Ed è Subito…Viaggi presenta il catalogo Argentina
9 novembre 2011 09:00
Ed è Subito…Viaggi annuncia l’uscita del nuovo catalogo Argentina, che conterrà itinerari in località poco battute dal turismo nel Nord e Centro Argentina, soggiorni nelle principali mete a contatto con la natura, legati al benessere e al relax (in moderni centri wellness e Spa), itinerari enogastronomici con degustazioni di vini, crociera lungo i ghiacciai fino al confine con il Cile. Nuova estensione “Tango: al ritmo del 2X4” per chi vuole avvicinarsi alla musica e al ballo, combinando al soggiorno in Argentina, una Buenos Aires diversa. Tutto secondo una logica tailor made.
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[post_content] => Alla fine l'ha spuntata Gian Mario Pileri che è il nuovo presidente nazionale di Fiavet Confcommercio per il quinquennio 2026-2031. L’Assemblea Nazionale, riunita oggi a Roma, ha scelto l’imprenditore sardo, già presidente di Fiavet Sardegna, per guidare la Federazione in una fase di profondo rinnovamento sindacale. Pileri, figura storica dell’associazionismo e portavoce delle agenzie di viaggio sul territorio, vince con un programma che mette al centro la tutela delle piccole e medie imprese turistiche e il recupero di un’identità professionale forte nei confronti delle Istituzioni e dei grandi player globali.
Ad affiancarlo in Giunta nazionale saranno Giuseppe Scanu, vice presidente vicario con delega all’abusivismo, Giancarlo Reverenna, vice presidente con delega all’incoming, Alessandro Patti con delega al Bilancio, Chiara Fabbri con delega alla Comunicazione e agli Eventi, Giordano Nobile con delega allo Statuto e ai rapporti con Fogar, e Sandra Paoli con delega alla Formazione e alle Fiere.
Il mandato di Pileri segna un cambio di passo operativo: la Federazione non si limiterà a rappresentare la categoria, ma punta ad anticipare le soluzioni legislative per proteggere le agenzie dalla concorrenza sleale. Per questo affronterà subito l'emergenza dei rimborsi e delle penali causate dai conflitti mondiali, chiedendo soluzioni a livello europeo per evitare che le agenzie debbano restituire soldi già versati ai fornitori.
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[post_content] => La Francia conferma la sua posizione di principale destinazione turistica al mondo. Con 102 milioni di turisti internazionali accolti nel 2025, continua a dimostrare forza e attrattività di fronte alla crescente concorrenza internazionale.
È con questo slancio che si è svolto dal 31 marzo al 1 aprile a Nizza, nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, la 20° edizione del Rendez-vous en France. Per due giorni, i professionisti francesi hanno presentato destinazioni, infrastrutture e innovazioni ad acquirenti internazionali alla ricerca di prodotti differenziati e competitivi, con l’obiettivo di stringere numerosi scambi qualificati, partnership e firme di contratti.
A far da sfondo le attuali tensioni geopolitiche che stanno già avendo un impatto, almeno temporaneamente, su alcuni flussi turistici internazionali e sul dinamismo del settore.
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“Questa realtà ci impone di affrontare collettivamente i prossimi mesi con chiarezza e responsabilità, proseguendo al contempo i nostri sforzi per diversificare i mercati e adattare la nostra offerta” ha commentato Adam Oubuih, direttore Gnerale Atout France
I numeri di questa edizione del Rendez Vous en France - 704 espositori, 814 tour operator, 28 giornalisti internazionali, 52 paesi rappresentati - confermano che in un mondo in cui le pratiche si evolvono e l'intelligegeza artificiale sta ridefinendo i percorsi di informazione e di acquisto, l'interazione umana rimane più essenziale che mai.
Il Rendez-vous en France rappresenta molto più di un semplice momento di incontro: si configura come una piattaforma strategica capace di riunire, in un unico contesto, l’intera offerta turistica nazionale e una domanda internazionale sempre più diversificata e qualificata. Un’occasione concreta per facilitare il dialogo tra operatori, rafforzare partnership e generare nuove opportunità di business.
Un ruolo chiave è giocato anche dall’eredità dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi 2024, che hanno acceso i riflettori globali sulla capacità organizzativa del Paese e sull’attrattività del suo stile di vita. Come commenta il direttore Direttore Generale di Atout France “Parigi 2024 ha contribuito a consolidare il posizionamento della Francia come destinazione d’eccellenza, capace di coniugare grandi eventi, accoglienza e qualità dell’esperienza”.
I viaggiatori di oggi sono sempre più esigenti, attenti all'impatto delle loro scelte e alla ricerca di autenticità, qualità ed esperienze significative. Emerge dunque con forza la volontà di promuovere un modello di sviluppo turistico sempre più sostenibile, inclusivo e responsabile.
La Francia si presenta così al mercato internazionale con un’ambizione chiara: evolvere la propria offerta valorizzando territori, comunità e risorse, in linea con le nuove aspettative della domanda globale, per diventare entro il 2030 "leading destination for sustainable tourism".
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CdsHotels festeggia tre nuovi ingressi tra Sicilia e Calabria. Il primo segnale concreto è già arrivato: Baglio Basile, a Petrosino, ha aperto il 26 marzo. Tra Marsala e Mazara del Vallo, questa antica residenza signorile conserva il fascino delle architetture ottocentesche e lo traduce in un soggiorno che entra subito in relazione con la cultura siciliana. Nei mesi più caldi il soggiorno si apre anche alla piscina e al mare, con una spiaggia immersa in un contesto ancora intatto. Attorno, il territorio completa da sé il racconto, tra lo Stagnone, le saline di Marsala e Capo Boeo.
Le prossime aperture
Dopo questa prima apertura, la primavera CdsHotels proseguirà ai primi di maggio con Ninfe Saracene, nuova destinazione a Le Castella, sulla costa ionica calabrese. Qui il viaggio non incontra soltanto il mare, ma un luogo attraversato da racconti antichi. È da questa storia sedimentata che Ninfe Saracene prende forma: negli arredi, nelle finiture, nell’atmosfera complessiva e anche nella cucina del ristorante, dove la tradizione locale si apre a contaminazioni che rimandano al Mediterraneo orientale. In questo contesto, tra la Fortezza Aragonese, la spiaggia di sabbia dorata e i fondali dell’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto, la vacanza assume un tono più evocativo e restituisce l’idea di una Calabria che sa unire natura, storia e immaginario.
A fine maggio sarà poi la volta del Delfino Beach, a Marsala, affacciato direttamente sul mare della Sicilia occidentale. Ma il Delfino Beach non si esaurisce nel rapporto con il mare: è anche un punto di partenza naturale per entrare nel paesaggio culturale di Marsala e dei suoi dintorni.
Con Baglio Basile già aperto e con Ninfe Saracene e Delfino Beach in arrivo nelle prossime settimane, CdsHotels accompagna l’inizio della stagione 2026 con tre nuove aperture che ampliano il racconto del Sud Italia attraverso destinazioni diverse ma complementari.
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[post_content] => Explora Journeys invita gli ospiti a scoprire un lato più contemplativo di Europa Meridionale e Nord Africa. Il brand presenta infatti ulteriori dettagli sulla presenza di Explora II nel Mediterraneo per la stagione invernale 2026–2027. Intitolata "Un inverno nel Mediterraneo", questa nuova collezione di viaggi offre una prospettiva intima su queste coste, rivelandone la bellezza attraverso strade tranquille e connessioni culturali più profonde, da novembre 2026 a marzo 2027.
«Il Mediterraneo in inverno è un insieme di contrasti sottili ed eleganza discreta, e siamo felici di dedicare Explora II a questa regione, rivelandone il lato più contemplativo - ha dichiarato Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. Al di là del ritmo dell’alta stagione, le cittadine costiere diventano luoghi di calma, dove la cultura si vive su scala più umana. Invitiamo i nostri ospiti a soffermarsi nelle piazze tranquille, approfondire il patrimonio storico e lasciarsi avvolgere dalla luce dorata e dalle lunghe ombre che caratterizzano questa stagione».
46 destinazioni diverse
"Un inverno nel Mediterraneo" presenta una selezione di 46 destinazioni in dieci paesi, tra cui Spagna, Marocco, Portogallo, Francia, Italia, Malta, Grecia e Gibilterra. Combinando località iconiche e gemme meno conosciute, questi nuovi viaggi offrono un accesso privilegiato alle esperienze più autentiche della regione. La stagione è inoltre caratterizzata da tempi prolungati nei porti, con quattro pernottamenti a Casablanca, Lisbona, Madeira e Málaga, oltre a partenze serali da Málaga, Cannes, Siracusa e Gibilterra.
Questa stagione introduce anche una selezione di porti inediti, in cui le destinazioni rivelano un ricco intreccio di culture e tradizioni: dal punto d’incontro tra continenti a Ceuta alle influenze stratificate di Algeri, fino al carattere autentico di La Gomera, alla bellezza vulcanica di Fuerteventura e all’identità costiera e gastronomica raffinata di Palamós.
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TravelGateway aggiunge il Bhutan fra le esperienze ad alto valore da veicolare attraverso il per il trade. Il Bhutan si colloca oggi tra le destinazioni più coerenti con l’evoluzione della domanda internazionale: autenticità, protezione dall’omologazione, profondità culturale e un diverso rapporto con il tempo. In un contesto globale segnato da instabilità, sovraffollamento e consumo rapido dei luoghi, il Regno del Drago emerge come una proposta rara, capace di restituire al viaggio una dimensione più selettiva, consapevole e memorabile.
Il Bhutan rappresenta un modello concreto di turismo regolato, fondato su sostenibilità reale, accesso controllato, identità culturale preservata e sicurezza istituzionale. Un equilibrio che oggi incontra con precisione le aspettative di una clientela evoluta, orientata verso esperienze ad alto valore e contenuto.
In questa prospettiva si inserisce in modo naturale il lavoro di TravelGateway, orientato a creare connessioni tra il mercato italiano e realtà internazionali con forte identità e solidità operativa. La rappresentanza in Italia di Shekinah Glory Travels nasce come sviluppo coerente di questo posizionamento.
Shekinah Glory Travels
Shekinah Glory Travels è un operatore locale profondamente radicato nel territorio bhutanese, con una conoscenza diretta delle dinamiche operative, culturali e logistiche del Paese. Questa presenza consente di trasformare una destinazione percepita come complessa in una proposta concreta, accessibile e strutturata per il trade italiano. Dalla gestione dei visti alla costruzione degli itinerari, dalla selezione delle strutture alla qualità delle guide certificate, ogni fase viene seguita con continuità e controllo diretto sul campo.
Per il trade, il Bhutan richiede un approccio preciso. La costruzione del prodotto non può essere standardizzata: ogni itinerario deve essere calibrato, interpretato e adattato con attenzione. Il collegamento tra TravelGateway e Shekinah Glory Travels consente di accedere a una filiera chiara, affidabile e perfettamente allineata alle esigenze del mercato italiano, mantenendo al tempo stesso l’integrità dell’esperienza.
Dal punto di vista dell’offerta, il Bhutan presenta una varietà concentrata e altamente distintiva: monasteri iconici come Taktsang, fortezze che uniscono funzione religiosa e amministrativa, valli incontaminate, festival di grande impatto visivo, percorsi culturali, viaggi fotografici, trekking himalayani e programmi su misura per individuali e piccoli gruppi. Il tutto all’interno di un sistema che tutela il valore stesso del viaggio, evitando processi di banalizzazione turistica.
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[post_content] => Sas celebra i suoi primi 80 di attività con una livrea speciale per un Airbus A330-300: l'anniversario cade a 80 anni dal primo volo intercontinentale della compagnia scandinava, effettuato il 17 settembre 1946, quando una rotta da Stoccolma a New York avvicinò la Scandinavia al resto del mondo.
L'Airbus A330-300 è uno degli otto che operano nella flotta lungo raggio di Sas, ciascuno configurato con 266 posti, affiancati dai moderni Airbus A350 e A321Lr, che servono la rete intercontinentale del vettore.
La livrea presenta per la prima volta il blu Sas sull'intero velivolo, riprendendo uno degli elementi di design più riconoscibili della compagnia aerea. La bandiera scandinava è stata reinterpretata come riferimento alla classica livrea degli anni '80, insieme a un nuovo simbolo dell'anniversario ispirato ai motori e alla fusoliera dell'aereo.
“Da 80 anni, Scandinavian Airlines è all'avanguardia nell'innovazione e avvicina la Scandinavia al mondo attraverso operazioni sicure e affidabili - afferma Anko van der Werff, presidente e ceo -. Dal nostro primo volo transatlantico all'odierno network globale, questo obiettivo rimane immutato. Questo velivolo è un simbolo della nostra eredità e del ruolo che svolgiamo ogni giorno per i nostri clienti e le società che serviamo.”
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[post_content] => A oltre un mese dallo scoppio della guerra in Medio Oriente, Danilo Curzi, ceo e co-founder di Idee per Viaggiare, torna a fa sentire la voce del t.o. In una lettera aperta il manager fa il punto sulla situazione e definisce la strategia per il futuro. La riportiamo qui sotto integralmente.
«Abbiamo scelto di osservare in silenzio per oltre un mese - comincia la lettera -. Non per mancanza di argomenti, ma per il rispetto che si deve a un mercato che stava mutando con una velocità disarmante. Abbiamo preferito attendere che la polvere si posasse, per analizzare le evoluzioni reali e non solo le reazioni emotive. Non abbiamo la presunzione di possedere verità assolute, né di parlarne da una cattedra. Tuttavia, avvertiamo la responsabilità di chi opera quotidianamente con grandi volumi e flussi complessi: una responsabilità che ci impone, ora che le criticità sono emerse con nitidezza, di non sottrarci al confronto.
Dopo aver ascoltato e analizzato le frizioni del sistema, riteniamo sia il momento di condividere il nostro pensiero. Diciamolo con realismo e senza falsa modestia: il nostro è un settore complesso e interconnesso, dove dettaglio e organizzatore collaborano per un unico obiettivo; confezionando viaggi, spesso regalano il sogno di una vita con un bel fiocco di seta e una polizza annullamento. Garantiamo organizzazione ed emozioni indelebili, muoviamo enormi capitali, contribuiamo al riempimento di aeroplani e di hotel e, soprattutto, alimentiamo il desiderio di scoperta.
Siamo, semplicemente, importanti, ma c'è un piccolo, minuscolo, fastidiosissimo dettaglio che ogni tanto ci rovina la festa: non siamo necessari. In questo nuovo – ennesimo – scenario, in una fetta specifica di mondo, ma principalmente per il “peso specifico” di tre vettori operanti nell’Area del Golfo, un altro giro di giostra ci sta nuovamente mettendo a nudo. Siamo tutti prestigiosi, certamente: siamo i primi a fiorire quando il mondo sorride e i primissimi a sparire dai radar quando il vento cambia. Non siamo l'acqua, non siamo il pane, non siamo nemmeno il wi fi.
Il turismo organizzato deve oggi percepirsi per quello che è: un ecosistema emotivo che richiede stabilità per prosperare. Siamo un desiderio dell’anima, la volontà di conoscere “l'altrove” e, proprio perché il nostro lavoro si basa sulle emozioni e non solo su processi meccanici, restiamo strutturalmente fragili di fronte alle crisi naturali importanti, figurarsi quelle geopolitiche. Siamo un meccanismo di precisione che deve gestire un inventario di imprevisti e, a essere onesti, in questo momento la situazione è estremamente complessa per tutti. Dalla coppia che conferma in agenzia, al tour operator che lavora intensamente dietro le quinte, ai vettori “ingarbugliati” nella matassa, fino ai fornitori dall'altra parte del mondo: ognuno ha le proprie ragioni, ma a volte manca la necessaria flessibilità commerciale».
Non c'è spazio per il solisti
«L’esperienza accumulata tra emergenze e criticità - prosegue Curzi - ci ha insegnato una lezione: che sia per un evento naturale o per la follia umana, o ci muoviamo in modo coeso o il sistema rischia di bloccarsi. Non c'è spazio per i solisti quando l'intero comparto è sotto pressione. Se esiste coerenza, rispetto reciproco e la volontà di trovare soluzioni invece di colpevoli, ne usciremo. Magari con qualche ruga in più, ma ne usciremo (di nuovo). Il problema sorge quando uno degli attori agisce in modo isolato. Se qualcuno tenta di scaricare le responsabilità o di ritenersi superiore agli altri, si genera il caos. In questo equilibrio precario, se un elemento tira troppo dalla sua parte, rischia di compromettere l'intera filiera.
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Lo stesso vale per alcuni fornitori di “servizi a terra” che hanno trattenuto prepagamenti non come garanzia per il futuro, ma come penali per un “non arrivo”, ignorando la realtà dell'emergenza globale. Parliamo di destinazioni non coinvolte direttamente, ma che hanno subito anch’esse il contraccolpo del parziale blocco aeronautico commerciale. “… Ma qui funziona tutto” non può essere accettato. Abbiamo dovuto sottolineare con fermezza che non si può gestire una crisi di questa portata basandosi esclusivamente su tabelle di rendimento, dimenticando il fattore umano e professionale. Anche per le agenzie di viaggio la sfida oggi è gestire il carico emotivo. Oltre alla preparazione tecnica, serve la capacità di fare da filtro lucido per le preoccupazioni dei clienti, distinguendo tra timori legittimi e paranoie, per governare il flusso invece di farsi trascinare. Ma deve essere chiaro che non bisogna forzare una partenza».
Riflessione sulla categoria
«C’è però una riflessione, forse la più amara, che dobbiamo avere il coraggio di fare come categoria: siamo spesso i primi responsabili del nostro isolamento. Viviamo arroccati nei nostri fortini, troppo occupati a guardarci come concorrenti da superare invece che come colleghi di una filiera da proteggere. Non troviamo mai il tempo — o forse la volontà — per consolidarci davvero e darci una mano quando il mare si fa grosso, convinti che la difficoltà di un competitor possa tradursi in un nostro vantaggio. È anch’essa una miopia strategica che paghiamo cara. Se non riusciamo a "vederci" oltre la logica del preventivo, resteremo sempre singoli atomi in balia degli scenari, invece di essere quella massa critica capace di, se non proprio dettare regole, quantomeno a pretendere rispetto».
L'attività di Idee per Viaggiare
«In questo scenario, il nostro ruolo in Idee per Viaggiare è quello di mantenere i nervi saldi e garantire la logistica. Dal 28 febbraio abbiamo riorganizzato l'operatività su tre team distinti: uno per l'emergenza immediata, uno per la programmazione estiva e uno per il resto del mondo. Lo stiamo facendo con un impegno economico reale, che ha già superato cancellazioni per impossibilità al raggiungimento della destinazione per circa 2 milioni di euro in 3 settimane e siamo coscienti che sarà destinata ad aumentare. A questo dobbiamo aggiungere una cospicua cifra investita per il rimpatrio di clienti nella prima settimana senza domandarci se tali somme sarebbero rientrate.
Per cementare finanziariamente ancora di più la nostra azienda, abbiamo aumentato il capitale sociale trasferendo nello stesso importanti riserve patrimoniali. Non è un vanto, è la nostra risposta concreta a un sistema che troppo spesso si immobilizza. Tuttavia, non intendiamo limitarci alla sola gestione del maltempo. Mentre monitoriamo la crisi, restiamo concentrati su quel 60% del mondo che continua a funzionare regolarmente, impegnandoci al contempo per mettere in sicurezza il restante 40% del nostro prodotto. Questo impegno riguarda sia le destinazioni direttamente colpite, sia — e soprattutto — le criticità derivanti dal peso specifico che i tre vettori coinvolti rappresentano per noi in una vasta area dell’oceano Indiano, dell’Oriente e dell’Africa.
Siamo pronti e convinti che il futuro tornerà a essere sereno. Ma la serenità non cade dal cielo: si costruisce scegliendo con chi stare, supportando chi ha capito il valore del lavoro di squadra e affrontando l'imprevisto con la schiena dritta. In fondo, il nostro mestiere è anche quello di saper gestire l'incertezza con un sorriso professionale, consapevoli che ogni crisi è solo un'occasione per dimostrare quanto siamo solidi. E allora, guardando a tutto quello che abbiamo costruito e a come stiamo reagendo, possiamo permetterci di sorridere citando un grande maestro del paradosso: dopotutto, poteva andare peggio… poteva piovere!».
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[post_content] => Agenzie e crisi. La crisi in Medio Oriente colpisce il turismo organizzato e presenta già un conto pesante per le agenzie di viaggio italiane. Secondo un’analisi realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoviaggi su un campione di 681 agenzie, dall’inizio delle ostilità a oggi si stimano oltre 7.100 prenotazioni cancellate, riprogrammate o dirottate verso altre destinazioni, con un impatto economico complessivo che, nelle prime settimane, raggiunge già quasi 100 milioni di euro.
Nelle prime tre settimane si stimano oltre 3.800 prenotazioni cancellate e circa 3.300 richieste di cambio destinazione.
L’impatto economico non riguarda soltanto il calo del fatturato, ma anche i maggiori oneri operativi affrontati dalle imprese. Sebbene il 58,5% delle agenzie di viaggi dichiari di non aver sostenuto costi diretti extra per la riprotezione dei clienti, il 41,5% ha dovuto farsi carico di esborsi aggiuntivi per ricollocare i clienti verso mete alternative.
La stima di quasi 100 milioni di euro comprende infatti il valore dei rimborsi dei pacchetti, la perdita delle commissioni, le eventuali penali trattenute dai fornitori e l’aumento del carico di lavoro necessario per gestire modifiche, annullamenti e pratiche di assistenza. La perdita media per punto vendita è stimata in oltre 14mila euro nelle prime tre settimane.
Quadro complesso
“Il quadro resta in evoluzione e potrebbe aggravarsi ulteriormente in caso di prosecuzione del conflitto e di un eventuale rialzo delle tariffe aeree”, commenta il presidente di Assoviaggi Gianni Rebecchi. “Per il turismo organizzato si tratta di una fase particolarmente delicata: i costi operativi della crisi sono stati rilevanti, e le previsioni a breve degli operatori sono negative.
C’è bisogno di un intervento pubblico articolato su due piani: misure emergenziali, da attivare con urgenza per salvaguardare la continuità delle imprese, e interventi strutturali per correggere squilibri che questa crisi sta rendendo ancora più evidenti; in particolare, la Direttiva Europea sui pacchetti turistici risulta non sostenibile, poiché trasferisce integralmente sulle imprese del turismo organizzato gli effetti economici di eventi eccezionali quali conflitti armati, calamità naturali o pandemie.
È necessario distinguere tra la tutela del viaggiatore in condizioni di operatività ordinaria e la gestione del rischio in presenza di eventi straordinari: in questi casi, l’impianto normativo non può prevedere che l’intero onere ricada esclusivamente sugli operatori, senza meccanismi di compensazione o condivisione del rischio.”
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Msc Crociere riorganizza le rotte per l'inverno 2026-27 e rafforza la presenza nei Caraibi con l’introduzione di Msc World Europa nelle Antille francesi. Originariamente prevista per operare in Medio Oriente da novembre 2026 ad aprile 2027, Msc World Europa effettuerà ora itinerari di 7 e 14 notti con imbarco a Fort de France Pointe-à-Pitre e Bridgetown, con scali a Castries (Santa Lucia) e Saint George (Grenada), Philipsburg (St. Maarten/Antille olandesi), St. John (Antigua e Barbuda), Basseterre (Saint Kitts e Nevis), Roseau (Dominica) e Kingstown (Saint Vincent e Grenadine).
Msc Seaview in brasile e Argentina
Questa modifica offre agli ospiti la perfetta esperienza di sole invernale in una delle destinazioni calde più ambite al mondo. Msc World Europa sostituirà Msc Seaview, che sarà invece riposizionata in Brasile e Argentina per la stagione invernale 2026/2027, confermando l’impegno di Msc Crociere a offrire itinerari sempre più diversificati in tutto il mondo. L’itinerario di Msc Seaview in Sud America sarà disponibile a breve.
Gli ospiti che hanno già prenotato il loro viaggio su Msc World Europa per l’inverno 2026/2027 saranno contattati e riceveranno tutte le informazioni necessarie sulle opzioni disponibili, inclusa la possibilità di modificare la propria prenotazione o richiedere un rimborso completo.
Gli ospiti di Msc Seaview con partenza dalle Antille francesi nel prossimo inverno non subiranno modifiche all’itinerario, alle date o all’esperienza di crociera complessiva. Questa sarà la prima stagione di Msc World Europa nella regione. Msc World Europa tornerà nella regione per la stagione invernale 2027/2028 con scali a Dubai, Abu Dhabi, Sir Bani Yas, Bahrain e Doha.
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Originariamente prevista per operare in Medio Oriente da novembre 2026 ad aprile 2027, Msc World Europa effettuerà ora itinerari di 7 e 14 notti con imbarco a Fort de France Pointe-à-Pitre e Bridgetown, con scali a Castries (Santa Lucia) e Saint George (Grenada), Philipsburg (St. Maarten/Antille olandesi), St. John (Antigua e Barbuda), Basseterre (Saint Kitts e Nevis), Roseau (Dominica) e Kingstown (Saint Vincent e Grenadine).\r\nMsc Seaview in brasile e Argentina\r\nQuesta modifica offre agli ospiti la perfetta esperienza di sole invernale in una delle destinazioni calde più ambite al mondo. Msc World Europa sostituirà Msc Seaview, che sarà invece riposizionata in Brasile e Argentina per la stagione invernale 2026/2027, confermando l’impegno di Msc Crociere a offrire itinerari sempre più diversificati in tutto il mondo. 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