3 ottobre 2016 14:54
Skyway Monte Bianco si è aggiudicata la prima edizione del Best Location Awards, nella categoria Unexpected Location. Il concorso, a cui la spettacolare funivia del Monte Bianco ha preso parte su iniziativa del Valle d’Aosta Convention & Visitors Bureau, ha preso in esame gli spazi e le location più interessanti in Italia. Skyway Monte Bianco, in grado di ospitare meeting, eventi, registrazioni tv, servizi fotografici e qualsiasi manifestazione, offre una sala conferenze da 150 posti con vista sul Monte Bianco, due sale meeting modulabili, due ristoranti a supporto delle sale conferenze, un bistrot presso la stazione di Punta Helbronner e una straordinaria terrazza panoramica con vista a 360 gradi sulle cime più alte delle Alpi. A completare l’offerta la Cave Mont Blanc, la cantina in cui si lavora il vino con un metodo sperimentale oltre i 2 mila metri, lo shopping ad alta quota, la sala dedicata a un’esposizione permanente di cristalli e, nei mesi estivi, il Giardino Botanico Saussurea con le sue 900 specie di piante alpine incredibilmente rare e il parco giochi Skyway For Kids.
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[post_content] => Il Weisse Arena Gruppe è la realizzazione della visione di Reto Gurtner e, prima ancora, di suo padre che, per realizzare un grande ski-resort a Laax, aveva comprato lo skilift Crap Sogn Gion e voleva collegarlo a quello di Flims. Già nell’83, a soli 27 anni, Gurtner rilevò l’azienda di famiglia; nel 1996 fuse la sua funivia con gli impianti di risalita di Flims dando vita al Weisse Arena Gruppe. Reto aveva studiato in California, dove era stato colpito dal lifestyle californiano: spensierato e legato alla libertà del surf. Volle portare questo stile di vita anche sulle Alpi Svizzere: i «surfisti della neve», gli snowboarder, arrivarono a Laax e ne fecero la “Venice Beach delle Alpi”, con un concetto di montagna olistico, moderno e urbano. Reto Gurtner comprese presto anche il valore del World Wide Web che, nato nel 1991, era già in uso nella Talstation di Laax nel 1995; nel 2010 Laax fu il primo comprensorio sciistico dov’era disponibile una rete 5G.
Nello stesso anno furono realizzati il primo centro indoor di Freestyle europeo, la più grande Half-pipe del mondo e una cabinovia on-demand. Questo spirito pionieristico e progetti sempre innovativi hanno reso il comprensorio un luogo unico nel settore del turismo, del Freestyle, del Greenstyle e del tempo libero alpino. Nel corso degli anni il Weisse Arena Gruppe ha ampliato la propria offerta per attrarre tutto l’anno diversi target di turisti. La Vision è creare esperienze in montagna per persone attive e desiderose di avventure, la Mission offrire ai propri ospiti tutto ciò di cui hanno bisogno con un unico fornitore puntando alla semplicità e alla qualità del servizio. Il Gruppo riunisce 6 società per cui lavorano 1420 impiegati in inverno e 520 in estate; gli obiettivi sono il successo economico dell'azienda e la crescita sostenibile della regione, della popolazione e dell'ambiente. La Weisse Arena Mountain Railways ag gestisce 30 impianti di risalita su 216 chilometri di piste, con cinque snowpark e due halfpipe, dove gli ospiti arrivano a 20mila nei giorni di punta. La Weisse Arena Hospitality ag comprende 6 strutture ricettive per tutti - il Rocksresort, il Signinahotel, il Riders Hotel e i rifugi Mountain Hostel Crap Sogn Gion, Nagens e Segneshütte - e 35 ristoranti e locali di alta qualità, sia in montagna che a valle. La Weisse Arena Leisure ag, nelle sue 5 sedi, offre il noleggio e l’acquisto delle attrezzature necessarie a “vivere” la montagna: snowboard, sci e biciclette. Della Mountain Adventures Inc. fanno parte 480 istruttori e, in caso di pioggia, la Freestyle Academy mette a disposizione un'area al coperto di 2mila metri quadrati, mentre la Kids Freestyle Academy offre un'area giochi coperta di 1.200mq dove imparare trucchi e acrobazie da provare poi nei parchi innevati e negli skate park. Gli ospiti più piccoli potranno anche conoscere la flora e la fauna locali in diverse attività con il mago Ami Sabi nel parco Ami Sabi Wonderland. La Mountain Vision ag è una società di gestione che fornisce servizi a tutte le società operative del gruppo e si occupa di marketing, comunicazione, mice, eventi, assistenza agli ospiti, gestione ambientale (Greenstyle) risorse umane, contabilità e amministrazione. Infine la Startgels ag è proprietaria di due ristoranti e di un’esclusiva enoteca.
Secondo il Weisse Arena Gruppe in un mondo in cui le stagioni invernali si stanno accorciando e il limite della neve si alza a Laax il turismo sostenibile è una priorità e non un’opzione; l’obiettivo è quindi non utilizzare più combustibili fossili, rifornendo ogni attività con energia rinnovabile al 100%. La destinazione Flims/Laax/Falera vuole diventare la prima località alpina autosufficiente: dalle stazioni di risalita alimentate ad energia solare ai sistemi per ridurre gli sprechi e i rifiuti. Nel 2010 è stato introdotto il progetto di sostenibilità Greenstyle e nel 2020 è stato realizzato il volume “Come gestire una destinazione alpina sostenibile”: 250 pagine che vogliono essere una guida perché il turismo possa funzionare in armonia con la natura e dove il Weisse Arena Gruppe condivide le proprie esperienze e obiettivi con i dipendenti, la popolazione locale, i proprietari di seconde case e gli ospiti.
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(Chiara Ambrosioni)
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Dalle piantagioni storiche della Giamaica alle nuove tendenze della mixology internazionale, il rum si conferma il catalizzatore ideale per esperienze di viaggio immersive. La cultura del distillato trasforma l’offerta turistica giamaicana sotto l’egida di brand iconici come Appleton Estate.
L'acquisizione del 2012 da parte di Campari ha trasformato Appleton Estate in un'icona del lifestyle giamaicano in Europa. Le tenute rappresentano oggi una destinazione storica d’eccezione per i veri intenditori: l’eredità delle preziosissime botti del 1944 e l'incontro con il talento di Joy Spence, pioniera tra le master distiller mondiali.
Nel panorama del turismo esperienziale, l'oro bianco dei Caraibi — lo zucchero e il suo celebre distillato — rappresenta un’eredità profonda dove storia coloniale, maestria artigiana ed eccellenza produttiva si fondono, dando vita a itinerari immersivi di alto profilo.
Nella cornice dello storico Camparino in Galleria a Milano, è emerso un nuovo paradigma: il turista contemporaneo non si accontenta più di un semplice assaggio, ma ricerca un’esperienza multisensoriale profonda. Il distillato smette di essere solo un prodotto e si trasforma in un racconto di memoria e identità culturale.
Accompagnati dal rum expert Giovanni Belli si scopre come lo storytelling e la qualità del servizio siano pilastri fondamentali per trasformare l'analisi sensoriale in un'esperienza memorabile. «L'importanza del vetro e l'uso del bicchiere con lo stelo sono essenziali per preservare l'integrità aromatica del distillato, evitando che il calore e gli odori delle mani interferiscano con il bouquet. Inclinando il bicchiere di 30 gradi, permettiamo ai componenti volatili di stratificarsi: note agrumate e vaniglia in alto, sentori di legno e spezie in basso. Educare il palato del viaggiatore significa guidarlo verso l'autenticità: il vero rum giamaicano è secco e ogni percezione di dolcezza artificiale è spesso indice di additivi».
I nuovi "Rum Tours" in Giamaica rappresentano un racconto culturale, sintesi perfetta tra lusso e consapevolezza. Per il Travel Designer, significa offrire molto più di un tour: è un’immersione tra analisi sensoriali e narrazione storica, dove l'aroma del legno e delle spezie racconta l'orgoglio di un'intera nazione. Un'opportunità imperdibile per intercettare i viaggiatori in cerca di esperienze autentiche e di alto profilo. Proporre la Giamaica oggi significa vendere un'emozione liquida, radicata in una tradizione secolare proiettata verso l'innovazione della mixology internazionale.
(Anna Morrone)
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[post_content] => Un appuntamento che rafforza il posizionamento internazionale di Genova. I Rolli Days 2026 ( in programma il 27, 28 e 29 marzo) in versione primaverile (l’edizione autunnale si svolge di solito ad ottobre) confermano la crescita dell’attenzione da parte di cittadini e turisti nei confronti del patrimonio artistico e culturale in alcuni casi non fruibile.
Un appuntamento atteso da tutti, che racconta Genova, la storia dei suoi Palazzi ed un percorso che negli anni ha consentito di mettere in atto un impegno concreto verso la salvaguardia di diversi gioielli architettonici del capoluogo ligure. Un’occasione per condividere questo patrimonio con cittadini e visitatori, grazie al lavoro di divulgazione scientifica e alla collaborazione tra istituzioni, università, proprietari dei palazzi e realtà culturali.
Quest’anno i Rolli Days coincidono con il 20° anniversario dell’iscrizione delle Strade Nuove e del Sistema dei Palazzi dei Rolli nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco, e propongono un viaggio attraverso i principali palazzi aristocratici cittadini, tra il ’500 e il ‘700.
"Condividere è proteggere" è il titolo di questa edizione, che vuole rendere accessibile il patrimonio per tutelarlo. Proprio per questo, oltre ai palazzi situati nelle principali arterie del centro, si è scelto di coinvolgere alcuni siti del centro storico, tra cui Palazzo Brancaleone Grillo, Palazzo Bernardo e Giuseppe de Franchi, Palazzo Domenico Grillo.
«La prima edizione dei Rolli Days risale al 2009 – spiega Giacomo Montanari, assessore alla cultura del comune di Genova - ma oggi la coincidenza con i 20 anni di iscrizione nella lista del Patrimonio Unesco ci porta a fare un bilancio e a proiettarci nel futuro. Il titolo scelto infatti evidenzia il concetto di condivisione che deve condurci verso la protezione del nostro patrimonio, aumentando il senso civico nei confronti dei beni culturali».
Tra i protagonisti di questa edizione, i palazzi più iconici come Palazzo Bianco, esempio di architettura del Siglo de Oro genovese, con la mostra dedicata a Giovanni Andrea de Ferrari, e le ville suburbane che già da parecchie edizioni completano il racconto delle residenze nobiliari tra ‘500 e ‘600.
Per la prima volta all’interno dei Rolli Days sarà visitabile la Grotta Doria Pavese, uno degli esempi più fini delle tradizionali decorazioni di ville e giardini genovesi. La grotta è stata resa visitabile a seguito dell’intervento del ministero della Cultura per i lavori di restauro e per l'eliminazione delle cause di degrado, grazie al progetto pilota nato dalla collaborazione tra la Soprintendenza, l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze e la proprietà del bene, con la partecipazione dell'Università di Genova.
New entry nei Rolli Days, anche uno dei complessi monastici di Cornigliano: la Badia di Sant’Andrea, fondata nell’epoca in cui le ville nobiliari genovesi punteggiavano le colline di fronte alla spiaggia, oggi sede del nuovo convitto giovanile della società calcistica Genoa CFC.
Confermata anche la sinergia con la Diocesi di Genova, con l’apertura straordinaria della Basilica di Santa Maria Immacolata e la visita guidata speciale alla facciata, attualmente interessata da un restauro conservativo.
Tra gli eventi collaterali il ritorno di Palazzi in Luce: nella serata di venerdì 27 e sabato 28 marzo, dall’ora del tramonto fino alla mezzanotte, i palazzi che si affacciano su piazza della Meridiana, via Garibaldi e piazza Fontane Marose apriranno le loro grandi finestre e accenderanno le luci che illumineranno piani nobili, affreschi e vedute interne, offrendo una visione d’insieme degli ambienti affacciati sulla strada.
«Nelle scorse edizioni era stata messa in evidenza l’unicità delle Grotte artificiali di giardino e la necessità di recupero – aggiunge l’assessore Montanari – Si è innescato un percorso che ha consentito di arrivare ad un risultato concreto, come quello di Grotta Doria Pavese. Per questo resta fondamentale avvicinare le persone al concetto di un patrimonio condiviso e da salvare. In tal senso la narrazione è uno strumento per valorizzare , cioè portare valore sul territorio grazie alla conoscenza».
Una consapevolezza che unisce strettamente cultura e turismo: portare visitatori in aree della città come il Centro Storico, che necessitano di recupero, innesca un circolo virtuoso che porta al rilancio delle stesse aree. In questo modo turismo e cultura sono strumenti non solo per promuovere ma per sensibilizzare il visitatore a concentrarsi su aspetti meno conosciuti di una destinazione.
I Rolli, primo esempio di ospitalità
Nel 1576, il Senato della Repubblica di Genova crea degli elenchi, i “Rolli degli alloggiamenti pubblici”, che comprendono i principali palazzi aristocratici della città.
Dal momento che non era possibile accogliere a Palazzo Ducale gli ospiti di stato, per ragioni politiche nonché logistiche, i proprietari dei palazzi inseriti negli elenchi erano obbligati a ricevere nelle proprie residenze diplomatici e aristocratici in visita alla Repubblica.
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Maria Carniglia
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[post_content] => C'è un filo invisibile che attraversa generazioni di albergatori italiani: non è fatto di numeri o di performance, ma di scelte, sacrifici, visioni. È questo filo che Bwh Hotels ha deciso di raccogliere e trasformare in un libro, un'opera editoriale inedita nel panorama dell'hotellerie tricolore.
Si intitola "Cuore d'albergo. Storie di donne e uomini. Racconti d'impresa e d'Italia", è il primo volume pubblicato dal gruppo alberghiero internazionale e racconta, non con dati e slide, ma con la forza della narrazione, dieci storie di impresa che attraversano il Novecento fino ai giorni nostri, con tutto il carico umano che questo significa.
C'è la famiglia Ratti, il cui percorso inizia agli inizi del '900 con Carmelita e un negozio di tessuti a Milano chiamato "La Babilonia", poi trasformato nel tempo in un vero e proprio impero alberghiero. C'è Pio Cancro, che a 26 anni perse tutto e ricominciò da un hotel fatiscente a Massafra, oggi struttura affiliata Bwh. C'è la famiglia Capuzzo, che nella Torino dell'occupazione nazifascista trasformò il proprio albergo in rifugio per famiglie ebree e punto di incontro per le staffette partigiane.
E ancora: i Roscioli che a Roma inventarono il primo centro congressi in hotel nel 1957, aprendo una strada che il settore avrebbe percorso per decenni; la famiglia Borio, con un'affiliazione Best Western che dura ininterrotta dal 1989; le due donne, Gilda e Luisita della famiglia Ciana, che guidarono la struttura sulla Riviera Ligure tra le due guerre, anticipando una leadership femminile che il settore sta ancora imparando a valorizzare.
Non mancano le storie più recenti: la famiglia Lamonica, con un imprenditore che a cinquant'anni ha avuto il coraggio di reinventarsi acquistando un hotel mai aperto a Sabaudia, affrontando cantieri bloccati, pandemia e tradimenti, trovando infine nel figlio Mirko la continuità di una visione; e Irene Luvisi, ingegnere diventata protagonista di una trasformazione culturale all'hotel Guinigi di Lucca, a dimostrazione che il futuro dell'ospitalità si costruisce anche con contaminazioni inaspettate.
Un racconto fedele
Le storie sono state raccolte e narrate da Simona Teodori, autrice di romanzi storici, che ha incontrato di persona le famiglie protagoniste per restituirne, con fedeltà e sensibilità letteraria, memorie, valori e visioni. Il progetto è stato coordinato da Rosa Giglio, head of marketing di Bwh Hotels Italy & South-East Europe, e da Daniele Viganò, imprenditore, autore di best-seller e speaker motivazionale.
«Questo libro esprime grande rispetto e riconoscenza verso chi ha scelto di crescere con noi. - ha dichiarato Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe - Ciò che ci contraddistingue è la straordinaria varietà di storie, percorsi e vocazioni che i nostri albergatori portano con sé: radici profonde, capaci di attraversare generazioni e reinventarsi senza mai smettere di fare ospitalità».
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(Alessandra Favaro)
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[post_content] => Mancano pochi giorni alla nuova stagione di Mirabilandia. L’appuntamento è fissato per giovedì 2 aprile alle ore 10.30, quando i cancelli torneranno ad aprirsi dando il via a una stagione ricca di spettacoli, attrazioni e novità pensate per tutte le età.
Il 2026 si apre sotto il segno dei riconoscimenti: il parco ha infatti conquistato importanti premi ai Parksmania Awards, considerati gli “Oscar” dei parchi divertimento. Nickelodeon Land è stata premiata come Miglior Nuova Attrazione Family, mentre lo spettacolo Pinocchio ha ottenuto il titolo di Miglior Show Indoor. A questi si aggiunge il riconoscimento dei Tiqets Remarkable Venue Awards, che hanno proclamato Mirabilandia Best Family Experience.
Tra le novità della stagione da segnalare il debutto di K-POP, Un nuovo universo, uno show che porta per la prima volta a Mirabilandia l’energia della K‑pop, fenomeno musicale globale nato in Corea. Tra coreografie spettacolari, musica e moda, lo spettacolo racconta il sogno di Jiroo, uno studente diciannovenne deciso a diventare una star K-pop.
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Non mancherà inoltre l’adrenalina della stunt arena con Hot Wheels City – La nuova sfida, lo spettacolo che continua a entusiasmare il pubblico con incredibili evoluzioni su due e quattro ruote e il loop mobile più alto mai realizzato in un parco divertimenti, alto ben 15 metri. Per gli amanti delle emozioni forti, a disposizione anche le imperdibili attrazioni da Guinness come iSpeed, Katun e Divertical.
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Relais & Châteaux ha nominato Vincenzo Bianconi a delegato Italia. Proveniente da una storica famiglia dell’ospitalità, Vincenzo Bianconi è alla guida di una realtà che esprime pienamente i valori di Relais & Châteaux: tra le proprietà di famiglia anche Palazzo Seneca, dimora Relais & Châteaux nel cuore dell’Umbria, a Norcia, associata dal 2010 e simbolo di accoglienza autentica profondamente radicata nel territorio. La dimora ospita anche il ristorante Vespasia, stellato Michelin, premiato con una Stella Verde in riconoscimento del suo impegno per la sostenibilità. Bianconi raccoglie il mandato di Danilo Guerrini, assumendo il ruolo di rappresentante degli associati italiani nel board of delegates dell’associazione internazionale.
Il percorso professionale di Vincenzo Bianconi si sviluppa sin da giovanissimo all’interno del sistema associativo dell’hôtellerie italiana. L’ingresso precoce in Federalberghi rappresenta una tappa fondamentale della sua crescita, permettendogli di confrontarsi con modelli, visioni e realtà molto differenti tra loro. Proprio da questo confronto nasce uno dei principi cardine della sua idea di alta ospitalità: lavorare su modelli di sviluppo concreti e sostenibili, capaci di coniugare identità territoriale, impresa e comunità.
Gli obiettivi
Nel suo mandato, Bianconi intende valorizzare la diversità degli associati come motore di crescita collettiva, promuovendo una rete sempre più coesa e consapevole del proprio ruolo fattivo e culturale oltre che imprenditoriale. L’obiettivo è sostenere uno sviluppo armonico della delegazione che non si limiti a rafforzare la qualità dell’esperienza di ospitalità, ma contribuisca anche alla tutela dei territori, delle comunità e dei patrimoni gastronomici.
«Credo in un’ospitalità che nasce dall’intelligenza condivisa: il confronto tra esperienze diverse è ciò che permette di costruire modelli di sviluppo coerenti e duraturi. La ricchezza della nostra delegazione sta proprio nella pluralità delle sue voci; trasformarla in valore comune significa anche assumersi una responsabilità verso i luoghi e le persone che accolgono le nostre dimore, diventando noi stessi loro portavoce».
Nel suo incarico, il delegato sarà interprete della comunità italiana nel dialogo internazionale tra le delegazioni, accompagnando l’evoluzione dell’associazione e contribuendo a preservarne un’idea di ospitalità fondata su persone, territori e cultura. La delegazione italiana conta oggi oltre 50 associati, parte di una rete internazionale di oltre 580 dimore e ristoranti in 65 Paesi.
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Ad affiancare Bianconi, Lucrezia Vivenzi nel ruolo di direttore della delegazione italiana. La sua conoscenza dell’organizzazione maturata negli anni permettono una complementarietà di competenze che mira a consolidare il dialogo tra gli associati e a rendere la delegazione sempre più attiva nello sviluppo della rete.
«La forza di Relais & Châteaux è nelle singole persone e dimore che ne fanno parte. Il mio impegno sarà volto a favorire connessioni, ascolto e collaborazione tra gli associati, affinché ogni voce possa esprimere al meglio la propria identità contribuendo al valore comune della delegazione» aggiunge Lucrezia Vivenzi.
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Una stirpe di albergatori giunta alla quarta generazione, con in pipeline tre nuovi hotel entro in apertura entro 5 anni, probabilmente fra Veneto ed Emilia Romagna. Il gruppo alberghiero Lvrh capitanato dal coo e owner Fabrizio Roscioli non perde tempo e sul palco del summit Pambianco dedicato all’hotellerie commenta la crescita a più step avvenuta dopo la scissione del 2024 all’interno della famiglia Roscioli. «Avvertivamo la necessità di imprimere una marcia in più all’azienda familiare fondata nel 1933, separando l’attività più spiccatamente immobiliare da quella legata all’alberghiero» commenta il manager.
Il gruppo
E così, Lvrh si trova oggi ad avere in portfolio l’Hilton Garden Inn Rome Colosseum e il Best Western Plus Hotel Universo a Roma e il The Corner Duomo Hotel a Milano, ma è già in arrivo la seconda struttura nel capoluogo lombardo, il Canopy by Hilton Milano Duomo, pronto tra settembre e ottobre.
Il fatturato 2025 di Lvrh è stato pari a 28 milioni, con un Ebitda di 9 milioni, ma la previsione è quella di crescere di un ulteriore 4-6%. «Al momento – aggiunge Roscioli – non stiamo registrando cancellazioni a causa della difficile situazione in atto. Milano è in lieve flessione per l’assenza della clientela dal Golfo, ma viene compensata dalla positiva performance di Roma».
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Non è un caso che Easy Week al recente Tod di Torino abbia puntato sul Nord Europa, suo prodotto di punta, pur vantando una programmazione che spazia dall’America Latina a Spagna e Portogallo.
Un bacino interessante
«Il nuovo collegamento è per noi sicuramente un valore aggiunto – dichiara Gianna Forlastro, general manager del tour operator marchigiano – e ci aspettiamo numeri interessanti da un bacino di traffico che per noi ha un grande potenziale, sia in ambito nel leisure che nel comparto business. I segnali sono già positivi e non si esclude che il collegamento prosegua con un volo settimanale anche per la stagione invernale».
Il turista italiano guarda con crescente interesse all’area scandinava, anche per via dei cambiamenti climatici che spingono verso destinazioni più fresche e oggi sempre più percepite come sicure in un momento di incertezze legate alla crisi internazionale.
Il Tod si è rivelato un banco di prova interessante per Easy Week. «Abbiamo partecipato ai workshop di Roma e ora di Torino – ha aggiunto la manager – e ho verificato che gli agenti di viaggio incontrati finora sono molto interessati alle nostre destinazioni. Pensiamo sia una formula agile e congeniale alle nostre esigenze».
(Federica De Luca)
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Il gruppo Gattinoni ha avviato una partnership con Acai Travel, tecnologia di intelligenza artificiale sviluppata specificamente per l’industria dei viaggi, per introdurre un supporto operativo basato su AI all’interno della Business Travel Unit, a servizio dei team dedicati al travel corporate.
L’iniziativa posiziona Gattinoni Business Travel come la prima travel management company in Italia ad adottare AI Travel Agent integrati direttamente nei flussi operativi. Progettata per lavorare al fianco dei consulenti, la tecnologia agisce come un co‑pilota intelligente che aiuta a gestire più rapidamente richieste complesse, mantenendo al contempo l’elevato livello di personalizzazione che i viaggiatori corporate si aspettano.
Invece di sostituire la competenza umana, Gattinoni Business Travel sta implementando l’AI con un approccio “human first”, per potenziare le capacità dei propri consulenti di viaggio, consentendo loro di dedicare meno tempo alle attività operative ripetitive e più tempo al supporto diretto di viaggiatori e clienti corporate.
“La nostra priorità è sempre stata offrire un servizio d’eccellenza grazie all’esperienza delle nostre persone”, dichiara Elena Carlino, corporate travel director Gattinoni Business Travel. “L’AI mette a disposizione dei nostri consulenti uno strumento potente per gestire in modo più efficiente la complessità operativa, mantenendo al centro il rapporto umano con il viaggiatore”.
Assistenza in tempo reale
La prima fase del progetto è focalizzata sulle operations del Business Travel, dove i consulenti gestiscono volumi elevati di richieste post‑vendita come cambi di itinerario, cancellazioni e interpretazione delle regole tariffarie. Si tratta di richieste che rappresentano una quota significativa del carico operativo e che spesso richiedono un’analisi manuale delle regole dei vettori aerei e di dati di prenotazione complessi.
Integrando l’AI Travel Agent di Acai all’interno dell’ambiente operativo, i team di Gattinoni Business Travel ricevono assistenza in tempo reale nell’analisi delle richieste, nell’interpretazione delle regole tariffarie e nell’individuazione dei percorsi di risoluzione più efficaci prima di rispondere al viaggiatore — con la possibilità, in futuro, di delegare all’AI la gestione completa di alcune richieste, nei casi in cui possa garantire tempi di risposta più rapidi.
L’implementazione prevede inizialmente un modello di co‑pilotaggio, in cui l’AI lavora direttamente all’interno del workflow del consulente per fornire raccomandazioni e supporto operativo, mantenendo però il pieno controllo in mano all’uomo. Nel tempo, alcuni scenari ad alto volume e bassa complessità verranno gestiti in autonomia dall’AI Travel Agent, laddove questo consenta di risolvere le richieste in modo sicuro e più veloce per conto del consulente.
Poliglotta
Poiché i team di customer service di Gattinoni Business Travel operano già in un ambiente omnicanale evoluto, basato su Front, la soluzione di AI ha potuto essere integrata direttamente nei flussi esistenti, consentendo una delle implementazioni operative più rapide mai realizzate da Acai con una travel management company.
L’AI Travel Agent di Acai supporta i consulenti in più lingue — tra cui italiano e inglese — aiutando i team ad assistere in modo efficiente i viaggiatori internazionali, indipendentemente dal Paese da cui provengono le richieste. La tecnologia analizza dati di viaggio complessi, policy dei vettori aerei e contesto operativo per fornire ai consulenti raccomandazioni concrete in pochi secondi.
Per molte travel management company, oggi la principale sfida è scalare la qualità del servizio mentre cresce la complessità operativa. Il modello “AI‑augmented” adottato da Gattinoni Business Travel è stato progettato proprio per rispondere a questa esigenza.
Il primo rilascio è focalizzato sulle operations del Business Travel, mentre ulteriori aree operative sono già in fase di valutazione all’interno della roadmap di innovazione più ampia di Gattinoni Business Travel.
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Progettata per lavorare al fianco dei consulenti, la tecnologia agisce come un co‑pilota intelligente che aiuta a gestire più rapidamente richieste complesse, mantenendo al contempo l’elevato livello di personalizzazione che i viaggiatori corporate si aspettano.\r\nInvece di sostituire la competenza umana, Gattinoni Business Travel sta implementando l’AI con un approccio “human first”, per potenziare le capacità dei propri consulenti di viaggio, consentendo loro di dedicare meno tempo alle attività operative ripetitive e più tempo al supporto diretto di viaggiatori e clienti corporate.\r\n“La nostra priorità è sempre stata offrire un servizio d’eccellenza grazie all’esperienza delle nostre persone”, dichiara Elena Carlino, corporate travel director Gattinoni Business Travel. “L’AI mette a disposizione dei nostri consulenti uno strumento potente per gestire in modo più efficiente la complessità operativa, mantenendo al centro il rapporto umano con il viaggiatore”.\r\n\r\nAssistenza in tempo reale\r\nLa prima fase del progetto è focalizzata sulle operations del Business Travel, dove i consulenti gestiscono volumi elevati di richieste post‑vendita come cambi di itinerario, cancellazioni e interpretazione delle regole tariffarie. 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