27 June 2026

Crocieristi in calo del 7%, le previsioni di Risposte Turismo

Una riduzione del 7,1% dei passeggeri movimentati (10,3 milioni) e del 9,6% delle toccate nave (4.500) nei porti crocieristici italiani dovuta al minor numero di navi da crociera che scaleranno nei porti del Mediterraneo rispetto al 2016. Queste in sintesi le previsioni elaborate da Risposte Turismo e contenute nel nuovo Speciale Crociere disponibile sul sito di Risposte Turismo. Tali dati, frutto delle informazioni ottenute da 46 scali crocieristici, confermano la previsione negativa per il traffico crocieristico nel nostro Paese annunciata lo scorso settembre alla Spezia in occasione della sesta edizione dell’Italian Cruise Day. Secondo le nuove previsioni, a fine anno potrebbe scendere da 4 a 3 il numero di porti capaci di movimentare più di un milione di passeggeri: Civitavecchia (2,2 milioni, -5,9%), Venezia (1,4 milioni, -11,4%) e Napoli (un milione, -23,4%). «Undici milioni di passeggeri continua ad essere il numero attorno al quale oscilla il traffico crocieristico in Italia, a volte superando tale soglia, a volte scendendo al di sotto di essa» ha affermato Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo. «Dopo due anni di crescita – ha proseguito di Cesare – il 2017 farà registrare un numero ampiamente inferiore alla citata soglia, e oltre la metà dei primi dieci scali nazionali registrerà una contrazione, in qualche caso significativa. Venezia, dopo aver perso la terza posizione nella top ten del Mediterraneo, potrebbe perdere anche la quarta e scendere al quinto posto; gli imbarchi/sbarchi, ancor più dei transiti, sono in progressiva contrazione, e la domanda di italiani che vanno in crociera non sembra poter tornare ai numeri che si registravano qualche anno addietro». Le previsioni per l’anno in corso vedono al primo posto i Caraibi (35,6%), seguiti dal Mediterraneo (15,5%) e dall’Europa extra Mediterraneo (11,5%). Tra le aree mondiali spicca la quota dell’Asia (10,9%). Lo Speciale Crociere contiene infine i dati relativi al traffico crocieristico registrato nel 2016 in tutti i porti italiani. Il 2016 si è chiuso, rispetto al 2015, con una sostanziale stabilità in termini di passeggeri movimentati (circa 11 milioni) e con una crescita delle toccate nave, passate dalle 4.824 a 4.980 (+3,2%). A livello di movimentazione passeggeri per regione si confermano alla guida della classifica Liguria, Lazio e Veneto, con rispettivamente circa 2,5 milioni (-3,8%), 2,3 milioni (+2,9%) e 1,6 milioni (+1,4%). Considerando invece le toccate nave, la leadership 2016 spetta al Lazio (870, +6,5%), seguita da Sicilia (814, +11,1%) e Campania e Liguria (con, rispettivamente, 803 e 788 toccate nave). Per quanto riguarda il numero di porti crocieristici che hanno accolto navi da crociera nel 2016, la Sicilia si conferma al primo posto nella classifica regionale con 10 scali, seguita dalla Liguria (9) e dalla Campania (7).

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Carnival riconosce di aver dovuto navigare per oltre un trimestre in un contesto di elevata instabilità geopolitica, con ripercussioni sulle prenotazioni per le sue crociere europee, soprattutto nel Mediterraneo, a causa della sua vicinanza al conflitto in Medio Oriente.\r\nLa compagnia sostiene, tuttavia, di aver scelto di proteggere i prezzi piuttosto che lanciare una strategia più aggressiva per riempire i posti dell'ultimo minuto. In altre parole, il gruppo ha adottato un approccio più cauto alla gestione dell'occupazione per evitare di abbassare le tariffe sulle tratte più colpite. Secondo Carnival, le tendenze recenti iniziano a mostrare una normalizzazione della situazione. 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