25 June 2026

I collegamenti FlixBus sbarcano su Google Assistant

FlixBus è il primo operatore della sua categoria a essere integrato in Google Assistant: i 250 mila collegamenti giornalieri degli autobus verdi, già disponibili su Google Maps, sono ora accessibili anche tramite l’assistente virtuale di Google. I passeggeri da oggi potranno ottenere informazioni e prenotare una corsa con un messaggio di testo o un comando vocale.
«Da sempre lavoriamo per offrire ai nostri passeggeri la migliore esperienza di viaggio attraverso soluzioni innovative e digitali. Ora, grazie all’integrazione di FlixBus in Google Assistant, i nostri utenti possono anche accedere alla migliore soluzione di viaggio o ricevere un aggiornamento sulla propria corsa con un semplice comando vocale» ha affermato Daniel Krauss, co-fondatore di FlixBus. Le FlixBus Action sono disponibili in inglese, francese e tedesco, includono oltre 800 esempi di frasi nelle tre lingue, e sono attivabili con un messaggio di testo o un comando vocale, in base al device utilizzato per comunicare con Google Assistant. Le Action sono attualmente integrate tramite Google Assistant sugli smartphone Android. Chi ancora non usufruisce di Google Assistant può scaricare l’app dai seguenti link periOS e Android.

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Il punto critico è che la maggior parte dei siti hotel non è progettata per questo contesto: sono statici, poco manutenuti e non ottimizzati dal punto di vista tecnico e semantico per l’Intelligenza Artificiale. Di conseguenza, anche un sito perfettamente funzionante per un utente umano può risultare invisibile o non interpretabile per un agente AI». L’obiettivo è permettere agli hotel di diventare una delle risposte suggerite dall’Intelligenza Artificiale, aumentando la visibilità del sito ufficiale nei nuovi canali di scoperta della domanda. Inoltre, attraverso il gestionale dAirect, le strutture possono visualizzare in modo chiaro e continuo il proprio grado di traffico e visibilità all’interno dei canali AI. Con l’Italia come primo mercato, una presenza già in crescita in Spagna e piani di espansione avviati in Portogallo e Grecia, dAirect sta estendendo il proprio modello oltre l’hospitality, coinvolgendo destinazioni, ristorazione ed esperienze. 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Tra i punti più apprezzati dagli agenti troviamo il supporto continuo sia in fase di vendita che nel post vendita, l’esperienza dei nostri specialisti di prodotto e l’assistenza h24 gestita internamente da Mapo» conclude Celeghin.","post_title":"Mapo World: Giappone in pole position. «Prima meta per fatturato»","post_date":"2026-05-25T13:07:15+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1779714435000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514498","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_514513\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Antonio Picozzi[/caption]\r\ndAirect fa capolino nel mondo dell'hotellerie. 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Secondo Bain & Company, questa quota potrebbe superare il 60% entro la fine del 2026. Ma il dato più sorprendente è che non sono solo Gen Z e Millennial a guidare questo cambiamento: l’adozione dell’AI nel travel sta crescendo a ritmi impressionanti anche tra le fasce più adulte, con +111% di utilizzo dei Boomer e +85% della Generazione X.\r\n\r\nHotel \"invisibili\"\r\nNonostante questo, la maggior parte delle strutture ricettive è di fatto invisibile in questo nuovo canale: solo il 16% compare nelle risposte generate dagli assistenti AI, secondo il report “World’s Best at AI 2025 Index” di HotelWorld AI.\r\n«Gli hotel stanno affrontando un cambio di paradigma simile a quello vissuto con la nascita del web - spiega Antonio Picozzi, ceo e co-founder di dAirect -. Stiamo infatti entrando nell’era del web “agentico”, in cui non è più l’utente a navigare e confrontare, ma è l’AI a scegliere e consigliare le alternative al posto suo. In questo nuovo scenario, se una struttura non è trovabile e leggibile per questi sistemi, di fatto non esiste nel momento in cui il cliente prende la decisione. Non è semplicemente meno visibile: è fuori dal processo di scelta. Il punto critico è che la maggior parte dei siti hotel non è progettata per questo contesto: sono statici, poco manutenuti e non ottimizzati dal punto di vista tecnico e semantico per l’Intelligenza Artificiale. Di conseguenza, anche un sito perfettamente funzionante per un utente umano può risultare invisibile o non interpretabile per un agente AI».\r\nL’obiettivo è permettere agli hotel di diventare una delle risposte suggerite dall’Intelligenza Artificiale, aumentando la visibilità del sito ufficiale nei nuovi canali di scoperta della domanda. Inoltre, attraverso il gestionale dAirect, le strutture possono visualizzare in modo chiaro e continuo il proprio grado di traffico e visibilità all’interno dei canali AI.\r\nCon l’Italia come primo mercato, una presenza già in crescita in Spagna e piani di espansione avviati in Portogallo e Grecia, dAirect sta estendendo il proprio modello oltre l’hospitality, coinvolgendo destinazioni, ristorazione ed esperienze. 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