17 March 2026

Direttamente dal futuro, a Manhattan, Hudson Yard

Fiere & Eventi

Hudson Yards è l’ultima idea di una miriade di riqualificazioni che la municipalità di New York, più specificatamente Manhattan, ha messo in moto.
E’un progetto di ri-sviluppo su larga scala congiuntamente pianificato, finanziato e costruito dalla città stessa, dallo stato di New York e dalla Metropolitan Transportation Authority per incoraggiare lo sviluppo lungo il fiume Hudson. Il progetto include la riassegnazione di Far West Side (Hell’s Kitchen), un’estensione della linea “7” della metropolitana di New York fino alla stazione della 11th Avenue e il rinnovamento del Jacob K. Javits Convention Center.
Il leaflet dell’opera recita “il futuro dello shopping in 7 piani” per questo luogo che promette grandi cose, a partire dal prossimo anno.
Con l’ampliamento della linea sette che qui avrà il proprio capolinea, il nuovo fulcro di New York è a portata di treno da qualunque punto della città.
L’aspetto esterno è stato voluto dall’architetto James Carpenter che ha disegnato un muro di vetro alto circa 20 metri, quasi una lente che guarda dall’atrio principale i giardini pubblici all’esterno, che stanno di fronte all’entrata principale.
Un rooftop voluto dal creatore degli spazi pubblici, Thomas Woltz, con un’impareggiabile vista, luminosità variabile che minimizza l’effetto del tramonto e sfuma il confine della vetrata sono alcuni dei plus architettonici.
Ci saranno oltre 100 negozi di alto livello, su una superficie di 67mila mq, un po’ come dire Soho e Madison Avenue, assieme, solo che saranno climaticamente condizionate e all’asciutto.
Il design onora esteticamente passato industriale del lower West Side, specificatamente nell’utilizzo di acciaio e legno scuro, per riferirsi al setting del passato con tutte le “high line” che dominavano, con il selciato in pietre, le strutture di supporto visibili, per mantenere quell’aspetto “rough-hewn” (ruvido) di eleganza urbana di questo quartiere verticale.
Il “Vascello” l’opera monumentale e praticabile attraverso scalini di Thomas Heatherwick è in costruzione e tutto si sta approntando per il grand opening.

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Tra le aree che potrebbero intercettare parte della domanda ci sono le Americhe, grazie a una buona disponibilità di voli e di prodotto. Particolare attenzione resta concentrata sugli Stati Uniti, che nel 2026 ospiteranno numerosi eventi internazionali. «In questo contesto i prodotti fly & drive restano una leva importante perché permettono di costruire itinerari flessibili e adattabili anche in presenza di picchi di prezzo».\r\nLa principale incognita riguarda però il quadro economico generale. «La nostra preoccupazione è che eventuali aumenti dei costi possano incidere sulla capacità di spesa delle famiglie italiane - conclude Casabianca -. Per questo stiamo lavorando per valorizzare destinazioni che permettano di viaggiare con budget sostenibili, mantenendo qualità e sicurezza del prodotto».\r\n(Quirino Falessi)","post_title":"Going guarda al Sud America e potenzia il self booking per le agenzie","post_date":"2026-03-16T09:30:28+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1773653428000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509547","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Minor Hotels lancia The Wolseley Hotels con la sua prima struttura che aprirà a New York City all'inizio del 2027.\r\nSituato a pochi passi da Bryant Park, nel centro di Manhattan, il Wolseley Hotel New York rappresenterà il primo hotel del brand a livello mondiale e consacrerà New York come destinazione di punta per The Wolseley Hotels. 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