29 June 2026

La difficile missione dei software gestionali

Marco Zucchetti, Marco Gozzi, Marco Temporali e Michele Rombaldoni

Marketing e social media marketing ma anche analisi dei dati e un supporto crm, senza dimenticare, ovviamente, tutti gli aspetti contabili. Questo e tanto altro è quanto possono fare in un agenzia di viaggio i software gestionali, quelle “piattaforme omnicomprensive”, indispensabili per un’adv o un operatore che voglia lavorare al passo coi tempi – e i tempi nel 2018 corrono alla velocità della luce – e non vogliono perdere terreno.

Peccato che l’uso dei gestionali nelle agenzie di viaggio tricolore non sia poi così diffuso, come spiegano gli stessi protagonisti, nel corso del convegno “Non chiamateli software gestionali”, organizzato in Bit.

«C’è la consapevolezza, la grande consapevolezza di essere nel mercato – Marco Temporali, responsabile marketing Siap – ma ci risulta che c’è ancora un importante 34% di agenzie che non usa il gestionale».

Infatti per molte agenzie di viaggio basta delegare – ma anche strapagare – il commercialista, per altre ancora si possono usare i libroni contabili e tenere un bell’archivio cartaceo mentre per altre la soluzione finale è rappresentata da Excel, utilissimo programma del pacchetto Office che serve però per fare calcoli e tabelle.

«Traducendo le percentuali in numeri, su circa 8.500 agenzie di viaggio vuol dire che 2.900 non hanno un gestionale – riflette Marco Montagni, responsabile commerciale di Zucchetti Systema -, e come sappiamo l’8% considera Excel un valido gestionale. Forse il mondo del turismo è un po’ arretrato ma dobbiamo riuscire a mutare la percezione: non si considera neanche l’utile che si può ottenere dalla digitalizzazione dei processi».

Si pone invece un interrogativo – retorico per certi versi – Marco Gozzi, presidente di Travel Software. «Visto che il nostro principale competitor è Excel, forse non abbiamo ancora capito come far a spiegare la nostra importanza».

La riflessione di Michele Rombaldoni, amministratore delegato di Datagest parte invece da altri dati. «A noi risulta che il 73% degli agenti abbia un gestionale ma che solo il 29% conosca le sue funzioni – spiega -. Siamo riusciti a far capire che non siamo solo un costo, possiamo, lavorando, superare tutte le diffidenze ma non l’abitudine: abitudine e tecnologia non possono andare d’accordo».

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La durata del volo diretto Milano Bangkok si attesta mediamente attorno alle 10 ore e 50 minuti, un tempo che può variare leggermente in base alle correnti a getto e alle condizioni atmosferiche stagionali. Il volo diretto è operato da Thai Airways International, la compagnia di bandiera tailandese, che collega settimanalmente Milano Malpensa con il Suvarnabhumi Airport di Bangkok con sette frequenze a settimana. L'orario tipico prevede la partenza nel primo pomeriggio da Malpensa e l'arrivo a Bangkok nelle prime ore del mattino del giorno successivo (il fuso orario di Bangkok è UTC+7, sei ore avanti rispetto all'Italia in ora solare). Il volo diretto è la scelta ideale per chi vuole minimizzare i tempi di viaggio, evitare i disagi dei transit ed arrivare il più riposato possibile. Thai Airways opera sulla rotta con aeromobili di ultima generazione e offre classi Economy e Business Class. Il volo con scalo via Istanbul: flessibilità e fascino del transito La grande maggioranza dei voli Milano Bangkok disponibili sul mercato prevede uno scalo intermedio. La durata totale del viaggio dipende dalla destinazione dello scalo e dal tempo di transito, ma si colloca generalmente tra le 13 e le 18 ore (incluse le attese aeroportuali). Tra le soluzioni con scalo, la rotta via Istanbul si distingue per qualità e convenienza. Turkish Airlines propone oltre 46 frequenze settimanali da Milano Malpensa verso Bangkok — un volume che garantisce una flessibilità di orario eccezionale — con scalo all'Istanbul Airport (IST), uno degli aeroporti più moderni e meglio organizzati d'Europa. Il primo segmento del viaggio, Milano Malpensa–Istanbul, ha una durata di circa 2 ore e 55 minuti, rendendo il transito agile e scorrevole. Il vantaggio dello scalo a Istanbul è anche esperienziale: la città sul Bosforo è uno dei luoghi più affascinanti del mondo, crocevia millenario tra Europa e Asia. 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Poi, nel caso il cliente dovesse rifiutare l’addebito delle penali facendo leva sulla nota sentenza di Cassazione, l’esclusiva nostra ReverseCredit permette all’operatore di ottenere il rimborso diretto delle penali dei fornitori.\r\nCi pare un contesto di grande delicatezza e difficoltà: Yescode si muove a proprio agio?\r\nQueste circostanze limite ci impegnano da sempre in modo responsabile costruttivo ed efficace: oltre ad aver introdotto per primi l’annullamento “per paura” a seguito di eventi terroristici, terremoti, cicloni ed eventi prima considerati inassicurabili; abbiamo ideato la garanzia Fermo Amministrativo Sanitario in occasione del covid e tutte le migliori soluzioni per la protezione trasporti e Voli, da Suprafly a Reprofly e Reprofull previsti anche oggi nei pacchetti Optimas Tailor Made.\r\nSiamo polarizzati a fianco degli Agenti di viaggio per offrire soluzioni innovative e strumenti incisivi per tutelare al meglio e con costi sostenibili il cliente e insieme i rischi che resterebbero in carico all’agente di viaggi.","post_title":"Yescode.com mette sul mercato la polizza ReverseCredit","post_date":"2026-06-25T10:12:08+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1782382328000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517521","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\nVolare da Milano a Bangkok significa intraprendere uno dei viaggi intercontinentali più affascinanti che un passeggero italiano possa pianificare. 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Il resort dispone di 125 camere, suddivise in 86 Deluxe, 28 Junior Suite e 11 Suite vista oceano.\r\nIl progetto architettonico rappresenta uno degli elementi distintivi della struttura e valorizza il dialogo tra ambiente naturale e cultura locale, reinterpretando le influenze omanite che hanno contribuito a definire l’identità storica di Zanzibar e di Stone Town.\r\nIl nuovo resort, su progetto italiano e realizzato con maestranze locali, si è sviluppato in un quadro di collaborazione costruttiva con le autorità locali, valorizzando un dialogo continuo che ha accompagnato tutte le fasi dello sviluppo. 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