24 April 2026

Palmucci, Confindustria Alberghi: «Positivi i primi segnali dal Ministro Centinaio»

Palmucci, Confindustria AlberghiLe prime dichiarazioni di Gian Marco Centinaio, dopo aver guadagnato il consenso di Astoi, incassano anche il placet di Confindustria Alberghi. In particolare, attraverso le parole del presidente dell’associazione Giorgio Palmucci, l’associazione si dice soddisfatta delle parole di Centinaio, «per aver toccato alcuni dei temi più cari alla nostra associazione, su cui da tempo chiediamo un deciso intervento – evidenzia Palmucci –: da un lato l’esigenza di attualizzare la classificazione sia in termini di parametri che di controlli.  Un aspetto certamente importante che ci permette di sollecitare il Ministro su un ulteriore tema di assoluta rilevanza per il settore, quello del Tax credit riqualificazione, uno strumento di grande utilità volto a  supportare le aziende che devono poter concorrere con un’offerta capace di rispondere alle esigenze di mercato». Uno strumento giudicato positivamente ma al quale vengono destinate poche risorse. «Nell’ultima tornata le risorse disponibili sono andate esaurite in 12 secondi con 864 domande soddisfatte ed altre 1.486 che sono rimaste senza risposta – precisa il presidente. Questo ci dice che lo strumento è buono, ma va necessariamente potenziato». 

Altro fronte sul quale l’associazione invita il ministro all’azione, riguarda «la presenza in rete di strutture che si pubblicizzano on line sulla base di classificazioni “auto attribuite”, in molti casi senza neppure essere di tipo alberghiero – puntualizza -. Una situazione che inquina il mercato e condiziona la trasparenza dell’offerta che costituisce un prerequisito per la competitività del nostro Paese. Un danno che si riverbera sull’intero settore ogni qual volta le attese di un cliente vengono disattese e non trovano un adeguato riscontro nella realtà».
Il riferimento va inevitabilmente alle Ota che, «pur lavorando sulla base di complessi contratti con le strutture presenti sulle loro piattaforma, non fanno alcun controllo sulla reale natura delle strutture stesse e quindi del servizio che offrono ai  loro clienti. Controlli che non sarebbero neppure cosi complicati visto che si tratta di attività soggette a licenza».

 «Conosciamo la complessità di rapportarsi con le grandi realtà dell’online – conclude Palmucci -, ma siamo certi che il Ministro Centinaio vorrà fare sentire la sua voce. L’Italia è un mercato imprescindibile per gli operatori dell’online ed è necessario che ci sia il rispetto delle norme e, laddove non esistenti, delle regole che blocchino l’incontrollata fuga di valore all’estero che le grandi piattaforme rendono oggi possibile. In questo senso la sentenza del Consiglio di Stato su Airbnb segna un passo in avanti importante verso l’obiettivo di una fiscalità più efficace  in cui anche i grandi player internazionali del web facciano la loro parte. Temi complessi, ma urgenti e necessari per portare il turismo dal 12 al 20% del Pil, l’obiettivo segnato dal Ministro che ci sentiamo di sottoscrivere anche noi».

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