27 June 2026

A Centinaio il turismo: «E’ cambiato il vento. Lotta al far west del settore»

Centinaio

Gian Marco Centinaio

Gian Marco Centinaio c’è riuscito: ha preso la delega del turismo, che lega con quella delle politiche forestali. le prime dichiarazioni di centinaio sono abbastanza forti. Vediamole: «Voglio organizzare una riclassificazione degli alberghi. Intendo dire rivedere le stelle delle nostre strutture alberghiere. Molto spesso non corrispondono allo standard effettivo. Non va bene. Non è certo un buon biglietto da visita per i nostri stranieri» così ha dichiarato al Corriere della Sera, continuando su altri temi come le ota sul tipo di Booking: «Oggi accettano tutto e non controllano se, ad esempio, i bed and breakfast che pubblicizzano sul loro sito sono invece privati che si improvvisano e vendono ai turisti le stanze di casa loro». Altro obiettivo: le guide turistiche. «Il settore è strapieno di abusivi, invece per esercitare devono avere il patentino. Ma nessuno glielo chiede. Servono controlli a tappeto e multe molto salate. Questo far west del turismo deve finire». Intanto Centinaio ha già incassato il sostegno di Astoi

«Le dichiarazioni del ministro Centinaio vanno nella direzione di voler valorizzare le eccellenze del Paese riconducendole ad un unico ministero che possa promuovere il Made in Italy in modo sinergico, ponendosi come interlocutore in grado di ascoltare e dare voce a tutti quei settori produttivi  che sono alla base del vero sviluppo economico del nostro Paese», commenta soddisfatto il presidente di Astoi Confindustria Nardo Filippetti.

Anche perché, come è noto, Centinaio parallelamente alla vita politica ha sempre svolto professioni nel mondo del turismo. «Il Ministro, nel suo curriculum extrapolitico, annovera un’esperienza diretta nel settore – ribadisce il presidente -; ben conosce quindi il comparto del turismo organizzato e tutta la filiera turistica ed ha, quindi, le giuste competenze per interpretarne i bisogni e dare seguito alle richieste provenienti da questo mondo».
Nelle sue prime uscite da ministro, Centinaio ha tracciato diverse linee guida, ribadendo tra l’altro la necessità che il dicastero abbia un portafoglio per sostenere le necessità del comparto.

«Apprezziamo inoltre la volontà di ascolto manifestata nei confronti dei player del settore e l’intenzione di dare vita ad un’accademia del turismo per la formazione post diploma dei giovani che intendono lavorare in questo settore – prosegue Filippetti -. La formazione e la specializzazione sono infatti leve fondamentali  per innalzare la qualità del servizio e rendere più competitiva l’offerta turistica del nostro Paese. Invito inoltre il Ministro a considerare la necessità di rivisitare il calendario scolastico al fine di destagionalizzare i tempi delle vacanze, contribuendo in tal modo al rilancio dell’industria dei viaggi. Per gli imprenditori non è possibile pianificare e investire se la stagionalità si limita solo a due, massimo tre mesi l’anno. Ci auguriamo quindi – conclude Filippetti – che il neo Ministro riceva la collaborazione di tutti, pubblico e privato, per riuscire a realizzare questo ambizioso programma. Astoi Confindustria Viaggi è pronta ad offrire il proprio contributo in tal senso».

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Il confronto promosso a Marina Capo d’Orlando rappresenta un’importante occasione per condividere buone pratiche e costruire una visione comune sul futuro della portualità turistica italiana».\r\n\r\nI Blue Marina Awards, giunti alla quinta edizione, rappresentano oggi un percorso nazionale di valorizzazione e valutazione della portualità turistica italiana, basato su 44 domande/KPI oggetto di verifica tecnica, articolati in sei aree strategiche: sostenibilità ambientale, energia e clima, innovazione e digitalizzazione, turismo, accoglienza, mobilità e territorio, inclusività e accessibilità, sicurezza e gestione del rischio.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Blue Marina Awards, terza tappa dedicata a cambiamenti climatici, sicurezza e resistenza della portualità turistica","post_date":"2026-06-23T11:02:04+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1782212524000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517244","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Busitalia, essendo l'azienda del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e di Trenitalia è al 100% intermodale nel Dna». Serafino Lo Piano, amministratore delegato di Busitalia, ribadisce l'identikit della società, a margine degli Stati Generali dei trasporti e della logistica, organizzati da Confindustria presso l’Auditorium della Tecnica.\r\n\r\nIl manager spiega che si tratta di «un'azienda che fa 500 milioni di euro di fatturato e circa 100 milioni di passeggeri l’anno, che si occupa sicuramente in prima istanza di servire Trenitalia nei bus sostitutivi emergenziali. Dall'altra parte si occupa del trasporto pubblico locale in alcune regioni italiane come l'Umbria, dove abbiamo anche il trasporto navale nel lago Trasimeno, poi abbiamo Padova, Rovigo, Salerno e stiamo anche guardando in altre regioni italiane».\r\n\r\n«Siamo stati inoltre protagonisti di un grandissimo evento in Italia che sono state le Olimpiadi Milano Cortina. 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