13 May 2026

Apsp: al via l’Osservatorio sulla sicurezza nei pagamenti elettronici per il turismo

Maurizio Pimpinella

Un nuovo Osservatorio sulla sicurezza nei pagamenti elettronici: questa l’ultima novità istituita dall’associazione Prestatori Servizi di Pagamento – Apsp –  in seguito alle numerose segnalazioni giunte dagli utenti. «Purtroppo – spiega Maurizio Pimpinella, presidente di Apsp – hotel, agenzie di viaggio e service provider rappresentano una spia d’allarme per quanto riguarda la messa in sicurezza dei processi di incasso e pagamento da parte degli operatori turistici, in notevole ritardo rispetto alla media europea. Infatti, se da un lato il cittadino titolare di una carta di pagamento si sente sicuro dell’utilizzo presso i punti vendita tradizionali, secondo una ricerca condotta dall’Osservatorio sulla sicurezza dell’Apsp, nel settore del turismo manca questa percezione di sicurezza e le persone diffidano spesso dell’uso delle carte di credito, preferendo le carte prepagate, in particolar modo quando si rapportano ai call center e devono comunicare il codice di sicurezza via telefono. In Italia abbiamo un elevato numero di carte prepagate, maggiore rispetto a quello di altri paesi europei. Il loro utilizzo è quasi esclusivamente confinato agli acquisti online. Questo si spiega con la maggiore percezione di sicurezza che questi strumenti offrono, proprio perché danno la possibilità, in caso di frode, di limitare il danno alla disponibilità caricata. Il messaggio è molto chiaro: l’utilizzo della carta di credito online da molti non è considerato sicuro. Bisogna quindi lavorare su questo, aumentare il livello di fiducia degli italiani verso questa forma di pagamento e sono convinto che, in tal senso, lo standard Pci Dss (Payment card industry Data security standard) possa essere di grande aiuto. Mostrare ai propri clienti che il sito di e-commerce, quello dell’hotel presso cui stanno prenotando o quello dell’agenzia viaggi contattata sono Pci Dss compliant, può trasmettere un messaggio molto chiaro: “proteggiamo i tuoi dati con i più alti standard di sicurezza”». Amedeo Lupinelli, membro dell’Osservatorio, aggiunge : «Il mercato italiano è ancora indietro rispetto ai Paesi del Nord Europa nel garantire la sicurezza al consumatore finale. Il rischio che si corre non va sottovalutato, soprattutto in un momento storico in cui la tecnologia diventa sempre più determinante nel processo di vendita del prodotto turistico«. Carlo De Luca, membro dell’Osservatorio, focalizza la sua attenzione sui risultati della mancanza di sicurezza: «Oggi nel dark web riscontriamo una crescente compravendita di dati delle carte di credito e purtroppo molti di questi vengono sottratti in modo fraudolento proprio dal settore turistico». Pimpinella conclude soffermandosi su un aspetto specifico: «E’ molto più difficile sferrare un attacco cibernetico nei confronti di un operatore finanziario, realtà con livelli di sicurezza infinitamente più elevati rispetto alle procedure di pagamento utilizzate da hotel, agenzie viaggio, call center e altri operatori turistici che hanno livelli di guardia inferiori rispetto a comuni esercenti dotati di Pos. Gli errori comunemente commessi sono moltissimi; basti pensare a chi conserva rubriche che riportano dati personali dei clienti, comprensivi di numero delle carte di credito e codici di sicurezza o ai fax di conferma prenotazione che vengono inviati riportando il numero della carta di credito in bella vista».

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Siamo andati ben oltre il dovuto, investendo una cifra importante per provvedere al rientro di tutti nel più breve tempo possibile. Nel periodo seguente abbiamo lasciato sul campo qualcosa come 3,5-4 milioni di euro in cancellazioni, da sommarsi ai 5 milioni di mancate conferme persi negli ultimi due mesi lato t.o.».\r\n\r\nInoltre, l'effetto domino creato dai problemi registrati dai tre principali vettori mediorientali - Emirates, Qatar Airways ed Etihad - ha avuto ripercussioni importanti in tutte le rotte a est, «con ad esempio cali dell'80% sulle Maldive» sottolinea Curzi. In verità, uno dei nodi principali ancora da sciogliere riguarda proprio la condotta delle compagnie aeree: «sono fuori controllo. In alcuni casi il costo dei biglietti è raddoppiato.; si è arrivati a spendere 2.500 euro per un biglietto in economy per la Repubblica Dominica. Con questi prezzi, è chiaro che il mercato ha registrato una battuta d'arresto, indipendentemente dalle tensioni geopolitiche e dalle informazioni spesso allarmistiche che hanno finito per danneggiare anche destinazioni che nulla avevano a che vedere con le zone teatro del conflitto».\r\n\r\nAl momento, una lenta ripresa è cominciata. «Cina, Giappone ma anche l'America Latina con il Perù  stanno ottenendo risultati brillanti. Anche il Canada sta riscuotendo grande interesse. Gli Stati Uniti, nostra prima destinazione, già da tempo erano in calo, anche se in numeri assoluti continuano a essere un nostro prodotto di punta. Stiamo invece spingendo sui Caraibi con attività in collaborazione con enti del turismo e vettori».\r\n\r\nTutto è però proiettato a dopo l'estate. «Sarà il vero spartiacque per capire come andremo a chiudere il 2026. Per intanto, confermo un'accelerazione di preventivi e prenotazioni per il prossimo inverno, che riguarda anche destinazioni attualmente un po' ferme come Emirati o Maldive». Cresce anche la quota media pratica, attualmente pari a circa 3.800 euro a persona, che potrebbe contribuire a migliorare ulteriormente il giro d'affari totale, nel 2025 pari a 160 milioni di euro","post_title":"Curzi, Idee per Viaggiare: «Compagnie aeree fuori controllo»","post_date":"2026-05-11T15:33:36+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1778513616000]}]}}