13 May 2026

Oltre i confini del bleisure: arrivano i viaggiatori «workventure»

business travelLa passione anglofona per i neologismi pare davvero non avere fine. Non bastava coniare il termine «bleisure», che vuole unire in una sola parola il concetto di viaggiatore business e lesiure. Ora arrivano anche i «workventure», ossia i lavoratori in trasferta amanti dell’avventura e delle nuove esperienze. Quanta verità, o anche solo novità, ci sia effettivamente dietro queste formule fantasiose non è affatto facile stabilirlo. Fatto sta che, secondo un’indagine del portale Hotwire, gli americani desiderosi di mixare gli aspetti business e leisure del viaggio, che corrisponderebbero a circa al 10% della popolazione totale, sarebbero mediamente pure più consapevoli, avventurosi e abili nell’improvvisare rispetto al resto dei loro concittadini. Nonostante le numerose regole da rispettare durante un viaggio di lavoro, il 41% dei «workventure» avrebbe infatti dichiarato di amare le esperienze nuove e stimolanti, contro il 28% del campione nazionale complessivo. Non solo, ma questo non stupisce più di tanto, i “business traveller amanti dell’avventura” sarebbero anche generalmente più propensi a pianificare un weekend improvvisato fuori porta (il 45% di loro lo avrebbe infatti effettivamente fatto durante il 2015, contro il 27% della media Usa), nonché maggiormente predisposti a viaggiare con amici e famiglia (il 67% contro il 47% nazionale), e a investire una buona quantità di soldi in cene glamour ed eleganti (il 71% contro il 47% del resto della popolazione). Sempre secondo Hotwire, i «workventure» sarebbero infine anche persone solitamente più avvezze alla tecnologia, più informate sul cibo e più attente a conoscere e comprendere i fatti del mondo.

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