28 settembre 2016 12:01
La Repubblica di San Marino ha presentato il progetto “San Marino, ospitalità per tutti” in occasione della Giornata mondiale del turismo, rinnovando la propria attenzione e sensibilità verso temi cruciali quali il rispetto delle diversità e la difesa dei diritti umani. Riflettori puntati, dunque, su una San Marino che si rivolge a tutti i visitatori e ai portatori di disabilità in particolare, al fine di rendere la destinazione sempre più accogliente e fruibile, divenendo essa stessa prima destinazione turistica a proporre ai visitatori con mobilità ridotta la possibilità di noleggiare, mediante un sistema organizzato e attivo tutto l’anno, il dispositivo Triride. Adattabile perfettamente a quasi tutti i tipi di carrozzina, così che si possano affrontare senza difficoltà percorsi sconnessi, salite importanti e discese impegnative in completa autonomia e sicurezza, il Triride sarà utilizzabile gratuitamente dal 3 dicembre 2016 all’8 gennaio 2017 in concomitanza con “Il Natale delle Meraviglie”. Il progetto presentato da San Marino ha alle spalle cinque anni di intenso lavoro da parte di un team di professionisti impegnati a comprendere da un lato come rendere sempre più fruibile il territorio sammarinese, castelli inclusi e dall’altro come attuare idee e piani che oggi hanno trovato la loro concretizzazione nella messa a punto di numerose attività: visite multisensoriali, progetti dedicati alle persone con disabilità visiva, workshop ad hoc, portale di riferimento di San Marino con proposte tailor made di soggiorno fra le quali scegliere e ben 7 diversi itinerari turistici inseriti in un’apposita guida ragionata grazie alla quale si potrà “misurare” il livello di fruibilità del territorio in base alle proprie esigenze. «E’ con grande orgoglio che presentiamo questo ambizioso progetto, risultato di un intenso lavoro di squadra, reso possibile anche dal consolidato rapporto che San Marino ha con l’organizzazione mondiale del turismo – afferma Teodoro Lonfernini, segretario di stato per il turismo della Repubblica di San Marino -. La fiducia che il Paese ha conquistato negli anni è stata d’esortazione nella messa a punto di questo progetto che fonda le proprie radici su temi universali come il rispetto dei diritti della persona. Annullare le barriere culturali consente a tutti, portatori di disabilità compresi, di godere appieno del nostro meraviglioso territorio. Abbiamo incontrato numerose difficoltà in questi anni, altre sono certo ne incontreremo, ma siamo determinati a investire nuove forze e nuove idee per far crescere un progetto in cui crediamo fortemente».
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[post_content] => Il 3 e il 4 luglio Alessandria ospita, nella splendida cornice dell’ex complesso Conventuale di San Francesco un gioiello del ‘200 che ha rivisto la luce di recente dopo un accurato restyling, il Festival internazionale dei Templari itinerante, diretto dalla storica e saggista Simonetta Cerrini e da Gian Piero Alloisio, drammaturgo e cantautore.
Un Festival in chiave pop che si propone di raccontare a un largo pubblico sia la vera storia dei Templari, sia la loro leggenda.
L'evento unico in Italia è dedicato ai miti e leggende sui Templari, con serate-spettacolo, incontri con esperti.
Il tema dell'edizione 2026
Il VI Festival internazionale di Alessandria si propone di esplorare le profonde affinità tra l'ordine dei Poveri cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone, nato a Gerusalemme nel 1120, e il Poverello d'Assisi.
Nel corso delle quattro conferenze-spettacolo in programma, storici e artisti accompagneranno il pubblico in un percorso che intreccia storia e attualità.
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Per i soli partecipanti al Festival, ASM Costruire Insieme propone visite guidate al Complesso Conventuale di San Francesco venerdì 3 e sabato 4 luglio, dalle ore 15.00 alle ore 16.00 e dalle ore 19.00 alle ore 20.00, con biglietto intero € 6,00 e ridotto € 3,50.Inoltre, sabato 4 luglio, saranno aperte in via straordinaria, dalle ore 10.00 alle ore 12.30, le Sale d'Arte di Via Machiavelli 13, che ospitano il Ciclo Arturiano.
Il Festival in tour: Il Festival internazionale dei Templari parte in tour: 10–11 settembre 2026 sarà a Pietramontecorvino (Foggia), Borgo Arancione.
Il Festival è prodotto da ATID, diretta da Gian Piero Alloisio, con la compartecipazione della Città di Alessandria, in collaborazione con CulturAle – ASM Costruire Insieme e con Alexala. Ha il sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte, il patrocinio dell'Università del Piemonte Orientale e fa parte della Templars Heritage Route (ThREF).
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[post_content] => Inizia un nuovo capitolo della storia di Palazzo Giovanelli & Gran Canal Venezia: «Tre anni fa abbiamo deciso di fare un upgrade al mondo del lusso, perché il palazzo si trova in una posizione meravigliosa sul Canal Grande, nel quartiere di San Stae, e rappresenta la venezianità autentica a 360°». Angelica Semenzato, proprietaria della struttura con il fratello Oliviero, narra l’avventura imprenditoriale avviata dal padre Luciano.
«Mio padre era impegnato nell’ambiente ferroviario e, per diversificare la sua attività, ha acquistato una villa veneta del 1800 immersa in un parco secolare, alle porte della città di Treviso (Villa Pace Park Hotel Bolognese), aveva poi l’ambizione di arrivare a Venezia. Nei primi anni del 2000 ha visto Palazzo Giovanelli, un palazzo signorile del XVI secolo: ne ha compreso il potenziale e lo ha acquistato».
Nel 2010 Palazzo Giovanelli Gran Canal Venezia ha aperto come Boutique Hotel 4 Stelle, dopo 4 anni di restauri sotto il controllo della Sovrintendenza. In questo mese di luglio il Palazzo si presenta in una versione completamente rinnovata, fatta di storia, d’acqua e di luce. Emozionante per Semenzato l’incontro con lo Studio Gascón, autore del restyling.
«Cercavamo un gruppo italiano, perché siamo strenui sostenitori del made in Italy e tutto l'albergo è stato fatto con materiali e forniture italiane. Volevamo un albergo classico, elegante, accogliente, estremamente luminoso, che rispettasse la storia e l’autenticità del palazzo. Lo Studio Gascón è riuscito a interpretare le emozioni che volevamo trasmettere al cliente realizzando un progetto capace di valorizzare il patrimonio storico del palazzo, offrendo al contempo comfort e innovazione per una clientela internazionale d’alta gamma. Palazzo Giovanelli passa oggi da 41 a 33 camere, perché gli spazi sono più ampi; abbiamo soluzioni di camere comunicanti che curate fin nel più piccolo dettaglio, hanno vedute meravigliose, inoltre il piano nobile può essere privatizzato. Ci appoggiamo a un general manager di altissimo livello, Nicolino Grigio, che ha un'esperienza decennale in alberghi di lusso italiani. Abbiamo curato anche la ristorazione, aprendo il nuovo ristorante Armonico, con 28 posti a sedere: la sua cucina offrirà purezza ed essenzialità, accompagnate da una prestigiosa lista di vini. Entrando a Palazzo Giovanelli ci si rende subito conto di essere a Venezia. - prosegue Semenzato - Lo si percepisce dall’abbigliamento scelto per lo staff, dai lampadari, dai colori e anche dal profumo: un’essenza delicata e raffinata che richiama i viaggi di Marco Paolo. Tutti i dettagli, studiati con cura, portano a Venezia. Ora vogliamo coinvolgere le agenzie di viaggio, che sono nostri partner fondamentali. Potranno visitare la struttura e sarà loro compito capire qual è l'ospite giusto per Palazzo Giovanelli».
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => Fino al prossimo 12 luglio, i passeggeri Emirates vivranno un’esperienza speciale a 40.000 piedi, con menu ispirati a Wimbledon serviti in tutte le classi sui voli tra Dubai e il Regno Unito.
La compagnia è infatti official airline partner di The Championships, Wimbledon, e accompagna i passeggeri nello spirito del torneo già a bordo dei suoi aerei, portando al tempo stesso la propria iconica ospitalità sempre più vicina ai fan di SW19 (Wimbledon).
L’iconica fragola britannica è protagonista dei dessert: tra le proposte, honey cake con composta di fragole e clotted cream (panna densa all’inglese) in First Class, crostata alle fragole con salsa al pistacchio e yogurt alla fragola in Business Class e Premium Economy, e mousse al formaggio con composta di fragole e streusel alle nocciole in Economy.
A bordo, i passeggeri possono gustare fragole con panna o un Pimm’s cocktail nella lounge di bordo dell’A380, oltre a snack a tema tennis. Anche le Emirates Lounge di Dubai e del Regno Unito proporranno piatti tipicamente britannici come fish and chips e coronation chicken, celebrando lo spirito di Wimbledon lungo tutto il viaggio.
Gli appassionati di sport non perderanno nemmeno un momento del torneo grazie al sistema di intrattenimento ice di Emirates. La diretta di The Championships è disponibile su Sport 24 e Sport 24 Extra su tutti i voli, insieme a migliaia di ore di contenuti on-demand.
I passeggeri First Class riceveranno inoltre in omaggio asciugamani stagionali brandizzati Emirates Wimbledon 2026, realizzati da Christy, fornitore ufficiale del torneo.
Portare lo spirito Emirates a Wimbledon
All’interno del torneo, Emirates accoglie i visitatori nella propria area di attivazione dedicata, dove è possibile scattare una foto davanti al backdrop Emirates x Wimbledon e vincere premi istantanei semplicemente scansionando il biglietto, incluso un premio principale che consiste in un viaggio per due alle Maldive con Emirates Holidays.
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[post_content] => Cesi, in Umbria, sorge alle pendici del Monte Eolo e, secondo un'antica leggenda, proprio nelle viscere della montagna abitava Eolo, il dio dei venti.
Protagonista del progetto "Cesi Porta dell'Umbria", rappresenta un’occasione per itinerari alternativi.
"Cesi Porta dell'Umbria" è uno dei più importanti interventi italiani di rigenerazione dei borghi storici. Con un investimento di 20 milioni di euro, il progetto è stato selezionato come primo classificato in Umbria ed è entrato tra i ventuno progetti pilota nazionali finanziati dal ministero della cultura attraverso il Pnrr. Ospitalità diffusa, recupero di edifici storici, nuovi spazi culturali, servizi per il turismo outdoor e valorizzazione del patrimonio archeologico stanno dando vita a un nuovo modello di sviluppo che punta ad attrarre visitatori, nuove attività e nuovi residenti.
Cesi racconta un territorio molto più ampio, dove storia, archeologia, natura e spiritualità convivono in pochi chilometri.
A pochi minuti dal paese si incontra Carsulae, una delle città romane meglio conservate d'Italia, che comprende il foro, il teatro, l'anfiteatro, gli archi monumentali e le antiche strade romane, offrendo uno dei viaggi nel tempo più affascinanti dell'Italia centrale. Salendo invece verso Sant'Erasmo, il paesaggio cambia completamente. Qui, nascosto tra i boschi dei Monti Martani, si trova quello che viene considerato il sito fortificato preromano meglio conservato dell'Umbria. Ancora più in alto, sulla cima di Monte Torre Maggiore, gli scavi archeologici hanno riportato alla luce un importante santuario umbro-romano frequentato fin dal VI secolo avanti Cristo.
Il viaggio continua all'interno del borgo. Cesi fu infatti la capitale delle antiche Terre Arnolfe, un territorio strategico conteso per secoli tra Papato e Impero. Ancora oggi mura medievali, torri di avvistamento, palazzi nobiliari e la Rocca raccontano un passato fatto di battaglie, alleanze e grandi famiglie.
Passeggiando tra le strade del centro storico non mancano le curiosità. Palazzo Stocchi custodisce l'ingresso della Grotta Eolia, cavità naturale che si addentra nella montagna; la Chiesa di Sant'Andrea è stata costruita riutilizzando capitelli, iscrizioni e materiali provenienti dall'antica Carsulae; nella Chiesa di Santa Maria Assunta è conservato il prezioso dossale del Maestro di Cesi, uno dei capolavori della pittura medievale umbra.
Ma Cesi è anche uno dei luoghi francescani più autentici dell'Umbria. Attraverso un sentiero immerso nei boschi si raggiunge la Romita di Cesi, dove San Francesco soggiornò nel 1213 in cerca di silenzio e contemplazione. Dopo secoli di abbandono, l'eremo è stato ricostruito pietra dopo pietra grazie all'opera di Fra Bernardino Barelli e di centinaia di giovani volontari provenienti da tutta Europa, tornando a essere un luogo di pace e spiritualità.
Per chi ama vivere la montagna, Cesi è oggi anche una destinazione outdoor. Trekking, mountain bike, e-bike, arrampicata sulle falesie del Monte Eolo, parapendio e speleologia convivono con la possibilità di raggiungere in pochi minuti la Cascata delle Marmore, il Lago di Piediluco e la Valnerina, trasformando il borgo in una vera porta d'accesso all'Umbria meridionale.
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Minor Hotels ha annunciato la firma del contratto per l'Nh Riyadh Prime Square Hotel, introducendo per la prima volta il marchio Nh Hotels & Resorts in Medio Oriente. L'apertura della struttura, come riporta TravelDailyNews, è prevista per il 2030 a Riyadh, in Arabia Saudita.
Realizzato da Heyazah Real Estate Development, l'hotel farà parte di Prime Square, un complesso a uso misto situato nel quartiere King Fahad di Riyadh, lungo King Abdullah Road, uno dei principali assi commerciali della città. La struttura è pensata per accogliere sia viaggiatori d'affari che turisti in visita nella capitale saudita.
L'accordo supporta la strategia di Minor Hotels di espandere il proprio portafoglio di marchi nei principali mercati in crescita, allineandosi al contempo al programma Vision 2030 dell'Arabia Saudita, volto a rafforzare il turismo, attrarre investimenti e consolidare la posizione del Regno come destinazione internazionale.
L'hotel
L'hotel disporrà di 121 camere e suite, tra cui 80 camere King, 25 camere Deluxe King e 16 suite Nh. I servizi includeranno un ristorante aperto tutto il giorno, un ristorante specializzato, un bar e lounge a bordo piscina sul tetto, una piscina, un centro fitness, un centro business e sale riunioni.
Prime Square è stato concepito come una destinazione integrata a uso misto, incentrata su una piazza pubblica paesaggistica con negozi, caffè, ristoranti e servizi per il tempo libero. Il complesso si trova vicino alle stazioni della metropolitana di Al Wurud e Stc, garantendo un facile accesso ai quartieri commerciali e ricreativi di Riyadh.
Amir Golbarg , chief operating officer per il Medio Oriente e l'Africa di Minor Hotels, ha dichiarato: «Siamo lieti di introdurre Nh Hotels & Resorts in Medio Oriente con questo importante accordo a Riyadh. L'Arabia Saudita continua a rappresentare uno dei mercati alberghieri più interessanti a livello globale, grazie alla forte crescita economica, all'aumento del turismo e agli ambiziosi piani di sviluppo nazionale. L'Nh Riyadh Prime Square Hotel porterà l'offerta di ospitalità del marchio in una delle città più dinamiche della regione».
Adel Ahmed Al-Saif, amministratore delegato di Heyazah Real Estate Development, ha aggiunto: «Siamo orgogliosi di collaborare con Minor Hotels per introdurre Nh Hotels & Resorts in Arabia Saudita attraverso Prime Square. Questa firma riflette l'impegno di Heyazah nello sviluppo di destinazioni che combinano posizione strategica, design di qualità e valore commerciale a lungo termine. Con il suo mix integrato di strutture ricettive, uffici, negozi e offerte per il tempo libero, Prime Square è destinato a contribuire in modo significativo al panorama urbano in evoluzione di Riyadh e alla sua crescente economia turistica».
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[post_content] => La nautica da diporto continua a espandersi lungo le due sponde dell'Adriatico, ma il suo potenziale turistico è ancora in gran parte da sviluppare. È quanto emerge dall'Adriatic Sea Tourism Report 2026, presentato all'Adriatic Sea Forum di Venezia.
L'area adriatica può contare oggi su 347 marine e porti turistici, per un totale di 81.710 posti barca, in crescita dell'1,3% rispetto al 2024. Numeri che confermano la solidità del comparto, destinato a rafforzarsi ulteriormente grazie ai 270 milioni di euro di investimenti programmati tra il 2027 e il 2030 per nuovi marina e l'ampliamento delle strutture esistenti.
Secondo Risposte Turismo, però, la vera opportunità di crescita riguarda il turismo nautico itinerante. Attualmente solo circa il 20% dei posti barca è destinato alle imbarcazioni in transito, mentre la quota prevalente resta occupata dalla nautica stanziale.
«C'è spazio per dedicare maggiore attenzione alla componente realmente turistica della nautica e non soltanto a quella residenziale», osserva Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo. «Si tratta di un segmento sul quale esiste ancora una significativa carenza di informazioni e che presenta importanti margini di crescita per i territori».
Segnali positivi arrivano anche dal comparto del charter. Le aspettative degli operatori restano favorevoli sia per le imbarcazioni a vela sia per quelle a motore, sostenute soprattutto dalla domanda locale, a conferma di un mercato che continua a evolvere e a offrire nuove opportunità di sviluppo.
Per il report, la sfida dei prossimi anni sarà quindi aumentare la capacità di accoglienza dedicata ai diportisti in navigazione e trasformare l'Adriatico in una destinazione nautica sempre più integrata, capace di valorizzare non solo i marina, ma anche i territori e le destinazioni raggiungibili via mare.
(Enzo Scudieri)
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Air Europa in coppia con El Porteño per una nuova partnership strategica che celebra il legame culturale tra Italia e Argentina, trasformando il viaggio e la gastronomia in un’unica esperienza immersiva.
La partnership nasce per offrire un’esperienza che supera il concetto tradizionale di servizio – volo o ristorante – e si trasforma in racconto, identità e stile di vita, enfatizzando valori comuni come accoglienza, autenticità, qualità della proposta e attenzione al dettaglio: per Air Europa, la dimensione gastronomica rappresenta una leva fondamentale nella costruzione dell’esperienza di viaggio; allo stesso modo, El Porteño ha costruito il proprio successo in Italia portando non solo la cucina argentina, ma un’intera cultura fatta di convivialità e calore umano.
«Il mercato italiano è strategico per Air Europa e questa partnership rafforza il legame tra Italia e Argentina, una delle destinazioni chiave del nostro network sudamericano. Con El Porteño vogliamo offrire ai viaggiatori un’esperienza che inizi già prima della partenza, valorizzando cultura, tradizione e lifestyle argentini», dichiara Renato Scaffidi, country manager Italia di Air Europa.
La partnership si inserisce in un contesto in cui i consumatori ricercano sempre più esperienze complete e memorabili. Non più solo un volo o una cena, ma percorsi integrati che combinano ospitalità, intrattenimento e viaggio. In quest’ottica, la collaborazione rappresenta un esempio concreto di integrazione tra travel e ristorazione.
Espressione della partnership è una serie di iniziative pensate per coinvolgere direttamente il consumatore, a partire dai locali del gruppo. Tra queste, l’Air Europa Tonic, il drink simbolo della collaborazione, disponibile nei Flores Cócteles di Milano e Roma. Pensato come un vero viaggio sensoriale, il cocktail nasce dall’incontro tra Los Apóstoles, uno dei gin più iconici dell’Argentina, caratterizzato da un profilo aromatico ispirato allo yerba mate e alle botaniche sudamericane, e una tonica mediterranea.
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[post_content] => Non più soltanto un appuntamento dedicato al networking del turismo luxury, ma un progetto itinerante destinato a raccontare l'Italia attraverso le sue destinazioni. È questa l'evoluzione annunciata da True Events nel corso della seconda edizione di True Dolomites, l'evento che ha riunito tra Cortina d'Ampezzo, Alta Badia, Brunico e Bolzano una cinquantina di luxury travel advisor internazionali e altrettante realtà dell'ospitalità alpina.
La novità più significativa riguarda il 2027, quando il format si trasformerà in un vero e proprio Grand Tour dell'Italia, sviluppato nell'arco dell'anno e realizzato in collaborazione con SkyAlps, con l'obiettivo di mettere in rete territori diversi e favorire una conoscenza più approfondita delle destinazioni da parte del trade internazionale.
"L'Italia non può essere proposta come un mercato unico, ma come un insieme di territori con identità distinte", ha spiegato il founder e managing director di True Events, Luigi De Santis. "Per questo abbiamo scelto di collegare più destinazioni all'interno di un unico percorso, offrendo agli advisor un'esperienza immersiva che consenta loro di conoscere hotel, esperienze e comunità locali, così da proporre viaggi sempre più mirati e contribuire alla crescita dell'economia turistica del Paese".
Il nuovo modello affiancherà alle Dolomiti altri itinerari tematici, come True Tuscany & Puglia, True Sardegna & Dolomites e True Campania & Sicily, trasformando il networking in un'esperienza itinerante che accompagnerà buyer e operatori lungo tutto l'anno.
Nel corso di True Talk, il momento di confronto dedicato ai temi dell'ospitalità contemporanea, è emersa con forza la necessità di coniugare sviluppo turistico e tutela dell'identità delle destinazioni.
Michil Costa, owner dell'Hotel La Perla di Corvara, ha ribadito il valore della memoria e della cultura locale come elementi distintivi dell'accoglienza dolomitica, mentre Aldo Melpignano, ceo di Egnazia Ospitalità Italiana, ha evidenziato il potenziale ancora inespresso della montagna italiana nel segmento luxury. "Uno studio realizzato con Altagamma nel 2021 ha dimostrato come, rispetto alle Alpi svizzere e francesi, esistano ancora ampi margini di crescita sul fronte della qualità dei servizi, del posizionamento tariffario e dell'attrattività internazionale".
Sulla stessa linea anche Roberto Huber, director di Alta Badia Brand, che ha indicato il modello della valle come esempio di turismo fondato sulla comunità, dove rifugi, ristoranti e alberghi sono ancora in larga parte gestiti dalle famiglie locali e la cultura ladina rappresenta un elemento identitario da preservare.
L'edizione 2026 ha confermato Alta Badia Brand nel ruolo di destination partner e Dream Beyond come official Dmc, coinvolgendo alcune delle strutture più rappresentative dell'ospitalità altoatesina, tra cui Aman Rosa Alpina, La Perla, Ciasa Salares, La Majun e Marmolada. Tra le novità entra inoltre nel network di True Events anche La Bottega Collective, guest experience curator che amplia il portafoglio dei partner del progetto.
Il calendario del prossimo anno partirà con Road to True – West Coast (1-5 febbraio), per proseguire con True Tuscany & Puglia (15-20 aprile), True Sardegna & Dolomites (15-20 giugno) e concludersi con True Campania & Sicily (30 ottobre-4 novembre), confermando la volontà di costruire un format che accompagni per tutto l'anno la promozione del turismo italiano di alta gamma sui mercati internazionali.
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[post_content] => Castello Sgr ha presentato W Residences Sardinia - Poltu Quatu, un progetto residenziale di 29 unità che introduce una nuova dimensione abitativa all’interno di Poltu Quatu, villaggio sulla costa nord-orientale della Sardegna. Acquisito nel 2024 da Castello Sgr, Poltu Quatu vive un importante intervento di riqualificazione con la recente apertura del resort W Sardinia - Poltu Quatu.
I servizi
Chi sceglie di vivere nelle W Residences Sardinia – Poltu Quatu può accedere in qualsiasi momento ai servizi Whatever/Whenever concierge del vicino W Hotel, oltre a una selezione di servizi à la carte tra cui pulizie, lavanderia, parcheggio con valet, consegna della spesa, chef privato, trattamenti benessere e programmi di allenamento personalizzati direttamente nella propria residenza.
Gli spazi del W Sardinia – Poltu Quatu completano l’esperienza con accesso alla W Lounge e al Wet Deck tra piscina, musica e cocktail d’autore, oltre a wellness area, palestra e spa. I residenti possono inoltre usufruire di Onvia, la piattaforma di Marriott dedicata ai proprietari delle branded residences, che offre privilegi, servizi dedicati e proposte esclusive, tra cui l'upgrade allo status Elite di Marriott Bonvoy.
La commercializzazione delle residenze prenderà il via a partire da luglio 2026, mentre le prime consegne sono previste nel 2027.
Michelangelo Ripamonti, managing director e head of hospitality Investments Castello Sgr, spiega: «A un anno dall'avvio del rilancio di Poltu Quatu, il debutto delle W Residences Sardinia-Poltu Quatu segna un passo fondamentale nella nostra strategia di valorizzazione della destinazione. Con questo progetto non ci limitiamo a presentare dimore di straordinario pregio: inauguriamo un nuovo modello di hospitality sul mare che fonde la totale riservatezza di una dimora privata con l'eccellenza dei servizi esclusivi del W escape next door. Si tratta di un vero e proprio unicum, essendo il primo progetto di W-Hotels branded residences in collaborazione con Marriott International. Abbiamo voluto preservare l'anima e l'equilibrio raccolto del borgo originario, proiettandolo al contempo in una dimensione internazionale e contemporanea, grazie alla sinergia con Marriott e all'eccellenza del design italiano».
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