24 April 2026

L’estate romana, al di sotto di ogni aspettativa

roma, estate, romana, bianchi, turismo,Se l’Italia è pronta ad archiviare un’estate da record non vale lo stesso discorso per la Capitale. Lo conferma il sottosegretario al turismo Dorina Bianchi, che spiega «mentre il resto d’Italia accoglie i primi dati di un turismo in crescita, per Roma, stando ai dati Federalberghi, i risultati sono ben al di sotto delle aspettative».

Tra le tante cause potenziali, il sottosegretario punta il dito contro le scelte dell’amministrazione che «ha detto no ai grandi eventi e al rilancio del turismo congressuale – sottolinea Bianchi -. Anziché cogliere le opportunità di concerti, della Ryder Cup e delle Olimpiadi, sono stati demonizzati e descritti come ricettacolo di corruzione e sprechi. E per quale alternativa? Lasciar spazio a degrado, rifiuti, scontri con i migranti e persino all’emergenza acqua. Una situazione che esaspera i cittadini, di certo non incoraggia i turisti a tornare e non è invitante per tutti i potenziali».

Per Bianchi la debacle del turismo romano è uno spreco. «Parliamo di una città d’arte senza eguali, Capitale del nostro Paese e cuore della nostra cultura – conclude -. Roma potrebbe accrescere l’affluenza turistica anche senza promuovere le sue ricchezze, perché ben note in tutto il globo e la giunta Raggi è riuscita a non sapere sfruttare questo valore aggiunto».

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L’estensione di circa due mesi rispetto al 2025 significa che in qualsiasi momento della stagione turistica - dalla primavera all’autunno inoltrato - nel Paese è in corso almeno un festival.\r\n\r\nTutti gli eventi sono a ingresso gratuito. Il palinsesto copre ogni forma d’arte dal vivo: concerti orchestrali e di musica contemporanea, mostre, opera, balletto, danza contemporanea, teatro, talk, workshop artigianali e performance site-specific. Le venue coincidono con il tessuto urbano e monumentale: piazze storiche, chiese e moschee antiche, teatri municipali, cortili di caravanserragli ottomani, anfiteatri romani. \r\n\r\nParallelamente cresce anche la dimensione territoriale: la kermesse passa da 20 a 26 province con l’ingresso di Aydın, Eskişehir, Kahramanmaraş, Mersin, Ordu e Sakarya.\r\n\r\nAmpio spazio ad un programma gastronomico strutturato, per la prima volta organizzato in modo organico e parallelo all’offerta artistica. 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