27 June 2026

Milano incrementa i visitatori, ma l’occupazione alberghiera si ferma al 65%

Negli ultimi anni Milano ha rafforzato la propria attrattività turistica, come dimostra il posizionamento nei principali ranking internazionali (Global City Index da 41/66 nel 2012 a 43/128 nel 2016; City RepTrack da 38/100 nel 2012 a 9/56 nel 2017), ma l’occupazione alberghiera non arriva al livello di destinazioni concorrenti come Barcellona, Francoforte, Lione, Manchester. Il dato emerge dalla ricerca illustrata dalla professoressa Manuela De Carlo, direttore Master in Hospitality and Tourism Management Università Iulm, alla prima edizione di Destinazione Milano, evento promosso dall’Apam, Associazione albergatori di Confcommercio Milano.

 

Milano dimostra una crescente capacità di attrazione di visitatori internazionali (+64% dal 2008 al 2016), con il 59% dei turisti che scelgono alberghi 4 e 5 stelle, mentre la spesa media giornaliera pro-capite è, dopo Roma, la più elevata tra le destinazioni italiane (212€), con un trend di crescita significativo (+3,2% 2016/2015) e un contributo importante all’economia urbana (3,5 miliardi di euro nel 2016). Nell’ultimo decennio, Milano ha fatto investimenti importanti nel miglioramento della sua offerta ricettiva (+10% delle camere in città) e qualità dei servizi alberghieri (le camere in hotel a 4 e 5 stelle sono passate da 55% nel 2006 a 63% a fine 2016). Tuttavia nel 2016 Milano ha registrato un tasso di occupazione alberghiera più basso dei competitor esaminati: 65% contro 80% di Manchester, 77% di Barcellona, 70% di Francoforte e 67% di Lione. Un gap ancora più significativo si registra nella stagionalità: ad agosto 2017 l’occupazione alberghiera è del 52% rispetto all’87% di Barcellona, al 76% di Manchester, al 66% di Francoforte e al 59% di Lione.

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