27 June 2026

Nyc & Company, quando la Grande Mela parla italiano

Nyc & Company, New York, Nyc, Reginal Charlot,

Reginald Charlot

Sempre più Italia per New York City. Lo dimostrano le nuove aperture alberghiere attese dalla Grande Mela, come il Mr C., primo hotel della famiglia Cipriani in quel di Nyc, che aprirà i battenti a breve a Seaport o il concept store di Carla Sozzani, 10 Corso Como, atteso per settembre sempre nel Seaport District. Ma lo dimostra anche il numero di italiani che ogni anno sceglie la Grande Mela, che nel 2017 ha raggiunto quota 532mila, in lieve rialzo dello 0,4%, che fa della Penisola il settimo mercato overseas e l’ottavo mercato in assoluto.
Infine l’amore per il Belpaese è dimostrato dal consueto appuntamento con la sales mission di Nyc&Company, in scena oggi a Milano, un evento che Reginald Charlot, managing director, tourism development, established markets di Nyc & Company definisce «un evento chiave, un importante momento di incontro e confronto da cui nascono sempre nuove occasioni di business con gli operatori italiani».
Anche perché che New York sia tutt’altro che statica è un fatto acclarato in ogni angolo del mondo ma da qui a tenere il passo con tutte le novità della Grande Mela, è un altro discorso.

«Gli operatori, italiani in particolare, son sempre in cerca di nuove esperienze da proporre ai clienti – prosegue Charlot -, anche perché la percentuale dei repeater è in costante crescita e, dopo una prima viaggio, quando si visita “la New York classica”, si cercano altre esperienze da vivere».
Altre esperienze in altri quartieri. I district della Grande Mela sono in costante evoluzione infatti e, dopo la più blasonata Manhattan, il visitatore può scoprire Brooklyn – in grande spolvero ormai da diverse stagioni – o il Queens, già oggetto delle attenzioni degli albergatori, con nove nuove aperture nel 2017.
Complessivamente l’offerta alberghiera di Nyc passerà dalle 116mila camere attuali alle 138mila previste per il 2020.

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