27 febbraio 2018 09:42
The Ritz-Carlton presenta il programma #RCMemories: inizialmente creato per permettere agli ospiti di condividere i ricordi di viaggio negli hotel del gruppo, con la sua evoluzione il brand vuole offrire momenti unici, che possano trasformarsi nei ricordi di viaggio più belli. Curate dalle “Ladies and Gentlemen” di The Ritz-Carlton e ispirate dalle località in cui si trovano gli hotel, le esperienze #RCMemories connettono gli ospiti alla cultura locale, ai suoni, ai sapori, ai panorami e ai profumi della destinazione. «I viaggiatori di alta gamma di oggi desiderano entrare in contatto con le destinazioni in maniera autentica e significativa – afferma Lisa Holladay, global brand officer del gruppo -. Che si tratti di praticare yoga alle luci dell’alba a Bali o di ascoltare i racconti di un ranger locale al The Ritz-Carlton, Dove Mountain, diamo ai nostri ospiti la possibilità di conoscere nel profondo il luogo che stanno visitando attraverso le esperienze culturali uniche di #RCMemories».
#RCMemories comprende diverse esperienze culturali su base giornaliera, a cui si aggiungono speciali programmi e opportunità a cui gli ospiti possono partecipare. In ciascuna proprietà del brand, inoltre, sono proposti altri servizi a pagamento. Gli ospiti sono invitati inoltre a condividere le loro esperienze sui socal media usando l’hashtag #RCMemories.
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Radisson Hotel Group continua nel percorso di crescita e sviluppo. Nel corso del 2025 la catena ha visto Radisson Blu imporsi come marchio upper-upscale in Europa, con una presenza in 154 città. Parallelamente, ha sviluppato nuove partnership strategiche, tra cui The Medlock, a Radisson Blu Hotel presso l’Etihad Stadium del Manchester City, la collaborazione con Mimco Group per The Butler e con Byron Gestion per il Radisson Hotel Cannes Seaside.
La sostenibilità e lo sviluppo responsabile si confermano centrali nella strategia di lungo termine di Radisson Hotel Group, come evidenziato dall’apertura dei primi due hotel net zero del settore: il Radisson Hotel Manchester City Centre e il Radisson Red Oslo City Centre, entrambi certificati Verified Net Zero.
«La fiducia dei nostri proprietari nei nostri brand e nel nostro team è per noi fondamentale. Continuiamo a creare valore e opportunità per investitori e ospiti in tutti i segmenti e mercati, dal midscale al lifestyle, dal lusso ai resort, fino a nuovi segmenti alternativi. Lo slancio degli ultimi anni, insieme alla competenza e alla determinazione dei nostri team, ci consentirà di rafforzare crescita, resilienza e opportunità nel 2026 e oltre» ha detto Elie Younes, executive vice president e global chief development officer di Radisson Hotel Group.
I risultati 2025
In Cina, Radisson Hotel Group ha firmato e aperto 170 hotel durante l’anno, portando il portafoglio a quasi 300 strutture. La crescita si è concentrata nei segmenti midscale e upper midscale, trainata da Country Inn & Suites by Radisson.
L’India ha continuato a distinguersi come uno dei mercati più dinamici del gruppo. Radisson Hotel Group ha superato il traguardo dei 200 hotel tra strutture operative e in fase di sviluppo.
Nell’area Emea, il gruppo ha registrato circa 70 firme e aperture, con un’attenzione continua all’Europa meridionale, al Regno Unito, alla Francia, alla Germania e alla Polonia. Tra i principali risultati figurano le firme di The Medlock, un Radisson Blu Hotel in partnership con il Manchester City Football Club; Banke Opera Paris, un Radisson Collection Hotel; Radisson Red Bucharest Old Town; Radisson Serviced Apartments Coy Sheikh Zayed City in Egitto; Prize by Radisson Osnabrück in Germania, il primo hotel Prize con il nuovo concept di interior design; Radisson Oriente Hotel Barcelona.
L’espansione guidata dal leisure ha continuato a rappresentare un fattore chiave, con il portafoglio resort di Radisson Hotel Group che ha superato le 160 strutture a livello globale. Tra gli sviluppi più rilevanti figurano Atiara Ubud Bali, un Radisson Collection Resort; Radisson Blu Resort & Spa, Çeşme;un urban resort a Bruxelles, Radisson Collection The National Hotel, Brussels.
Forte anche la crescita in Italia, con nuove aperture a Nord e Centro Italia. Tra gli sviluppi più rilevanti sotto la firma Radisson Collection figurano Palazzo San Gottardo Lake Como, a Radisson Collection Hotel e Palazzo Sanzio Rome, a Radisson Collection Hotel, mentre a Firenze è stato inaugurato il Radisson Blu Hotel, Florence.
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Azemar prosegue il suo ciclo di incontri riservati al trade. L'ultima tappa in ordine di tempo è stata quella organizzata presso il rinomato ristorante "Cuore e Midollo" nel centro di Gallarate. La serata si è svolta in collaborazione con un partner speciale, Emirates, che insieme ad Azemar ha fatto gli onori di casa a una serie di agenti di viaggio del Varesotto e non solo.
Durante l'appuntamento, l'attenzione si è focalizzata su Bawe Island, il gioiello di casa Azemar inaugurato a Zanzibar a luglio 2024.
Bawe Island è il primo "one island, one resort" di questo genere realizzato a Zanzibar, dove l’obiettivo è quello di offrire in un ambiente di totale privacy un mare e spiagge incontaminate, riservate esclusivamente alla clientela di Azemar.
Bawe Island
L’isola è molto grande, circa 30 ettari, e la struttura dispone di 70 camere inserite in un contesto naturale unico. L’isola è situata a 15 minuti di barca da Stone Town, garantendo così la possibilità di associare il relax sulla spiaggia alle escursioni nella parte antica della capitale dell’isola.
Bawe non è che l’ultimo tassello di un piano di espansione che procede su più fronti. Azemar prosegue l'attività di tour operator sull’oceano Indiano in parallelo a quella di gestore dei resort di The Cocoon Collection, il brand che racchiude le sei proprietà alle Maldive e Zanzibar. E’ molto importante poter offrire ai clienti un ventaglio sempre più ampio di opportunità, in modo da aumentare la percentuale di clienti fidelizzati.
Per Emirates presente alla serata: Marco Bianchi (Senior Sales Executive).
Loris Giusti, key account Azemar); Marco Bianchi. senior sales executive di Emirates; Mario Tadini, area sales di una parte della Lombardia e Canton Ticino di Emirates.
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[post_content] => Danimarca, mix ideale fra cultura, natura e gastronomia, che conferma il proprio appeal tra i turisti italiani: «Per una serie di tematiche molto affini anche ai trend del viaggiatore moderno - afferma Giulia Ciceri, press & travel trade manager, Italy & France di VisitDenmark (nella foto) - ma anche per la grande accessibilità, sia come distanza - siamo a solo un paio d'ore di volo - sia come offerta di soluzioni di viaggio. E, lo ricordo, il Paese dalle dimensioni ridotte consente al visitatore di scoprirne i diversi volti anche in tempi ristretti, combinando l'esperienza urbana delle città con quella di immersione nella natura nel resto del territorio».
Un plus quest'ultimo, per gli italiani, «che mediamente soggiornano 4-5 giorni, cominciando naturalmente da Copenhagen, che continua a raccogliere il maggior numero di pernottamenti, ma che sempre più spesso, negli ultimi anni, vanno a ricercare altre destinazioni, oltre la Capitale: e proprio questo è uno dei nostri obiettivi, che punta ad ampliare la awareness della destinazione nella sua totalità».
Da notare come aumenti progressivamente l'interesse per una Danimarca in tutte le stagioni, «come nel late summer, dalla seconda metà di agosto fino a settembre. Nel 2025 si sono distinti anche gennaio, marzo e maggio, a conferma del potenziale dei periodi di media e bassa stagione, su cui si concentra sempre più anche il focus promozionale».
Un po' da sfatare quindi la percezione che «l'inverno in Danimarca sia molto rigido, quando in realtà non ci sono quelle condizioni estreme che allontanano i viaggiatori. Anzi, a gennaio ad esempio, si può anche beneficiare di tariffe più basse sia per i voli sia per gli alloggi, ma avendo comunque a disposizione una scena culturale molto vivace tra musei, festival, esperienze legate alla gastronomia».
Esperienze che vanno spesso ad «impreziosire una proposta classica della destinazione, ma non sono immediatamente riconoscibili da parte del viaggiatore». Qui entra in scena l'operatore o l'agente di viaggio con consigli puntuali: «Un esempio quello del safari delle ostriche, in ottobre, il food tour, molto in voga, o ancora itinerari legati a design, architettura e sostenibilità, per raccontare un nuovo volto di Copenaghen vissuta al di là del centro storico dei monumenti, dei palazzi o del cambio della guardia».
Dopo un 2025 chiuso con 478.196 pernottamenti italiani, in lieve calo (meno 1,3%) sul 2024, «mantenendo comunque livelli elevati di domanda», il 2026 vede un rafforzamento dei collegamenti dall'Italia, «con il ritorno, da aprile, dei voli diretti di Norwegian per Billund con partenze da Milano Bergamo, Roma e Napoli. Un collegamento importante per questa località che rappresenta la porta di accesso ideale per lo Jutland, oltre che per visitare Legoland® e Lego® House».
Da non sottovalutare anche la scelta di viaggiare in treno: «Il sistema dei trasporti pubblici è molto efficiente e la rete ferroviaria collega tutte le principali città. Effettivamente notiamo che quello del viaggio in treno è un trend in crescita, che non necessariamente è meno costoso dell'aereo, ma diventa una modalità diversa di viaggio, già parte dell'esperienza stessa della vacanza. E non riservata solo al target giovani ma anche a famiglie o coppie».
Tra le novità 2026 spicca ad Aarhus l’ampliamento del museo ARoS con “The Next Level” arricchirà ulteriormente il panorama artistico, mentre il 1° giugno i Giardini di Tivoli a Copenaghen ospiteranno la cerimonia della Guida Michelin dei Paesi Nordici.
E fra gli eventi più attesi anche il Copenhagen Sprint (Uci), che per il secondo anno consecutivo porterà il World Tour nel cuore della capitale danese, con partenza da Roskilde e arrivo a Copenaghen.
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Ag Boutique Journey fa il punto sui trend dell'incoming. La dmc e t.o. incoming rileva un quadro complessivamente positivo per i flussi turistici stranieriverso l’Italia nel segmento high-end. In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e scenari di conflitto, e tenendo conto di un 2025 che aveva beneficiato della spinta del Giubileo, la domanda si mantiene solida e conferma la capacità del Paese di attrarre una clientela internazionale a elevato potere di acquisto, orientata verso viaggi su misura, servizi esclusivi e soggiorni di fascia alta.
Salvatore Gioiosa, chief commercial officer di Ag Boutique Journe, spiega: «Il dato che riteniamo più significativo riguarda la tenuta della domanda nel segmento high-end, che continua a mostrarsi consistente anche in una fase internazionale segnata da tensioni geopolitiche. Nel dialogo con clienti e partner emerge come, accanto alla necessaria attenzione al contesto internazionale, continui a prevalere una percezione molto forte dell’Italia quale meta sicura, stabile e sempre desiderabile. Si tratta di un elemento che oggi contribuisce in modo concreto a sostenere i flussi turistici e conferma la capacità del Paese di restare un punto di riferimento per il turismo di alta gamma».
Il confronto con il 2025 richiede una lettura attenta. Lo scorso anno, infatti, il Giubileo aveva generato volumi eccezionali proprio nel periodo pasquale, innalzando in modo significativo la base comparativa. In questo contesto, il 2026 si colloca su livelli più fisiologici, ma resta comunque positivo, soprattutto alla luce dello scenario internazionale attuale. Un elemento evidente riguarda, inoltre, la distribuzione della domanda, oggi meno concentrata esclusivamente nei giorni della festività e più spesso estesa ai periodi immediatamente precedenti e successivi alla Pasqua, soprattutto da parte dei mercati oltreoceano.
Il continente americano si conferma di gran lunga il principale mercato di riferimento per Ag Boutique Journey, rappresentando circa il 65% delle prenotazioni complessive. In questo scenario, il Canada pesa intorno al 30% e si conferma un mercato consolidato e stabile. Stati Uniti e Messico stanno registrando le dinamiche di crescita più interessanti, con incrementi stimati tra 10 e 20%, e oggi rappresentano insieme una quota sempre più rilevante del business. Positivo anche l’andamento delle prenotazioni dell'America Latina, in crescita intorno al 15%, con performance particolarmente significative registrate da Brasile e Argentina e segnali incoraggianti sull’intera area. Europa e Asia si attestano entrambe intorno al 15%: la prima si mantiene più stabile, mentre la seconda mostra segnali di ripresa graduale, soprattutto in alcuni mercati chiave.
Nel segmento high-end si conferma una clientela resiliente, poco influenzata dal contesto globale e caratterizzata da una capacità di spesa elevata. Le prenotazioni si distribuiscono tra programmazione anticipata e una componente sempre più rilevante di richieste sotto data, in particolare nel luxury. Il cliente americano e latinoamericano si distingue per maggiore flessibilità e rapidità decisionale rispetto a quello europeo.
Il prodotto
Dal punto di vista del prodotto, il grande classico continua a funzionare molto bene. Il Grand Tour Italia in chiave luxury, con itinerari di 12-14 giorni tra Roma, Firenze e Venezia, spesso completati dalla Toscana o dalla Costiera amalfitana, resta una delle richieste più forti, accompagnata da accessi privati ed esperienze esclusive. Allo stesso tempo cresce anche il filone della “deep Italy”, con itinerari che da Roma si sviluppano verso il Sud, alla scoperta dell’Italia borghi, oltre alle tanto amate Puglia e Matera, e alle destinazioni meno battute. Si tratta di viaggi fortemente personalizzati, costruiti con grande attenzione ai dettagli e con un’idea di autenticità sempre più ricercata. Nel complesso, i soggiorni mantengono una durata media di 12-14 giorni e sono spesso multi-destinazione; cresce inoltre la richiesta di proposte con una permanenza media intorno ai nove giorni.
Resta costante e trasversale l’interesse per il Vaticano e per i Musei Vaticani, richiesti durante tutto l’anno attraverso formule private. In generale, la domanda si orienta sempre più verso esperienze uniche e non replicabili, capaci di coniugare esclusività, privacy e valore emozionale. Tra gli esempi più rappresentativi rientrano aperture private di palazzi storici con cene cucinate da chef stellati, visite fuori orario in cantine iconiche insieme ai proprietari, spostamenti in elicottero tra più destinazioni o giornate in yacht privato: proposte costruite integralmente su misura, in linea con le aspettative di questa tipologia di clientela.
Per i prossimi mesi. si confermano il peso crescente dei mercati oltreoceano e una domanda internazionale che continua a guardare all’Italia con interesse. In questa prospettiva, Ag Boutique Journey continuerà a investire nel continente americano, asiatico e in Oceania, mantenendo al tempo stesso le attività commerciali programmate in Medio Oriente, all’interno di una strategia di presenza costante sui mercati internazionali.
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[post_content] => One Atmosphere, marchio della società internazionale di ospitalità Atmosphere Core, in partnership con M3M India, lancia One Atmosphere Suites Corner Walk Gurugram. Situato nei settori 73/74 della città di Gurugram, questo progetto rappresenta il debutto di One Atmosphere in India, in collaborazione con M3M India. Il progetto comprenderà 256 suite di lusso dotate di tutti i servizi il cui inizio delle attività è previsto per l'inverno del 2026.
Il progetto si posiziona come un concept premium di appartamenti dotati di tutti i servizi, che coniuga la vita residenziale con servizi e comfort di alto livello e un personale qualificato. Pensato per viaggiatori d’affari, professionisti impegnati in progetti e ospiti che optano per soggiorni prolungati, il format privilegia spazio, flessibilità ed efficienza operativa, mantenendo al contempo gli standard di un brand alberghiero gestito di alto livello.
India mercato importante
Commentando il lancio, Salil Panigrahi, co-fondatore e managing director di Atmosphere Core, ha dichiarato: «L’India rappresenta per noi un mercato di crescita significativo e Gurugram è un punto di partenza strategico. Attraverso questa partnership, puntiamo a portare sul mercato un’esperienza di ospitalità distintiva».
Robin Mangla, presidente di M3M India, ha aggiunto: «Questa partnership rappresenta un’importante aggiunta al nostro portfolio in quanto ci consente di introdurre a Gurgaon un progetto unico. One Atmosphere Suites sarà la prima proposta di questo tipo in India, destinata a cambiare il modo in cui vengono percepite le proprietà di lusso con servizi. In qualità di principale società immobiliare indiana specializzata nel settore del lusso e dei marchi prestigiosi, M3M India sta aprendo la strada con progetti di grande rilievo».
Sandeep Ahuja, managing director di One Atmosphere e Atmosphere Living, ha aggiunto: «Questo lancio segna l'inizio di una più ampia collaborazione strategica tra M3M India e Atmosphere Core per lo sviluppo di strutture ricettive di lusso in località strategiche. Nella fase iniziale, la partnership si concentrerà sull'espansione a Gurugram e Noida con l'obiettivo di diffondere il marchio One Atmosphere in tutta l'India e nei mercati internazionali tra cui Cambogia, Indonesia, Sri Lanka e Thailandia. Il brand punta a raggiungere circa 7.500 camere a livello globale nei prossimi cinque anni».
I servizi offerti dal One Atmosphere Suites sono stati pensati per soddisfare le esigenze sia dei soggiorni brevi che di quelli prolungati. La struttura metterà a disposizione un ampio club a livello della terrazza e una piscina dotata di un'area dedicata alla socializzazione e al tempo libero. Tra gli altri servizi figurano una caffetteria e una pasticceria, un ristorante aperto tutto il giorno, spazi di coworking, lounge interne, sale conferenze private e spazi per eventi. I servizi dedicati al benessere e al tempo libero comprenderanno una palestra completamente attrezzata e una spa premium. Gli interni del progetto saranno curati dall'architetto e designer Rohit Gulati. Verrà inoltre coinvolto un team selezionato di artisti locali per creare un'identità artistica distintiva della struttura.
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[post_content] => AmaWaterways incontra a Milano agenzie di viaggio e tour operator per presentare le novità relative alle crociere fluviali.
La compagnia, rappresentata in Italia da Global Gsa, ha organizzato una serata presso lo storico ristorante Da Berti, offrendo un’occasione di aggiornamento e confronto diretto con il trade Nel corso dell'evento, i partecipanti hanno potuto approfondire i principali itinerari europei della compagnia, con particolare attenzione alle crociere sul Danubio e sul Reno, oltre ai programmi in Francia e Portogallo e agli itinerari in Olanda e Belgio.
A lungo raggio
Ampio spazio è stato dedicato anche alle destinazioni long-haul: dalle crociere sul Mekong tra Vietnam e Cambogia, agli itinerari lungo il fiume Chobe in Africa, fino al programma in Egitto che combina la navigazione sul Nilo con soggiorni a Il Cairo, per un’esperienza completa di 12 giorni. Tra le novità più rilevanti, AmaWaterways ha presentato il nuovo itinerario in Colombia lungo il fiume Magdalena, un viaggio che consente di scoprire il Paese da una prospettiva autentica e immersiva, tra cultura, tradizioni e paesaggi accessibili esclusivamente via fiume.
Le navi AmaWaterways ospitano in media circa 150 ospiti, garantendo un’esperienza di crociera intima e di alto livello. A bordo, gli ospiti possono usufruire di ambienti eleganti come le Main Lounge panoramiche e ristoranti specializzati, tra cui lo Chef’s Table, oltre a servizi dedicati al benessere come saloni di bellezza, trattamenti spa e piscine esterne riscaldate con bar a immersione. Le navi dispongono inoltre di ponti solarium con percorsi dedicati alle passeggiate.
In occasione dell’evento è stato inoltre presentato il recente rebranding della compagnia, che ha introdotto una nuova identità visiva caratterizzata da un logo moderno ispirato alla tradizione musicale, una palette di colori caldi ed eleganti e immagini autentiche di ospiti ed equipaggio. Il rinnovamento riflette l’evoluzione del brand, mettendo in risalto comfort premium, esperienze personalizzate e la passione per la scoperta che contraddistinguono ogni crociera AmaWaterways.
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[post_content] => La Giamaica riscrive le regole dell’hospitality d’eccellenza, puntando su un asset che va ben oltre le sue iconiche spiagge: il rum.
Dalle piantagioni storiche della Giamaica alle nuove tendenze della mixology internazionale, il rum si conferma il catalizzatore ideale per esperienze di viaggio immersive. La cultura del distillato trasforma l’offerta turistica giamaicana sotto l’egida di brand iconici come Appleton Estate.
L'acquisizione del 2012 da parte di Campari ha trasformato Appleton Estate in un'icona del lifestyle giamaicano in Europa. Le tenute rappresentano oggi una destinazione storica d’eccezione per i veri intenditori: l’eredità delle preziosissime botti del 1944 e l'incontro con il talento di Joy Spence, pioniera tra le master distiller mondiali.
Nel panorama del turismo esperienziale, l'oro bianco dei Caraibi — lo zucchero e il suo celebre distillato — rappresenta un’eredità profonda dove storia coloniale, maestria artigiana ed eccellenza produttiva si fondono, dando vita a itinerari immersivi di alto profilo.
Nella cornice dello storico Camparino in Galleria a Milano, è emerso un nuovo paradigma: il turista contemporaneo non si accontenta più di un semplice assaggio, ma ricerca un’esperienza multisensoriale profonda. Il distillato smette di essere solo un prodotto e si trasforma in un racconto di memoria e identità culturale.
Accompagnati dal rum expert Giovanni Belli si scopre come lo storytelling e la qualità del servizio siano pilastri fondamentali per trasformare l'analisi sensoriale in un'esperienza memorabile. «L'importanza del vetro e l'uso del bicchiere con lo stelo sono essenziali per preservare l'integrità aromatica del distillato, evitando che il calore e gli odori delle mani interferiscano con il bouquet. Inclinando il bicchiere di 30 gradi, permettiamo ai componenti volatili di stratificarsi: note agrumate e vaniglia in alto, sentori di legno e spezie in basso. Educare il palato del viaggiatore significa guidarlo verso l'autenticità: il vero rum giamaicano è secco e ogni percezione di dolcezza artificiale è spesso indice di additivi».
I nuovi "Rum Tours" in Giamaica rappresentano un racconto culturale, sintesi perfetta tra lusso e consapevolezza. Per il Travel Designer, significa offrire molto più di un tour: è un’immersione tra analisi sensoriali e narrazione storica, dove l'aroma del legno e delle spezie racconta l'orgoglio di un'intera nazione. Un'opportunità imperdibile per intercettare i viaggiatori in cerca di esperienze autentiche e di alto profilo. Proporre la Giamaica oggi significa vendere un'emozione liquida, radicata in una tradizione secolare proiettata verso l'innovazione della mixology internazionale.
(Anna Morrone)
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Si presentano al trade insieme, forti di una joint venture (insieme a Virgin Atlantic) tra le più solide e importanti nel mondo dell'aviazione: Air France-Klm e Delta Air Lines hanno illustrato questa mattina nel centro di Milano impegni e prospettive per l'estate 2026, inevitabilmente segnata dal difficile contesto internazionale.
Una situazione che però, almeno ad oggi, non ha comportato modifiche sensibili sugli investimenti previsti per il mercato italiano, dove la crescita - ma anche flessibilità - restano all'ordine del giorno.
«I dati in nostro possesso, relativi ai primi tre mesi del 2026, non mostrano rallentamenti della domanda di viaggio, anzi - afferma Cristina Casati, sales manager Italia, Grecia e Malta di Delta Air Lines -. L'andamento dagli Stati Uniti in particolare è molto solido, d'altra parte l'Italia rimane il secondo paese europeo nelle scelte degli americani per numero di passeggeri. Ma sono positivi anche i dati del point of sale locale». Certamente è più complicato allungare lo sguardo ai prossimi mesi: se è «difficile azzardare previsioni precise sul medio termine», la compagnia è pronta ad aprire l'ennesimo operativo estivo da record tra Europa e Stati Uniti, nonché il ruolo «di vettore leader dall'Italia verso gli Usa per numero di voli giornalieri e di posti offerti».
Sulla medesima lunghezza d'onda Eleonore Tramus, general manager East Mediterranean Air France-Klm: «L'andamento dell'advance booking per i mesi di aprile e maggio è stabile e almeno per ora non registriamo flessioni particolare della domanda di viaggio. Anche verso gli Stati Uniti. A fronte dell'inevitabile taglio di alcune destinazioni in Medio Oriente, abbiamo potenziato il network verso altre mete, ad esempio in Asia. Monitoriamo costante la situazione, giorno dopo giorno, ma certo, i costi sono altissimi».
La crescita di Delta in Italia
Si diceve un'altra stagione «da record per Delta, come ormai accade da tre anni a questa parte a conferma del crescente interesse della compagnia a investire su quest'area geografica». Tanta Europa quindi ma anche e soprattutto tanta Italia: «Il mercato Italia ricopre un ruolo sempre più strategico e in continua evoluzione - prosegue Cristina Casati -. L'anno scorso abbiamo trasportato 1,6 milioni di passeggeri sulle rotte Italia-America, +10%. E quest'anno la capacità aumenta di un altro 10%, offrendo fino ad un massimo di 19 voli giornalieri da sei aeroporti italiani verso sei hub negli Usa».
Le novità seguono l'investimento che mira a una copertura territoriale sempre più ampia: ecco quindi la Olbia-New York, dal 21 maggio, che si aggiunge all'altra new entry italiana, la Roma-Seattle (primo collegamento di Delta tra l'Italia e la costa Ovest Usa), dal 7 maggio.
Grande focus poi, «sulla customer experience, migliorata e in linea con quello che è lo standard di eccellenza di Air France-Klm».
Air France-Klm
«L'Italia resta un mercato per noi fondamentale - riprende Eleonore Tramus -, dove operiamo da 15 aeroporti, da Nord a Sud. E per l'estate 2026 offriremo 14.500 frequenze verso i nostri hub di Amsterdam e Parigi, collegati a loro volta con oltre 300 destinazioni nel mondo». Tra gli aumenti di capacità previsti spiccano da Roma Fiumicino i 7 voli giornalieri per Parigi Cdg che si sommano ai 5 giornalieri per Amsterdam; da Firenze 7 voli giornalieri per Parigi Cdg, da Milano, 10 voli giornalieri per Parigi Cdg (da Malpensa e Linate) oltre ai 5 giornalieri sulla Linate-Amsterdam. Infine, da Cagliari il giornaliero per Amsterdam.
Da notare come «alcuni di questi voli saranno operati dagli Airbus A220 e dagli A321neo, i gioielli del nostro programma di rinnovo della flotta, orientato alla sostenibilità, con evidenti riduzioni delle emissioni di CO2, nell'ordine del 20-25% in meno».
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[post_content] => La delicata situazione internazionale non impedisce a Travel Friends di procedere nell’ambizioso piano di sviluppo delle attività messo in campo a sostegno delle agenzie di viaggio. In particolare, la piattaforma Move the World, online da ottobre, sta raccogliendo consensi e a oggi sono circa 2.000 le agenzie già registrate. «L’obiettivo – precisa il managing director Luca Riminucci – è quello di arrivare entro l’anno a quota 3.500-4.000, con circa 1.000 agenzie ben fidelizzate».
La situazione attuale ha comportato un rallentamento e un cambio di indirizzo delle vendite, ma Riminucci resta fiducioso: «Dubai e tutto il Medio Oriente, ma anche il lungo raggio con l’oceano Indiano era sicuramente un’area sulla quale avevamo puntato – spiega - . Grazie però alla grande flessibilità garantita dalla piattaforma, abbiamo notato uno spostamento di volumi verso Mare Italia e Mediterraneo in generale, ma anche in direzione di Stati Uniti e Caraibi».
Per far fronte ai cambiamenti di mercato, Travel Friends sta ulteriormente sviluppando l’offerta sul Mediterraneo, sia con contratti diretti sia come dmc. «Si tratta di un’attività già prevista – specifica Riminucci –. Dal secondo trimestre dell’anno dovrebbe poi verificarsi uno spostamento delle vendite anche su Stati Uniti, Caraibi e Sud America».
Sguardo a Ovest
Secondo il manager, la difficoltà patita dall’Oriente dovrebbe tradursi in un incremento della domanda verso Ovest, e questo indipendentemente dal caro voli che potrebbe rallentare un po’ le prenotazioni. Il momento è comunque propizio per continuare a promuovere il booking. «Stiamo per partire con un roadshow realizzato in collaborazione con Norwegian Cruise Line, che si propone di spingere sulla crociera come viaggio da pacchettizzare. Garantiamo tariffe esclusive abbinate a una serie di visite nave per far conoscere agli agenti di viaggio le potenzialità di questo modo di viaggiare con Ncl». Otto gli appuntamenti in calendario, per un roadshow che si svilupperà dalla metà di aprile a fine maggio e che sarà associato a 5-6 visite nave.
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A circa otto mesi dall’inizio della sua avventura sul mercato, Travel Friends entra quindi in una fase di consolidamento, caratterizzata dallo sviluppo in alcuni ambiti fondamentali, connessi a tecnologia, formazione del personale e attenzione alle agenzie, con un’assistenza H24 in grado di fare la differenza rispetto a molti competitor.
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In particolare, la piattaforma Move the World, online da ottobre, sta raccogliendo consensi e a oggi sono circa 2.000 le agenzie già registrate. «L’obiettivo – precisa il managing director Luca Riminucci – è quello di arrivare entro l’anno a quota 3.500-4.000, con circa 1.000 agenzie ben fidelizzate».\r\n\r\nLa situazione attuale ha comportato un rallentamento e un cambio di indirizzo delle vendite, ma Riminucci resta fiducioso: «Dubai e tutto il Medio Oriente, ma anche il lungo raggio con l’oceano Indiano era sicuramente un’area sulla quale avevamo puntato – spiega - . Grazie però alla grande flessibilità garantita dalla piattaforma, abbiamo notato uno spostamento di volumi verso Mare Italia e Mediterraneo in generale, ma anche in direzione di Stati Uniti e Caraibi».\r\n\r\nPer far fronte ai cambiamenti di mercato, Travel Friends sta ulteriormente sviluppando l’offerta sul Mediterraneo, sia con contratti diretti sia come dmc. «Si tratta di un’attività già prevista – specifica Riminucci –. Dal secondo trimestre dell’anno dovrebbe poi verificarsi uno spostamento delle vendite anche su Stati Uniti, Caraibi e Sud America».\r\nSguardo a Ovest\r\nSecondo il manager, la difficoltà patita dall’Oriente dovrebbe tradursi in un incremento della domanda verso Ovest, e questo indipendentemente dal caro voli che potrebbe rallentare un po’ le prenotazioni. Il momento è comunque propizio per continuare a promuovere il booking. «Stiamo per partire con un roadshow realizzato in collaborazione con Norwegian Cruise Line, che si propone di spingere sulla crociera come viaggio da pacchettizzare. Garantiamo tariffe esclusive abbinate a una serie di visite nave per far conoscere agli agenti di viaggio le potenzialità di questo modo di viaggiare con Ncl». Otto gli appuntamenti in calendario, per un roadshow che si svilupperà dalla metà di aprile a fine maggio e che sarà associato a 5-6 visite nave.\r\n\r\n«In parallelo, abbiamo organizzato un nostro roadshow in tutta Italia per presentare le novità e la forza vendite, in costante ampliamento proprio per offrire una consulenza il più capillare possibile».Prosegue inoltre l’incremento dei fornitori e il potenziamento dell’offerta, con nuovi tour seat in coach in Europa e Stati Uniti programmati per la prossima estate.\r\n\r\nSul lato incoming, continua l’investimento sull’Italia da vendere sui mercati internazionali in qualità di dmc, «un’attività che ci vede impegnati a stringere nuovi contatti in tutte le principali fiere estere».\r\n\r\nA circa otto mesi dall’inizio della sua avventura sul mercato, Travel Friends entra quindi in una fase di consolidamento, caratterizzata dallo sviluppo in alcuni ambiti fondamentali, connessi a tecnologia, formazione del personale e attenzione alle agenzie, con un’assistenza H24 in grado di fare la differenza rispetto a molti competitor.","post_title":"Travel Friends accelera: prodotto e tecnologia per crescere con le adv","post_date":"2026-03-24T12:46:34+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1774356394000]}]}}