29 June 2026

Queensland, Australia: entro 6 mesi 2mila chilometri “elettrici”

La Tesla “S” una delle auto elettriche più note

La scorsa settimana è stata diffusa una interessante notizia riguardante il fatto che sorgerà in Australia una delle strade più lunghe al mondo percorribili anche con auto elettriche.
Lo Stato del Queensland, infatti, ha annunciato che costruirà 18 stazioni di ricarica lungo i quasi 2mila chilometri di autostrada che costeggiano il mare e si affacciano sulla Grande barriera corallina.
Praticamente una ogni 110 chilometri, che rappresentano una media autonomia per una auto elettrica.
L’infrastruttura, riporta la tv australiana Abc, dovrebbe essere messa a punto nei prossimi sei mesi (quindi entro i primi mesi del 2018) e consentirà di caricare i veicoli in mezz’ora e in modo gratuito, almeno per il primo anno di attività.
La “strada elettrica” avrà una lunghezza simile alla “West Coast Eelectric Highway” che negli Usa collega gli stati di Washington e della California, ma è surclassata dall’autostrada transcanadese con i suoi 8mila chilometri.
Stando ai dati diffusi dall’Electric Vehicle Council australiano, nel paese durante il 2016, sono state vendute solo 1.369 auto elettriche, pari allo 0,1% del totale, e nella metà dei casi si tratta di veicoli ibridi. Tuttavia un recente sondaggio effettuato nello stato del Queensland ha dimostrato che la metà della popolazione sarebbe disposta ad acquistare una macchina a “emissioni zero” nei prossimi anni, qualora ci fosse uno sviluppo dell’infrastruttura per la ricarica. Questo dimostra, ancora una volta il rapporto simbiotico fra Australia e Natura.

 

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 517326 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Da tempo i vertici delle compagnie aeree mettono in discussione i requisiti ambientali della Commissione europea, in particolare l'obbligo di utilizzare carburanti sostenibili entro il 2030. Ora, presenteranno anche un ricorso legale per chiedere una proroga di tale obbligo o addirittura il suo abbandono. Il motivo è che non esiste sul mercato un carburante sostenibile per l'aviazione (SAF) e quello disponibile ha un costo proibitivo. L'Unione Europea, come già fatto per l'industria automobilistica, ha stabilito per legge obiettivi a brevissimo termine per il passaggio da un carburante all'altro. Nel caso dell'aviazione, il problema è che la produzione sul mercato è insufficiente. In quasi tutti i paesi, alcune compagnie petrolifere hanno iniziato a produrre carburante SAF, ma in questi casi il prezzo è astronomico e, inoltre, non sarebbe sufficiente a soddisfare i livelli di consumo richiesti da Bruxelles. Complessità L'Unione Europea non si è espressa in merito a queste pressioni da parte del settore aeronautico e, per il momento, mantiene invariata la propria legislazione. Le compagnie aeree non possono utilizzare l'energia elettrica perché il peso delle batterie permetterebbe all'aereo di volare, ma senza passeggeri. L'aggiunta di passeggeri ridurrebbe l'autonomia delle batterie, rendendo il servizio impraticabile. L'unica soluzione praticabile al momento è rappresentata dai biocarburanti, il cui sviluppo è ancora molto arretrato. [post_title] => Le compagnie aeree contro la politica ambientalista della Ue [post_date] => 2026-06-23T09:18:16+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1782206296000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 517153 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Scendendo dal Trenino dell’Albula alla stazione di Bergün si raggiunge un’altra unicità della tratta che attraversa il verde territorio dei Grigioni: il Kurhaus Hotel Bergün. Un hotel antico, ma con forme di accoglienza molto moderna. Uno degli Swiss Historic Hotels, eppure dotato di un sistema di riscaldamento sostenibile e parte del programma Swisstainable promosso da Svizzera Turismo. Una struttura dotata di 68 camere modulabili per formare appartamenti con cucina e bagno su richiesta, con un’attenzione per tutte le esigenze alimentari. Un hotel che accoglie fino a 6000 ospiti nei mesi più affollati e oggi si riempie anche a gennaio grazie al World Economic Forum della vicina Davos. «La storia del Kurhaus Hotel Bergün inizia nel 1903, con la costruzione della Ferrovia Retica. - racconta Christof Steiner, managing director dell’hotel -. Il paese di Bergün, a 1400 metri di altitudine, era un importante punto di passaggio per le carrozze che attraversavano il passo dell’Albula trasportando beni e persone. Ma quando venne costruita la ferrovia tutti i trasporti a cavallo si fermarono, perché il treno era più conveniente e rapido. Un gruppo di imprenditori locali capì, però, l’importanza del passaggio di una rete ferroviaria internazionale: bisognava dare a chi arrivava a Bergün un motivo per fermarsi». Anno 1906 «Venne allora costruito il Kurhaus Hotel: era il 1906. Inizialmente venne aperto come Grand Hotel di lusso destinato all’alta borghesia. C’erano la luce elettrica e l’acqua calda corrente, un sistema di riscaldamento centralizzato e anche qualche camera oscura per sviluppare le fotografie. Ma le cose non andarono bene: il treno era troppo conveniente, poi esplose la Prima Guerra Mondiale, seguita dalla Depressone degli anni Venti e dalla Seconda Guerra Mondiale. Bergün non riuscì mai a decollare. Nel 1949 un incendio devastò parte dell’hotel e fu la sua fine. Allora la comunità di Bergün acquistò l’edificio, lo rimise in ordine e lo vendette a una compagnia specializzata in family-holiday. L’hotel venne suddiviso in appartamenti di diverse dimensioni. C’erano addirittura 200 letti e, per aggiungerne altri, venne eliminato anche il ristorante; il progetto ha funzionato per 50 anni, fino al 2002». «A causa della mancanza di fondi, non è mi stata fatta manutenzione, quindi l’edificio si è ben preservato - continua Steiner –. Risale al 2002 la trasformazione successiva: i proprietari non erano più in grado di mantenere l’hotel e lo vendettero agli ospiti che lo frequentavano con le loro famiglie. Questi formarono una s.p.a. e vendettero le azioni. Ancora oggi il Kurhaus Hotel è una s.p.a. condivisa da 900 azionisti che prendono insieme ogni decisione. L’obiettivo comune è quello di preservare una forma di accoglienza fondata su tre pilastri: l’Hotel, i Family Apartments e la Location dove organizzare per eventi di ogni tipo. Le nostre 68 camere, che possiamo trasformare in appartamenti da 3,4 spazi, sono le stesse di 120 anni fa: semplici ma autentiche. Abbiamo poi 30 cucine che si possono aggiungere alle camere. Durante le vacanze scolastiche lavoriamo soprattutto con ospiti che usano l’hotel come family-apartments: possono accedere al nostro ristorante o servirsi della cucina (nelle vicinanze c’è un supermercato); è come avere un appartamento, ma all’interno di un hotel di cui si possono usare i servizi. Abbiamo per l’86% ospiti svizzeri, per il resto olandesi, italiani e britannici; per la maggior parte sono ospiti europei - conclude Steiner -. Durante l’anno chiudiamo solo ad aprile - perché il tempo non è bello - e due settimane a novembre». (Chiara Ambrosioni) [gallery ids="517156,517163,517165"] [post_title] => Svizzera: un viaggio nel tempo al Kurhaus Hotel Bergün [post_date] => 2026-06-22T13:16:53+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1782134213000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516808 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => At - autolinee toscane, società che gestisce l’intero servizio di trasporto pubblico locale su gomma in Toscana, propone due esperienze complementari ai turisti italiani e stranieri, valorizzando una mobilità capillare, accessibile e integrata con il territorio. Da un lato Destination Tuscany, pensata per chi vuole scoprire la regione viaggiando come un local, utilizzando la rete di bus urbani ed extraurbani per raggiungere città, borghi, località costiere e aree meno battute. Dall’altro Tootbus Tuscany, il servizio turistico powered by at che offre un’esperienza premium con autobus Gran Turismo. Un approccio che l’azienda considera replicabile in altri contesti regionali italiani dove la rete bus è sottoutilizzata dal turismo. La rete conta oltre 1.000 linee attive e circa 29mila corse giornaliere nel periodo estivo, a conferma di una presenza capillare sul territorio e di una capacità di servizio che può intercettare sia il pubblico locale sia quello turistico. Destination Tuscany Attraverso linee potenziate, collegamenti stagionali e strumenti dedicati, Autolinee Toscane si propone come soluzione di mobilità per l’estate e non solo, con l’obiettivo di contribuire a una fruizione diffusa del territorio tutto l’anno. La rete conta 37mila fermate distribuite su 13mila chilometri, servite da una flotta di 2.795 autobus, con un’età media in costante riduzione. Tootbus Tuscany Tootbus è il brand turistico del gruppo RATP Dev, già presente con i suoi tour hop-on hop-off a Parigi, Bruxelles e Londra. Tootbus Tuscany è la sua prima declinazione italiana su percorsi extraurbani: collega Firenze, Pisa, Lucca, Siena e San Gimignano con autobus Gran Turismo e pass flessibili da 2 a 5 giorni, portando in Toscana un modello di turismo premium già collaudato in Europa. Durante il viaggio è possibile ascoltare contenuti audio, scoprire curiosità e ricevere suggerimenti sul proprio smartphone; con Tootie, la guida digitale integrata, i contenuti sono disponibili in oltre 50 lingue. «Il trasporto pubblico ha tutte le qualità per essere protagonista del turismo estivo, non solo uno sfondo - dichiara Federico Tonetti, presidente di RATP Dev Italia - Con Destination Tuscany stiamo dimostrando che una rete capillare come la nostra, costruita per servire residenti e pendolari tutto l’anno, è lo stesso strumento con cui un turista straniero può raggiungere un borgo del Chianti o una spiaggia della Maremma senza rinunciare alla flessibilità. Tootbus aggiunge un livello ulteriore, portando in Toscana un modello premium già collaudato a Parigi, Bruxelles e Londra. Quello che stiamo costruendo è un modello di mobilità turistica integrata che può funzionare ovunque in Italia esista una rete bus adeguata e la volontà di valorizzarla». «Qualsiasi soluzione si scelga – aggiunge Tommaso Rosa, Direttore Comunicazione e Marketing di at - autolinee toscane - salendo sull’autobus i turisti lasceranno a terra lo stress da parcheggio, l’ansia da multa per Ztl, oppure potranno assaggiare un bicchiere di vino toscano senza mettere a repentaglio la loro sicurezza e quella degli altri. Ma soprattutto potranno muoversi senza pensare a nient’altro se non alla loro vacanza, nel pieno rispetto dell’ambiente che li circonda, riducendo smog e traffico». [post_title] => Autolinee Toscane lancia "destination Tuscany” e “tootbus” [post_date] => 2026-06-17T11:33:18+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781695998000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516481 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_387160" align="alignleft" width="300"] Il nuovo logo Royal Caribbean Group[/caption] Royal Caribbean Group festeggia l'apertura di un nuovo terminal crociere a Seward, in Alaska. Il nuovo terminal sostituisce le strutture portuali risalenti alla metà degli anni '60. Ora è il più grande terminal crociere dell'Alaska, situato proprio accanto alla stazione ferroviaria dell'Alaska Railroad, con collegamenti per Anchorage, Fairbanks e altre località. Progettato per essere operativo tutto l'anno, il terminal, come si legge su Travelpulse,  dispone di 3.850 metri quadrati di spazio coperto e 2.500 metri quadrati di area aperta per il trasferimento bagagli. È inoltre concepito per soddisfare altre esigenze della comunità, tra cui attività sportive ricreative, concerti, festival e raduni durante la bassa stagione crocieristica. Il terminal Il molo è inoltre dotato di un nuovo sistema di alimentazione elettrica da terra, sviluppato grazie al programma Clean Ports Grant dell'Agenzia per la Protezione Ambientale degli Stati Uniti. L'energia in eccesso prodotta durante i mesi invernali verrà immagazzinata in batterie, fungendo da rete elettrica di riserva per Seward durante le imprevedibili condizioni meteorologiche invernali. «Sappiamo quanto sia importante il terminal non solo per Seward, ma anche per le comunità di tutta l'Alaska centro-meridionale e interna, poiché questi passeggeri delle crociere trans-golfo colgono l'opportunità di esplorare l'Alaska anche via terra» afferma Bill O'Leary, presidente e amministratore delegato dell'Alaska Railroad, proprietaria e gestore del molo e del terminal passeggeri di Seward.    [post_title] => Royal Caribbean Group, nuovo terminal crociere in Alaska [post_date] => 2026-06-12T15:22:57+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781277777000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516448 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_516449" align="alignleft" width="300"] Francesco Galietti, Michele Francioni, Donato Liguori, Filippo Gozzi, Roberto Ferrarini[/caption] Il 58% delle navi da crociera è già predisposto per collegarsi alla rete elettrica di terra e spegnere i motori una volta ormeggiata in banchina; entro il 2028, con 239 navi, la quota supererà il 75%. Una trasformazione che le compagnie stanno anticipando rispetto agli obblighi normativi e a cui anche i porti si stanno progressivamente adeguando. L'allaccio elettrico è infatti già operativo in 51 scali europei, mentre in Italia i porti, sostenuti da 800 milioni di fondi europei, dovrebbero vedere una rapida accelerazione e passare, entro fine 2027, a 52 allacci. Per valorizzare appieno questa opportunità di decarbonizzazione, diventa fondamentale affrontare in modo coordinato alcuni nodi chiave, promuovendo una collaborazione efficace tra compagnie, autorità portuali, istituzioni, fornitori di energia e terminalisti. Il tema è stato affrontato nell'ambito di un incontro organizzato a Roma dalla Cruise Lines International Association alla presenza del direttore generale per i porti del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Donato Liguori, del vicepresidente port & terminal di Costa Crociere, Roberto Ferrarini, del senior vice president e responsabile della transizione energetica di Msc Cruises, Michele Francioni e del partner di McKinsey & Company e responsabile Blue Economy per il Med office, Filippo Gozzi. Italia in pole position Come afferma Liguori, «L’Italia, anche grazie ai fondi europei del Pnrr, sta anticipando la scadenza del 2030 accelerando sulla transizione energetica nei porti: oltre 800 milioni di euro tra Pnrr e Pnc per lo sviluppo del cold ironing, con 52 interventi già finanziati. Il Mit si è fortemente impegnato da ultimo nella definizione di linee guida nazionali condivise, frutto di un lavoro sinergico con gli stakeholder del cluster marittimo e dei tavoli di consultazione già avviati. Grazie al lavoro svolto, l’Italia si prepara a compiere un salto di qualità: presto la grande maggioranza dei porti sarà in grado di collegare le navi ai propri impianti di cold ironing, con 28 impianti dedicati alle navi da crociera e ai supply vessel, rendendo concreta la transizione energetica del sistema portuale un passo decisivo verso porti più sostenibili e competitivi». «Le compagnie da crociera sono all'avanguardia dell'innovazione e della sostenibilità nel settore marittimo, ma non possono agire da sole. Per questo siamo molto soddisfatti del lavoro svolto con il ministero, che ha impresso una notevole accelerazione alla realizzazione degli impianti e alla definizione delle dei criteri e delle regole. Ad oggi ci sono in rampa di lancio numerosi progetti che, grazie ad un lavoro di sistema tra tutti gli operatori, possono portare l'Italia a diventare tra i Paesi più virtuosi d'Europa» aggiunge Francesco Galietti, direttore di Clia Italia. «Msc Cruises  - fa eco Francioni - ha acquisito una notevole esperienza nell’utilizzo del cold ironing da parte delle proprie navi in vari porti europei e mondiali con 217 connessioni nel corso del 2025, che aumenteranno a circa 450 nel 2026, confermando l’impegno della compagnia ad anticipare gli obblighi normativi del 2030,  ma occorre tuttavia che si creino meccanismi di incentivazione per massimizzarne l’utilizzo garantendo al tempo stesso costi sostenibili per gli operatori» «Lo shore power rappresenta una grande opportunità per accompagnare la transizione energetica del settore crocieristico e generare benefici concreti per i territori. Costa Crociere è attivamente impegnata nello sviluppo e nell’utilizzo di questa tecnologia, con una flotta sempre più predisposta alla connessione elettrica in banchina e un approccio orientato all’impiego del servizio dove disponibile e operativamente realizzabile. Un’evoluzione più rapida delle infrastrutture portuali, insieme a condizioni di accesso economicamente sostenibili e a linee guida chiare e condivise per l’utilizzo del servizio, può valorizzare gli investimenti già realizzati dall’industria e sostenere lo sviluppo sostenibile dei porti italiani» chiude Ferrarini. [post_title] => Clia sull'elettrificazione delle banchine in Italia: crociere già pronte [post_date] => 2026-06-12T11:14:56+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781262896000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516356 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_516358" align="alignleft" width="300"] Chiara Lagioni, Stephen Winter, Ilaria Antinori e Gigi Torre[/caption] Ponant Explorations insieme a Gioco Viaggi, partner esclusivo della compagnia francese sul mercato italiano, hanno ospitato trade e stampa specializzata a Palazzo Cordusio Gran Meliá per un pomeriggio dedicato alla formazione sulla crocieristica di lusso ed esplorazione firmata Ponant. Al centro dell'incontro, gli itinerari che spaziano dai Caraibi ai due Poli, dalla Polinesia alle zone più remote dell’Australia occidentale. A presentare la compagnia è stata Ilaria Antinori, cruise director di Ponant e relatrice principale dell’incontro. Presente anche Stephen Winter, international sales director, che ha ribadito il posizionamento della maison come punto di riferimento per il segmento luxury expedition: un’offerta costruita su eccellenza gastronomica, partnership culturali d’eccezione come l’Opéra de Paris e la Pinault Collection, e un impegno ambientale concreto attraverso la Fondazione Ponant, attiva nel ripristino dei coralli alle Seychelles e nella riforestazione amazzonica. Per Gioco Viaggi a fare gli onori di casa Gigi Torre, presidente, e Chiara Lagioni, product manager, che ha definito Ponant «un unicum del panorama crocieristico» per la combinazione di lusso, spedizione e autenticità esperienziale. La flotta La flotta spazia dal veliero da 32 passeggeri alle Sistership da 264 ospiti, fino al fiore all’occhiello della gamma: Le Commandant Charcot, primo rompighiaccio da esplorazione polare ibrido-elettrico al mondo, che nel 2026 ha conquistato il secondo posto nella categoria “Prestige” agli Hôtel & Lodge Awards, tra i 100 hotel più belli del pianeta. «In un mondo in cui il vero lusso è rappresentato dall’unicità delle esperienze - sottolinea Gigi Torre - questo premio consacra Ponant Explorations come protagonista di una nuova idea di ospitalità raffinata, autentica e profondamente connessa ai luoghi». Con oltre 650 partenze annue, Ponant propone tre format distinti — crociere di escursione, di spedizione e il formato ibrido découverte — adattati a destinazioni che includono il Mediterraneo, i Caraibi, i poli e le regioni più remote del Pacifico. Le mete polari Sul fronte delle destinazioni polari, la presentazione ha chiarito la distinzione tra Artide e Antartide: la prima raggiungibile con volo diretto da Parigi alle Svalbard in circa cinque ore; la seconda con partenza da Ushuaia, con possibilità di itinerari estesi che includono le isole Falkland e la Georgia del Sud. Entrambe le destinazioni prevedono a bordo geologi, biologi ed esperti di fauna marina che accompagnano le uscite in Zodiac e arricchiscono l’esperienza con letture scientifiche del territorio. Tra le destinazioni a più alto potenziale per il mercato italiano, Torre segnala la Polinesia francese, visitabile a bordo del Paul Gauguin, l’unica nave della flotta operativa 365 giorni l’anno nell’arcipelago, già prenotabile per la stagione 2028 con 39 partenze da 7 a 14 notti tra le isole della Società, le Tuamotu e le Marchesi. Una dimensione che riassume bene la filosofia complessiva di Ponant: il lusso non come distanza dal mondo, ma come strumento per avvicinarsi ad esso con rispetto, curiosità e attenzione autentica per la fauna, le comunità e le culture che si attraversano. (Micol Rossi) [post_title] => Obiettivo trade: Ponant e Gioco Viaggi portano l’esplorazione di lusso a Milano [post_date] => 2026-06-11T13:46:07+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781185567000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516101 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L'Alta Badia rafforza la propria strategia di destagionalizzazione puntando su un'offerta sempre più articolata e trasversale. Dal prossimo 13 giugno prende infatti il via la stagione estiva di Movimënt, il parco esperienziale in quota che si sviluppa tra Piz La Ila, Piz Sorega, Pralongià e Col Alt, trasformando l'altopiano dolomitico in un grande spazio dedicato a outdoor, benessere, famiglie ed eventi. Un progetto che negli anni ha progressivamente ampliato il proprio raggio d'azione, evolvendo da destinazione legata prevalentemente alla mountain bike a prodotto turistico capace di intercettare pubblici differenti, dagli sportivi alle famiglie, fino ai viaggiatori alla ricerca di esperienze immersive nella natura. Il calendario 2026 conferma questa direzione con una programmazione distribuita lungo tutta la stagione. Tra le attività dedicate alle famiglie tornano la caccia al tesoro "Jí a chirí le tesur" e i pomeriggi "Kids Hour – Games & Fun", mentre per gli appassionati di attività outdoor sono previsti percorsi di orienteering ed escursioni guidate in e-Mtb differenziate per livello di difficoltà. Sempre più centrale anche il segmento wellness, che rappresenta uno dei trend più dinamici del turismo montano contemporaneo. Da luglio a fine agosto il Rifugio Las Vegas ospiterà sessioni settimanali di yoga in quota guidate da Alexandra Din, mentre il 21 giugno, in occasione della Giornata Internazionale dello Yoga, è prevista una speciale pratica all'aperto organizzata insieme a Chiara Travisi dell'Istituto Iyengar Yoga Milano. Tra gli appuntamenti di maggiore richiamo spicca il Sunrise Concert del 6 agosto, ormai diventato uno degli eventi simbolo dell'estate in Alta Badia. A esibirsi all'alba, a oltre 2.100 metri di quota, sarà il violinista Andrea Casta, noto per le sue performance con violino elettrico e archetto luminoso. L'evento prevede l'apertura straordinaria della cabinovia Piz La Ila nelle prime ore del mattino e si concluderà con la colazione in rifugio, confermando la crescente importanza delle esperienze ad alto valore emozionale nella costruzione dell'offerta turistica alpina. Il programma include inoltre appuntamenti dedicati alla scoperta del territorio e della biodiversità, come gli incontri con gli apicoltori "Movimënt dles Ës – Meeting with Beekeeper", oltre alle giornate outdoor "Be Different – Your Energy Day", pensate per promuovere attività fisica e vita all'aria aperta. Accanto all'intrattenimento e al benessere, il progetto continua a investire anche sul fronte dell'inclusione. A settembre è infatti prevista una giornata organizzata in collaborazione con Freerider Sport Events, realtà impegnata nella promozione dell'accessibilità e dello sport inclusivo in montagna. Con un'offerta che integra sport, family experience, wellness, sostenibilità ed eventi, Movimënt si conferma uno degli esempi più evoluti di prodotto turistico alpino contemporaneo. Un modello che contribuisce a rafforzare il posizionamento dell'Alta Badia come destinazione four seasons, capace di valorizzare le infrastrutture esistenti anche oltre la stagione sciistica e di intercettare una domanda sempre più orientata verso esperienze autentiche, attive e sostenibili. [post_title] => Alta Badia: Movimënt amplia l'offerta estiva tra wellness, famiglie ed eventi esperienziali [post_date] => 2026-06-09T09:00:27+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => montagna [1] => vacanze-in-alta-badia ) [post_tag_name] => Array ( [0] => montagna [1] => vacanze in alta badia ) ) [sort] => Array ( [0] => 1780995627000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515526 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Mega Serena, la nuova nave di Corsica Sardinia Ferries, ha preso il largo La nave affiancherà le altre unità della flotta su tutte le linee servite dalla compagnia verso Corsica, Sardegna e Baleari. «Questo nuovo traghetto contribuirà a rafforzare la presenza sul mercato, a migliorare ulteriormente la qualità del servizio, la frequenza offerta e la flessibilità dei collegamenti» spiegano dalla compagnia La nave Con una stazza lorda di circa 39.200 tonnellate e una capacità fino a 2000 passeggeri e oltre 600 veicoli (oppure 2000 metri lineari per il carico rotabile) la nave è dotata delle più moderne tecnologie in termini di sicurezza, sostenibilità e prestazioni. La nave è già equipaggiata per il collegamento elettrico da terra (shore to ship), durante le soste in porto; i lavori di finalizzazione del sistema saranno conclusi nei prossimi mesi. Questo consentirà di ridurre significativamente le emissioni inquinanti, rumori e vibrazioni, migliorando la qualità dell’aria e l’impatto acustico portuale, contribuendo alla decarbonizzazione del settore marittimo e alla transizione verso porti più "green". Dopo il recentissimo e completo restyling, eseguito presso i cantieri San Giorgio di Genova, la nave offre ambienti moderni, luminosi e confortevoli, con i locali pubblici che si differenziano per identità, arredi e offerta, in linea con lo stile delle Navi Gialle. «L’ingresso della Mega Serena rappresenta un ulteriore e fondamentale passo per la nostra crescita e conferma il costante impegno per un servizio efficiente, sicuro e attento all’ambiente - dichiara Sébastien Romani, amministratore delegato di Corsica Sardinia Ferries -. Questa nuova unità ci permetterà di migliorare l’offerta per i nostri clienti e di affrontare con ancora più forza le sfide del mercato». [post_title] => Mega Serena si aggiunge alla flotta di Corsica Sardinia Ferries [post_date] => 2026-05-29T12:23:23+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1780057403000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515473 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Airbnb ha partecipato nelle vesti di capofila a un finanziamento da 58 milioni di dollari a favore di WeRoad, società fondata da Paolo De Nadai nel 2017 che ha oggi all'attivo circa 300.000 viaggiatori trasportati dall'anno della sua fondazione. Con l’operazione, Airbnb entra nel capitale della società con una quota superiore al 10%, affiancando gli investitori già presenti, tra cui H14 della famiglia Berlusconi, oltre a diversi imprenditori e founder italiani del settore tecnologico. Grazie all’ultimo aumento di capitale, i fondi raccolti complessivamente da WeRoad dalla nascita salgono a circa 100 milioni di dollari. L’investimento rappresenta anche una mossa strategica per Airbnb, che negli ultimi anni ha ampliato il proprio interesse verso esperienze e servizi collegati al turismo oltre agli affitti brevi. Andrea D'Amico (ad WeRoad) entra in Airbnb Andrea D’Amico, amministratore delegato di WeRoad ed ex manager di Booking.com, si trasferirà a San Francisco per guidare la categoria hotel di Airbnb. Come si legge sul Sole 24Ore, D’Amico resterà comunque coinvolto in WeRoad come membro del board. Alla guida operativa della società rimarrà il fondatore Paolo De Nadai insieme ai co-founder Fabio Bin, chief marketing officer, e a Erika De Santi, chief of experience. WeRoad, come si legge su Quifinanza, ha costruito il proprio modello di business attorno ai viaggi di gruppo dedicati soprattutto a Millennials e Generazione Z. L’idea è quella di permettere a persone che partono da sole di condividere esperienze con viaggiatori della stessa fascia d’età e con interessi simili. Nel 2025 WeRoad ha registrato ricavi per 130 milioni di euro, con una crescita del 30% rispetto all’anno precedente. Nel 2026 il Financial Times ha inserito l’azienda tra le società europee a più rapida crescita. Le ragioni del successo Il successo di WeRoad è stato costruito combinando social network, tecnologia e attività offline. La società ha sviluppato una community di circa 3,5 milioni di follower e oltre 4mila coordinatori di viaggio. La nuova raccolta di capitali servirà soprattutto per finanziare l’espansione fuori dall’Europa. Dopo aver consolidato la presenza in Italia, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito, l’azienda punta ora al mercato americano. Lo sbarco negli Stati Uniti passerà anche attraverso WeMeet, la piattaforma lanciata nel 2025 per organizzare eventi offline aperti a tutti. In un anno la piattaforma ha registrato circa 2mila eventi, con oltre 50mila partecipanti in 38 città.     [post_title] => Airbnb finanzia WeRoad per 58 milioni e gli prende l'ad D'Amico [post_date] => 2026-05-29T10:27:28+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1780050448000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "queensland australia entro 6 mesi 2mila chilometri elettrici" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":70,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":205,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517326","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Da tempo i vertici delle compagnie aeree mettono in discussione i requisiti ambientali della Commissione europea, in particolare l'obbligo di utilizzare carburanti sostenibili entro il 2030. Ora, presenteranno anche un ricorso legale per chiedere una proroga di tale obbligo o addirittura il suo abbandono. Il motivo è che non esiste sul mercato un carburante sostenibile per l'aviazione (SAF) e quello disponibile ha un costo proibitivo.\r\n\r\nL'Unione Europea, come già fatto per l'industria automobilistica, ha stabilito per legge obiettivi a brevissimo termine per il passaggio da un carburante all'altro. Nel caso dell'aviazione, il problema è che la produzione sul mercato è insufficiente. In quasi tutti i paesi, alcune compagnie petrolifere hanno iniziato a produrre carburante SAF, ma in questi casi il prezzo è astronomico e, inoltre, non sarebbe sufficiente a soddisfare i livelli di consumo richiesti da Bruxelles.\r\nComplessità\r\nL'Unione Europea non si è espressa in merito a queste pressioni da parte del settore aeronautico e, per il momento, mantiene invariata la propria legislazione.\r\n\r\nLe compagnie aeree non possono utilizzare l'energia elettrica perché il peso delle batterie permetterebbe all'aereo di volare, ma senza passeggeri. L'aggiunta di passeggeri ridurrebbe l'autonomia delle batterie, rendendo il servizio impraticabile. L'unica soluzione praticabile al momento è rappresentata dai biocarburanti, il cui sviluppo è ancora molto arretrato.","post_title":"Le compagnie aeree contro la politica ambientalista della Ue","post_date":"2026-06-23T09:18:16+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1782206296000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517153","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Scendendo dal Trenino dell’Albula alla stazione di Bergün si raggiunge un’altra unicità della tratta che attraversa il verde territorio dei Grigioni: il Kurhaus Hotel Bergün.\r\n\r\nUn hotel antico, ma con forme di accoglienza molto moderna. Uno degli Swiss Historic Hotels, eppure dotato di un sistema di riscaldamento sostenibile e parte del programma Swisstainable promosso da Svizzera Turismo. Una struttura dotata di 68 camere modulabili per formare appartamenti con cucina e bagno su richiesta, con un’attenzione per tutte le esigenze alimentari. Un hotel che accoglie fino a 6000 ospiti nei mesi più affollati e oggi si riempie anche a gennaio grazie al World Economic Forum della vicina Davos. «La storia del Kurhaus Hotel Bergün inizia nel 1903, con la costruzione della Ferrovia Retica. - racconta Christof Steiner, managing director dell’hotel -. Il paese di Bergün, a 1400 metri di altitudine, era un importante punto di passaggio per le carrozze che attraversavano il passo dell’Albula trasportando beni e persone. Ma quando venne costruita la ferrovia tutti i trasporti a cavallo si fermarono, perché il treno era più conveniente e rapido. Un gruppo di imprenditori locali capì, però, l’importanza del passaggio di una rete ferroviaria internazionale: bisognava dare a chi arrivava a Bergün un motivo per fermarsi».\r\nAnno 1906\r\n«Venne allora costruito il Kurhaus Hotel: era il 1906. Inizialmente venne aperto come Grand Hotel di lusso destinato all’alta borghesia. C’erano la luce elettrica e l’acqua calda corrente, un sistema di riscaldamento centralizzato e anche qualche camera oscura per sviluppare le fotografie. Ma le cose non andarono bene: il treno era troppo conveniente, poi esplose la Prima Guerra Mondiale, seguita dalla Depressone degli anni Venti e dalla Seconda Guerra Mondiale. Bergün non riuscì mai a decollare. Nel 1949 un incendio devastò parte dell’hotel e fu la sua fine. Allora la comunità di Bergün acquistò l’edificio, lo rimise in ordine e lo vendette a una compagnia specializzata in family-holiday. L’hotel venne suddiviso in appartamenti di diverse dimensioni. C’erano addirittura 200 letti e, per aggiungerne altri, venne eliminato anche il ristorante; il progetto ha funzionato per 50 anni, fino al 2002».\r\n\r\n«A causa della mancanza di fondi, non è mi stata fatta manutenzione, quindi l’edificio si è ben preservato - continua Steiner –. Risale al 2002 la trasformazione successiva: i proprietari non erano più in grado di mantenere l’hotel e lo vendettero agli ospiti che lo frequentavano con le loro famiglie. Questi formarono una s.p.a. e vendettero le azioni. Ancora oggi il Kurhaus Hotel è una s.p.a. condivisa da 900 azionisti che prendono insieme ogni decisione. L’obiettivo comune è quello di preservare una forma di accoglienza fondata su tre pilastri: l’Hotel, i Family Apartments e la Location dove organizzare per eventi di ogni tipo. Le nostre 68 camere, che possiamo trasformare in appartamenti da 3,4 spazi, sono le stesse di 120 anni fa: semplici ma autentiche. Abbiamo poi 30 cucine che si possono aggiungere alle camere. Durante le vacanze scolastiche lavoriamo soprattutto con ospiti che usano l’hotel come family-apartments: possono accedere al nostro ristorante o servirsi della cucina (nelle vicinanze c’è un supermercato); è come avere un appartamento, ma all’interno di un hotel di cui si possono usare i servizi. Abbiamo per l’86% ospiti svizzeri, per il resto olandesi, italiani e britannici; per la maggior parte sono ospiti europei - conclude Steiner -. Durante l’anno chiudiamo solo ad aprile - perché il tempo non è bello - e due settimane a novembre».\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"517156,517163,517165\"]","post_title":"Svizzera: un viaggio nel tempo al Kurhaus Hotel Bergün","post_date":"2026-06-22T13:16:53+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1782134213000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516808","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"At - autolinee toscane, società che gestisce l’intero servizio di trasporto pubblico locale su gomma in Toscana, propone due esperienze complementari ai turisti italiani e stranieri, valorizzando una mobilità capillare, accessibile e integrata con il territorio.\r\n\r\nDa un lato Destination Tuscany, pensata per chi vuole scoprire la regione viaggiando come un local, utilizzando la rete di bus urbani ed extraurbani per raggiungere città, borghi, località costiere e aree meno battute.\r\n\r\nDall’altro Tootbus Tuscany, il servizio turistico powered by at che offre un’esperienza premium con autobus Gran Turismo. Un approccio che l’azienda considera replicabile in altri contesti regionali italiani dove la rete bus è sottoutilizzata dal turismo. La rete conta oltre 1.000 linee attive e circa 29mila corse giornaliere nel periodo estivo, a conferma di una presenza capillare sul territorio e di una capacità di servizio che può intercettare sia il pubblico locale sia quello turistico.\r\n\r\nDestination Tuscany\r\n\r\nAttraverso linee potenziate, collegamenti stagionali e strumenti dedicati, Autolinee Toscane si propone come soluzione di mobilità per l’estate e non solo, con l’obiettivo di contribuire a una fruizione diffusa del territorio tutto l’anno. La rete conta 37mila fermate distribuite su 13mila chilometri, servite da una flotta di 2.795 autobus, con un’età media in costante riduzione.\r\n\r\nTootbus Tuscany\r\n\r\nTootbus è il brand turistico del gruppo RATP Dev, già presente con i suoi tour hop-on hop-off a Parigi, Bruxelles e Londra. Tootbus Tuscany è la sua prima declinazione italiana su percorsi extraurbani: collega Firenze, Pisa, Lucca, Siena e San Gimignano con autobus Gran Turismo e pass flessibili da 2 a 5 giorni, portando in Toscana un modello di turismo premium già collaudato in Europa. Durante il viaggio è possibile ascoltare contenuti audio, scoprire curiosità e ricevere suggerimenti sul proprio smartphone; con Tootie, la guida digitale integrata, i contenuti sono disponibili in oltre 50 lingue.\r\n\r\n«Il trasporto pubblico ha tutte le qualità per essere protagonista del turismo estivo, non solo uno sfondo - dichiara Federico Tonetti, presidente di RATP Dev Italia - Con Destination Tuscany stiamo dimostrando che una rete capillare come la nostra, costruita per servire residenti e pendolari tutto l’anno, è lo stesso strumento con cui un turista straniero può raggiungere un borgo del Chianti o una spiaggia della Maremma senza rinunciare alla flessibilità. Tootbus aggiunge un livello ulteriore, portando in Toscana un modello premium già collaudato a Parigi, Bruxelles e Londra. Quello che stiamo costruendo è un modello di mobilità turistica integrata che può funzionare ovunque in Italia esista una rete bus adeguata e la volontà di valorizzarla».\r\n\r\n«Qualsiasi soluzione si scelga – aggiunge Tommaso Rosa, Direttore Comunicazione e Marketing di at - autolinee toscane - salendo sull’autobus i turisti lasceranno a terra lo stress da parcheggio, l’ansia da multa per Ztl, oppure potranno assaggiare un bicchiere di vino toscano senza mettere a repentaglio la loro sicurezza e quella degli altri. Ma soprattutto potranno muoversi senza pensare a nient’altro se non alla loro vacanza, nel pieno rispetto dell’ambiente che li circonda, riducendo smog e traffico».","post_title":"Autolinee Toscane lancia \"destination Tuscany” e “tootbus”","post_date":"2026-06-17T11:33:18+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1781695998000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516481","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_387160\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Il nuovo logo Royal Caribbean Group[/caption]\r\n\r\nRoyal Caribbean Group festeggia l'apertura di un nuovo terminal crociere a Seward, in Alaska. Il nuovo terminal sostituisce le strutture portuali risalenti alla metà degli anni '60. Ora è il più grande terminal crociere dell'Alaska, situato proprio accanto alla stazione ferroviaria dell'Alaska Railroad, con collegamenti per Anchorage, Fairbanks e altre località.\r\nProgettato per essere operativo tutto l'anno, il terminal, come si legge su Travelpulse,  dispone di 3.850 metri quadrati di spazio coperto e 2.500 metri quadrati di area aperta per il trasferimento bagagli. È inoltre concepito per soddisfare altre esigenze della comunità, tra cui attività sportive ricreative, concerti, festival e raduni durante la bassa stagione crocieristica.\r\nIl terminal\r\nIl molo è inoltre dotato di un nuovo sistema di alimentazione elettrica da terra, sviluppato grazie al programma Clean Ports Grant dell'Agenzia per la Protezione Ambientale degli Stati Uniti. L'energia in eccesso prodotta durante i mesi invernali verrà immagazzinata in batterie, fungendo da rete elettrica di riserva per Seward durante le imprevedibili condizioni meteorologiche invernali.\r\n\r\n«Sappiamo quanto sia importante il terminal non solo per Seward, ma anche per le comunità di tutta l'Alaska centro-meridionale e interna, poiché questi passeggeri delle crociere trans-golfo colgono l'opportunità di esplorare l'Alaska anche via terra» afferma Bill O'Leary, presidente e amministratore delegato dell'Alaska Railroad, proprietaria e gestore del molo e del terminal passeggeri di Seward. \r\n\r\n ","post_title":"Royal Caribbean Group, nuovo terminal crociere in Alaska","post_date":"2026-06-12T15:22:57+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1781277777000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516448","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_516449\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Francesco Galietti, Michele Francioni, Donato Liguori, Filippo Gozzi, Roberto Ferrarini[/caption]\r\nIl 58% delle navi da crociera è già predisposto per collegarsi alla rete elettrica di terra e spegnere i motori una volta ormeggiata in banchina; entro il 2028, con 239 navi, la quota supererà il 75%.\r\nUna trasformazione che le compagnie stanno anticipando rispetto agli obblighi normativi e a cui anche i porti si stanno progressivamente adeguando. L'allaccio elettrico è infatti già operativo in 51 scali europei, mentre in Italia i porti, sostenuti da 800 milioni di fondi europei, dovrebbero vedere una rapida accelerazione e passare, entro fine 2027, a 52 allacci.\r\nPer valorizzare appieno questa opportunità di decarbonizzazione, diventa fondamentale affrontare in modo coordinato alcuni nodi chiave, promuovendo una collaborazione efficace tra compagnie, autorità portuali, istituzioni, fornitori di energia e terminalisti.\r\n\r\nIl tema è stato affrontato nell'ambito di un incontro organizzato a Roma dalla Cruise Lines International Association alla presenza del direttore generale per i porti del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Donato Liguori, del vicepresidente port & terminal di Costa Crociere, Roberto Ferrarini, del senior vice president e responsabile della transizione energetica di Msc Cruises, Michele Francioni e del partner di McKinsey & Company e responsabile Blue Economy per il Med office, Filippo Gozzi.\r\n\r\nItalia in pole position\r\nCome afferma Liguori, «L’Italia, anche grazie ai fondi europei del Pnrr, sta anticipando la scadenza del 2030 accelerando sulla transizione energetica nei porti: oltre 800 milioni di euro tra Pnrr e Pnc per lo sviluppo del cold ironing, con 52 interventi già finanziati. Il Mit si è fortemente impegnato da ultimo nella definizione di linee guida nazionali condivise, frutto di un lavoro sinergico con gli stakeholder del cluster marittimo e dei tavoli di consultazione già avviati. Grazie al lavoro svolto, l’Italia si prepara a compiere un salto di qualità: presto la grande maggioranza dei porti sarà in grado di collegare le navi ai propri impianti di cold ironing, con 28 impianti dedicati alle navi da crociera e ai supply vessel, rendendo concreta la transizione energetica del sistema portuale un passo decisivo verso porti più sostenibili e competitivi».\r\n«Le compagnie da crociera sono all'avanguardia dell'innovazione e della sostenibilità nel settore marittimo, ma non possono agire da sole. Per questo siamo molto soddisfatti del lavoro svolto con il ministero, che ha impresso una notevole accelerazione alla realizzazione degli impianti e alla definizione delle dei criteri e delle regole. Ad oggi ci sono in rampa di lancio numerosi progetti che, grazie ad un lavoro di sistema tra tutti gli operatori, possono portare l'Italia a diventare tra i Paesi più virtuosi d'Europa» aggiunge Francesco Galietti, direttore di Clia Italia.\r\n«Msc Cruises  - fa eco Francioni - ha acquisito una notevole esperienza nell’utilizzo del cold ironing da parte delle proprie navi in vari porti europei e mondiali con 217 connessioni nel corso del 2025, che aumenteranno a circa 450 nel 2026, confermando l’impegno della compagnia ad anticipare gli obblighi normativi del 2030,  ma occorre tuttavia che si creino meccanismi di incentivazione per massimizzarne l’utilizzo garantendo al tempo stesso costi sostenibili per gli operatori»\r\n«Lo shore power rappresenta una grande opportunità per accompagnare la transizione energetica del settore crocieristico e generare benefici concreti per i territori. Costa Crociere è attivamente impegnata nello sviluppo e nell’utilizzo di questa tecnologia, con una flotta sempre più predisposta alla connessione elettrica in banchina e un approccio orientato all’impiego del servizio dove disponibile e operativamente realizzabile. Un’evoluzione più rapida delle infrastrutture portuali, insieme a condizioni di accesso economicamente sostenibili e a linee guida chiare e condivise per l’utilizzo del servizio, può valorizzare gli investimenti già realizzati dall’industria e sostenere lo sviluppo sostenibile dei porti italiani» chiude Ferrarini.","post_title":"Clia sull'elettrificazione delle banchine in Italia: crociere già pronte","post_date":"2026-06-12T11:14:56+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1781262896000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516356","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_516358\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Chiara Lagioni, Stephen Winter, Ilaria Antinori e Gigi Torre[/caption]\r\n\r\nPonant Explorations insieme a Gioco Viaggi, partner esclusivo della compagnia francese sul mercato italiano, hanno ospitato trade e stampa specializzata a Palazzo Cordusio Gran Meliá per un pomeriggio dedicato alla formazione sulla crocieristica di lusso ed esplorazione firmata Ponant. Al centro dell'incontro, gli itinerari che spaziano dai Caraibi ai due Poli, dalla Polinesia alle zone più remote dell’Australia occidentale.\r\nA presentare la compagnia è stata Ilaria Antinori, cruise director di Ponant e relatrice principale dell’incontro. Presente anche Stephen Winter, international sales director, che ha ribadito il posizionamento della maison come punto di riferimento per il segmento luxury expedition: un’offerta costruita su eccellenza gastronomica, partnership culturali d’eccezione come l’Opéra de Paris e la Pinault Collection, e un impegno ambientale concreto attraverso la Fondazione Ponant, attiva nel ripristino dei coralli alle Seychelles e nella riforestazione amazzonica. Per Gioco Viaggi a fare gli onori di casa Gigi Torre, presidente, e Chiara Lagioni, product manager, che ha definito Ponant «un unicum del panorama crocieristico» per la combinazione di lusso, spedizione e autenticità esperienziale.\r\n\r\nLa flotta\r\nLa flotta spazia dal veliero da 32 passeggeri alle Sistership da 264 ospiti, fino al fiore all’occhiello della gamma: Le Commandant Charcot, primo rompighiaccio da esplorazione polare ibrido-elettrico al mondo, che nel 2026 ha conquistato il secondo posto nella categoria “Prestige” agli Hôtel & Lodge Awards, tra i 100 hotel più belli del pianeta. «In un mondo in cui il vero lusso è rappresentato dall’unicità delle esperienze - sottolinea Gigi Torre - questo premio consacra Ponant Explorations come protagonista di una nuova idea di ospitalità raffinata, autentica e profondamente connessa ai luoghi». Con oltre 650 partenze annue, Ponant propone tre format distinti — crociere di escursione, di spedizione e il formato ibrido découverte — adattati a destinazioni che includono il Mediterraneo, i Caraibi, i poli e le regioni più remote del Pacifico.\r\n\r\nLe mete polari\r\nSul fronte delle destinazioni polari, la presentazione ha chiarito la distinzione tra Artide e Antartide: la prima raggiungibile con volo diretto da Parigi alle Svalbard in circa cinque ore; la seconda con partenza da Ushuaia, con possibilità di itinerari estesi che includono le isole Falkland e la Georgia del Sud. Entrambe le destinazioni prevedono a bordo geologi, biologi ed esperti di fauna marina che accompagnano le uscite in Zodiac e arricchiscono l’esperienza con letture scientifiche del territorio.\r\nTra le destinazioni a più alto potenziale per il mercato italiano, Torre segnala la Polinesia francese, visitabile a bordo del Paul Gauguin, l’unica nave della flotta operativa 365 giorni l’anno nell’arcipelago, già prenotabile per la stagione 2028 con 39 partenze da 7 a 14 notti tra le isole della Società, le Tuamotu e le Marchesi. Una dimensione che riassume bene la filosofia complessiva di Ponant: il lusso non come distanza dal mondo, ma come strumento per avvicinarsi ad esso con rispetto, curiosità e attenzione autentica per la fauna, le comunità e le culture che si attraversano.\r\n(Micol Rossi)","post_title":"Obiettivo trade: Ponant e Gioco Viaggi portano l’esplorazione di lusso a Milano","post_date":"2026-06-11T13:46:07+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1781185567000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516101","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'Alta Badia rafforza la propria strategia di destagionalizzazione puntando su un'offerta sempre più articolata e trasversale. Dal prossimo 13 giugno prende infatti il via la stagione estiva di Movimënt, il parco esperienziale in quota che si sviluppa tra Piz La Ila, Piz Sorega, Pralongià e Col Alt, trasformando l'altopiano dolomitico in un grande spazio dedicato a outdoor, benessere, famiglie ed eventi.\r\n\r\nUn progetto che negli anni ha progressivamente ampliato il proprio raggio d'azione, evolvendo da destinazione legata prevalentemente alla mountain bike a prodotto turistico capace di intercettare pubblici differenti, dagli sportivi alle famiglie, fino ai viaggiatori alla ricerca di esperienze immersive nella natura.\r\n\r\nIl calendario 2026 conferma questa direzione con una programmazione distribuita lungo tutta la stagione. Tra le attività dedicate alle famiglie tornano la caccia al tesoro \"Jí a chirí le tesur\" e i pomeriggi \"Kids Hour – Games & Fun\", mentre per gli appassionati di attività outdoor sono previsti percorsi di orienteering ed escursioni guidate in e-Mtb differenziate per livello di difficoltà.\r\n\r\nSempre più centrale anche il segmento wellness, che rappresenta uno dei trend più dinamici del turismo montano contemporaneo. Da luglio a fine agosto il Rifugio Las Vegas ospiterà sessioni settimanali di yoga in quota guidate da Alexandra Din, mentre il 21 giugno, in occasione della Giornata Internazionale dello Yoga, è prevista una speciale pratica all'aperto organizzata insieme a Chiara Travisi dell'Istituto Iyengar Yoga Milano.\r\n\r\nTra gli appuntamenti di maggiore richiamo spicca il Sunrise Concert del 6 agosto, ormai diventato uno degli eventi simbolo dell'estate in Alta Badia. A esibirsi all'alba, a oltre 2.100 metri di quota, sarà il violinista Andrea Casta, noto per le sue performance con violino elettrico e archetto luminoso. L'evento prevede l'apertura straordinaria della cabinovia Piz La Ila nelle prime ore del mattino e si concluderà con la colazione in rifugio, confermando la crescente importanza delle esperienze ad alto valore emozionale nella costruzione dell'offerta turistica alpina.\r\n\r\nIl programma include inoltre appuntamenti dedicati alla scoperta del territorio e della biodiversità, come gli incontri con gli apicoltori \"Movimënt dles Ës – Meeting with Beekeeper\", oltre alle giornate outdoor \"Be Different – Your Energy Day\", pensate per promuovere attività fisica e vita all'aria aperta.\r\n\r\nAccanto all'intrattenimento e al benessere, il progetto continua a investire anche sul fronte dell'inclusione. A settembre è infatti prevista una giornata organizzata in collaborazione con Freerider Sport Events, realtà impegnata nella promozione dell'accessibilità e dello sport inclusivo in montagna.\r\n\r\nCon un'offerta che integra sport, family experience, wellness, sostenibilità ed eventi, Movimënt si conferma uno degli esempi più evoluti di prodotto turistico alpino contemporaneo. Un modello che contribuisce a rafforzare il posizionamento dell'Alta Badia come destinazione four seasons, capace di valorizzare le infrastrutture esistenti anche oltre la stagione sciistica e di intercettare una domanda sempre più orientata verso esperienze autentiche, attive e sostenibili.","post_title":"Alta Badia: Movimënt amplia l'offerta estiva tra wellness, famiglie ed eventi esperienziali","post_date":"2026-06-09T09:00:27+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["montagna","vacanze-in-alta-badia"],"post_tag_name":["montagna","vacanze in alta badia"]},"sort":[1780995627000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515526","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Mega Serena, la nuova nave di Corsica Sardinia Ferries, ha preso il largo La nave affiancherà le altre unità della flotta su tutte le linee servite dalla compagnia verso Corsica, Sardegna e Baleari.\r\n\r\n«Questo nuovo traghetto contribuirà a rafforzare la presenza sul mercato, a migliorare ulteriormente la qualità del servizio, la frequenza offerta e la flessibilità dei collegamenti» spiegano dalla compagnia\r\nLa nave\r\nCon una stazza lorda di circa 39.200 tonnellate e una capacità fino a 2000 passeggeri e oltre 600 veicoli (oppure 2000 metri lineari per il carico rotabile) la nave è dotata delle più moderne tecnologie in termini di sicurezza, sostenibilità e prestazioni.\r\n\r\nLa nave è già equipaggiata per il collegamento elettrico da terra (shore to ship), durante le soste in porto; i lavori di finalizzazione del sistema saranno conclusi nei prossimi mesi. Questo consentirà di ridurre significativamente le emissioni inquinanti, rumori e vibrazioni, migliorando la qualità dell’aria e l’impatto acustico portuale, contribuendo alla decarbonizzazione del settore marittimo e alla transizione verso porti più \"green\".\r\n\r\nDopo il recentissimo e completo restyling, eseguito presso i cantieri San Giorgio di Genova, la nave offre ambienti moderni, luminosi e confortevoli, con i locali pubblici che si differenziano per identità, arredi e offerta, in linea con lo stile delle Navi Gialle. «L’ingresso della Mega Serena rappresenta un ulteriore e fondamentale passo per la nostra crescita e conferma il costante impegno per un servizio efficiente, sicuro e attento all’ambiente - dichiara Sébastien Romani, amministratore delegato di Corsica Sardinia Ferries -. Questa nuova unità ci permetterà di migliorare l’offerta per i nostri clienti e di affrontare con ancora più forza le sfide del mercato».","post_title":"Mega Serena si aggiunge alla flotta di Corsica Sardinia Ferries","post_date":"2026-05-29T12:23:23+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1780057403000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515473","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nAirbnb ha partecipato nelle vesti di capofila a un finanziamento da 58 milioni di dollari a favore di WeRoad, società fondata da Paolo De Nadai nel 2017 che ha oggi all'attivo circa 300.000 viaggiatori trasportati dall'anno della sua fondazione.\r\n\r\n\r\nCon l’operazione, Airbnb entra nel capitale della società con una quota superiore al 10%, affiancando gli investitori già presenti, tra cui H14 della famiglia Berlusconi, oltre a diversi imprenditori e founder italiani del settore tecnologico. Grazie all’ultimo aumento di capitale, i fondi raccolti complessivamente da WeRoad dalla nascita salgono a circa 100 milioni di dollari.\r\nL’investimento rappresenta anche una mossa strategica per Airbnb, che negli ultimi anni ha ampliato il proprio interesse verso esperienze e servizi collegati al turismo oltre agli affitti brevi.\r\n\r\nAndrea D'Amico (ad WeRoad) entra in Airbnb\r\nAndrea D’Amico, amministratore delegato di WeRoad ed ex manager di Booking.com, si trasferirà a San Francisco per guidare la categoria hotel di Airbnb. Come si legge sul Sole 24Ore, D’Amico resterà comunque coinvolto in WeRoad come membro del board. Alla guida operativa della società rimarrà il fondatore Paolo De Nadai insieme ai co-founder Fabio Bin, chief marketing officer, e a Erika De Santi, chief of experience.\r\n\r\nWeRoad, come si legge su Quifinanza, ha costruito il proprio modello di business attorno ai viaggi di gruppo dedicati soprattutto a Millennials e Generazione Z. L’idea è quella di permettere a persone che partono da sole di condividere esperienze con viaggiatori della stessa fascia d’età e con interessi simili. Nel 2025 WeRoad ha registrato ricavi per 130 milioni di euro, con una crescita del 30% rispetto all’anno precedente. Nel 2026 il Financial Times ha inserito l’azienda tra le società europee a più rapida crescita.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nLe ragioni del successo\r\nIl successo di WeRoad è stato costruito combinando social network, tecnologia e attività offline. La società ha sviluppato una community di circa 3,5 milioni di follower e oltre 4mila coordinatori di viaggio.\r\n\r\nLa nuova raccolta di capitali servirà soprattutto per finanziare l’espansione fuori dall’Europa. Dopo aver consolidato la presenza in Italia, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito, l’azienda punta ora al mercato americano. Lo sbarco negli Stati Uniti passerà anche attraverso WeMeet, la piattaforma lanciata nel 2025 per organizzare eventi offline aperti a tutti. In un anno la piattaforma ha registrato circa 2mila eventi, con oltre 50mila partecipanti in 38 città.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n","post_title":"Airbnb finanzia WeRoad per 58 milioni e gli prende l'ad D'Amico","post_date":"2026-05-29T10:27:28+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1780050448000]}]}}