11 maggio 2016 14:25
E’ partito nel migliore dei modi il 2016 di Turks & Caicos, che ha registrato un aumento di arrivi dall’Italia del 131%, raggiungendo i 584 visitatori durante il periodo di bassa stagione. A livello globale la destinazione si conferma in crescita, con un aumento degli arrivi del 19% (137.461 arrivi internazionali). L’isola della spiaggia più bella del mondo, Grace Bay Beach, conferma così di essere sempre più apprezzata dagli italiani, alla ricerca del lusso e della natura incontaminata offerta da Providenciales e dall’arcipelago. Gli ottimi numeri si devono anche alle attività realizzate sul mercato italiano dall’Ente del turismo di Turks & Caicos che da settembre, in collaborazione con le strutture alberghiere della destinazione, ha incontrato oltre 250 agenti di viaggio in occasione di diversi seminari organizzati lungo la penisola. A questo si aggiungono le collaborazioni con numerose agenzie di viaggio durante fiere dedicate agli sposi – uno dei target più importanti per la destinazione – serate aperte al pubblico in agenzia ed eventi che hanno visto coinvolto il mondo del golf. Per incrementare ulteriormente questa crescita, le azioni di promozione della destinazione continueranno anche nei prossimi mesi: già confermate due nuove date che porteranno Turks & Caicos a Vicenza e Mestre; ulteriori fondi sono a disposizione delle agenzie di viaggio a supporto di iniziative ed eventi promozionali.
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Grazie all'ampliamento dei voli commerciali e all'aumento del traffico dell'aviazione privata, l'arcipelago dell'oceano Indiano continua a dimostrare la propria resilienza come destinazione turistica di alto livello, mantenendo la connettività sia per i viaggiatori di lusso che per quelli tradizionali, nonostante le continue interruzioni del traffico aereo nei principali hub mediorientali.
Dati recenti della Maldives Airports Company Limited mostrano un forte aumento del traffico dell'aviazione privata: tra il 28 febbraio e il 14 marzo sono atterrati alle Maldive 128 jet privati, pari ad un aumento del 166% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
Le cifre indicano un chiaro cambiamento nelle abitudini di viaggio tra i viaggiatori di fascia alta che cercano un accesso diretto alla destinazione insulare. L'anno scorso le Maldive hanno registrato una media di cinque arrivi di jet privati al giorno nello stesso periodo, con un picco giornaliero di nove velivoli. Quest'anno la media è salita a più di dodici arrivi giornalieri, con un record di 18 jet atterrati solo il 3 marzo.
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[post_content] => Giornata di sciopero domani, 18 marzo, all'aeroporto di Berlino-Brandenburg: saranno cancellati tutti i voli commerciali in partenza e in arrivo a causa della nuova mobilitazione indetta dal sindacato Ver.di, nell’ambito di una vertenza salariale nel settore pubblico.
Il gestore dell'aeroporto invita i passeggeri a non recarsi in aeroporto senza aver ricevuto conferma dalla propria compagnia aerea e giudica questa azione «sproporzionata» in un contesto già reso precario dalla guerra in Iran.
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Si chiama “In-Italy” ed è la nuova iniziativa di marketing di Azimut Tour Operator & Dmc, operatore specializzato in incoming. Il general manager di Azimut, Luca Ruco, ha spiegato quello che si presenta come un progetto dalle ampie potenziualità di sviluppo: «Siamo grati a tutti i nuovi partner /clienti e a quelli attivi già nel nostro portafoglio che ci hanno scelto per ri-proteggere tutte le cancellazioni dei pacchetti vacanza in Medio Oriente - spiega il manager -. In questa operazione di co-branding stiamo dando la possibilità ai clienti stranieri, dall’America Latina a tutta l’Europa, di avere upgrade gratuiti consentendo al cliente finale di non annullare la vacanza ma di avere una meta alternativa per volare in Italia e a San Marino senza alcun costo aggiuntivo, dando così la possibilità all’agenzia di viaggio e ai tour operator stranieri di non perdere il pacchetto e sopratutto la pratica. In-Italy è stata presa letteralmente d’assalto dagli operatori dopo tutte le cancellazioni per Dubai, Oman, Arabia Saudita, Bahreine Qatar, molte di queste riprotette in Italia anche con last minute. La percentuale di adesione arriva al 60% delle prenotazioni, consentendo così che le prenotazioni da cancellate rimangano confermate e operative. Già da questa settimana inizieranno i primi arrivi, facendo rotta sul Belpaese. La nuova meta non avrà forse lo stesso clima del Medio Oriente, ma permette ai passeggeri di godere delle bellezze italiane e di San Marino, uniche al mondo. Continuiamo pertanto a lavorare con una vision innovativa che consente una forte crescita aziendale, progettando attentamente tutti i nostri futuri obiettivi».
Nuove quote di mercato
Angelina Dvornichenko, new entry in Azimut Tour Operator & Dmc e responsabile dell’iniziativa, aggiunge: «Siamo lieti che questa iniziativa abbia suscitato tanto interesse, dando così una possibilità agli operatori internazionali di non perdere ore di lavoro e di farci acquisire nuove quote di mercato. Dai primi di aprile abbiamo programmato una massiccia operazione di marketing che raggiungerà circa 130.000 operatori di tutto il mondo, invitandoli a spostare i propri passeggeri del Medio Oriente sull’Italia. Inoltre, a marzo abbiamo già messo a punto una promozione esclusiva per aumentare i flussi, con una selezione di circuiti nuovi in destinazioni anche al di fuori delle classiche grandi città».
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[post_content] => Uno scenario «molto delicato»: gli operatori del turismo organizzato serrano le fila e si confrontano con una situazione ancora difficile da interpretare. Quel che è certo è che in questo momento «la voglia di vacanza degli italiani è congelata». A sottolinearlo è il presidente di Astoi, Pier Ezhaya, che in una dichiarazione rilasciata ad Askanews commenta i fatti degli ultimi giorni.
Lo scenario attuale
«Lo scenario attuale del turismo organizzato è molto delicato - spiega il presidente. Siamo alla temperatura massima della febbre, il conflitto è iniziato da poco, quindi abbiamo immediatamente dovuto occuparci dell’assistenza dei clienti all’estero, sia quelli presenti nell’area del Golfo, sia quelli presenti in altre aree del mondo, ma che volavano con compagnia del Golfo e quindi hanno subito il cosiddetto rerouting. E' stata un’attività molto impegnativa, perché abbiamo dovuto realizzare nove voli rescue dall’Italia per andare a riprendere i turisti in varie zone del mondo. Ora la maggior parte di questi turisti, almeno di quelli che viaggiano con il turismo organizzato, sono rientrati nel nostro Paese e stiamo giusto completando gli ultimi rientri».
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[post_content] => Aumenta sensibilmente l'attrattività di Aruba nei confronti dei viaggiatori italiani. Per questo, nei prossimi mesi, l'isola si appresta a rilanciare una serie di iniziative sul nostro mercato, verso consumatori, stakeholder e operatori (sia to sia agenzie) "collaborando tanto con i grandi player consolidati quanto con gli operatori emergenti".
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"Queste partnership strategiche sono essenziali per aumentare la destination awareness e valorizzare i punti di forza distintivi di Aruba: la ricca cultura locale, l'offerta gastronomica unica e il forte impegno verso una maggiore sostenibilità".
Sul fronte consumer, una delle iniziative prevede un "nuovo contest digitale in formato interattivo, che invita gli italiani a entrare in relazione con l'isola in modo diretto e personale.
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Intanto, nel 2025, il mercato italiano ha registrato un trend "molto positivo, confermando il crescente interesse per Aruba con un incremento di circa il 6% rispetto al 2024. Gli italiani scelgono l'isola sia per le esperienze balneari sia per quelle culturali, e soggiornano abbastanza a lungo da poterne assaporare la varietà".
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Quest'anno la strategia per l'Italia "punterà anche sull'identità culturale di Aruba, invitando gli ospiti a scoprire l'anima dell'isola attraverso tappe storiche fondamentali ed esperienze immersive. Aruba rende omaggio, infatti, ai 40 anni dello Status Aparte, il momento in cui l'isola è diventata un Paese autonomo all'interno del Regno dei Paesi Bassi".
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[post_content] => Oltre 600.000 visitatori internazionali nei primi due mesi dell'anno: è cominciato in positivo il 2026 dello Sri Lanka, secondo i dati diffusi dalla Sri Lanka Tourism Development Authority che indicano, precisamente, un totale di 604.301 viaggiatori stranieri hanno visitato il Paese tra il 1° gennaio e l'8 marzo 2026, riflettendo una forte ripresa e una continua espansione del settore turistico dell'isola.
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Le statistiche turistiche della Sltda mostrano che la tendenza al rialzo è proseguita fino a marzo 2026. Solo nei primi otto giorni del mese, 47.646 turisti internazionali sono entrati in Sri Lanka, indicando che la domanda rimane forte con il progredire dell'anno.
Il governo ha identificato il turismo come un settore chiave a sostegno della ripresa economica nazionale. Il rafforzamento degli arrivi di visitatori internazionali è quindi considerato una priorità importante per la più ampia strategia di sviluppo economico del Paese.
Tra tutti i mercati internazionali, l'India rimane la principale fonte di turisti in visita in Sri Lanka, rappresentando quasi il 24% degli arrivi nel febbraio 2026, con circa 11.345 visitatori provenienti dall'India registrati solo in quel mese.
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[post_content] => Gli aeroporti del Nord Sardegna volano verso un'estate da record che vedrà disponibili 6,8 milioni di posti, pari ad una crescita del 9% rispetto al 2025.
Il network offrirà 173 collegamenti verso 98 destinazioni, di cui 75 internazionali e 23 domestiche, con 19 nuove rotte e l’ingresso di due nuove compagnie aeree. In questo quadro spicca il primo collegamento diretto tra la Sardegna e gli Stati Uniti, con il volo di Delta Air Lines, che prenderà il via il 21 maggio con la rotta Olbia-New York (quattro frequenze settimanali).
Per lo scalo gallurese l’offerta complessiva salirà a 4,8 milioni di posti, +7,2% rispetto all'estate 2025, con un network di 134 collegamenti e 96 destinazioni – 74 internazionali e 22 domestiche – operati da 40 compagnie aeree da e per 26 Paesi.
Tra le nuove rotte: Siviglia con Volotea, Eindhoven con Transavia, Berlino e Graz con Eurowings e Londra Stansted con Ba Cityflyer, sussidiaria di British Airways.
Particolarmente significativo è l’andamento del mese di aprile, quando l’offerta di voli sarà superiore del 10% rispetto ad aprile 2025, segnale di un progressivo allungamento della stagione verso primavera e autunno. Ryanair attiverà già a metà marzo il collegamento con Cracovia, mentre Lufthansa anticiperà i voli per Monaco e Francoforte. Anticipi anche per easyJet, che opererà cinque rotte in più rispetto allo scorso anno (Edimburgo, Bordeaux, Lione, Nizza e Nantes), oltre ai collegamenti di Sas per Copenaghen, Wizz Air per Varsavia e Ryanair per Dublino e Vienna.
Alghero
Anche l’aeroporto di Alghero punta a superare la soglia storica dei due milioni di passeggeri, dopo aver chiuso il 2025 con il miglior risultato di sempre: 1.770.493 viaggiatori. L'operativo include 46 collegamenti, di cui 16 nazionali e 30 internazionali, verso 18 Paesi oltre all’Italia, con 10 nuove rotte internazionali e una crescita del 46% dell’offerta internazionale.
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Il ministero del turismo della Giamaica si è prefissato l'obiettivo di attrarre 150.000 visitatori all'anno dall'Europa continentale entro il 2030, supportato da piani per espandere la connettività aerea, rafforzare le partnership con i tour operator e intensificare le attività di marketing mirate nei mercati chiave.
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Mercato prioritario
L'Europa continentale è considerata un'importante opportunità di crescita per il settore turistico giamaicano, con diversi mercati che dimostrano un interesse costante per i viaggi a lungo raggio nei Caraibi. «L'Europa continentale rappresenta una delle opportunità più significative per la crescita del turismo in Giamaica e raggiungere i 150.000 visitatori all'anno entro il 2030 è un obiettivo strategico e realizzabile - ha affermato il ministro Bartlett -. I viaggiatori europei sono visitatori esigenti e di alto valore, alla ricerca di cultura autentica, bellezze naturali ed esperienze immersive. La Giamaica offre tutto questo e molto altro, e stiamo rafforzando le nostre partnership in tutta la regione per sfruttare appieno il potenziale di questo mercato».
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[post_content] => Il World Travel & Tourism Council ha stimato che il conflitto in Iran sta avendo un impatto di almeno 600 milioni di dollari al giorno in termini di mancati introiti di spesa dei visitatori internazionali.
Il Medio Oriente svolge un ruolo vitale nei viaggi globali, in quanto la regione rappresenta il 5% degli arrivi internazionali in tutto il mondo e il 14% del traffico di transito internazionale. Il Wttc avverte pertanto che qualsiasi interruzione incide sulla domanda a livello mondiale, con ripercussioni su aeroporti e voli, hotel, compagnie di autonoleggio e compagnie di I principali hub dell'aviazione regionale, tra cui Dubai, Abu Dhabi, Doha e Bahrein, che complessivamente gestiscono circa 526.000 passeggeri al giorno, hanno subito chiusure e interruzioni operative con l'intensificarsi del conflitto, generando un impatto significativo sulla connettività regionale e globale.
Secondo i dati di Cirium, i cinque giorni di cancellazioni dei voli in tutta la regione hanno lasciato a terra circa 4 milioni di viaggiatori la scorsa settimana. Centinaia di aerei sono decollati dagli aeroporti del Medio Oriente nel tentativo di riportare a casa le decine di migliaia di turisti ancora bloccati.
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L'analisi
L'analisi del Wttc si basa sulle previsioni pre-conflitto per il 2026 in Medio Oriente, che prevedevano una spesa di 207 miliardi di dollari da parte dei visitatori internazionali nella regione quest'anno. Nonostante le attuali sfide, il Wttc sottolinea comunque che il settore dei viaggi e del turismo è uno dei settori economici più resilienti al mondo.
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