17 March 2026

Turismo esperienziale: i risultati dell’indagine Ciset

Giulia Cipollone, borsista presso il Ciset, ha presentato una ricerca svolta in collaborazione con Insidecom di Mestre in riferimento alle proposte turistiche esperienziali come elemento di innovazione. Analizzando il business model dell’azienda partner Insidecom srl, è emerso come rappresenti, nel panorama veneto, una realtà dalle caratteristiche innovative per il tipo di prodotti proposti, spesso caratterizzati da un alto grado d’immersività e coinvolgimento del turista, modalità di vendita e promozione basate sull’utilizzo della tecnologia e del web e coinvolgimento di attori del territorio. Tra i risultati principali ottenuti dall’ampliamento dell’analisi a casi d’imprese regionali, nazionali e internazionali, sda sottolineare come il turismo esperienziale costituisca per i to generalisti una piccola parte della programmazione, spesso non superiore al 10%, mentre per le piccole aziende e start up la programmazione è fortemente incentrata su queste nuove tipologie di proposte (anche 70%- 90% della programmazione).  Inoltre, proposte esperienziali rappresentano un vantaggio competitivo soprattutto per le aziende che operano in destinazioni già dotate di grandi attrattive, ad esempio Venezia, perché differenziano l’offerta e attraggono turisti repeater. Per aziende operanti in destinazioni “marginali” o con minori attrattive, questo tipo di proposta ha invece un diverso ruolo strategico che riguarda impresa ma anche destinazione.  Si attivano, infatti, circuiti virtuosi di marketing territoriale capaci di alimentare il settore turistico in aree caratterizzate economicamente da altre attività con un coinvolgimento attivo di imprese della filiera “allargata” (rurali, artigiane,…) e la comunità locale.
Sono stati effettuati anche approfondimenti sul diverso mark-up per tipologia d’imprese.

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