28 March 2026

Golf Safari in Sudafrica sui treni di lusso Rovos Rail

Tra i suoi itinerari da 48 ore fino a 15 giorni, Rovos Rail organizza anche un Golf Safari di nove giorni: si visiterà la zona da Pretoria a Durban per tornare infine a Pretoria. Durante il percorso di mattina si potrà praticare il golf in alcuni dei più lussuosi campi della zona mentre per gli accompagnatori saranno organizzate visite e safari. Il primo giorno di viaggio sarà dedicato al riposo. Il secondo giorno di prima mattina si potrà scoprire il percorso Lost City o il Gary Player Country Club, altrimenti è previsto un safari in macchina nella riserva Pilansberg. Successivamente visita alla Lost City. Il terzo giorno sarà anch’esso dedicato al riposo. Il quarto giorno è previsto il percorso dello Champagne Sports Resort. I non golfisti avranno la possibilità di visitare i campi di battaglia e in seguito pranzare presso lo Spionkop Lodge assieme ai golfisti. Il giorno seguente il percorso sarà quello del Durban Country Club oppure del Beachwood Course. I clienti che non praticheranno il golf effettueranno la visita alla città di Durban seguita dal pranzo con i golfisti presso il Durban Country Club. Il sesto giorno è previsto per tutti il safari in macchina nella riserva Hluhluwe. Brunch a bordo del treno quando si ripartirà per Mpakam, Swaziland. Il settimo giorno si scoprirà il Royal Swazi Sun. Per gli accompagnatori è previsto il safari in macchina nella riserva Mkhaya. Visita al Ngwenya Glass. Si ripartirà poi per Malelane. Il giorno seguente si praticherà il golf presso il Leopard Creek sul fiume Crocodile, in alternativa si potrà effettuare un safari nel parco Kruger seguito dal pranzo al Buhala Lodge. Il nono e ultimo giorno sarà dedicato al relax in attesa di giungere a Pretoria.

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In particolare, cresce l’offerta dei treni notturni: «Siamo tra i leader in Europa in questo segmento».\r\n\r\nIl mercato Italia\r\nIn questo scenario, l’Italia si conferma un mercato chiave: quinto per arrivi e settimo per pernottamenti, con circa 2,8 milioni di notti. “«È uno dei nostri mercati più importanti». Vienna concentra circa il 40% dei flussi, mentre le regioni alpine e meridionali mantengono un ruolo rilevante.\r\nIl 90% dei pernottamenti degli ospiti italiani si concentra su quattro regioni – Vienna, Salisburgo, il Tirolo e la Carinzia – destinazioni molto amate e in cui si torna sempre volentieri. Tuttavia, l’Austria non finisce qui: il Paese custodisce altre cinque regioni di grande fascino, facilmente raggiungibili grazie alle brevi distanze e ideali per chi desidera scoprire un volto più autentico e meno noto del territorio.\r\nIn questo contesto, l’Alta Austria è stata al centro di iniziative mirate di promozione: proprio a Linz si è svolto il Travel Trade Summit 2026, organizzato per rafforzare la visibilità della regione sui mercati italiano e spagnolo e incentivare la scoperta di destinazioni meno note.\r\nUn impegno che si riflette anche nei numeri: nel 2025, l’Alta Austria si posiziona al sesto posto sia per arrivi sia per pernottamenti tra gli ospiti italiani, dopo Vienna, Tirolo, Carinzia, Salisburgo e Stiria, con circa 34.400 arrivi e 66.925 pernottamenti.\r\nNon mancano però alcune criticità. «L’aumento dei prezzi ha avuto un impatto, soprattutto sul segmento dei gruppi. Molti operatori fanno fatica a trovare soluzioni competitive». Diversa la situazione per il turismo individuale, che continua a crescere: «Chi viaggia individualmente cerca qualità ed è disposto a riconoscerne il valore».\r\nGuardando al futuro, l’obiettivo è chiaro: una crescita minima del 4% annuo. «Continueremo a investire sia nel b2c sia nelle attività trade e media».\r\nTra le iniziative in programma figurano la partecipazione a importanti fiere di settore, workshop dedicati agli operatori e fam trip per far conoscere direttamente le diverse regioni austriache. «Vogliamo far scoprire agli italiani un’Austria sempre più ampia e diversificata».\r\nIn un contesto internazionale complesso, l’Austria punta dunque su prossimità, qualità e sostenibilità. «Sono elementi sempre più importanti per il viaggiatore italiano», conclude Kolzer.\r\n(Quirino Falessi)","post_title":"Austria: cresce la domanda italiana tra “hidden gems” e turismo sostenibile","post_date":"2026-03-23T12:18:29+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1774268309000]}]}}