29 settembre 2017 14:36

Davide Pavarina, Stefano Pompili, Massimo Broccoli
Nello scenario di fine stagione del Barone di Mare, villaggio in Puglia aggiunto nel 2017 alla programmazione, che nonostante una partenza non felice ha fato registrare soddisfazione e numeri quando partito a pieno regime, lo staff dirigenziale di Veratour ha alzato qualche velo sul futuro imminente del più importante villagista italiano.
«Il nostro futuro parte dal presente – spiega Stefano Pompili dg – la stagione che va a concludersi ha visto una grande performance dell’Italia, con i sette villaggi nel nostro portfolio con un aumento di un terzo del fatturato. L’estate ha visto 875 camere con 2000 posti volo la settimana il che ci conforta sulle scelte, a parte un’empasse della Sicilia (Donnalucata) che paiono vincenti anche sull’area Egitto/Tunisia, non ancora tornata ai fasti di un tempo ma aumentata del 190%. Il long haul ha fatto registrare, quanto a macro aree un +22% e per questo stiamo lavorando su questo segmento».
L’obiettivo è lavorare sull’ampliamento dell’offerta, dopo avere ottimizzato la stagionalità allungandola e perfezionando il settore voli, con accordi con Neos e Meridiana oltre che con le compagnie di linea per tutta la programmazione.
Il 28° bilancio in utile consecutivo, con ottima redditività, induce Veratour a continuare a investire.
«Abbiamo aumentato i volumi del 17%, abbiamo il miglior bilancio e fatturato di sempre (200 milioni) – prosegue Pompili – e per il 2018 puntiamo a 210 milioni, per il 2019 a 230 per arrivare alla cifra tonda del quarto di miliardo nel 2020. Per fare questo vogliamo potenziare il concetto di Veraclub, del nostro prodotto linea che va sempre meglio, perseguire la politica distributiva con il 100% adv e puntare sempre più sulle Verastore, cercando di colpire il segmento medio alto di clientela, fidelizzandolo (oggi 40% di repeaters). Poi nuovi villaggi, ma non è facile trovare le tipologie di nostro interesse. Mi piacerebbero i caraibi non ispanici (dove siamo già ben presenti)».
Ma non è finita: ancora Puglia e Sardegna per l’Italia, proposte di combinati con viaggi e estensioni mare ai Veraclub sul long haul e tante nuove idee.
«Il nostro più importante asset – conclude Massimo Broccoli, direttore commerciale – è il rapporto con le agenzie con cui lavoriamo sempre più in sinergia: le Verastore, 650 entità con 780 punti vendita che sfruttano appieno il nostro potenziale, la nostra politica di pricing trasparente e facile, tanto che il 72% del venduto è fatto con almeno 60 giorni di anticipo, la novità che presenteremo il 3 ottobre delle “top sellers”, ma soprattutto i feed back della clientela che vedono la soddisfazione quasi al 100% in ogni componente dei nostri Veraclub».
Infine il segmento mice che per la tipologia di prodotto, continua a crescere per la capacità di adattarsi a qualunque richiesta del cliente, visto che tutto è gestito direttamente da Veratour.
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[post_content] => Giordania e Cina più vicine: le rispettive compagnie di bandiera, Royal Jordanian ed Air China, hanno siglato un protocollo d'intesa per collaborare al lancio del primo collegamento diretto in assoluto tra le capitali dei due Paesi.
L’accordo mira a rafforzare i legami nel settore del trasporto aereo tra i due Paesi, ad ampliare la collaborazione commerciale e operativa e a potenziare la competitività di entrambe le compagnie aeree sui mercati globali. Inoltre, apre la strada a nuove rotte aeree, tra cui il previsto servizio Amman-Pechino, un collegamento che attualmente non esiste.
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Il fondo londinese del miliardario britannico Christopher Hohn The Children’s Investment Fund ha investito circa 636 milioni di dollari in prestiti legati ad alcuni dei principali hotel di lusso italiani. A riportarlo è il Financial Times, che sottolinea come la posizione più rilevante riguardi il Danieli di Venezia. Sulla struttura Tci detiene una quota di un finanziamento da 392 milioni di dollari. Seguono il Caesar Augustus di Capri con 132 milioni, il Six Senses sul lago di Como con 74 milioni e il Mandarin Oriental di Milano con 38 milioni. Tutti gli alberghi fanno capo al gruppo immobiliare italiano Statuto.
Come si legge sul Sole 24Ore, Tci non ha concesso direttamente i finanziamenti, ma ha rilevato quote di prestiti originati da una società di private credit nella quale possiede una partecipazione.
Cresce la domanda in Italia
La crescita della domanda alberghiera in Italia ha aumentato anche la competizione tra gli investitori per un numero limitato di immobili di alto profilo, dai palazzi storici di Roma, Milano e Venezia alle strutture sul lago di Como e sulla Costiera Amalfitana. Il Danieli, per esempio, è interessato da un’importante ristrutturazione dopo il passaggio della gestione da Marriott a Four Seasons, con il completamento dei lavori previsto il prossimo anno.
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Come riporta Le Quotidien du Tourisme, il ministero del turismo israeliano intende agevolare la costruzione di nuovi hotel e l'ampliamento di quelli esistenti. A tal fine, ha chiesto al ministero delle fnanze di studiare la creazione di un fondo di prestito garantito dallo Stato, pari a circa 114 milioni di euro. Questo meccanismo aiuterebbe gli operatori del settore alberghiero ad ottenere i finanziamenti necessari.
Michael Izhakov, direttore generale del ministero del turismo, ha recentemente presentato questa richiesta a Uri Shasha, vice ragioniere generale del ministero delle finanze. Questa proposta mira a rimuovere uno dei principali ostacoli che attualmente impediscono lo sviluppo del settore alberghiero israeliano.
Un periodo difficile
Michael Izhakov sottolinea come il settore alberghiero israeliano abbia dovuto affrontare una serie di crisi senza precedenti negli ultimi anni. La pandemia, i prolungati periodi di instabilità della sicurezza e le persistenti conseguenze della guerra hanno eroso il patrimonio netto degli sviluppatori di progetti, aumentato il costo dei finanziamenti e inasprito le condizioni di credito. La realizzazione di nuovi progetti alberghieri è quindi diventata più difficile, anche quando questi beneficiano di incentivi agli investimenti concessi dal ministero. Il fondo proposto consentirebbe ai promotori dei progetti di ottenere finanziamenti aggiuntivi a condizioni che agevolino la costruzione di nuovi hotel e il completamento di strutture già in costruzione.
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[post_content] => EasyJet sta riducendo drasticamente la propria attività in Norvegia, abbandonando gli aeroporti di Oslo e Harstad-Narvik e mantenendo Tromsø come unica destinazione norvegese per la stagione invernale. Il collegamento con Harstad-Narvik è tuttavia previsto riprenda la prossima estate.
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La nuova edizione - distribuita in formato digitale a tutte le agenzie di viaggi del gruppo, sui canali di comunicazione delle diverse business unit, ai clienti fidelizzati del programma Blu&cluB e attraverso Bluvacanze.it - prende le mosse dall'editoriale del ceo del gruppo Bluvacanze, Domenico Pellegrino: «Viviamo, insieme, un tempo in cui la pressione mediatica sulle persone è fortissima, quasi sempre orientata in negativo: ogni tensione diventa emergenza, ogni criticità diventa allarme. Ebbene, davanti a tutto questo, le persone non hanno smesso di viaggiare. Non hanno smesso di sognare il viaggio, di programmarlo, di desiderarlo. Credo che questo sia il dato più significativo su cui riflettere: in un'epoca che sembra spingerci alla chiusura e alla diffidenza, milioni di persone continuano a scegliere l'apertura, l'incontro, la scoperta. A voi che continuate a partire, nonostante tutto e soprattutto grazie a tutto ciò che il viaggio vi restituisce, va il mio grazie più sincero».
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Ecco i servizi a firma di giornalisti e professionisti del settore, a cominciare da un invito al viaggio in Messico dove il Día de Muertos viene raccontato andando oltre il foclore per scoprirne il significato culturale più autentico, sintetizzato dal celebre motto "Morir es nada. Lo terrible es no vivir". Dall'America Latina all'Africa orientale, Zanzibar diventa il simbolo di un turismo che genera valore sociale grazie a una storia di women empowerment, mentre Capo Verde ci svela come una famiglia italiana sia riuscita a trasformare un territorio arido in un progetto di sviluppo sostenibile, legato al golf. Naturalmente non manca mai la "destinazione Mare", dalle crociere tra imbarchi da porti inattesi del Texas, alle rotte tra i paesaggi dell'Alaska. Come non mancano le tendenze nell’approfondimento dedicato al fenomeno delle solo traveler, attraverso l'intervista alla più importante community europea di donne che viaggiano da sole, mentre un focus sui trend analizza il set jetting, il turismo ispirato da film e serie televisive. L'avventura continua a bordo del leggendario The Ghan, il treno che attraversa l'Outback australiano. E ancora, il benessere trova un posto privilegiato nelle nuove terme italiane, mentre il calcio diventa chiave di lettura per comprendere identità e riscatto sociale tra Brasile, Argentina e Uruguay sulle orme delle grandi leggende del fútbol. Infine, uno sguardo alla montagna raccontata come esperienza di lifestyle, integrando la dimensione sportiva.
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[post_content] => Starlink ha fatto il suo debutto ufficiale a bordo di un aereo Lufthansa: il servizio di wi-fi veloce ha debuttato su un A320 lo scorso 19 agosto, sulla rotta da Francoforte a Roma. A un’altitudine di 10.000 metri, Jens Ritter, ceo di Lufthansa Airlines, ha attivato il sistema. D’ora in poi, l’aereo opererà voli di linea come primo velivolo della flotta Lufthansa dotato della nuova tecnologia.
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