10 maggio 2016 11:05

Europcar espande in Italia il network di InterRent, il suo brand dedicato al noleggio low cost. Inizialmente lanciato in Spagna e Portogallo e poi in Francia, Regno Unito e Germania, InterRent è arrivato in Italia nel 2015, con stazioni di noleggio aperte esclusivamente nei maggiori aeroporti e stazioni ferroviarie o nelle loro immediate vicinanze, ad esempio Milano Malpensa e Linate, Roma Fiumicino, Pisa, Catania, Bologna, Bergamo e Catania. Attualmente opera attraverso 14 stazioni, di cui sei aperte in meno di quattro mesi nelle principali mete turistiche della penisola, come Venezia, Firenze e Palermo. Caratteristica distintiva del servizio offerto da InterRent è una postazione interattiva che grazie ad un computer in collegamento video permette al cliente di dialogare con un operatore, oltre che scannerizzare documenti e patente. Al termine dell’operazione con il kiosk, il cliente ritira le chiavi ed eventuali accessori in autonomia, compiendo dunque tutto il processo, senza il supporto degli operatori. Da fine gennaio 2016 è inoltre on line il sito www.interrent.it che consente ai clienti di usufruire del servizio senza bisogno di intermediari, dalla prenotazione al pagamento on line.
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Costa Crociere riconferma la sua proposta di valore solida e strutturata, basata sulla serenità e flessibilità per il cliente.
Innanzitutto, la compagnia offre partenze da porti facilmente raggiungibili nel Mediterraneo e Nord Europa, con l’opportunità di iniziare la vacanza già “dietro casa. Dalla prenotazione al rientro, ogni fase è gestita da un sistema integrato di servizi, assistenza e coperture, che tutela il cliente e supera le complessità e i rischi tipici del “fai da te”.
Nessun aumento carburante
Inoltre, in un contesto di volatilità energetica, Costa adotta la scelta di non applicare supplementi carburante, né sui voli charter operati da Neos né sulle crociere, garantendo trasparenza e certezza del costo finale.
Viene richiesto un deposito di 100 euro per ospite e la Formula Cambia gratis, che consente di modificare gratuitamente la data di partenza fino a 30 giorni dalla partenza, rende l’esperienza di vacanza con Costa ancora più accessibile e flessibile.
A completare l’offerta, una importante campagna commerciale con sconti fino a 300 euroa cabina su oltre 800 partenze dell’estate, autunno e inverno 2026-2027.
Un approccio reso ancora più distintivo grazie agli itinerari Sea & Land, un modo innovativo nel panorama crocieristico di scoprire le destinazioni. Esperienze a terra che si uniscono a momenti immersivi a bordo, in tantissime destinazioni.
“Al centro di ogni nostra decisione ci sono sempre i nostri ospiti: alla qualità della nostra offerta mai come ora è importante associare un’esperienza di acquisto flessibile -dichiara Luigi Stefanelli, vice president worldwide sales di Costa Crociere -. Offriamo un prodotto di prossimità, con la garanzia di un operatore Astoi e l’attenzione in ogni fase del viaggio, permettendo ai nostri ospiti di vivere la crociera con serenità, senza preoccuparsi di imprevisti o complessità organizzative. Con Costa, la vacanza estiva diventa una scelta di serenità a 360 gradi per vivere esperienze uniche nel Mediterraneo e Nord Europa tra destinazioni in mare e a terra con il nostro marchio di fabbrica delle Sea & Land Destinations”.
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Kerzner International Holdings annuncia l’arrivo di One&Only sulle Alpi francesi nel 2030 all'interno del villaggio Courchevel 1850.
Il primo resort di One&Only sull’arco alpino porterà l’approccio unico all'ospitalità ultra-lusso del brand imponendosi come una delle nuove aperture più rappresentative sulle Alpi, e ridefinirà l'esperienza di vita in alta montagna grazie a una collezione limitata di One&Only Private Homes, le residenze brandizzate del marchio.
L’apertura rappresenta una tappa fondamentale nella strategia di One&Only, perché consolida la presenza del marchio nelle destinazioni in alta quota più esclusive al mondo dopo il debutto di successo di One&Only Moonlight Basin nel Montana.
Courchevel occupa una posizione unica nel panorama dell'ospitalità di montagna non solo come meta sciistica, ma come simbolo internazionale di servizio impeccabile e scena culturale e sociale raffinata. Famosa per il suo comprensorio sciistico, la gastronomia stellata Michelin, le boutique esclusive e la vivace vita notturna, Courchevel attrae una clientela internazionale di altissimo livello.
Il resort sorgerà sul sito dell'hotel Courcheneige, indirizzo storico e parte integrante dello sviluppo di Courchevel, che sarà completamente trasformato e ripensato per rispecchiare gli elevati standard di design, comfort e servizio di One&Only.
Destinazione iconica
«Courchevel è una delle destinazioni di montagna più iconiche al mondo e da tempo rappresenta il punto di riferimento per i viaggi di lusso in quota, attraendo un pubblico internazionale sofisticato alla ricerca non solo di esperienze eccezionali sulle piste, ma anche di ottima ristorazione, una scena sociale vivace, servizio impeccabile e un senso di esclusività autentico. L'arrivo di One&Only rappresenta una pietra miliare non solo per il nostro marchio, ma anche per il futuro dell'ospitalità di lusso nelle Alpi poiché questo progetto è stato concepito per onorare ed elevare tale eredità attraverso la nostra visione distintiva - ha dichiarato Philippe Zuber, amministratore delegato di Kerzner International –. One&Only si impegna da sempre per creare resort unici, profondamente radicati nel territorio, dove design, ospitalità, benessere ed esperienze si fondono in un modo che risulta al tempo stesso personale e straordinario. Con questo resort porteremo a Courchevel un nuovo spirito di lusso alpino che celebra la bellezza, l'energia e l'anima delle Alpi francesi, invitando gli ospiti a vivere quel raro senso di libertà che contraddistingue One&Only».
«Courchevel rappresenta uno dei mercati residenziali e alberghieri più esclusivi al mondo, il che rende questa un'occasione storica per Kerzner di portare One&Only nelle Alpi francesi – ha aggiunto Juan Aguilar, presidente real estate di Kerzner International –. In qualità di proprietaria e sviluppatrice di questo progetto, Kerzner è orgogliosa di guidare la trasformazione di uno dei siti più iconici di Courchevel in un resort di alta gamma completato da un complesso di residenze private. Questo sviluppo riflette la portata della nostra esperienza, non solo come operatore leader nel settore dell'ospitalità di lusso, ma anche come partner affidabile per investimenti e sviluppo, capace di creare valore duraturo nelle località internazionali più ricercate».
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[post_content] => Palazzo Tiglio (San Pancrazio-Bucine) è un boutique hotel ospitato in un palazzo del XVII secolo costruito su fondamenta medievali. Il progetto si inserisce in un più ampio intervento che ha progressivamente rigenerato funzioni e spazi del borgo storico, riportando vita e attività all'interno del contesto originario.
Nel corso dei secoli Palazzo Tiglio è stato di proprietà di molte famiglie nobili e illustri, tra cui, in epoca più recente, la nobile famiglia Scodellini.
John Werich, scrittore e fotografo svedese nel 2010 acquista con la famiglia una casa di campagna vicino a San Pancrazio, dove avvia anche una produzione di olio d'oliva. Nel 2019, quando lo storico negozio di alimentari del paese chiude definitivamente, decide di intervenire rilevando lo spazio e restituendolo alla comunità. Nasce così la Cantinetta di San Pancrazio, luogo vissuto e condiviso tanto dagli abitanti quanto dagli ospiti dell'hotel.
Nel frattempo acquista parte della palazzina nobiliare seicentesca nel cuore del paese e avvia il restauro: nasce nel 2021 Palazzo Tiglio, che nel 2024 evolve in un piccolo albergo di charme con sei camere e suite.Il progetto cresce poi per successive trasformazioni che includono la chiesa medievale di San Rocco riattivata come spazio espositivo, l'orto biologico, il ristorante gourmet.
La proposta gastronomica, guidata dall'executive chef Mattia Parlanti, è stagionale e si muove tra mare e terra, attingendo a una rete di fornitori locali. Punto di partenza è l'orto di Palazzo Tiglio, coltivato insieme al titolare John Werich.
A pochi passi dall'hotel si trova la Filarmonica di San Pancrazio, costruita nel 1916 e rimasta inutilizzata per quasi cinquant'anni. Grazie al sostegno di Palazzo Tiglio, lo spazio è oggi oggetto di un intervento di recupero che ne sta riportando alla luce la funzione originaria. La riapertura ufficiale è prevista per l'estate 2026, segnata da un concerto inaugurale sabato 18 luglio con il pianista di fama internazionale Per Tengstrand, vincitore del Cleveland International Piano Competition.
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Sei anni di attesa e complessi lavori di riqualificazione, il Giardino Esotico di Monaco ha riaperto ufficialmente le sue porte riposizionandosi come tappa irrinunciabile per il turismo internazionale. Non si tratta di una semplice riapertura, ma di una vera e propria evoluzione che integra la storica identità botanica con standard contemporanei di sicurezza e accessibilità.
Sicurezza e nuovi target: l’impegno di Visit Monaco
Il progetto di restyling ha trasformato il sito in una destinazione multifunzionale capace di attrarre non solo appassionati di botanica ma anche il segmento Family. I nuovi interventi includono passerelle panoramiche, aree picnic e zone dedicate ai bambini, oltre al ripristino di pergolati e belvedere che offrono una vista impareggiabile sulla Rocca. Aude Ordinas, press officer di Visit Monaco, ha sottolineato l'importanza strategica di questo restauro per il patrimonio locale: «Tutti i lavori si sono concentrati sulla sicurezza e l'accessibilità dell'area, per i turisti, per le famiglie e per qualsiasi tipologia di viaggiatore, ma anche per i cittadini stessi, perché il giardino è proprio uno dei patrimoni culturali e verdi di Monaco».
Un tesoro sotterraneo e botanico
Oltre alla celebre collezione di “piante succulente” provenienti dalle Americhe e dall'Africa, il Giardino Esotico offre un'esperienza "dualistica" che include la Grotta dell'Osservatorio. L’universo sotterraneo di stalattiti e stalagmiti, visitabile con guide ufficiali, rappresenta un valore aggiunto unico per i viaggiatori che cercano esperienze immersive. Diane Ortolani, direttrice del Giardino Esotico, ha messo in luce l'emozione della ripartenza e il legame con la comunità e ha aggiunto «Il giardino è stato inaugurato il 13 febbraio 1933. Abbiamo riaperto ufficialmente al pubblico il 30 marzo e già per il mese di aprile abbiamo registrato circa 30 mila ingressi contro i 50 mila, prima della chiusura. Un numero molto alto che dimostra quanto questo tesoro fosse atteso».
Il distretto del Jardin Exotique si conferma un polo culturale integrato di alto livello. La vicinanza strategica con il Museo d’Antropologia Preistorica, la Villa Paloma e il nuovo parcheggio delle Saline (collegato tramite ascensori che portano in centro in soli 15 minuti) facilita la logistica dei gruppi e dei viaggiatori individuali. La riapertura del Giardino Esotico, dunque, non è solo il ritorno di un simbolo, ma la nuova proposta di un itinerario che unisce natura, storia preistorica e il lifestyle sofisticato tipico di Monaco.
(Anna Morrone)
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[post_content] => Il turismo mondiale continua a confermarsi uno dei principali motori della crescita economica internazionale. Secondo le ultime previsioni del World Travel & Tourism Council, il comparto Travel & Tourism registrerà nel 2026 una crescita superiore a quella dell’economia globale, consolidando il proprio ruolo strategico nella creazione di occupazione, investimenti e sviluppo territoriale.
Il dato emerge dall’ultimo rapporto Economic Impact Research (EIR) del Wttc, realizzato con il supporto di Chase Travel. Secondo lo studio, il settore turistico contribuirà con circa 12 trilioni di dollari all’economia mondiale nel 2026, pari al 9,9% del PIL globale.
Crescita oltre la media dell’economia mondiale
Le previsioni indicano che il turismo crescerà del 3,2% nel corso del prossimo anno, superando il ritmo dell’economia globale, stimato al 2,4%. Parallelamente, il comparto sosterrà circa 376 milioni di posti di lavoro nel mondo, equivalenti a un’occupazione su nove a livello globale.
L’orizzonte di lungo periodo appare ancora più significativo. Nei prossimi dieci anni il WTTC prevede la creazione di quasi 89 milioni di nuovi posti di lavoro legati al turismo, pari a circa un terzo di tutti i nuovi impieghi attesi nell’economia mondiale. Nello stesso periodo, il PIL turistico globale dovrebbe crescere mediamente del 3,6% annuo, con un ritmo pari a una volta e mezzo quello dell’economia generale.
Secondo il Consiglio mondiale del turismo, per sostenere questa espansione saranno fondamentali investimenti mirati in infrastrutture, innovazione digitale, gestione sostenibile delle destinazioni, formazione professionale e connettività internazionale.
L’intelligenza artificiale sempre più centrale
Il rapporto evidenzia inoltre il crescente impatto dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie emergenti sul settore turistico. Dall’ottimizzazione dei processi operativi al miglioramento dell’esperienza del viaggiatore, fino allo sviluppo delle competenze della forza lavoro, l’AI viene considerata uno degli elementi chiave della competitività futura dell’industria dei viaggi.
Europa protagonista della crescita
Anche in Europe il turismo continuerà a crescere a ritmi superiori rispetto all’economia generale. Per il 2026 il PIL europeo complessivo dovrebbe aumentare dell’1%, mentre il contributo del Travel & Tourism crescerà del 3,6%.
Il WTTC sottolinea come il settore stia dimostrando una notevole resilienza nonostante inflazione, aumento dei costi e maggiore attenzione dei consumatori al rapporto qualità-prezzo. La spesa dei visitatori internazionali in Europa dovrebbe infatti aumentare del 7,1% nel 2026, ben oltre la media globale prevista del 3,7%.
A trainare la crescita saranno soprattutto le destinazioni dell’Europa meridionale, considerate più attrattive in un contesto internazionale segnato da incertezza geopolitica e cambiamenti nei flussi turistici.
Italia tra i Paesi leader
Tra i mercati europei più dinamici figurano Spagna, Italia, Francia e Turchia.
Secondo le previsioni del Wttc, l’Italia registrerà nel 2026 una crescita del turismo pari al 3,8%, superiore a quella della Spagna e della Turchia, entrambe attese al 3,7%.
La Spagna, in particolare, continua a mantenere numeri record: nel 2025 ha accolto 96,8 milioni di visitatori internazionali, secondo dato più alto in Europa dopo la Francia, generando 115,1 miliardi di euro di spesa turistica internazionale e confermandosi leader europeo per valore economico prodotto dal turismo incoming.
Guevara: “Il turismo resta un motore economico fondamentale”
Per Gloria Guevara, presidente e ceo del Wttc, il turismo continua a rappresentare uno degli strumenti più efficaci per sostenere la crescita economica europea. “Il settore dei viaggi e del turismo continua a dimostrare la propria resilienza in tutta Europa e resta uno dei principali motori economici della regione in un momento in cui la crescita generale rallenta”, ha dichiarato Guevara. “Il comparto crea occupazione, stimola investimenti e sostiene le comunità locali”.
La manager ha inoltre sottolineato come Paesi quali Spagna, Italia, Francia e Turchia stiano mostrando i risultati di politiche orientate a investimenti strategici, connettività e pianificazione di lungo periodo.
Secondo il Wttc, l’Europa ha oggi l’opportunità di consolidare ulteriormente la propria leadership turistica globale, ma sarà essenziale mantenere competitività, accessibilità e facilità negli spostamenti internazionali.
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[post_content] => Quella alle porte sarà un'estate particolarmente calda per chi viaggerà in treno in Italia: il gruppo Fs ha infatti previsto numerosi opere e interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e aggiornamenti tecnologici.
Oggi sono 1.300 i cantieri attivi ogni giorno sulla rete ferroviaria, e il livello degli investimenti è il più alto mai registrato, grazie all’operatività del Pnrr e all’accelerazione impressa ai programmi di potenziamento e manutenzione della rete.
Il piano di investimenti ha fatto registrare ricadute significative sull’economia nazionale e sui livelli occupazionali: gli interventi effettuati nel 2025 hanno generato un indotto di 20,5 miliardi di euro sul valore della produzione e di 8,6 miliardi di euro sul Pil, con 112mila occupati nelle filiere coinvolte. In questo scenario si inseriscono anche i 25 miliardi di euro di fondi Pnrr assegnati al Gruppo Fs, di cui 18 già investiti fino a febbraio 2026.
Il calendario dei prossimi mesi è fitto di interventi importanti: la strategia scelta è quella delle chiusure più lunghe e concentrate nei periodi di minor traffico, soprattutto in estate, per comprimere i tempi dei lavori. Tradotto per chi viaggia: meno treni, deviazioni e percorrenze più lente.
Sulla linea AV Milano-Venezia, dal 2 al 16 agosto, scatterà uno stop di 15 giorni tra Verona e Vicenza per i lavori dell’attraversamento di Vicenza e della stazione di Montebello. Sulla Milano-Bologna, dal 10 al 17 agosto, la circolazione tra Piacenza Est e Melegnano sarà interrotta per il rinnovo dei deviatoi, con treni deviati sulla linea tradizionale.
Particolarmente critica la situazione sulla Milano-Genova: i lavori sul Ponte Po andranno avanti fino al 30 settembre e tra il 20 luglio e il 28 agosto è prevista la chiusura totale della linea, con inevitabili allungamenti dei tempi di viaggio, con itinerari alternativi.
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Il gruppo Fs afferma di aver «salvaguardato le principali direttrici turistiche», lasciando aperti i corridoi Adriatico e Tirrenico e i collegamenti verso la Puglia. Sul lungo periodo, il piano promette benefici significativi: nuove linee AV, collegamenti più veloci, nodi urbani potenziati e tecnologie più moderne. Entro il 2027 entreranno in esercizio tratte strategiche come la Brescia-Verona dell’alta velocità Milano-Venezia, il lotto Napoli-Cancello della Napoli-Bari e nuove infrastrutture nei nodi di Genova, Palermo e Roma.
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[post_content] => Le compagnie aeree tradizionali restano il punto di riferimento per i viaggi d’affari, con Ita Airways e Lufthansa in testa alle preferenze. L’intelligenza artificiale entra sempre più nelle strategie di gestione dei viaggi aziendali; i sistemi di self booking accelerano la digitalizzazione delle trasferte; il fattore tempo si conferma la priorità assoluta per i viaggiatori business, mentre gli hotel confermano un ruolo centrale anche per meeting ed eventi aziendali.
Sono queste alcune delle principali evidenze emerse nel corso di “Beyond the Borders”, l’evento dedicato al mondo della mobilità aziendale e dei viaggi d’affari in Italia promosso a Milano da LabSumo, con la partecipazione di BT Lounge, la community che riunisce i travel manager di alcune delle più importanti aziende italiane e il patrocinio di Aniasa e di Gbta Italy.
Vettori
Dal sondaggio emerge che le compagnie più utilizzate dal segmento business sono soprattutto i vettori tradizionali. In testa Ita Airways, indicata dal 29% dei rispondenti, seguita da Lufthansa con il 20%. Mantengono una posizione rilevante anche le low cost, in particolare Ryanair ed EasyJet, mentre Emirates conquista spazio sulle tratte a lungo raggio, scelta dal 6% del campione. Sul fronte aeroportuale, Milano Malpensa si conferma il principale hub business italiano, indicato dal 27% dei travel manager, seguito da Milano Linate (22%) e Roma Fiumicino (20%). Più distanti Venezia (7%) e Catania (5%).
Tra i principali disagi segnalati durante i viaggi d’affari spiccano la lentezza dei controlli aeroportuali, indicata dal 28% degli intervistati, la congestione dei voli con conseguenti ritardi (13%), le code ai check-in (13%) e i lunghi tempi di riconsegna dei bagagli (12%). Non sorprende quindi che i servizi più apprezzati siano quelli che consentono di risparmiare tempo: due travel manager su tre indicano come prioritari il fast track per i controlli di sicurezza e l’imbarco, mentre il 18% valorizza gli spazi lounge e il 12% le aree dedicate al lavoro.
Hotel e AI
Le grandi catene internazionali dominano i viaggi all’estero: Accor è il brand più utilizzato (24%), seguito da Marriott (17%) e Hilton (16%). Per le trasferte in Italia, accanto alle grandi catene trovano spazio anche hotel indipendenti, scelti dal 18% dei viaggiatori, e B&B (12%).
La categoria preferita resta quella dei 4 stelle, mentre il prezzo continua a rappresentare il principale criterio di scelta della struttura per il 36% dei travel manager. Tra le principali criticità emerge la limitata disponibilità di camere nei periodi di picco, segnalata da circa metà del campione.
Sempre più automatizzati i sistemi di prenotazione. Oltre il 50% dei travel manager dichiara che gran parte della popolazione viaggiante della propria azienda già utilizza i self booking tool messi a disposizione dalla Travel management company. I principali vantaggi riconosciuti a queste piattaforme sono la possibilità di visualizzare le policy aziendali (25%), la gestione integrata di voli, treni e alloggi in un’unica interfaccia (24%) e la reportistica avanzata (20%). La criticità più rilevante riguarda invece la difficoltà di modificare le prenotazioni.
Tra le Travel Management Company più apprezzate per l’offerta di questi sistemi figurano Gattinoni, Uvet e Cisalpina, Aci Blueteam, Amex, e Frigerio. Oggi il 52% dei travel manager utilizza carte corporate per la gestione delle trasferte.
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[post_content] => Ryanair ottiene dal Consiglio di Stato l'annullamento in via definitiva della multa da 4,2 milioni di euro inflitta nel 2021 e relativa alle cancellazioni dei voli durante il Covid. E' stato quindi ordinato il rimborso della sanzione alla low cost irlandese, con tanto di interessi.
Secondo Ryanair, la sentenza ha accertato «una condotta discriminatoria dell'Agcm, che avrebbe respinto senza interlocuzioni gli impegni proposti dalla compagnia, accettando invece impegni analoghi presentati da altri vettori, tra cui Alitalia, Vueling e Blue Panorama».
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[post_content] => American Airlines è tornata a collegare Napoli Capodichino agli aeroporti di Chicago O’Hare e Philadelphia International, con due voli al giorno per tutta l'estate.
«L’Italia continua a essere un mercato strategico per American Airlines e Napoli rappresenta una destinazione chiave all’interno del nostro network internazionale - ha commentato José A. Freig, vp international and inflight dining operations di American Airlines -. Con i collegamenti stagionali verso Philadelphia e Chicago, possiamo offrire ai passeggeri del Sud Italia un accesso più semplice e immediato al Nord America e oltre, consentendo allo stesso tempo ai viaggiatori nordamericani di raggiungere direttamente Napoli e scoprire le bellezze uniche della regione. Per i nostri passeggeri italiani, Philadelphia e Chicago sono di nuovo a portata di mano, con entrambe le destinazioni che offrono una vasta gamma di esperienze – dall’intrattenimento ai musei, fino alla gastronomia e a una vivace scena culturale».
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