Tui Cruises, consegnata a Turku l’ammiraglia Mein Schiff 1
27 aprile 2018 10:12
Tui Cruises ha preso in consegna nei cantieri Meyer Turku la nuova ammiraglia Mein Schiff 1, che inaugura una nuova generazione di navi. Stazza lorda 111.500 tonnellate, lunghezza 315 metri e larghezza 36 metri, la nave può ospitare 3 mila 132 passeggeri in mille 437 cabine. Rispetto a Mein Schiff 3 e Mein Schiff 4, la Mein Schiff 1 è leggermente più lunga; non solo ma alcune aree sono state modificate ed altre inaugurate, come il Diamond, l’Arena per gli sport, il percorso jogging ed il Solarium Lagune. Ma gli investimenti per Tui Cruises proseguono: il prossimo anno arriverà la Mein Schiff 2 e nel 2023 sarà la volta di Mein Schiff 7. La Mein Schiff 1 sarà battezzata il prossimo maggio ad Amburgo.
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[post_content] => AmaWaterways incontra a Milano agenzie di viaggio e tour operator per presentare le novità relative alle crociere fluviali.
La compagnia, rappresentata in Italia da Global Gsa, ha organizzato una serata presso lo storico ristorante Da Berti, offrendo un’occasione di aggiornamento e confronto diretto con il trade Nel corso dell'evento, i partecipanti hanno potuto approfondire i principali itinerari europei della compagnia, con particolare attenzione alle crociere sul Danubio e sul Reno, oltre ai programmi in Francia e Portogallo e agli itinerari in Olanda e Belgio.
A lungo raggio
Ampio spazio è stato dedicato anche alle destinazioni long-haul: dalle crociere sul Mekong tra Vietnam e Cambogia, agli itinerari lungo il fiume Chobe in Africa, fino al programma in Egitto che combina la navigazione sul Nilo con soggiorni a Il Cairo, per un’esperienza completa di 12 giorni. Tra le novità più rilevanti, AmaWaterways ha presentato il nuovo itinerario in Colombia lungo il fiume Magdalena, un viaggio che consente di scoprire il Paese da una prospettiva autentica e immersiva, tra cultura, tradizioni e paesaggi accessibili esclusivamente via fiume.
Le navi AmaWaterways ospitano in media circa 150 ospiti, garantendo un’esperienza di crociera intima e di alto livello. A bordo, gli ospiti possono usufruire di ambienti eleganti come le Main Lounge panoramiche e ristoranti specializzati, tra cui lo Chef’s Table, oltre a servizi dedicati al benessere come saloni di bellezza, trattamenti spa e piscine esterne riscaldate con bar a immersione. Le navi dispongono inoltre di ponti solarium con percorsi dedicati alle passeggiate.
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[post_content] => Grecia in primo piano per Variety Cruises, rappresentata in esclusiva in Italia da Rephouse Gsa. L'operatore ha presentato la programmazione 2026-2027 focalizzata sul Paese con tre itinerari boutique progettati per chi vuole andare oltre le mete di massa: isole dimenticate, calette senza folla, porti carichi di storia e il mare unico del Mediterraneo orientale.
Ogni itinerario si sviluppa su 7 notti/8 giorni con imbarco e sbarco da Atene-Pireo. Le partenze sono settimanali ogni venerdì, da aprile a ottobre 2026 e 2027, con trattamento in mezza pensione. A bordo sono inclusi tanti servizi: colazione a buffet e cena con servizio a seduta (posti non assegnati, serata greca, un barbecue e cena di addio del capitano, sun deck con lettini e teli mare gratuiti, kayak, sup e attrezzatura snorkeling inclusi. Tutte le cabine infine hanno vista mare.
Gli itinerari
All’interno della programmazione spiccano tre itinerari: Grecia classica, Gioielli delle Cicladi e Grecia inesplorata.
Grecia classica è il grand tour iconico (Mykonos, Santorini, Creta, Nafplion). Gioielli delle Cicladi - l'arcipelago nascosto porta alla scoperta di Folegandros, Antiparos, Poliegos. Infine, Grecia inesplorata: le isole Egee è dedicato ai viaggiatori curiosi e prevede tappe a Hydra e Kythira.
Le tre navi protagoniste degli itinerari greci sono Harmony G, uno yacht elegante con 21 cabine, che può trasportare 44 ospiti; Harmony Voyager, lo yacht gemello da 25 cabine per 49 ospiti; Galileo, un veliero a motore tradizionale da 24 cabine per 49 ospiti. Su tutte le navi.
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[post_content] => Procede il rinnovo a lungo termine della flotta Wizz Air con il graduale phase out dell'Airbus A321ceo: l'aeromobile, consegnato originariamente nel dicembre 2016, è il primo dei 41 A321ceo che verranno progressivamente ritirati da ora fino a marzo 2029.
La maggior parte della flotta A321ceo è attualmente dislocata nelle basi di Wizz Air Ungheria, alcuni operano sotto Wizz Air Malta. Il velivolo che lascia oggi la flotta ha solo nove anni - circa sei anni più giovane della media degli aeromobili commerciali, secondo IATA’s Global Outlook for Air Transport pubblicato nel dicembre 2025.
«Wizz Air gestisce già una delle flotte più nuove e moderne in Europa, e il traguardo di oggi sottolinea il nostro costante impegno a investire nella tecnologia più avanzata disponibile - ha affermato Julia Brix, supply chain officer di Wizz Air -. Ritirando gli aeromobili A321ceo e passando a una flotta dominata dalla tecnologia neo di Airbus, stiamo ulteriormente riducendo il consumo di carburante, abbassando le emissioni e migliorando l'efficienza in tutta la nostra rete. Con gli aeromobili neo che rappresentano già il 75% della nostra flotta - e destinati ad aumentare significativamente con l'uscita graduale della flotta ceo - rimaniamo saldamente concentrati sull'operare la flotta di aeromobili più sostenibile dal punto di vista ambientale e tecnologicamente avanzata in Europa».
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[post_content] => Finnair avanza lungo il percorso di rinnovo della flotta a fusoliera stretta con la sigla di un accordo con Embraer per l'acquisto di 18 aeromobili E195-E2, con ulteriori 16 opzioni e 12 diritti di acquisto. La compagnia ha inoltre firmato intese con Pratt & Whitney per i motori di ricambio e servizi di manutenzione per i motori PW1900G GFT che alimentano gli Embraer E2.
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[post_content] => Grande successo per l’XI edizione del Campionato mondiale del pesto al mortaio che Genova ha ospitato sabato 21 marzo. Ancora una volta la finale del concorso ha attirato partecipanti da tutto il mondo, curiosi e turisti grazie alla finale del concorso e agli eventi collaterali organizzati in città.
Nel pomeriggio di sabato è stata proclamata la vincitrice: Carla Pensa, classe 1940, “besagnina” (fruttivendola) in pensione di Roccatagliata, frazione di 53 abitanti del comune di Neirone provincia di Genova. Dopo una intensa giornata di gara è risultata la migliore fra i 100 partecipanti provenienti da tutto il mondo. L’ hanno scelta tutti i trenta giudici che durante la mattinata avevano selezionato i 10 super finalisti nella fase conclusiva della competizione.
Carla Pensa, che era stata inserita nella lista dei 100 concorrenti all’ultimo momento, ha ricevuto il tradizionale "pestello d'oro".
Durante la cerimonia di chiusura è stato consegnato il premio letterario Pietro Cheli, alla prima edizione, all’autrice senegalese Mareme Cisse per il libro “Sogni di Zenzero”, Slow Food Editore. La tradizionale targa assegnata dalla Associazione Culturale “A Compagna” per il concorrente che arriva da più lontano quest’anno è andata a Craig Stanley Wales originario dalle Hawaii.
La selezione anche quest’anno è avvenuta seguendo i tempi di iscrizione e inserendo di diritto i vincitori delle 28 gare eliminatorie (di cui 6 in Germania, Stati Uniti, Spagna, Francia e Canada). Le persone provenienti dall’estero sono state in totale 20. I paesi new entry dell’XI edizione sono il Gambia e Malta.
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In serata si è svolto il tradizionale “Pesto Party” offerto dalla Camera di Commercio a cura di “Genova Liguria Gourmet” in cui una decina di ristoranti aderenti al marchio di qualità della ristorazione ligure gestito dal sistema camerale, hanno proposto i loro piatti in degustazione con vini liguri. E poi ancora in città i corner informativi delle dop liguri e di consorzi e associazioni nel settore del food, lo scaffale dei “pesti sbagliati” la mostra degli antichi mortai delle famiglie genovesi ed itinerari turistici nel centro storico a cura di Confartigianato Liguria.
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[post_content] => La programmazione estiva di Star Clippers nell’Adriatico è un omaggio alla tradizione marinaresca della Serenissima. Gli itinerari toccano alcune delle località più suggestive dell’Adriatico: dal fiordo di Kotor, in Montenegro, alle isole dalmate, fino all’Istria croata. Non mancano tappe lungo le coste italiane tra Marche, Puglia e Salento, in un susseguirsi di borghi affacciati sul mare, con escursioni facoltative alla scoperta delle località meno note.
Chi è già stato ospite a bordo di un veliero Star Clippers sa bene che l’esperienza è diversa da quella di una crociera tradizionale. Niente folle, ma un numero limitato di compagni di viaggio, con cui condividere il ritmo della navigazione a vela. E nell’epoca in cui il carburante è un tema sensibile, una fonte di energia come il vento è anche una scelta etica.
Un mare senza dress code e senza posta assegnati a tavola. Un mare che, come l’equipaggio, impara il tuo nome, in un rapporto che presto diventa diretto: già dopo il primo giorno i volti si riconoscono, le conversazioni si intrecciano sul ponte, al bar o durante le manovre delle vele. Non è raro che un marinaio ti spieghi come si issa una randa o che il comandante racconti la rotta della notte mentre il sole scende sul mare.
In particolare, di base a Venezia sarà l’ammiraglia Royal Clipper, un cinque alberi ispirato al leggendario Preussen. Le 42 vele e i suoi 134 metri di lunghezza gli sono valsi, nel 2001, l’iscrizione al Guinness dei primati per essere il più grande veliero a vele quadre al mondo.
Dalla stessa laguna che ha visto passare galeoni, fregate, bucintori e infinite navi mercantili della Repubblica di Venezia, si parte ancora oggi con quella sensazione antica di chi salpa alla scoperta del mondo. Non è un caso che proprio qui sia cresciuta una delle grandi civiltà marinare della storia.
Le rotte
L’Adriatico, e in particolare la rotta tra Venezia e la costa dalmata, è stato per secoli un formidabile campo di prova per navigatori e cantieri. Un mare relativamente raccolto, protetto dalle tempeste oceaniche, ma attraversato da venti regolari – bora, scirocco e maestrale – che cambiano direzione e intensità con rapidità. A questo si aggiunge una geografia unica: centinaia di isole lungo la costa croata, porti naturali, baie riparate e brevi distanze tra un approdo e l’altro.
E se sette giorni non bastano, Star Clippers offre anche rotte più lunghe. Con l’itinerario di undici notti a bordo del veliero quattro alberi Star Clipper, ad esempio, il viaggio unisce alla tappa croata una vera circumnavigazione dell’Italia meridionale, attraversando lo dtretto di Messina e raggiungendo Civitavecchia.
Dall’isola di Lussinpiccolo, l’Adriatico si scandaglia fino a Otranto, il porto più orientale dello stivale italiano. Poi il fascino di Taormina, quello vulcanico del profilo etneo e delle isole Eolie, la costa d’Amalfi e le casette di Ponza. Un viaggio circolare che attraversa tre mari – Adriatico, Ionio e Tirreno – e racconta l’Italia come la si vedeva una volta: dal ponte di una nave.
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[post_content] => Chapter Chianti aprirà nel giugno 2026 tra le colline del Chianti, in Toscana , a soli 45 minuti da Firenze. La struttura, con le sue 82 camere, è la seconda ad entrare nel portfolio Chapter Italia , dopo il successo di Chapter Roma nel 2019.
Come riporta TravelDailyNews, immersa in un borgo medievale restaurato del XVI secolo, che si estende su oltre 40 ettari, Chapter Chianti ridefinisce l'ospitalità rurale italiana introducendo un audace design contemporaneo.
Lusso contemporaneo
Marco Cilia , ideatore di Chapter Chianti, ha dichiarato: «Dopo il successo di Chapter Roma volevamo portare la filosofia di Chapter oltre la città e dimostrare che il design contemporaneo e l'autentica ospitalità italiana possono prosperare ovunque. La Toscana offre incredibili resort in campagna, ma molti risultavano troppo tranquilli e prevedibili. Il nostro obiettivo era creare un luogo dove potersi rilassare completamente. Chapter Chianti significa dare agli ospiti la libertà di vivere la Toscana a modo loro».
A guidare la direzione culinaria è lo chef Vincenzo Martella, stellato Michelin con oltre vent'anni di esperienza nell'ospitalità di lusso. Martella propone un approccio contemporaneo alla cucina italiana nei tre ristoranti e bar dell'hotel. La sua filosofia, " Radici e Rami", fonde la tradizione toscana con influenze internazionali, utilizzando erbe selvatiche, fiori e prodotti di stagione provenienti dal territorio circostante.
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[post_content] => Il gruppo Tui ha completato il rimpatrio di quasi 10.000 ospiti a seguito delle interruzioni causate dalla guerra in Iran. Tutti i viaggiatori sono ora tornati nei loro paesi d'origine circa due settimane dopo l'inizio della crisi.
L'operazione
Come riporta TravelDalyNews, l'operazione di rimpatrio ha coinvolto circa 5.000 ospiti delle navi da crociera Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5, quasi 1.000 clienti con pacchetti vacanza di Tuiu Germania e circa 4.000 clienti provenienti da altri mercati europei. Inoltre, sono stati riportati in patria anche circa 1.500 membri dell'equipaggio delle due navi.
La maggior parte degli ospiti è stata rimpatriata tramite dodici voli operati da Tui e oltre 26 voli charter organizzati dal gruppo. Ulteriore supporto è stato fornito attraverso prenotazioni di terzi, tra cui la ripresa dei voli Emirates. Il team di gestione delle crisi di Tui ha ottenuto l'accesso all'aeroporto di Al Ain negli Emirati Arabi Uniti, situato a circa tre ore da Dubai, consentendo operazioni di evacuazione coordinate.
Tra le persone colpite figuravano circa 5.000 passeggeri a bordo della Mein Schiff 4 e della Mein Schiff 5 , rimaste bloccate rispettivamente a Dubai e Doha. Sono stati inoltre rimpatriati circa 1.000 clienti di TuiGermania che avevano prenotato pacchetti vacanza, inclusi viaggiatori di ritorno da destinazioni asiatiche i cui voli di collegamento erano stati cancellati.
Parallelamente al rimpatrio dei passeggeri, Tui ha organizzato il rientro di circa 1.500 membri dell'equipaggio dalle due navi da crociera. Un numero limitato di membri dell'equipaggio rimane a bordo per gestire le operazioni essenziali fino a quando non sarà possibile navigare in sicurezza attraverso lo stretto di Hormuz. Anche i colleghi del Tui Museum in Medio Oriente stanno facendo ritorno a casa.
Il gruppo ha inoltre messo a disposizione i posti rimanenti sui voli di rimpatrio ad altre compagnie di viaggio e autorità governative per supportare le più ampie operazioni di evacuazione.
In precedenza, nel corso dell'operazione, altri 600 turisti con pacchetti vacanza sono stati rimpatriati in Europa con voli speciali. Circa 300 viaggiatori sono stati trasportati dalle Maldive a Manchester a bordo di un Boeing 787-9 di Tui Fly, tra cui turisti britannici e tedeschi colpiti dalla cancellazione dei voli di collegamento nella regione del Golfo. Altri 300 turisti sono rientrati con due Boeing 737-8 da Al Ain, negli Emirati Arabi Uniti, con scalo a Heraklion, per poi arrivare a Manchester e Hannover.
Non è ancora chiaro quando Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5 potranno attraversare lo stretto di Hormuz. L'impatto complessivo della crisi sulle performance aziendali non è stato ancora valutato appieno, poiché la durata del conflitto rimane incerta. Le attuali tendenze di prenotazione indicano una riduzione della domanda per le destinazioni orientali, mentre si è registrato un aumento della domanda per Maiorca, le isole Canarie, Rodi e Creta, spingendo Tui ad aggiungere ulteriore capacità di volo verso questi mercati.
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La Discovery non effettuerà più gli itinerari tra le isole greche previsti per il 27 e il 30 marzo, che sarebbero stati rispettivamente di tre e quattro notti.
Celestyal ha dovuto rinviare il riposizionamento della nave nel Mediterraneo a causa della guerra: la Celestyal Discovery si trova attualmente a Dubai e la Celestyal Journey a Doha, in Qatar. Gli ospiti erano rimasti bloccati a bordo quando è iniziata la guerra, ma da allora sono tutti sbarcati.
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