Movimento Difesa del Cittadino: risarcimenti Todomondo insufficienti
9 dicembre 2010 15:32
I fondi stanziati dal ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla non basteranno a risarcire i turisti truffati da Todomondo. Secondo il Movimento Difesa del Cittadino, i 324 mila 600 euro di risarcimenti già liquidati dal Fondo nazionale di garanzia non coprono neppure il 5% delle richieste, calcolate in 7,4 milioni di euro.
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Il ministro del turismo Gianmarco Mazzi nel suo intervento all’evento di Federturismo “Investire nel turismo” ha voluto ribadire alcuni concetti. Partiamo dal primo. «Turismo fa rima con ottimismo. Io sono un inguaribile ottimista, e credo di essere arrivato al ministero giusto, perché vedo che questo ottimismo appartiene anche a voi, che lo portate avanti pure in questo momento serio».
Ora che lui sia ottimista, ci potrebbe andare anche bene, ma quando ci sono i problemi cerchiamo di risolverli, perché l'ottimismo arriva fino a un punto, poi bisogna fare qualcosa.
Secondo «Io sono contro gli allarmismi. Quindi, vorrei dare alcuni dati e fare un appello ai media. L’informazione dev’essere sempre corretta, perché il destinatario finale è il cittadino, e noi abbiamo il dovere etico e morale di informare nel modo giusto il cittadino. Una certa narrazione, un po’ sensazionalista, un po’ drammatizzante, è da evitare. Quindi inviterei tutti, soprattutto i media, a essere molto responsabili».
Naturalmente ce l'ha con la stampa. E in effetti a guardare bene, è stata proprio la stampa italiana a chiudere lo Stretto Di Hormuz, con le conseguenze che sappiamo.
Narrazione
Terzo. «Ieri, ho incontrato tour operator e agenzie di viaggio, che sono inviperite perché dicono ‘Questa narrazione ci sta facendo un danno enorme’. Tra l’altro, io non capisco neanche perché lanciamo un allarme ai turisti, ai viaggiatori, che hanno una destinazione finale assolutamente tranquilla e creiamo allarmismo anche addirittura sul transito. Inoltre, noi abbiamo dei dati che sono proprio in controtendenza».
Vorrei ricordare al ministro che nella giornata di oggi Lufthansa ha cancellato 20 mila voli. E non perché stava giocando a ramino e ha perso. Ma perché stanno rimodulando l'offerta in base al carburante.
Quarto. «Ad esempio, le intenzioni di viaggio degli statunitensi rispetto all’Italia sono in aumento sul 2025. Quindi io domani vorrei leggere questa notizia, vorrei che i notiziari e i telegiornali dicessero questo. Noi dobbiamo sostenere il nostro turismo, come fanno gli altri Paesi. Su questo, forse, abbiamo da imparare da loro. Occorre un atteggiamento responsabile, dal momento che la comunicazione impatta su un settore trainante dell’economia nazionale».
Per fortuna che i giornali pensano con la loro testa. Certo alcuni lo scriveranno. Ma fra le intenzioni e le azioni ci passa un mare. Anzi uno Stretto di Hormuz.
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[post_content] => Le navi da crociera bloccate nel golfo Persico dall'inizio della guerra con l'Iran, il 28 febbraio, si sono rimesse in movimento, secondo quanto riportato in tempo reale da Cruise Mapper.
I movimenti
La riapertura dello stretto è stata di breve durata, ma secondo Cruise Mapper, Celestyal Discovery ha lasciato Abu Dhabi e ha attraversato lo stretto di Hormuz. Anche Celestyal Journey e la Mein Schiff 5, come riporta Travelweekly, si trovavano in mare dopo essere partite da Doha, come risulta dal sito web di mappatura.
Msc Crociere ha confermato sabato che Msc Euribia è partita da Dubai, ha attraversato in sicurezza lo stretto di Hormuz ed è in rotta verso il Nord Europa per la sua stagione estiva. La crociera della Euribia in partenza il 16 maggio da Kiel, in Germania, si svolgerà come originariamente previsto, e tutte le partenze successive saranno confermate.
Tui Cruises, come riporta Travelweekly, ha annunciato domenica che le navi Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5 sono partite dal golfo Persico e si stanno dirigendo verso Città del Capo, all'estremità meridionale dell'Africa, per poi proseguire verso il Mediterraneo per effettuare crociere programmate. Tui ha annunciato che due crociere precedentemente cancellate sono state ripristinate: si tratta di quelle della Mein Schiff 4, in partenza da Trieste il 17 maggio, e della Mein Schiff 5, in partenza da Heraklion il 15 maggio.
Celestyal Cruises, la cui flotta di due navi è ancorata nei porti del Golfo Persico dall'inizio della guerra, non ha fornito ulteriori aggiornamenti.
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Ieri la Grecia ha deciso di revocare tale requisito per i cittadini britannici, alleviando così la congestione negli aeroporti del paese. L'anno scorso, 4,89 milioni di turisti britannici hanno visitato il paese, il che ci dà un'idea della differenza rispetto alla seconda nazionalità più colpita.
L'ambasciata greca a Londra ha rilasciato una dichiarazione in cui si legge: "Aggiornamento per i titolari di passaporto britannico. Nell'ambito dell'implementazione del sistema Ees, i titolari di passaporto britannico saranno esentati dall'obbligo di registrazione biometrica ai valichi di frontiera."
Non sono state fornite ulteriori informazioni, né sulla durata del provvedimento né sulle modalità di coordinamento con l'Europa. È importante considerare che un viaggiatore britannico può entrare in Grecia e poi recarsi in un altro Paese dell'Unione Europea, il che crea un problema teorico all'uscita dall'area Schengen.
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[post_content] => L'aeroporto di Santiago de Compostela, nel Nord-ovest della Spagna, sospenderà tutte le operazioni da giovedì 23 aprile a mercoledì 27 maggio. Lo stop rientra in un piano di rinnovo da 31 milioni di euro annunciato dall'operatore aeroportuale spagnolo Aena, che prevede importanti lavori di rifacimento del manto stradale della pista principale dello scalo.
Sebbene gli interventi siano finalizzati a migliorare la sicurezza e l'efficienza operativa, richiedono una chiusura totale della durata di poco più di cinque settimane.
«L'aeroporto sarà chiuso dal 23 aprile al 27 maggio 2026 per lavori di rifacimento della pista - precisa una nota Aena -. Durante questo periodo, l'aeroporto sarà chiuso a tutto il traffico aereo e non si effettueranno decolli o atterraggi. In caso di domande sullo stato del volo, sui cambiamenti di orario o su eventuali cambi di prenotazione, si consiglia di contattare la propria compagnia aerea». Diversi i vettori coinvolti, da Ryanair a British Airways, da Vueling a Iberia.
Chi intende comunque recarsi nella zona durante la chiusura è invitato a prendere in considerazione aeroporti alternativi nelle vicinanze: l'opzione più vicina è l'aeroporto di Vigo, situato a circa 61 miglia a sud di Santiago, ovvero a poco più di un'ora di auto.
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In relazione all'articolo di ieri riguardante AdvUnite e i prezzi bassi di Assoutenti, la stessa Assoutenti risponde. Pubblichiamo qui la nota.
"Assoutenti diffida l'associazione delle agenzie di viaggio AdvUnite, che sul tema dei prezzi dei biglietti aerei per mete esotiche come Seychelles o Maldive ha rilasciato negli ultimi giorni una serie di dichiarazioni palesemente diffamatorie, con lo scopo di danneggiare l'associazione dei consumatori.
Al centro della vicenda la ricerca di Assoutenti diffusa nei giorni scorsi che rilevava per alcune mete turistiche tariffe aeree particolarmente convenienti per chi decideva di partire nei mesi di maggio o giugno. In particolare l'associazione segnalava come un volo di sola andata da Roma Fiumicino per l'aeroporto internazionale delle Seychelles o per quello delle Maldive partisse da prezzi attorno ai 250 euro per il biglietto base, a seconda del giorno prescelto per la partenza.
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"Non ci faremo intimidire dalle aggressioni dei rappresentanti delle agenzie di viaggio, che forse non gradiscono che un cittadino possa acquistare in autonomia un biglietto aereo e risparmiare sulla spesa dei voli, e continueremo ad informare correttamente i consumatori italiani circa l'evolversi delle tariffe aeree in questa delicata situazione – afferma il presidente Gabriele Melluso – Al tempo stesso abbiamo diffidato AdvUnite dal rilasciare dichiarazioni diffamatorie, interessando i nostri legali allo scopo di tutelare nelle sedi opportune l'immagine e l'onorabilità della nostra associazione gravemente lesa dalle dichiarazioni dell'ente".
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[post_content] => "Non si prevedono criticità: la continuità territoriale sarà garantita senza interruzioni": così Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia, sulla situazione carburante e i potenziali effetti sui collegamenti aerei da e per la Sardegna, durante un intervento al programma televisivo 10 minuti, in onda su Rete 4.
L'ad ha spiegato che "la Regione Sardegna e il Ministero dei Trasporti si stanno attivando per assicurare il servizio pubblico e favorire i collegamenti" e ha ribadito la necessità di "un confronto immediato: serve una cabina di regia che consenta di valutare con chiarezza l’effettiva entità del problema e individuare le misure più adeguate. Solo attraverso un dialogo concreto e trasparente sarà possibile trovare soluzioni condivise e tempestive per affrontare un’emergenza che riguarda la coesione territoriale, la mobilità dei cittadini e la competitività del nostro Paese. Aeroitalia è pronta a fare la propria parte, in uno spirito di piena collaborazione, nell’interesse degli utenti e dell’intero sistema del trasporto aereo italiano".
A livello globale Intrieri osserva come non sia disponibile ad oggi "un quadro preciso sulle scorte di carburante effettivamente disponibili presso i fornitori e, in presenza di un evento esogeno come l’attuale conflitto in Iran, è inevitabile che il settore venga messo sotto pressione".
"L’attuale scenario internazionale, caratterizzato da forti tensioni e da un’elevata volatilità nei mercati energetici, sta generando difficoltà crescenti per tutte le compagnie aeree che operano sul territorio nazionale. Il costo del carburante e del jet fuel è oggi più che raddoppiato, con ricadute evidenti su tutto il comparto: gli aeroporti stanno soffrendo e riteniamo che quelli del Nord possano risultare i più penalizzati. Nonostante ciò, al momento il mercato nazionale non sembra aver subito ripercussioni significative e prevediamo che l’operatività possa proseguire regolarmente almeno fino a maggio.
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[post_content] => L'aeroporto più vicino all’Europa in tutto il Sud America, clima perfetto tutto l’anno, nuovi itinerari dedicati alla destinazione, una grande offerta ricettiva parte da qui il rilancio del Cearà con il Travel Show che ha fatto tappa a Roma e a Milano per incontrare il trade.
Il 2025 ha segnato un punto di svolta storico per il Ceará, con il raggiungimento del record assoluto di arrivi internazionali, un incremento del 19,46% rispetto al 2024. "L'Italia si conferma il quarto mercato emissore globale per lo Stato, rappresentando circa il 10,48% del totale degli arrivi internazionali - ha spiegato Thiago Marques, coordinatore marketing Setur -. Posizionato nelle vicinanze dell’equatore, il Ceará gode di un clima tropicale stabile che costituisce uno dei suoi punti di forza più solidi sul mercato internazionale, ed è vendibile tutto l'anno. Vogliamo presentare la rinnovata offerta turistica».
Il consolidamento del Ceará come porta d'ingresso del Brasile è supportato da una rete di collegamenti aerei in continua espansione. Sebbene attualmente non esistano voli diretti dall'Italia a Fortaleza, la connettività è garantita da hub europei che offrono tempi di transito ottimizzati, come per esempio il nuovo volo da Madrid operato da Iberia, in connessione dall'Italia.
Lo stato brasiliano ha presentato i suoi punti di forza: «Il Ceará non è più solo Fortaleza, Jericoacoara e Canoa Quebrada - ha commentato Elisabetta Casaccia, responsabile sviluppo turistico Secretaria do Turismo (Setur) -. È uno stato in piena evoluzione turistica, con nuove destinazioni emergenti, infrastrutture moderne. Per gli operatori italiani, si tratta di un’opportunità concreta capace di offrire esperienze diversificate e un ricco calendario di eventi. L’offerta ricettiva dello stato si rivolge a una platea ampia e differenziata: resort di lusso con ogni comfort per chi vuole un soggiorno di alto livello; hotel di catena internazionale per gruppi e viaggi organizzati; pousadas per chi preferisce un’esperienza più autentica e raccolta; ostelli per il turismo giovane e indipendente.capace di rispondere alle esigenze di target molto diversi tra loro».
Oltre alla "Rotta delle Emozioni" che rimane il prodotto turistico di punta per il mercato italiano, un itinerario interregionale che collega il Ceará (Jericoacoara), il Piauí (Delta del Parnaíba) e il Maranhão (Lençóis Maranhenses), ci sono altre 5 rotte tematiche che coprono sia il litorale a nord - in direzione dell’equatore - sia quello a sud e nelle zone interne, offrendo esperienze diversificate e complementari. Si parte dalla Rotta della Costa dei Venti in una delle mete più ambite al mondo per gli appassionati di kitesurf e windsurf, la Rotta delle falesie tra dune e mare, la Rotta Verde del Cafè di tipo gastronomico ed esperienziale, la Rotta dei Belvedere di Ibiapaba tra i paesaggi montani, la Rotta dei Cariri tra cultura e religione, questo sistema di rotte consente agli operatori di costruire itinerari modulari, adattabili a target di clientela differenti e a durate di soggiorno variabili
L'evento ha visto la collaborazione anche di Stefano Andretta, sales dmc Del Bianco e da Flaminia Mantegazza, responsabile Turismo dell' Ambasciata del Brasile a Roma che hanno evidenziato come Fortaleza negli ultimi anni abbia conosciuto una profonda trasformazione urbana e sia una destinazione sicura.
Il lungomare della Beira Mar, tradizionale cuore della vita balneare cittadina, è stato completamente riprogettato: i vecchi mercati artigianali hanno lasciato il posto a un’ampia passeggiata attrezzata con piste ciclabili, percorsi pedonali, aree fitness e piscine pubbliche direttamente sulla spiaggia. L’offerta alberghiera si è adeguata a questa evoluzione: accanto a grandi strutture internazionali come il rinominato Afago Marero Hotel, il Grand Marquise e l’Hotel Sonata, proliferano le ‘pousadas’ - strutture a gestione familiare, più intime e accessibili, particolarmente apprezzate da viaggiatori indipendenti e giovani coppie.
(Manuela Ippolito)
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[post_content] => Italo diventa mobility partner di Wwf Italia, grazie alla sigla di una partnership triennale che promuove una mobilità sempre più responsabile e avvicina un maggior numero di persone alla natura.
L'intesa unisce attenzione alle persone, vantaggi per i viaggiatori e supporto ai progetti e alle iniziative in campo dell’associazione a tutela di ecosistemi e specie in Italia. Tra questi, il principale progetto di conservazione dell’organizzazione in Italia sono le Oasi Wwf, con oltre 100 aree naturali protette.
Italo è al fianco di Wwf Italia anche supportando gli spostamenti del Gran Tour delle Oasi Wwf, un viaggio di comunicazione che accompagnerà il pubblico in 10 Oasi Wwf n giro per l’Italia, organizzato in occasione del 60° anniversario di Wwf Italia.
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Gnv Aurora entrerà in servizio il 1° giugno, seguita da Gnv Virgo il 1° luglio. Le due unità opereranno con frequenza settimanale da Genova, che funge da homeport per entrambe le navi: ogni quattro giorni le navi effettueranno nel porto ligure il rifornimento di gnl.
Il potenziamento del collegamento risponde in primo luogo alla crescente domanda di trasporto passeggeri, con particolare attenzione ai cittadini marocchini residenti in Europa e alle loro famiglie, protagonisti ogni estate dell'operazione Marhaba.
Il collegamento si conferma al contempo un asse strategico per gli scambi commerciali tra Italia e Marocco. Il porto di Tanger Med, principale hub logistico del Nord Africa e porta d'accesso al continente africano, rappresenta un nodo sempre più rilevante per le imprese e le filiere produttive che operano tra le due sponde del Mediterraneo.
Migliora l'efficienza
Le nuove unità, le più avanzate della flotta Gnv, offrono elevata capacità di carico e standard operativi più efficienti, rendendo il trasporto marittimo una soluzione sempre più competitiva per la logistica internazionale. L'alimentazione a gnl permette inoltre di ridurre in modo significativo l'impatto ambientale delle operazioni, coniugando crescita e sostenibilità.
«L’introduzione di queste due nuove navi rappresenta prima di tutto un investimento nel servizio ai passeggeri: vogliamo offrire ai cittadini marocchini residenti in Europa e alle loro famiglie un’esperienza di viaggio più confortevole, affidabile e in linea con le loro aspettative - ha dichiarato Matteo Catani, amministratore delegato di Gnv -. Allo stesso tempo, questo potenziamento conferma la centralità del Marocco nella nostra strategia. Si tratta di un Paese in forte crescita, sempre più protagonista sulla scena internazionale - come dimostra, tra l’altro, l’assegnazione dei Mondiali di calcio 2030 - e Gnv intende essere parte attiva di questo percorso».
A guidare le operazioni sul territorio sarà Carole Montarsolo, nominata lo scorso ottobre direttrice generale di Gnv Marocco, a conferma della volontà della compagnia di consolidare e rafforzare la propria presenza nel Paese. Al suo fianco, lo storico partner Mohammed Kabbaj continuerà a svolgere un ruolo chiave nel presidio delle relazioni istituzionali e commerciali, garantendo continuità e solidità al posizionamento di Gnv sul mercato locale.
Gnv Aurora, che sarà battezzata a Tangeri il prossimo 1° giugno, e Gnv Virgo presentano caratteristiche tecniche di ultima generazione, con oltre 1.700 passeggeri trasportabili, 426 cabine e una capacità di carico fino a 2.780 metri lineari. Le due unità sono alimentate a gnl.
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