25 August 2026

Marco Amos, Tui Italia: «Qui siamo e qui restiamo»

Marco Amos, dallo scorso 9 aprile ufficialmente al timone di Tui Italia in qualità di amministratore delegato, rilancia sul futuro dell’operatore, che si svilupperà lungo alcuni asset fondamentali. «Innanzitutto – commenta Amos – vorrei chiarire che lo sviluppo avverrà nel segno della continuità. Non sono arrivato a stravolgere trent’anni di proficua attività turistica svolta sotto il segno di Viaggi del Turchese e inoltre ho trovato un gruppo di lavoro professionale e competente , un terreno fertile nel quale sviluppare nuovo prodotto. Il mio obiettivo è quello di crescere dando nuovo impulso all’integrazione con il gruppo Tui. Innanzitutto, ci concentreremo sul brand Tui Italia: occorre che il mercato percepisca la qualità della prodotto e del servizio associati a questo marchio e in quest’ottica intensificheremo la comunicazione all’insegna del “look & feel”. Di particolare importanza anche la selezione del prodotto in linea con le esigenze specifiche del mercato italiano: in questa prima fase abbiamo potenziato l’offerta introducendo strutture di marchi di riferimento per il gruppo Tui come Sensimar, Suneo, Robinson o Riu, ma l’obiettivo a medio termine è quello di rimodellare la proposta scegliendo soluzioni ad hoc per l’Italia. Il fatto poi di appartenere a un gruppo che fattura 17 miliardi di euro, con un miliardo di utile, ci porta ad avere una potenza di fuoco enorme, grazie alle economie di scala e alle sinergie in campo tecnologico che potremo mettere in atto». Amos tuttavia non ha fretta: «In questa prima fase confermiamo tutta la programmazione, con un focus specifico sul Mediterraneo, Egitto in primis. Riproposto anche il tradizionale catalogo dedicato alle mete lontane, il Freestyle East & West. Siamo tuttavia interessati a crescere sia strutturalmente sia procedendo a eventuali acquisizioni o partnership». L’anno commerciale si concluderà il 30 settembre e Amos conferma che «Per le agenzie di viaggio, nostro unico canale di riferimento, stiamo studiando un contratto più semplice e snello». Sempre al trade Amos indirizza un messaggio chiaro: «Qui siamo e qui restiamo – spiega -. Lo sviluppo futuro di Tui Italia sarà nel segno dell’evoluzione e non della rivoluzione; vogliamo diventare un partner sempre più credibile e in crescita sul mercato italiano, procedendo a piccoli passi e aprendoci a nuove forme di collaborazione».

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In collaborazione con il nostro partner di lunga data, gruppo Statuto, offriamo agli ospiti l’opportunità unica di vivere la grandiosità di Venezia in un modo completamente nuovo».\r\n\r\nL'hotel, la cui storia inizia nel 1822, comprende tre diversi edifici. Palazzo Dandolo, costruito nel 1471 come residenza della nobile famiglia Dandolo; Palazzo Casa Nuova, un tempo sede del Tesoro della Repubblica di Venezia; Palazzo Danieli Excelsior. L’hotel riapre con 120 camere e suite; il totale delle sistemazioni arriverà a 168 una volta completato il restauro di Palazzo Danieli Excelsior nel 2027.\r\nLe novità\r\n«La riapertura di Danieli come esperienza Four Seasons rappresenta un traguardo dopo mesi di restauro - dichiara Christian Zandonella, general manager del Danieli Four Seasons Hotel -. 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Per queste destinazioni dal forte contenuto culturale, l’operatore continua a confezionare itinerari in cui particolare rilievo è attribuito alle esperienze sul territorio e alla dimensione umana del viaggio.\r\nLe novità\r\nIl 2027 vedrà il debutto in programmazione di un tour di gruppo con accompagnatore in Togo e Benin, Paesi non nuovi per Shiruq: “Terre di spiriti e antichi reami” sarà un viaggio dal forte valore antropologico, in partenza il 21 febbraio, pensato per chi desidera approfondire la conoscenza dell’Africa occidentale attraverso il patrimonio Unesco, le culture ancestrali, i riti vudù, le maschere rituali e i luoghi simbolo della memoria della tratta degli schiavi.\r\n\r\nDalle terre dei vudù alla Valle dei Tamberma, dalle danze Gelede alle palafitte di Ganvie, sul lago Nokoué, fino alla città di Ouidah, il tour condurrà i partecipanti in un’atmosfera sospesa nel tempo: «Osserviamo una domanda crescente di itinerari che privilegiano incontri con le comunità locali e tempi di visita più distesi - commenta Elisa Capuano, product manager Africa occidentale -. Il Togo e il Benin, destinazioni dedicate ai viaggiatori più curiosi desiderosi di andare oltre i circuiti più battuti, rispondono perfettamente a queste esigenze».\r\n\r\nIn calendario, con partenze previste il 7 novembre, il 22 dicembre e il 6 febbraio 2027, rimane “Rajasthan e Uttar Pradesh”, una proposta che conserva i capisaldi del classico tour dell’India del Nord, con il fascino del retaggio dei maharaja, i grandi capolavori dell’epoca Moghul e l’intensità spirituale di Varanasi. Il tour include anche il parco nazionale di Ranthambore, dove l'emozione dei safari alla ricerca della tigre del Bengala si fonde con l'approccio più culturale del viaggio.\r\n\r\nPer visitare il Laos c’è la proposta “Note di frangipani lungo il Mekong”, con partenze il 29 novembre e il 30 dicembre. Un viaggio dal ritmo slow tra pianure fertili, immense risaie, piantagioni di tè e montagne ricoperte di foreste, in un Paese ricco di storia e spiritualità, fortemente legato alle tradizioni religiose e tribali.\r\n\r\nL’itinerario sul Vietnam “Il giardino del fiore dell’alba” partirà il 25 novembre e toccherà il delta del Mekong, Hue, Hoi An, Ninh Binh e la Baia di Halong in un viaggio di 14 giorni in cui lo sguardo si perde tra falesie, baie deserte e villaggi.\r\n\r\n“Dove vesti ocra danzano al vento” è infine il tour che si spingerà nel cuore dell’antico Regno Khmer, in Cambogia. Il viaggio in partenza il 29 dicembre e il 21 gennaio 2027 tocca Phnom Penh, villaggi rurali, vie d’acqua e il complesso di Angkor, alternando la scoperta del patrimonio storico a quella della vita locale.","post_title":"Shiruq by Mappamondo presenta le novità per la stagione invernale","post_date":"2026-07-31T10:08:09+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1785492489000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520076","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" Nuovi spazi e un’offerta commerciale sviluppata su due livelli per la rinnovata sala imbarchi del Torino Airport, inaugurata ieri.\r\n Grazie alla nuova scala mobile che collega il livello dei gate con il livello superiore partenze, l’aeroporto si presenta con un’area retail più ampia oltre i controlli di sicurezza e con spazi più funzionali per i servizi. Il nuovo collegamento verticale ha inoltre offerto l’opportunità di ridisegnare l’ultimo tratto dell’area retail, rendendo i punti vendita più visibili, consecutivi e meglio inseriti nei flussi dei passeggeri.\r\nIl progetto si inserisce nel percorso di evoluzione dell’aerostazione avviato per accompagnare la crescita del traffico e migliorare la qualità dell’esperienza in partenza. La nuova configurazione permette infatti l’apertura al pubblico di aree finora non utilizzate.\r\nEcco allora il nuovo punto di ristorazione Eataly, realizzato al livello superiore partenze in collaborazione con Avolta in un’area di circa 530 metri quadrati. 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