27 June 2026

Flixbus: nuovi emendamenti contro l’azienda nella legge di Bilancio

Nuovi emendamenti anti-FlixBus sono stati presentati alla legge di Bilancio contestualmente al passaggio alla Camera su iniziativa di parlamentari di diversi schieramenti tra i quali alcuni parlamentari pugliesi. Questo pochi giorni dopo la convocazione da parte del ministero delle infrastrutture e dei trasporti di un tavolo di lavoro per il riordino della disciplina delle autolinee interregionali, la cui prima seduta si è tenuta lo scorso 7 dicembre: un percorso condiviso tra istituzioni, aziende e associazioni di categoria per riscrivere le regole del settore in modo organico. Questi nuovi emendamenti si fondano peraltro su una premessa sbagliata, perché fa riferimento alla non applicazione della legge 3 agosto 2017 n. 123 che prevede appunto l’istituzione del tavolo di lavoro, che però ora è già insediato presso il Mit.

Oltre che anticoncorrenziale, la nuova iniziativa anti-FlixBus è anti-storica: la Commissione europea, infatti, ha recentemente proposto un nuovo regolamento comunitario che cambierà le regole per tutti i Paesi UE, condizionando quindi anche il sistema italiano, la cui regolamentazione già oggi prevede una normativa in assoluto tra le più vincolanti in Europa.

Andrea Incondi, managing director FlixBus Italia, ha affermato: «La presentazione di nuovi emendamenti contro FlixBus rappresenta non solo l’ennesimo, gravissimo tentativo di ostacolare per legge una singola azienda, a danno della concorrenza in un intero settore, ma questa volta è anche un’azione estremamente irresponsabile, orientata a contrastare l’iniziativa del Mit che tenendo assieme le associazioni di categoria e i principali operatori del Paese, attraverso un tavolo di lavoro sta provando ad elaborare una nuova normativa per tutto il settore. Alcuni avevano detto che bisognava riscrivere le regole del gioco, bene ora il MIT sta lavorando proprio su questo, ma evidentemente a qualcuno non sta bene neppure così. Di fatto chi presenta questi emendamenti alla legge di Bilancio sta attaccando il ministro dei trasporti ed il tentativo del ministero di lavorare in maniera chiara e trasparente».

Continua Incondi: «Questo fatto appare ancora più grave se si considera che otto dei nove emendamenti sono stati presentati all’Art. 20, che prevede misure per tutelare i lavoratori in caso di aziende in crisi. Questa è una clamorosa strumentalizzazione, finalizzata esclusivamente ad estromettere FlixBus dal mercato con un intervento regolatorio che ci butterebbe fuori dall’Italia in due mesi e che nulla ha a che vedere con la tutela dei lavoratori. Anzi, l’immediata conseguenza sarebbe la chiusura della nostra azienda ed il licenziamento di almeno mille persone.

Ci auguriamo che la maggioranza dei parlamentari non si presti a questo gioco e che il governo mantenga la posizione espressa in questi mesi e porti avanti la riforma del settore attraverso il tavolo istituito presso il Mit».

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La transazione proposta prevede l'acquisizione di tutte le azioni in circolazione del colosso francese tramite un'offerta pubblica di acquisto volontaria interamente in contanti. Secondo quanto riporta Hosteltur, Mubadala ha presentato un'offerta vincolante subordinata alle negoziazioni in corso con gli azionisti della società per ottenere, entro il 17 luglio 2026 , impegni a offrire azioni ordinarie per la prevista offerta pubblica di acquisto, rappresentative di almeno l'80% del capitale sociale in circolazione del gruppo francese.\r\nOpa nel primo trimestre 2027\r\nQualora la transazione proposta andasse a buon fine, secondo i termini dell'offerta vincolante, Mubadala Capital e Pierre & Vacances stipulerebbero un accordo di offerta pubblica che stabilirebbe i termini e le condizioni principali della transazione. 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A seguito di un processo rigoroso e competitivo, riconosce il valore del nostro gruppo, la rilevanza del nostro modello turistico locale e il grande potenziale di crescita dei nostri marchi» ha dichiarato Georges Sampeur, presidente del cda di Pierre & Vacances.\r\n\r\nDa parte sua, Antoun Ghanem, partner di Mubadala Capital, ha sottolineato la fiducia del gruppo nel settore alberghiero europeo. «L'offerta di Mubadala Capital riflette la sua fiducia nel settore del tempo libero e dell'ospitalità europeo, nonché nel potenziale a lungo termine dei marchi del gruppo. Mubadala Capital intende supportare il team di gestione guidato da Franck Gervais e l'attuazione del suo piano strategico fornendo capitale a lungo termine e una solida collaborazione operativa. Questa operazione completa le recenti acquisizioni di società privatizzate da Mubadala Capital in Nord America e si basa sulla sua vasta esperienza nel settore della gestione del tempo libero in Europa».\r\nIl commento alla semestrale\r\nCommentando il bilancio dei primi sei mesi dell'esercizio corrente, Franck Gervais, ceo del gruppo Pierre & Vacances-Center Parcs, ha dichiarato: «Il primo semestre dell'esercizio 2025/2026 conferma la validità e la resilienza del nostro modello di business. In un clima internazionale teso – e nonostante le pressioni fiscali nei Paesi Bassi e in Belgio – il gruppo ha registrato una crescita del 6% nelle attività turistiche, trainata da tutti i nostri marchi e dal contestuale aumento sia del prezzo medio di vendita che del numero di notti vendute. Questi risultati riflettono la forza del nostro posizionamento nel turismo di prossimità, molto apprezzato dalla clientela europea alla ricerca di destinazioni accessibili, di alta qualità e ricche di significato. Dimostrano inoltre i vantaggi concreti della nostra strategia di 'premiumizzazione' e la nostra capacità di valorizzare l'offerta nelle località più ambite. Desidero lodare il notevole impegno dei nostri team in tutte le strutture; sono loro a rendere possibile quell'esperienza cliente di alta qualità che alimenta la costante crescita dei livelli di soddisfazione per tutti i nostri marchi. 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