudur; le Sulawesi con Manado; e vicino Bali c'è Lombok. E ancora, Morotai (North Maluku) e Raja Ampat». Al fianco delle numerose località da scoprire ci sono anche «oltre 1.300 gruppi etnici diversi: insomma, ogni angolo del Paese racconta una storia diversa, ricca di cultura e tradizione».
Tra le priorità del governo c'è «sicuramente quella legata alla sicurezza nel turismo. Stiamo formando attivamente la forza lavoro nel settore turistico, in particolare le guide turistiche, sugli standard di sicurezza, in modo che possano essere più agili e assertivi su questo argomento quando affiancano i turisti, oltre a fornire il primo soccorso quando necessario».
Il mercato premium
In questo quadro, particolare attenzione viene riservata anche al mercato premium, «Un segmento dove spicca il ruolo del bacino europeo e, naturalmente di quello italiano. Nel 2025 abbiamo accolto circa 140.000 turisti italiani, con una durata media del soggiorno di circa 13 giorni e una spesa media di circa 2.000 dollari Usa. Quindi riteniamo che i turisti italiani siano molto importanti per noi».
Ampio risalto, infine, al tema della sostenibilità: «L'Indonesia è molto attenta alla sostenibilità e il presidente ha appena lanciato un movimento chiamato Indonesia Asri, che significa 'Indonesia pulita, sicura e sostenibile'. E l'ecosistema del turismo, dalle persone, ai villaggi, all'industria alberghiera, è tenuto a preservare la destinazione trattando i rifiuti alla fonte, rendendola pulita e adottando pratiche sostenibili».
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[post_content] => Volonline Group è presente in questi giorni a Itb Berlino con uno stand che raggruppa tutti i brand del gruppo. «Per la prima volta abbiamo uno stand multi-brand (311a) di oltre 20 metri quadrati in quella che è considerata la fiera di riferimento per la travel industry mondiale. Siamo nel padiglione 9, riservato ai grandi player del travel tech, come Agoda e Oracle, insieme alle più importanti ota e gds e ai tour operator internazionali, tra i quali Airbnb, Booking.com, Expedia e Amadeus. Sarà un momento di confronto strategico con i principali operatori del settore e un’opportunità per far conoscere le nostre piattaforme e il nostro sistema multicanale», commenta Luca Adami, chief strategy, technology & marketing officer del gruppo.
Protagonista eHotelXML
Protagonista delle giornate a Itb è eHotelXML, broker alberghiero online e motore della distribuzione multicanale del gruppo, attivo a livello globale attraverso wholesaler, ota, oto, banche letti, tour operator e dmc. Con oltre 160 clienti in 27 Paesi, eHotelXML rappresenta uno dei principali driver dell’internazionalizzazione del gruppo. In fiera saranno presenti, oltre a Luca Adami in qualità di brand general manager di eHotelXML, anche Gianni Galli, responsabile prodotto, e Francesco Catalano, manager del team commerciale.
«Abbiamo ridimensionato lo staff previsto a Berlino per disporre del maggior numero di risorse nell’assistenza ai nostri clienti nelle destinazioni coinvolte nel conflitto, in coordinamento costante con vettori e fornitori operativi nell’area colpita. Anche se non possiamo non tener conto della attuale situazione, la nostra presenza a Itb è per noi ancora più importante perché non è solo un momento di visibilità internazionale, ma rappresenta la naturale espressione di un percorso di sviluppo strutturato di Volonline Group, fondato su innovazione tecnologica, distribuzione multicanale e risorse umane. Un equilibrato mix che ci consente oggi di competere con i grandi nomi del travel tech sui mercati» aggiunge Luigi Deli, founder e ceo.
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[post_content] => Si è svolta a Bari, nell’ambito della fiera Btm l’Assemblea annuale di Aidit Federturismo Confindustria, l’associazione che rappresenta alcune imprese del turismo organizzato.
Nel corso dei lavori, il presidente Domenico Pellegrino ha evidenziato come nell’ultimo anno l’associazione abbia registrato una crescita significativa in termini di imprese aderenti, con una presenza sempre più diffusa e omogenea su tutto il territorio nazionale. Un risultato che rafforza il ruolo di Aidit come interlocutore qualificato e rappresentativo della filiera delle agenzie di viaggio e dei tour operator all’interno del sistema Confindustria.
Pellegrino ha inoltre illustrato le principali attività svolte nel 2025 e nei primi mesi del 2026, caratterizzate da un intenso lavoro di confronto istituzionale con il ministero del turismo e con le altre associazioni di categoria, finalizzato a contribuire allo sviluppo del settore sia sul piano normativo sia su quello economico e competitivo.
Vacanze benessere
Tra i temi centrali dell’Assemblea, particolare rilievo è stato dedicato alla proposta di detrazione Irpef per le Vacanze benessere, già presentata da Aidit come misura di prevenzione sociale, sostegno alla domanda interna e contrasto all’economia sommersa.
L’iniziativa prevede la possibilità di detrarre una quota delle spese sostenute per viaggi e soggiorni acquistati attraverso il turismo organizzato, secondo criteri rigorosi che garantiscano sostenibilità e controllo della spesa pubblica. I principali elementi della proposta sono: tetto massimo di spesa detraibile; totale tracciabilità dei pagamenti; fatturazione elettronica obbligatoria; accesso esclusivo tramite operatori certificati; fase sperimentale di 18 mesi con monitoraggio degli effetti economici e fiscali.
La proposta sarà accompagnata da una relazione tecnica e da un’analisi di sostenibilità finanziaria, con l’obiettivo di avviare un confronto strutturato con le istituzioni per una possibile introduzione della misura.
Nel corso dell’Assemblea è stato inoltre affrontato il tema del riconoscimento del ruolo economico dell’attività di outgoing.
Aidit ha sottolineato la necessità di una lettura più completa del contributo del turismo organizzato all’economia nazionale. Oltre all’incoming, infatti, l’attività delle agenzie e dei tour operator nella vendita di viaggi agli italiani genera occupazione, valore aggiunto, gettito fiscale e sviluppo della filiera dei servizi turistici, contribuendo in modo significativo al Pil e alla stabilità del comparto.
In linea con l’obiettivo di qualificare il mercato e valorizzare le imprese regolari, l’Assemblea ha espresso apprezzamento per l’iniziativa del ministero del turismo relativa alla creazione di un database nazionale delle agenzie di viaggio e dei tour operator.
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[post_content] => Sun PhuQuoc Airways ha siglato un ordine con Boeing per un massimo di 40 B787 Dreamliner: la compagnia aerea con sede in Vietnam utilizzerà gli aeromobili a lungo raggio per costruire la propria flotta widebody e collegare i viaggiatori internazionali direttamente al proprio hub presso l'aeroporto internazionale di Phu Quoc.
L'accordo posiziona il Boeing 787-9 come colonna portante delle future operazioni a lungo raggio della compagnia aerea, consentendo rotte non-stop che collegano Phu Quoc con le principali città di Asia, Europa e Nord America.
«La nostra partnership con Boeing getta solide basi per la creazione di una compagnia aerea di livello mondiale che operi in sintonia con l'ecosistema turistico e ricettivo sviluppato da Sun Group - ha affermato Dang Minh Truong, presidente di Sun Group -. Abbiamo scelto il Boeing 787-9 non solo per le sue prestazioni operative superiori, ma anche perché è il tipo di aeromobile più adatto a realizzare la nostra visione di portare Phu Quoc nel mondo e il mondo a Phu Quoc».
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[post_content] => C’è il turismo tra gli elementi focali dello sviluppo economico di Cabo Verde, che con un’incidenza di oltre 20% sul Pil nazionale - e una crescita del 16,5% nel 2024 - è sempre più foriero di ulteriori investimenti sull’arcipelago.
Questo uno dei temi al centro del Business Forum Cabo Verde-Italia 2026, che ha portato a Milano una delegazione ministeriale capoverdiana alla ricerca di partner italiani per proseguire la crescita turistica e immobiliare ma con uno sguardo aperto, che si allunga alla Blue economy come pure al potenziale posizionamento dell’arcipelago come tech hub atlantico, con infrastrutture moderne e connettività avanzata. Presenti, tra gli altri, il ministro della promozione degli investimenti e dello sviluppo imprenditoriale, Eurico Monteiro e della Console onoraria a Milano Edna Lopez, insieme al ceo di Cabo Verde TradeInvest, Jailson Oliveira.
Con circa 1,17 milioni di arrivi nel 2024, l’obiettivo dichiarato è quello che punta al raddoppio dei flussi turistici nei prossimi cinque anni. Ad oggi, il 30% dell’occupazione diretta e indiretta è legata proprio al comparto turistico.
EasyJet potenzia la Milano Malpensa-Sal
In questo quadro l’arcipelago - che conta dieci isole nell’Atlantico, con un clima ideale lungo tutto l’arco dell’anno - beneficia dei recenti investimenti di easyJet: “Da un anno e mezzo circa Cabo Verde è entrata nel network della compagnia - ha spiegato Lorenzo Lagorio, country manager Italia -, con voli dal Portogallo, dal Regno Unito e dall’Italia per un totale di 12 rotte. Una sfida per noi considerando che la durata del volo è molto più lunga rispetto ai nostri standard di medio raggio. Dal Portogallo colleghiamo - da Lisbona e Porto - le isole si Sal, Boa Vista, Praja e Sao Vicente, mentre da Uk e dall’Italia al momento voliamo solo su Sal.
La Milano Malpensa-Sal, aperta nell’ottobre 2025, "non senza scetticismo poiché Cabo Verde è vista dal mercato come una destinazione ‘da pacchetto’, ha invece prodotto risultati incoraggianti, con load factor oltre il 90%: così, dal prossimo aprile, aumentiamo in modo significativo l’offerta passando da due a tre voli alla settimana, per un totale di oltre 33.000 posti disponibili durante l’estate. Credo la destinazione abbia un potenziale tutto da esplorare dall’Italia, eventualmente con voli su altre isole, e rientra perfettamente nella nostra strategia di espansione che guarda alla destagionalizzazione dei flussi rispetto alle più tradizionali mete europee, con la proposta di località che combinano autenticità, bellezze naturali e clima ideale tutto l’anno”.
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Cabo Verde Time: "Oltre la proposta balneare"
In questo ambito non poteva mancare la testimonianza di Cabo Verde Time: “Il 2026 è un anno importante in cui ricorrono i 30 anni dal primo volo operato con Cabo Verde Airlines - ricorda Pietro Dusi, responsabile commerciale e vendite dell'operatore del gruppo Stefanina -: lo sviluppo negli ultimi dieci anni è stato elevatissimo, grazie all’aumentata connettività dall’Europa. Ora la sfida è quella di superare il concetto di meta esclusivamente balneare, puntando sul vasto patrimonio del paese: a cominciare dalla cultura e dalla scoperta di tutte le isole, senza limitarsi alla ben nota Sal. In quest’ottica sarebbe fondamentale una migliore connessione interna tra le isole”.
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[post_content] => Il ciclo di appuntamenti "Stay with Us" promosso dal gruppo Nicolaus si chiude con successo.
Il format, pensato per rinnovare la formazione dedicata alle agenzie di viaggio in chiave relazionale ed esperienziale, è stato sviluppato tra ottobre 2025 e gennaio 2026 e ha trasformato l’aggiornamento professionale in un percorso di confronto diretto e costruzione condivisa di scenari e opportunità di business, superando i confini del tradizionale perimetro di una convention.
Il format
L’iniziativa ha previsto 12 appuntamenti della durata di 2 giorni ospitati presso la sede dell’azienda e ha coinvolto oltre 130 agenti di viaggio top partner provenienti da tutta Italia, invitati ad animare l’originalità del format, incentrato sulla full immersion nell’identità, nelle motivazioni e nei valori, nella storia e nelle scelte di business del gruppo Nicolaus.
La centralità del contatto umano è stata la cifra distintiva di un’impostazione volutamente non commerciale e pensata per far emergere il volto e le competenze delle persone che operano quotidianamente nelle diverse divisioni del gruppo e che presidiano i canali di relazione con le agenzie, dando forma a servizi, risposte, assistenza e scelte strategiche: tutto quello che viene prima del prodotto finale fruito dal cliente.
Altro elemento cardine, l’ascolto strutturato degli agenti partecipanti, con l’obiettivo di raccogliere indicazioni utili allo sviluppo delle collaborazioni per costruire su solide basi, realmente condivise, una visione comune orientata al miglioramento di servizi, interazione, performance.
«Portare gli agenti di viaggio direttamente in azienda, per far letteralmente conoscere loro le persone a cui fanno capo un indirizzo email o un telefono, è stata la diretta conseguenza di un intento preciso: creare le condizioni per un confronto reale e senza filtri, utile a migliorare concretamente strumenti, processi e supporto dedicati a un canale d’elezione e insostituibile come il trade. L’apertura della sede e il dialogo diretto con i nostri team hanno permesso di raccogliere stimoli operativi e indicazioni strategiche fondamentali per sviluppare insieme modelli di collaborazione sempre più efficaci”, commenta Isabella Candelori, direttore commerciale trade gruppo Nicolaus.
L'incontro con il territorio
Il programma delle due giornate ha previsto anche esperienze connesse con il territorio, tra cui una serata in masseria Raro Villas con tavolo conviviale e un’attività a sorpresa legata a una Puglia autentica e contemporanea, interpretata in chiave pop.
“Siamo un’azienda ad alto contenuto tecnologico, che ha anticipato i tempi anche per ciò che concerne l’uso dell’AI, ma proprio per questo abbiamo ben chiaro che dietro ogni risorsa hi-tech è fondamentale la componente umana: con questi appuntamenti abbiamo voluto ribadire che è insostituibile e che è profondamente fuorviante pensare che i nuovi orizzonti tecnologici creino un vantaggio competitivo eliminandola in molti ambiti. Portare da noi le persone che sono uno dei pilastri del nostro lavoro ha risposto, inoltre, al desiderio di far sperimentare loro il contesto in cui questa azienda è potuta diventare quello che è oggi anche grazie alla sua profonda relazione con un territorio che esprime eccellenza, competenze, dedizione professionale e forti connessioni: fattori chiave di Stay with Us”, ha concluso Candelori.
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[post_content] => Nel 2025, le entrate turistiche in Portogallo hanno raggiunto i 29,1 miliardi di euro, mentre la spesa dei cittadini portoghesi all'estero è stata pari a 7,15 miliardi di euro.
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