28 March 2026

Gardaland Holidays: «Care agenzie, vi aspetta una stagione piena di sorprese»

Gardaland

La stagione di Gardaland ai nastri di partenza si preannuncia ricca di sorprese su tutti i fronti. Ne è sicuro Carlo Fossili, head of sales Gardaland, che analizzando i dati della stagione 2017, ha raccolto risultati importanti sia dal bacino nazionale che da quelli esteri e un interesse ancor maggiore per la stagione alle porte. «Il resort aprirà i battenti il 29 marzo per chiudere il 4 novembre, con dieci giorni in più di apertura – premette Fossili –, le novità in campo per quest’anno sono tante e abbracciano diversi temi. Facendo un passo indietro allo scorso anno, abbiamo chiuso una stagione in linea con le aspettative: lato trade abbiamo incrementato il revenue del 5% e del 2% in termini di visitatori».
Risultati importanti, anche per quanto riguarda la vendita di pacchetti al trade da parte dell’operatore Gardaland Holidays.

«Abbiamo centrato gli obiettivi e consolidato il 30% delle presenze nei nostri alberghi tramite il trade – prosegue il manager -: il contributo italiano è importante, anche se sul fronte estero si registra una “supremazia” crescente».
Il mercato inglese dice prepotentemente la sua con «un traffico spontaneo, su tutta l’area del Garda di oltre 155mila arrivi», aggiunge Fossili ma anche il mercato cinese fa importanti balzi in avanti, oltre a bacini consolidati come Germania e Olanda ma anche Israele.
Cresce l’attenzione del resort verso il mercato del Centro Sud Italia, ribadita dalla partecipazione alla Bmt di Napoli e dalla nomina di Fabrizio Mina, come nuovo area manager per il Centro-Sud Italia. «Il Centro Sud e in particolare la Campania ci danno grandi soddisfazioni – puntualizza Fossili -, la Campania è addirittura il secondo cliente in assoluto per quanto riguarda gli short break. Per rendere merito a un’area così importante volevamo la persona giusta che si è resa disponibile e che sono sicuro che farà un eccellente lavoro».
Proseguono poi le partnership, sia sul fronte locale, con Terme di Sirmione e FlixBus, sia su quello internazionale con Legoland e più in generale tutti i parchi europei del Gruppo Merlin.
Tornando alle novità del parco, la stagione 2018 vedrà l’apertura dell’area tematica dedicata a Peppa Pig, con tre attrazioni e la casa della beniamina dei più piccoli ma anche il restyling dell’attrazione Corsari, oltre a un fitto calendario di eventi e spettacoli.

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Proprio per questo, oltre ai palazzi situati nelle principali arterie del centro, si è scelto di coinvolgere alcuni siti del centro storico, tra cui Palazzo Brancaleone Grillo, Palazzo Bernardo e Giuseppe de Franchi, Palazzo Domenico Grillo.\r\n\r\n«La prima edizione dei Rolli Days risale al 2009 – spiega Giacomo Montanari, assessore alla cultura del comune di Genova - ma oggi la coincidenza con i 20 anni di iscrizione nella lista del Patrimonio Unesco ci porta a fare un bilancio e a proiettarci nel futuro. Il titolo scelto infatti evidenzia il concetto di condivisione che deve condurci verso la protezione del nostro patrimonio, aumentando il senso civico nei confronti dei beni culturali».\r\n\r\nTra i protagonisti di questa edizione, i palazzi più iconici come Palazzo Bianco, esempio di architettura del Siglo de Oro genovese, con la mostra dedicata a Giovanni Andrea de Ferrari, e le ville suburbane che già da parecchie edizioni completano il racconto delle residenze nobiliari tra ‘500 e ‘600.\r\n\r\nPer la prima volta all’interno dei Rolli Days sarà visitabile la Grotta Doria Pavese, uno degli esempi più fini delle tradizionali decorazioni di ville e giardini genovesi. La grotta è stata resa visitabile a seguito dell’intervento del ministero della Cultura per i lavori di restauro e per l'eliminazione delle cause di degrado, grazie al progetto pilota nato dalla collaborazione tra la Soprintendenza, l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze e la proprietà del bene, con la partecipazione dell'Università di Genova.\r\n\r\nNew entry nei Rolli Days, anche uno dei complessi monastici di Cornigliano: la Badia di Sant’Andrea, fondata nell’epoca in cui le ville nobiliari genovesi punteggiavano le colline di fronte alla spiaggia, oggi sede del nuovo convitto giovanile della società calcistica Genoa CFC.\r\n\r\nConfermata anche la sinergia con la Diocesi di Genova, con l’apertura straordinaria della Basilica di Santa Maria Immacolata e la visita guidata speciale alla facciata, attualmente interessata da un restauro conservativo.\r\n\r\nTra gli eventi collaterali il ritorno di Palazzi in Luce: nella serata di venerdì 27 e sabato 28 marzo, dall’ora del tramonto fino alla mezzanotte, i palazzi che si affacciano su piazza della Meridiana, via Garibaldi e piazza Fontane Marose apriranno le loro grandi finestre e accenderanno le luci che illumineranno piani nobili, affreschi e vedute interne, offrendo una visione d’insieme degli ambienti affacciati sulla strada.\r\n\r\n«Nelle scorse edizioni era stata messa in evidenza l’unicità delle Grotte artificiali di giardino e la necessità di recupero – aggiunge l’assessore Montanari – Si è innescato un percorso che ha consentito di arrivare ad un risultato concreto, come quello di Grotta Doria Pavese. Per questo resta fondamentale avvicinare le persone al concetto di un patrimonio condiviso e da  salvare. In tal senso la narrazione è uno strumento per valorizzare , cioè portare valore sul territorio grazie alla conoscenza».\r\n\r\nUna consapevolezza che unisce strettamente cultura e turismo: portare visitatori in aree della città come il Centro Storico, che necessitano di recupero, innesca un circolo virtuoso che porta al rilancio delle stesse aree. In questo modo turismo e cultura sono strumenti non solo per promuovere ma per sensibilizzare il visitatore a concentrarsi su aspetti meno conosciuti di una destinazione.\r\n\r\nI Rolli, primo esempio di ospitalità\r\n\r\nNel 1576, il Senato della Repubblica di Genova crea degli elenchi, i “Rolli degli alloggiamenti pubblici”, che comprendono i principali palazzi aristocratici della città.\r\n\r\nDal momento che non era possibile accogliere a Palazzo Ducale gli ospiti di stato, per ragioni politiche nonché logistiche, i proprietari dei palazzi inseriti negli elenchi erano obbligati a ricevere nelle proprie residenze diplomatici e aristocratici in visita alla Repubblica.\r\n\r\nIl modello di ospitalità pubblica creato a Genova è unico: grazie ai suoi ospiti internazionali Genova diventa famosa in tutta Europa per la qualità delle sue architetture e per uno stile di vita raffinato e di altissimo livello.\r\n\r\nMaria Carniglia","post_title":"Genova Rolli Days 2026, dal 27 al 29 marzo visite guidate alla scoperta dei gioielli architettonici della città","post_date":"2026-03-24T12:19:57+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1774354797000]}]}}