25 August 2026

Starhotels: si dimette il cda. In bilico l’acquisizione Royal Demeure?

La terrazza di una suite dello Starhotels Hotel d'Inghilterra di Roma già Royal DemeureTegola in casa Starhotels: in forte polemica con la recente acquisizione di quattro hotel italiani già Royal Demeure, l’azionista di minoranza Francis Fabri, fratello minore dell’Elisabetta presidente e ceo del gruppo, si è dimesso a fine anno dal cda di compagnia, facendo così decadere l’intero consiglio di amministrazione. La mossa, racconta La Repubblica Firenze, è servita proprio a rimandare la chiusura definitiva dell’accordo di transazione che sarebbe dovuta avvenire prima dell’inizio del nuovo anno. «È un’operazione sbagliata, pericolosa, non necessaria», ha dichiarato Francis alla Repubblica, «che minaccia di affondare la Starhotels e le 800 famiglie che ne traggono reddito». Preoccupazioni, quelle dell’ex amministratore del gruppo, di cui controlla oltre il 40% delle azioni tramite la fiduciaria il Giglio, peraltro recentemente rafforzate da un parere rilasciato da Dla Paiper: lo studio legale milanese avrebbe infatti rivelato alcune criticità di ordine fiscale, che graverebbero in buona parte sulla società venditrice, ma che minacciano di ripercuotersi sul gruppo acquirente in virtù degli obblighi solidaristici. Francis ora spera nella costituzione di un nuovo cda senza l’ingombrante presenza dei due fratelli, ma composto solamente di professionisti di alto profilo, in grado di valutare in autonomia la sostenibilità dell’operazione Royal Demeure. La «guerra dei Fabri» andrebbe peraltro avanti già da questa estate, quando in una delle poche dichiarazioni ufficiali sul tema, Elisabetta Fabri aveva sostenuto come «adeguate valutazioni e perizie supportano l’economicità e la sostenibilità finanziaria dell’acquisizione che è in linea con il nostro piano di sviluppo strategico. Inoltre, la nostra efficienza e capacità gestionale applicata a proprietà di altissimo potenziale, aggiunge valore al nostro gruppo nella sua totalità»

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