25 August 2026

Hogan, Alitalia: «Il Governo mantenga le promesse». Possibili altri tagli

James Hogan, presidente e ad di Etihad Airways, in un’intervista al Corriere della Sera prende posizione nei confronti del governo italiano sul rilancio di Alitalia: paventa altri potenziali tagli di personale e non nasconde il disappunto nei confronti di un trattamento di favore riservato dalle Regioni a Ryanair. «Mi delude, come investitore, che alcune precondizioni non siano state rispettate. Entrando in questo affare (Etihad Airways ha acquisito il 49% di Alitalia, ndr) eravamo d’accordo che ci sarebbe stato un decreto per usare meglio Linate. E il governo avrebbe creato un fondo per rafforzare il turismo in Italia»: non è successo «né nel 2015, né nel 2016». Spiega Hogan: «Quando il governo mi chiese di pensarci, dissi no tre volte perché temevo che le nostre condizioni non venissero rispettate e mi preoccupava il comportamento storico dei sindacat. D’altra parte l’Italia è un grande mercato. Dunque abbiamo messo insieme un piano per il pareggio e siamo stati chiari: una rete forte, più voli intercontinentali, attenzione al traffico interno. Ma francamente al nostro arrivo Ryanair aveva il 20% del mercato. Ora ha il 50%i». Dice di averne già parlato con Matteo Renzi e col ministro Delrio: «Noi pensiamo alle questioni di mercato e ai conti, ma occorre che anche gli altri protagonisti dell’azienda Italia facciano la loro parte». Hogan si rivolge anche ai sindacati, ricordando di aver chiesto tre anni di «pace aziendale», invece «sono passati appena 18 mesi e per qualcosa che vale come un caffè lanciano uno sciopero». «Dobbiamo chiederci come aumentare la produttività del personale e massimizzare il numero di ore in cui un aereo può volare. Con la ristrutturazione potremmo aver bisogno di ridurre il personale, da un lato. Ma se cresciamo nel lungo periodo e aumentiamo gli aerei, mentre da un lato potremmo ridimensionare le competenze che non sono più importanti, dall’altro potremmo assumere più piloti, personale viaggiante e tecnici della manutenzione».

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