29 June 2026

Tunisia, qualità e sostegno ai tour operator: «Così vi riconquisteremo»

Hammamet

Il bilaterale del turismo appena concluso a Tunisi tra il sottosegretario al turismo Dorina Bianchi e il ministro del turismo Selma Ellonmi Rekik ha fatto il punto sulle iniziative di rilancio della Tunisia sul mercato italiano, sceso da un picco di quasi 500 mila arrivi intorno al 2008 a circa 100 mila previsti quest’anno. Le misure di sicurezza, diffuse e capillari, sono ora al più alto standard internazionale: controlli elettronici obbligatori per persone e bagagli all’ingresso di hotel e musei, negli aeroporti all’ingresso ma anche all’uscita. Intensificata anche la presenza di guardie armate, pur in forme il più possibile discrete, sia a protezione delle spiagge che di tutte le aree turistiche pubbliche e private. Riparte la comunicazione: «La nostra prossima campagna in Italia decolla a settembre, per la prima volta costruita su misura per il gusto italiano – ha anticipato il ministro Elloumi – fortemente digitale e con un budget molto importante». E con aiuti agli operatori: «Contribuiamo con il 50% della loro spesa di comunicazione sulla Tunisia» ha precisato Souheil Chabbani, direttore dell’ente nazionale del turismo in Italia.

Si aggiungono poi misure per la qualità del prodotto che investono tutti i 250 mila posti letto della rete ricettiva: è allo studio un quality label che gli hotel dovranno guadagnarsi con investimenti strutturali, sulla formazione e sui processi.

«Non più  turismo ma turismi – ha detto il ministro Elloumi – e non solo la spiaggia: dal turismo nautico a quello enogastromico, al turismo del deserto al nascente turismo rurale con i nuovi boutique hotel e le maison d’hôte. Al turismo nautico le sei marine tunisine offrono tariffe per ormeggio e rimessaggio dimezzate rispetto all’Italia. Ma la Tunisia è anche turismo congressuale e turismo medico, con 150 mila visitatori che vengono qui soprattuto per la chirurgia cardiovascolare e addominale e l’odontoiatria. Infine per il turismo culturale la Tunisia ha 200 siti solo di archeologia romana, parte di un patrimonio che nei secoli spazia dalla preistoria ai berberi, a fenici, bizantini, arabi e ottomani.

Sul fronte dei voli, la Tunisia è collegata all’Italia da undici voli di linea la settimana, cinque solo da Milano con Tunisair. Ma ora ha solo due charter la settimana, con Tunisair e con Nouvelair, da Malpensa e Bergamo: nulla rispetto all’offerta ante 2015. «Stiamo trattando con il broker italiano People Fly. Non sarà subito – ha detto il ministro Elloumi –, ma avremo altri voli per l’Italia». Con qualche facilitazione: su alcuni aeroporti – ad esempio  a Tabarka e Tozeur – c’è l’esonero dalle tasse per i charter. «E continuiamo a negoziare».

Il combinato Italia-Cina è una delle proposte più originali della ministra Elloumi: «Abbiamo cancellato il visto di ingresso per i cinesi, gli arrivi sono triplicati in tre mesi. I cinesi inoltre amano molto l’Italia. Stiamo pensando a un combinato Italia-Tunisia».

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