6 February 2026

Giovani Vignerons, vini in degustazione sulle montagne valdostane

I vini nati sui versanti delle montagne valdostane si collocano tra le produzioni d’eccellenza della regione e costituiscono spesso un buon motivo per visitare il territorio: lo confermano i Giovani Vignerons, un gruppo di vitivinicoltori sotto i 35 anni che porta avanti la stessa passione per il vino e per la terra appartenuta ai loro padri e ai loro nonni. L’inedita alleanza, che ha debuttato con una serata di degustazioni organizzata al Westin Palace di Milano, vede collaborare quattro aziende con storie diverse, ma accomunate dalla volontà di imparare nuove competenze da altre realtà nazionali e internazionali, rafforzando al tempo stesso il marketing e la comunicazione. Per osservare da vicino la viticoltura valdostana – un’attività antica, resa eroica dalla ripidità dei pendii e dalle scarse precipitazioni – basta una visita alle cantine di Cave Gargantua, Ottin Vini, Grosjean Fréres e La Plantze, quest’ultima nata da una costola di Maison Anselmet: gli appassionati potranno degustare i loro Pinot Noir, Pinot Gris, Petit Arvin, Fumine e diverse altre etichette che insieme danno vita ad una produzione annuale di circa un milione e mezzo di bottiglie.Cave Gargantua si trova a Gressan; Ottin ad Aosta, frazione Porossan Neyves; Grosjean Frères a Quart e La Plantze a Villeneuve.

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Un patrimonio incredibile da condividere per definire strategie turistiche per ogni destinazione».\r\n\r\n«Il turismo oggi impone di superare definitivamente il campanilismo – evidenzia la sindaca di Poggibonsi e presidente di Anci Toscana Susanna Cenni -  Grazie alla collaborazione che Anci ha messo in atto con la regione e le agenzie, anche con progetti innovativi come AmbiTour, è nata un’importante rete di relazioni tra tutti gli amministratori: rafforzare le Comunità di Ambito, investire nella gestione associata e governare fenomeni come le locazioni turistiche è una sfida decisiva per tenere insieme accoglienza e residenza».\r\n\r\n ","post_title":"Toscana, puntare su nuovi strumenti per gestire i flussi e orientare le scelte","post_date":"2026-02-05T10:35:21+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1770287721000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506611","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\"Neve, ghiaccio e gloria\" racconta le Olimpiadi attraverso la storia, le emozioni, le testimonianze e l'importante lascito dei Giochi disputati nel 1956 a Cortina e nel 2006 a Torino, con lo sguardo all'edizione Milano-Cortina che prenderà il via domani. 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Una rete ciclabile flessibile che offre infinite combinazioni: un percorso principale ad anello completo, due bretelle a X che incrociano quattro punti strategici, attraversamenti interni che collegano i luoghi chiave. Ogni ciclista può costruire il proprio viaggio, combinando le tappe in base al tempo, alle forze e alla curiosità.\r\n\r\nLe mezze stagioni rappresentano il momento migliore per pedalare in Sardegna, quando il turismo di massa cala e le strade secondarie si svuotano, trasformandosi in piste ciclabili naturali. 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