25 August 2026

Il consiglio (velato) di Gfk alle adv: «Fidatevei del webrooming»

«Purtroppo sono pochi gli agenti di viaggio a sapere che il webrooming supera di gran lunga lo showrooming». Tra le righe della sua presentazione Daniela Mastropasqua, industry lead CE&CC travel & hospitality di Gfk, dà un’iniezione di fiducia alla distribuzione organizzata italiana. Per chi fosse poco avvezzo agli inglesismi o avesse vissuto in altra dimensione spaziotemporale nell’ultimo ventennio, lo showrooming è il fenomeno che porta il consumatore a guardare in negozio e acquistare sul web mentre, il webrooming è esattamente il contrario. E, udite udite, il secondo vince in materia di viaggi con il 41% contro il 25% del primo.

«E’ un chiaro segnale di come i viaggiatori, sebbene ultraconnessi, vogliano in qualche modo toccare con mano e gustare da subito il proprio viaggio», precisa Mastropasqua.
La divisione travel di Gfk, il cui concept, nato nel 2001, è tutto italiano e ha fatto scuola negli altri Paesi seguiti dalla multinazionale, è già in grado di tracciare i dati delle vendite in agenzia relativi ai primi quattro mesi del 2017. «Si tratta di analisi sul transato dei soli tour operator, non contempla quindi le altre attività delle adv però, tra gennaio aprile si registra una crescita del 4% del fatturato e del 2% dei passeggeri». Aumenta anche il valore delle pratiche di 3 punti percentuali e, il dato ancor più positivo riguarda il fatto che il trend delle prenotazioni si è notevolmente anticipato.

«Dal nostro campione l’88% delle agenzie hanno una vetrina in strada – aggiunge Mastropasqua -. E’ in qualche modo aumentata la coscienza che il cliente va cercato ovunque e che la vetrina non è più solo fisica».
Eppure c’è un però (o anche un ma). Il 73% delle adv ha un sistema gestionale, il che vuol dire però che un ampio 27% non ce l’ha, il 74% degli agenti ha un website – 23% dei quali però realizzati dai network di appartenenza – ma anche in questo caso vuol dire che il 26% non ha una vetrina digitale e infine c’è un 5% che non usa nessuno strumento, nessun social, applicazione di messaggistica o altro che sia comunicazione web e mobile.

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