25 August 2026

Ball, Alitalia, sulla Sardegna: «Noi restiamo e investiamo»

Ball Cramer 1Alitalia investe dunque sulla Sardegna, da subito e un po’ a gamba tesa si frappone nel tira e molla di Ryanair con la regione. «Alitalia – ha spiegato Cramer Ball, ad di Alitalia che ieri ha incontrato a Cagliari il governatore Francesco Pigliaru e l’assessore ai Trasporti Massimo Deiana – continua ad investire in Sardegna con l’obiettivo di incrementare il turismo nell’isola. Mentre qualcuno decide di volare via e di abbandonare la Sardegna, noi, al contrario, restiamo e investiamo, moltiplicando gli sforzi per avvicinare sempre più l’isola all’Europa e al resto d’Italia e per offrire un maggior numero di voli verso Roma e, attraverso l’hub di Fiumicino, verso il resto del mondo. L’importante investimento sulla Sardegna dimostra la particolare attenzione alle esigenze dei cittadini e degli imprenditori sardi, oltre che l’impegno a facilitare l’arrivo dei turisti, a sostegno di un settore cruciale per l’isola». In pratica nel periodo estivo la compagnia metterà a disposizione oltre 430 voli settimanali da e per i tre aeroporti sardi di Cagliari, Alghero e Olbia. Per quest’ultimo scalo saranno avviati voli stagionali estivi, fra luglio e settembre, da Milano Malpensa e da Pisa. Inoltre, per il picco stagionale dal 15 giugno al 15 settembre, Alitalia ha incrementato i posti: +24% attraverso nuovi voli e utilizzando gli aerei più capienti della sua flotta, compresi gli Airbus A330 che volano di solito sulle rotte di lungo raggio. Novità anche per Alghero, con nuovi voli internazionali verso Parigi e Barcellona. Infine, è stata trovata una soluzione tecnica per estendere le tariffe “Sport Light” alla Sardegna: in questo modo, gli sportivi che riterranno queste tariffe più convenienti rispetto a quelle della continuità territoriale potranno usufruirne in base all’intesa fra Alitalia e il Coni.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520551 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_518202" align="alignleft" width="300"] Il Danieli di Venezia[/caption] Il fondo londinese del miliardario britannico Christopher Hohn The Children’s Investment Fund ha investito circa 636 milioni di dollari in prestiti legati ad alcuni dei principali hotel di lusso italiani. A riportarlo è il Financial Times, che sottolinea come la posizione più rilevante riguardi il Danieli di Venezia. Sulla struttura Tci detiene una quota di un finanziamento da 392 milioni di dollari. Seguono il Caesar Augustus di Capri con 132 milioni, il Six Senses sul lago di Como con 74 milioni e il Mandarin Oriental di Milano con 38 milioni. Tutti gli alberghi fanno capo al gruppo immobiliare italiano Statuto. Come si legge sul Sole 24Ore, Tci non ha concesso direttamente i finanziamenti, ma ha rilevato quote di prestiti originati da una società di private credit nella quale possiede una partecipazione. Cresce la domanda in Italia La crescita della domanda alberghiera in Italia ha aumentato anche la competizione tra gli investitori per un numero limitato di immobili di alto profilo, dai palazzi storici di Roma, Milano e Venezia alle strutture sul lago di Como e sulla Costiera Amalfitana. Il Danieli, per esempio, è interessato da un’importante ristrutturazione dopo il passaggio della gestione da Marriott a Four Seasons, con il completamento dei lavori previsto il prossimo anno. Secondo le rilevazioni di Jll Italia sugli ultimi dati di investimenti immobiliari in Italia, nel primo semestre di quest’anno, il comparto Hotels & Hospitality ha registrato circa 860 milioni di euro di investimenti diretti a cui si aggiungono ulteriori 260 milioni di euro derivanti da operazioni di riconversione. Il mercato urban è dinamico, coprendo circa il 50% dei volumi, di cui il 30% su Milano e circa il 20% su Roma. Si consolida l’attenzione su Venezia e Firenze, oltre che sulle destinazioni leisure, soprattutto laghi e Sicilia. Non manca interesse per città secondarie come Torino, Bologna e Padova.   [post_title] => Fondo Tci: investiti 600 milioni di dollari negli hotel di lusso italiani [post_date] => 2026-08-25T11:37:44+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1787657864000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520405 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_287124" align="alignleft" width="300"] Tropea[/caption] Nel triennio 2023-2025 la regione Calabria ha investito 47 milioni in destination marketing, cifra che ha generato un impatto economico totale di 5,8 miliardi di euro, corrispondente al 14,1% del Pil calabrese nel periodo considerato. Il giro d'affari complessivo ha visto una crescita costante: 1,6 miliardi del 2023, 1,8 miliardi nel 2024, 2,4 miliardi nel 2025. È quanto emerge dall'anteprima dello studio realizzato da Teha group. "L'impatto delle politiche e degli investimenti in destination marketing sull'attrattività e competitività territoriale: il caso Calabria", presentato nel corso di una conferenza stampa a Falerna (CZ) alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e dell'assessore regionale al Turismo, Giovanni Calabrese. Tra il 2021 e il 2025 gli arrivi turistici totali nella regione sono cresciuti a un ritmo quasi tre volte superiore rispetto al periodo 2015-2019: +75,2% rispetto al +28%. A trainare sono gli arrivi dall'estero che nel 2025 hanno toccato quota 23% sul totale, record storico, con una crescita del 45,6% rispetto al 2024, dato che colloca la Calabria seconda dietro la Puglia (+54,9%) e davanti alla Sardegna (+42,5%). [post_title] => Calabria, il turismo cresce in modo esponenziale grazie agli investimenti [post_date] => 2026-08-07T07:55:03+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1786089303000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520393 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il peso del carburante si sta facendo sentire anche sui conti di Wizz Air. Nel primo trimestre dell'esercizio 2026, la compagnia ha registrato una perdita netta di 198,2 milioni di euro, contro l'utile netto di 38,4 dell'anno precedente. Questo stato delle cose riflette principalmente l'aumento dei costi unitari del carburante, il calo dei ricavi unitari, l'incremento degli ammortamenti e una perdita su cambi. [caption id="attachment_369591" align="alignleft" width="300"] Jozsef Váradi,[/caption] Nonostante ciò, l'attività è cresciuta del 5,5% con un fatturato che ha raggiunto 1,51 miliardi di euro, sostenuto da un aumento del 25,1% del numero di passeggeri trasportati, pari a 21,2 milioni, a fronte di un calo dell'8,1% del ricavo unitario per posto-chilometro. "Sebbene in questo periodo abbiamo registrato una perdita netta, che riflette in particolare l'aumento del 21% dei costi unitari del carburante, gestiamo l'azienda con un bilancio solido, oltre 2 miliardi di euro di tesoreria e un indice di liquidità del 37%, tra i più alti del comparto", insiste Jozsef Váradi, direttore generale di Wizz Air. [post_title] => Il caro carburante pesa sui conti di Wizz Air. Primo trimestre in negativo [post_date] => 2026-08-06T14:36:56+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1786027016000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520195 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => «Il fatto che Napoli non sia più una città esclusivamente primaverile non è più una previsione, è una condizione acquisita, e va trattata come tale», [caption id="attachment_520196" align="alignleft" width="294"] Amedeo Conte[/caption] dichiara Amedeo Conte, ceo di Worldtours e presidente di Sistema Trasporti Campania. «Il punto è che una stagione distribuita su dieci mesi non è una stagione lunga: è una stagione diversa, che richiede un'organizzazione diversa. Nel comparto dei servizi questo significa riprogrammare flotte, contratti e personale su un calendario che non ha più un centro». Secondo l'indagine di Confindustria Alberghi tra le imprese associate, diffusa nei giorni scorsi, il tasso di occupazione medio atteso in Italia per agosto si colloca intorno al 71%, in crescita di oltre sei punti rispetto al 64,8% dello stesso periodo del 2025. Le destinazioni urbane restano sotto la media, al 68,6%, con il 41,7% delle strutture che segnala una flessione delle prenotazioni. Napoli si distingue con un'occupazione attesa dell'87%, che sale al 90% nella settimana di Ferragosto, sostenuta secondo la stessa rilevazione dalla componente italiana della domanda. È su quest'ultimo elemento che si concentra la lettura di Worldtours. «Agosto a Napoli oggi tiene, e tiene bene, ma tiene grazie al mercato interno, mentre tutta la crescita di quest'anno è arrivata dall'estero», prosegue il ceo. «Il turista straniero è quello che si sta spostando con più decisione su aprile, maggio e settembre, e lo fa anche per ragioni climatiche. Se la programmazione della città insegue quel movimento e basta, agosto resta scoperto proprio nel segmento che cresce». I dati dell'Osservatorio Turistico Urbano del Comune di Napoli indicano per gennaio 1.750.000 presenze e per febbraio 1.700.000, in mesi tradizionalmente di bassa stagione, mentre per settembre la stima è di circa 2,2 milioni. Sul piano nazionale l'indice StagioMetro elaborato da Demoskopika registra le presenze del periodo giugno-settembre in calo al 56,9% del totale, con i mesi primaverili e autunnali arrivati a raccogliere quasi il 30% delle preferenze. «Su settembre c'è la Coppa America e c'è un'attenzione che si costruisce da sola. Agosto no: agosto è l'unico mese che nessun grande evento presidia e che nessuna promozione considera un problema, perché i numeri di adesso rassicurano», conclude Conte. «La destagionalizzazione è la sfida da affiancare all'America's Cup, non da contrapporle. Ma affrontarla significa anche decidere che cosa Napoli offre in un mese in cui il caldo penalizza la visita urbana e i grandi appuntamenti sono altrove» [post_title] => Napoli è una città con una stagione turistica di dieci mesi [post_date] => 2026-08-03T09:32:14+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785749534000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520094 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Asia e Africa restano al centro della programmazione 2026-2027 di Shiruq by Mappamondo. Per queste destinazioni dal forte contenuto culturale, l’operatore continua a confezionare itinerari in cui particolare rilievo è attribuito alle esperienze sul territorio e alla dimensione umana del viaggio. Le novità Il 2027 vedrà il debutto in programmazione di un tour di gruppo con accompagnatore in Togo e Benin, Paesi non nuovi per Shiruq: “Terre di spiriti e antichi reami” sarà un viaggio dal forte valore antropologico, in partenza il 21 febbraio, pensato per chi desidera approfondire la conoscenza dell’Africa occidentale attraverso il patrimonio Unesco, le culture ancestrali, i riti vudù, le maschere rituali e i luoghi simbolo della memoria della tratta degli schiavi. Dalle terre dei vudù alla Valle dei Tamberma, dalle danze Gelede alle palafitte di Ganvie, sul lago Nokoué, fino alla città di Ouidah, il tour condurrà i partecipanti in un’atmosfera sospesa nel tempo: «Osserviamo una domanda crescente di itinerari che privilegiano incontri con le comunità locali e tempi di visita più distesi - commenta Elisa Capuano, product manager Africa occidentale -. Il Togo e il Benin, destinazioni dedicate ai viaggiatori più curiosi desiderosi di andare oltre i circuiti più battuti, rispondono perfettamente a queste esigenze». In calendario, con partenze previste il 7 novembre, il 22 dicembre e il 6 febbraio 2027, rimane “Rajasthan e Uttar Pradesh”, una proposta che conserva i capisaldi del classico tour dell’India del Nord, con il fascino del retaggio dei maharaja, i grandi capolavori dell’epoca Moghul e l’intensità spirituale di Varanasi. Il tour include anche il parco nazionale di Ranthambore, dove l'emozione dei safari alla ricerca della tigre del Bengala si fonde con l'approccio più culturale del viaggio. Per visitare il Laos c’è la proposta “Note di frangipani lungo il Mekong”, con partenze il 29 novembre e il 30 dicembre. Un viaggio dal ritmo slow tra pianure fertili, immense risaie, piantagioni di tè e montagne ricoperte di foreste, in un Paese ricco di storia e spiritualità, fortemente legato alle tradizioni religiose e tribali. L’itinerario sul Vietnam “Il giardino del fiore dell’alba” partirà il 25 novembre e toccherà il delta del Mekong, Hue, Hoi An, Ninh Binh e la Baia di Halong in un viaggio di 14 giorni in cui lo sguardo si perde tra falesie, baie deserte e villaggi. “Dove vesti ocra danzano al vento” è infine il tour che si spingerà nel cuore dell’antico Regno Khmer, in Cambogia. Il viaggio in partenza il 29 dicembre e il 21 gennaio 2027 tocca Phnom Penh, villaggi rurali, vie d’acqua e il complesso di Angkor, alternando la scoperta del patrimonio storico a quella della vita locale. [post_title] => Shiruq by Mappamondo presenta le novità per la stagione invernale [post_date] => 2026-07-31T10:08:09+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785492489000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520040 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La filosofia #explorer,  consolidata dal gruppo African Explorer-World Explorer, approda in America Latina.  Il nuovo progetto vede lo sviluppo di una nuova programmazione,  costruita con lo stesso approccio che da sempre distingue World Explorer: studio approfondito dei territori, collaborazione diretta con corrispondenti locali e massima attenzione alle esigenze della clientela italiana. Dall’Argentina al Cile, passando per il Perù, è già online una ricchissima programmazione rivolta al Sud America. Una selezione che copre aree molto diverse tra loro per geografia, cultura e tipologia di esperienza, includendo anche regioni meno battute e contesti più remoti del continente. Tre linee di prodotto La programmazione sudamericana si articola su tre principali linee di prodotto: itinerari tailor-made, tour Smart, tour Explorer. Un’impostazione che consente agli agenti di rispondere con precisione a target diversi, mantenendo sempre la coerenza stilistica del marchio World Explorer. «Con questa programmazione confermiamo la nostra identità – commenta Alessandro Simonetti, titolare di World Explorer – portando sotto l'egida #explorer un quadrante geografico su cui non avevamo ancora investito in modo così strutturato».   L’offerta è destinata ad ampliarsi ulteriormente nelle prossime settimane: saranno infatti presto online nuovi itinerari che andranno ad arricchire la programmazione. «Abbiamo deciso di portare i nostri viaggiatori anche in Sud America perché crediamo in un’esplorazione che sia scambio e avventura; qui, la filosofia di World Explorer trova la sua massima espressione nell'incontro tra culture ancestrali, paesaggi maestosi e animali unici, trasformando ogni itinerario in un’eredità di emozioni indelebili». [post_title] => World Explorer apre la programmazione dedicata al Sud America [post_date] => 2026-07-30T12:47:36+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785415656000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520029 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ridefinire il concetto di ospitalità, creando un ponte tra luoghi straordinari e persone in cerca di esperienze autentiche, memorabili e su misura. E’ questa la filosofia di Verelite srl, una realtà nata di recente dall’intuito e dal back ground della sua fondatrice Giulia Bobone. «La nostra missione è offrire un’accoglienza su misura, curando ogni dettaglio del soggiorno – commenta Giulia Bobone - dalla scelta della location alla gestione operativa, dai servizi premium alle esperienze locali autentiche.  Selezioniamo e gestiamo ville, appartamenti e spazi esclusivi, supportando proprietari e accompagnando ospiti e brand nella scelta della soluzione perfetta per vacanze, eventi o progetti». Circa 5 anni fa Giulia Bobone si occupava di affitti brevi nella zona di Sanremo, ma nel giro di qualche tempo ha deciso di concentrarsi sulle ville. «Con Verelite l’obiettivo è ampliare il portfolio di ville esclusive – aggiunge Bobone - offrendo, oltre al soggiorno, servizi a 5 stelle in grado di soddisfare qualsiasi tipo di richiesta. Per questo è fondamentale avviare relazioni e connessioni con travel agent, family officer e tour operator. Il contributo di tutte queste figure garantisce un’offerta dallo standard molto alto». Crescere significa non perdere mai di vista la formazione specifica, che consente di mettersi in discussione e acquisire nuove competenze e avviare nuove relazioni. Per questo la titolare di Verelite ha frequentato di recente la Luxury Travel Accademy, lanciata qualche tempo fa da Giada Marabotto, Claudio Citzia e Monica Vittani allo scopo di supportare chi lavora nel turismo luxury e property manager. «Attualmente copriamo la zona da Portofino a Saint Tropez – continua Giulia Bobone – L’aumento delle strutture offerte deve sempre procedere con  l’impegno di garantire personale di alto livello in loco. Il primo banco di prova è stato alcuni anni fa il Festival di Sanremo: in quella occasione sono entrata in contatto con il luxury hospitality, o meglio la richiesta di soggiorno in location molto grande con tutta una serie di servizi molto particolari, dalle pulizie giornaliere, lo chef privato, i transfert, per fare qualche esempio. Oggi siamo leader in zona per il Festival di Sanremo, con partnership interessanti». La clientela di Verelite proviene per la maggior parte da Germania, Svizzera, Francia ma anche dall’Italia. «Per il 60 per cento la nostra clientela è straniera e per il restante 40 per cento è italiana – conclude Bobone – Siamo molto focalizzati a mantenere il contatto umano con il cliente, per questo ci teniamo a fare il check-in in presenza e a costruire i servizi con il cliente». [post_title] => Verelite, una nuova idea di ospitalità tra location esclusive ed esperienze su misura [post_date] => 2026-07-30T12:27:48+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785414468000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520021 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => I giochi sull’estate 2026, ormai, sono fatti. Non usa mezzi termini Andrea Mele, ceo di Mappamondo, e con la consueta lucidità traccia il bilancio di un’annata che, una volta di più, sta mettendo a dura prova gli operatori turistici. «Quello che si è perso questa estate ormai non è più recuperabile – spiega il manager a Travel Quotidiano -. Non abbiamo assistito alla ripresa delle prenotazioni su vasta scala e anche il last minute sulle destinazioni a lungo raggio che programmiamo è molto limitato». Trend imprevedibile Il trend è il frutto di un insieme di fattori, già fin troppo noti e studiati dai tour operator: «L’incertezza sulla situazione è l'elemento che sta pesando di più nelle decisioni dei viaggiatori. Più che di paura, si tratta proprio di incognita sul futuro, incapacità di prevedere, al di là dei proclami, la reale evoluzione della situazione geopolitica internazionale. I potenziali viaggiatori non credono più alle dichiarazioni diffuse dai media e a questa incertezza si aggiunge anche il lato economico. Se si escludono le compagnie che fanno scalo in Medio Oriente, l’offerta dei voli diretti dall’Europa verso l’Asia è necessariamente più limitata, e i prezzi salgono». Con il grosso del booking estivo ormai alle spalle - «a fine febbraio, fortunatamente, avevamo già registrato un buon volume di prenotazioni, che non sono poi state annullate» - si guarda all’inverno. «La flessione estiva sul lungo raggio può quantificarsi in un 20% - precisa Mele –, anche se le difficoltà registrate sul fronte dell’Estremo Oriente sono state mitigate dalla positiva performance di altre destinazioni come Africa, Brasile e Sudamerica in generale». Parzialmente diverso il discorso di Shiruq, marchio dedicato ai viaggi tailor made per individuali e piccoli gruppi. «In questo caso stiamo registrando prenotazioni anticipate anche su ottobre e novembre, ma si tratta di piccoli numeri su viaggi che, per loro vocazione, sono indirizzati a una cerchia particolare di viaggiatori». Importante sarà il bilancio da tracciare a fine agosto, che delineerà anche i primi riscontri sull’inverno. «Restiamo con il fiato sospeso. Attendiamo l’evoluzione della situazione internazionale per capire come muoverci. Comunque, già una buona parte della nostra offerta per Capodanno è disponibile sul sito e credo che nelle prossime settimane scioglieremo le riserve inserendo anche il Capodanno a Dubai». Per ora, si viaggia a freno tirato, sperando però che la situazione si sblocchi anche perché le destinazioni mediorientali, fra le quali Emirati Arabi e Arabia Saudita, hanno il loro periodo di punta proprio nel periodo invernale. Una stagione che non bisogna assolutamente perdere.   [post_title] => Mappamondo, Mele: «I giochi sull'estate sono fatti. Speriamo nell'inverno» [post_date] => 2026-07-30T11:46:52+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785412012000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519977 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Tap Air Portugal fa gola sia a Lufthansa sia ad Air France-Klm: sono arrivate ieri, entro la scadenza prevista dall'iter di privatizzazione, le offerte vincolanti da parte dei due colossi del trasporto aereo europeo, per una quota del 49,9% del vettore portoghese. Air France-Klm spiega in una nota di essere interessata ad una quota «tra il 44,9 e il 49,9%», con un piano industriale che punta a integrare Tap nella proprio network globale senza rinunciare all’identità della compagnia affiancando investimenti sul territorio, a partire dal centro di manutenzione. Il gruppo tedesco, da parte sua, propone una partecipazione iniziale del 44,9%: Lufthansa spiega in un comunicato come l'acquisizione di una iniziale partecipazione di minoranza miri a "stabilire una partnership nel lungo termine" con Tap e rafforzare la "posizione dello scalo di Lisbona come hub per l'Atlantico" aumentando le connessioni con gli altri continenti. "Da decenni investiamo in Portogallo, creando e garantendo posti di lavoro qualificati e collegando il Paese con l’Europa - ha sottolineato il ceo del gruppo tedesco, Carsten Spohr -. Il nostro interesse ad acquisire una partecipazione nel nostro partner di Star Alliance, Tap Air Portugal, rappresenta il logico passo successivo. Vogliamo rafforzare la compagnia aerea di bandiera portoghese come parte del Gruppo Lufthansa e come compagnia leader per l’Atlantico meridionale, con Lisbona come hub strategico. Con Swiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines e Ita Airways, abbiamo dimostrato come l’integrazione europea del nostro Gruppo Lufthansa garantisca prospettive e crescita per i nostri mercati di origine e i nostri hub.” Air France nel comunicato sulla sua offerta riafferma l'impegno a "creare un campione del trasporto aereo europeo" "supportando attivamente la sovranità" europea. “Quello che abbiamo presentato oggi non è solo un’offerta di prezzo per una compagnia aerea - ha dichiarato il ceo di Air France-Klm, Benjamin Smith -. Si tratta di un piano strategico, ampio e completo a lungo termine per Tap e per il Portogallo nel suo complesso.  Inoltre, siamo lieti di poter contare sul sostegno e sulla collaborazione del nostro partner di lunga data, Delta Air Lines. Il nostro obiettivo principale è garantire la crescita a lungo termine di Tap, non solo a Lisbona ma anche a Porto e in altre città del Portogallo, e farlo in modo sostenibile, nell’ambito di un gruppo solido e internazionale determinato a creare valore per i paesi d’origine delle proprie compagnie aeree". Entrambi i gruppi evidenziano il mantenimento del brand Tap, della sede in Portogallo e del ruolo centrale dell’aeroporto di Lisbona.  [post_title] => Tap Air Portugal: ci sono le offerte vincolanti di Air France-Klm e Lufthansa [post_date] => 2026-07-30T08:45:02+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785401102000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "ball alitalia sulla sardegna restiamo investiamo" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":60,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":426,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520551","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_518202\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Il Danieli di Venezia[/caption]\r\n\r\nIl fondo londinese del miliardario britannico Christopher Hohn The Children’s Investment Fund ha investito circa 636 milioni di dollari in prestiti legati ad alcuni dei principali hotel di lusso italiani. A riportarlo è il Financial Times, che sottolinea come la posizione più rilevante riguardi il Danieli di Venezia. Sulla struttura Tci detiene una quota di un finanziamento da 392 milioni di dollari. Seguono il Caesar Augustus di Capri con 132 milioni, il Six Senses sul lago di Como con 74 milioni e il Mandarin Oriental di Milano con 38 milioni. Tutti gli alberghi fanno capo al gruppo immobiliare italiano Statuto.\r\nCome si legge sul Sole 24Ore, Tci non ha concesso direttamente i finanziamenti, ma ha rilevato quote di prestiti originati da una società di private credit nella quale possiede una partecipazione.\r\nCresce la domanda in Italia\r\nLa crescita della domanda alberghiera in Italia ha aumentato anche la competizione tra gli investitori per un numero limitato di immobili di alto profilo, dai palazzi storici di Roma, Milano e Venezia alle strutture sul lago di Como e sulla Costiera Amalfitana. Il Danieli, per esempio, è interessato da un’importante ristrutturazione dopo il passaggio della gestione da Marriott a Four Seasons, con il completamento dei lavori previsto il prossimo anno.\r\n\r\nSecondo le rilevazioni di Jll Italia sugli ultimi dati di investimenti immobiliari in Italia, nel primo semestre di quest’anno, il comparto Hotels & Hospitality ha registrato circa 860 milioni di euro di investimenti diretti a cui si aggiungono ulteriori 260 milioni di euro derivanti da operazioni di riconversione. Il mercato urban è dinamico, coprendo circa il 50% dei volumi, di cui il 30% su Milano e circa il 20% su Roma. Si consolida l’attenzione su Venezia e Firenze, oltre che sulle destinazioni leisure, soprattutto laghi e Sicilia. Non manca interesse per città secondarie come Torino, Bologna e Padova.\r\n\r\n ","post_title":"Fondo Tci: investiti 600 milioni di dollari negli hotel di lusso italiani","post_date":"2026-08-25T11:37:44+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1787657864000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520405","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_287124\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Tropea[/caption]\r\n\r\nNel triennio 2023-2025 la regione Calabria ha investito 47 milioni in destination marketing, cifra che ha generato un impatto economico totale di 5,8 miliardi di euro, corrispondente al 14,1% del Pil calabrese nel periodo considerato. Il giro d'affari complessivo ha visto una crescita costante: 1,6 miliardi del 2023, 1,8 miliardi nel 2024, 2,4 miliardi nel 2025.\r\n\r\nÈ quanto emerge dall'anteprima dello studio realizzato da Teha group. \"L'impatto delle politiche e degli investimenti in destination marketing sull'attrattività e competitività territoriale: il caso Calabria\", presentato nel corso di una conferenza stampa a Falerna (CZ) alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e dell'assessore regionale al Turismo, Giovanni Calabrese.\r\n\r\nTra il 2021 e il 2025 gli arrivi turistici totali nella regione sono cresciuti a un ritmo quasi tre volte superiore rispetto al periodo 2015-2019: +75,2% rispetto al +28%. A trainare sono gli arrivi dall'estero che nel 2025 hanno toccato quota 23% sul totale, record storico, con una crescita del 45,6% rispetto al 2024, dato che colloca la Calabria seconda dietro la Puglia (+54,9%) e davanti alla Sardegna (+42,5%).","post_title":"Calabria, il turismo cresce in modo esponenziale grazie agli investimenti","post_date":"2026-08-07T07:55:03+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1786089303000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520393","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il peso del carburante si sta facendo sentire anche sui conti di Wizz Air. Nel primo trimestre dell'esercizio 2026, la compagnia ha registrato una perdita netta di 198,2 milioni di euro, contro l'utile netto di 38,4 dell'anno precedente. Questo stato delle cose riflette principalmente l'aumento dei costi unitari del carburante, il calo dei ricavi unitari, l'incremento degli ammortamenti e una perdita su cambi.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_369591\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Jozsef Váradi,[/caption]\r\n\r\nNonostante ciò, l'attività è cresciuta del 5,5% con un fatturato che ha raggiunto 1,51 miliardi di euro, sostenuto da un aumento del 25,1% del numero di passeggeri trasportati, pari a 21,2 milioni, a fronte di un calo dell'8,1% del ricavo unitario per posto-chilometro.\r\n\r\n\"Sebbene in questo periodo abbiamo registrato una perdita netta, che riflette in particolare l'aumento del 21% dei costi unitari del carburante, gestiamo l'azienda con un bilancio solido, oltre 2 miliardi di euro di tesoreria e un indice di liquidità del 37%, tra i più alti del comparto\", insiste Jozsef Váradi, direttore generale di Wizz Air.","post_title":"Il caro carburante pesa sui conti di Wizz Air. Primo trimestre in negativo","post_date":"2026-08-06T14:36:56+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1786027016000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520195","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Il fatto che Napoli non sia più una città esclusivamente primaverile non è più una previsione, è una condizione acquisita, e va trattata come tale»,\r\n\r\n\r\n[caption id=\"attachment_520196\" align=\"alignleft\" width=\"294\"] Amedeo Conte[/caption]\r\ndichiara Amedeo Conte, ceo di Worldtours e presidente di Sistema Trasporti Campania. «Il punto è che una stagione distribuita su dieci mesi non è una stagione lunga: è una stagione diversa, che richiede un'organizzazione diversa. Nel comparto dei servizi questo significa riprogrammare flotte, contratti e personale su un calendario che non ha più un centro».\r\nSecondo l'indagine di Confindustria Alberghi tra le imprese associate, diffusa nei giorni scorsi, il tasso di occupazione medio atteso in Italia per agosto si colloca intorno al 71%, in crescita di oltre sei punti rispetto al 64,8% dello stesso periodo del 2025. Le destinazioni urbane restano sotto la media, al 68,6%, con il 41,7% delle strutture che segnala una flessione delle prenotazioni. Napoli si distingue con un'occupazione attesa dell'87%, che sale al 90% nella settimana di Ferragosto, sostenuta secondo la stessa rilevazione dalla componente italiana della domanda.\r\nÈ su quest'ultimo elemento che si concentra la lettura di Worldtours. «Agosto a Napoli oggi tiene, e tiene bene, ma tiene grazie al mercato interno, mentre tutta la crescita di quest'anno è arrivata dall'estero», prosegue il ceo. «Il turista straniero è quello che si sta spostando con più decisione su aprile, maggio e settembre, e lo fa anche per ragioni climatiche. Se la programmazione della città insegue quel movimento e basta, agosto resta scoperto proprio nel segmento che cresce».\r\nI dati dell'Osservatorio Turistico Urbano del Comune di Napoli indicano per gennaio 1.750.000 presenze e per febbraio 1.700.000, in mesi tradizionalmente di bassa stagione, mentre per settembre la stima è di circa 2,2 milioni. Sul piano nazionale l'indice StagioMetro elaborato da Demoskopika registra le presenze del periodo giugno-settembre in calo al 56,9% del totale, con i mesi primaverili e autunnali arrivati a raccogliere quasi il 30% delle preferenze.\r\n«Su settembre c'è la Coppa America e c'è un'attenzione che si costruisce da sola. Agosto no: agosto è l'unico mese che nessun grande evento presidia e che nessuna promozione considera un problema, perché i numeri di adesso rassicurano», conclude Conte. «La destagionalizzazione è la sfida da affiancare all'America's Cup, non da contrapporle. Ma affrontarla significa anche decidere che cosa Napoli offre in un mese in cui il caldo penalizza la visita urbana e i grandi appuntamenti sono altrove»","post_title":"Napoli è una città con una stagione turistica di dieci mesi","post_date":"2026-08-03T09:32:14+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1785749534000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520094","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Asia e Africa restano al centro della programmazione 2026-2027 di Shiruq by Mappamondo. Per queste destinazioni dal forte contenuto culturale, l’operatore continua a confezionare itinerari in cui particolare rilievo è attribuito alle esperienze sul territorio e alla dimensione umana del viaggio.\r\nLe novità\r\nIl 2027 vedrà il debutto in programmazione di un tour di gruppo con accompagnatore in Togo e Benin, Paesi non nuovi per Shiruq: “Terre di spiriti e antichi reami” sarà un viaggio dal forte valore antropologico, in partenza il 21 febbraio, pensato per chi desidera approfondire la conoscenza dell’Africa occidentale attraverso il patrimonio Unesco, le culture ancestrali, i riti vudù, le maschere rituali e i luoghi simbolo della memoria della tratta degli schiavi.\r\n\r\nDalle terre dei vudù alla Valle dei Tamberma, dalle danze Gelede alle palafitte di Ganvie, sul lago Nokoué, fino alla città di Ouidah, il tour condurrà i partecipanti in un’atmosfera sospesa nel tempo: «Osserviamo una domanda crescente di itinerari che privilegiano incontri con le comunità locali e tempi di visita più distesi - commenta Elisa Capuano, product manager Africa occidentale -. Il Togo e il Benin, destinazioni dedicate ai viaggiatori più curiosi desiderosi di andare oltre i circuiti più battuti, rispondono perfettamente a queste esigenze».\r\n\r\nIn calendario, con partenze previste il 7 novembre, il 22 dicembre e il 6 febbraio 2027, rimane “Rajasthan e Uttar Pradesh”, una proposta che conserva i capisaldi del classico tour dell’India del Nord, con il fascino del retaggio dei maharaja, i grandi capolavori dell’epoca Moghul e l’intensità spirituale di Varanasi. Il tour include anche il parco nazionale di Ranthambore, dove l'emozione dei safari alla ricerca della tigre del Bengala si fonde con l'approccio più culturale del viaggio.\r\n\r\nPer visitare il Laos c’è la proposta “Note di frangipani lungo il Mekong”, con partenze il 29 novembre e il 30 dicembre. Un viaggio dal ritmo slow tra pianure fertili, immense risaie, piantagioni di tè e montagne ricoperte di foreste, in un Paese ricco di storia e spiritualità, fortemente legato alle tradizioni religiose e tribali.\r\n\r\nL’itinerario sul Vietnam “Il giardino del fiore dell’alba” partirà il 25 novembre e toccherà il delta del Mekong, Hue, Hoi An, Ninh Binh e la Baia di Halong in un viaggio di 14 giorni in cui lo sguardo si perde tra falesie, baie deserte e villaggi.\r\n\r\n“Dove vesti ocra danzano al vento” è infine il tour che si spingerà nel cuore dell’antico Regno Khmer, in Cambogia. Il viaggio in partenza il 29 dicembre e il 21 gennaio 2027 tocca Phnom Penh, villaggi rurali, vie d’acqua e il complesso di Angkor, alternando la scoperta del patrimonio storico a quella della vita locale.","post_title":"Shiruq by Mappamondo presenta le novità per la stagione invernale","post_date":"2026-07-31T10:08:09+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1785492489000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520040","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La filosofia #explorer,  consolidata dal gruppo African Explorer-World Explorer, approda in America Latina.  Il nuovo progetto vede lo sviluppo di una nuova programmazione,  costruita con lo stesso approccio che da sempre distingue World Explorer: studio approfondito dei territori, collaborazione diretta con corrispondenti locali e massima attenzione alle esigenze della clientela italiana.\r\n\r\nDall’Argentina al Cile, passando per il Perù, è già online una ricchissima programmazione rivolta al Sud America. Una selezione che copre aree molto diverse tra loro per geografia, cultura e tipologia di esperienza, includendo anche regioni meno battute e contesti più remoti del continente.\r\nTre linee di prodotto\r\nLa programmazione sudamericana si articola su tre principali linee di prodotto: itinerari tailor-made, tour Smart, tour Explorer. Un’impostazione che consente agli agenti di rispondere con precisione a target diversi, mantenendo sempre la coerenza stilistica del marchio World Explorer.\r\n\r\n«Con questa programmazione confermiamo la nostra identità – commenta Alessandro Simonetti, titolare di World Explorer – portando sotto l'egida #explorer un quadrante geografico su cui non avevamo ancora investito in modo così strutturato».\r\n\r\n \r\n\r\nL’offerta è destinata ad ampliarsi ulteriormente nelle prossime settimane: saranno infatti presto online nuovi itinerari che andranno ad arricchire la programmazione. «Abbiamo deciso di portare i nostri viaggiatori anche in Sud America perché crediamo in un’esplorazione che sia scambio e avventura; qui, la filosofia di World Explorer trova la sua massima espressione nell'incontro tra culture ancestrali, paesaggi maestosi e animali unici, trasformando ogni itinerario in un’eredità di emozioni indelebili».","post_title":"World Explorer apre la programmazione dedicata al Sud America","post_date":"2026-07-30T12:47:36+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1785415656000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520029","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ridefinire il concetto di ospitalità, creando un ponte tra luoghi straordinari e persone in cerca di esperienze autentiche, memorabili e su misura.\r\n\r\nE’ questa la filosofia di Verelite srl, una realtà nata di recente dall’intuito e dal back ground della sua fondatrice Giulia Bobone.\r\n\r\n«La nostra missione è offrire un’accoglienza su misura, curando ogni dettaglio del soggiorno – commenta Giulia Bobone - dalla scelta della location alla gestione operativa, dai servizi premium alle esperienze locali autentiche.  Selezioniamo e gestiamo ville, appartamenti e spazi esclusivi, supportando proprietari e accompagnando ospiti e brand nella scelta della soluzione perfetta per vacanze, eventi o progetti».\r\n\r\nCirca 5 anni fa Giulia Bobone si occupava di affitti brevi nella zona di Sanremo, ma nel giro di qualche tempo ha deciso di concentrarsi sulle ville.\r\n\r\n«Con Verelite l’obiettivo è ampliare il portfolio di ville esclusive – aggiunge Bobone - offrendo, oltre al soggiorno, servizi a 5 stelle in grado di soddisfare qualsiasi tipo di richiesta. Per questo è fondamentale avviare relazioni e connessioni con travel agent, family officer e tour operator. Il contributo di tutte queste figure garantisce un’offerta dallo standard molto alto».\r\n\r\nCrescere significa non perdere mai di vista la formazione specifica, che consente di mettersi in discussione e acquisire nuove competenze e avviare nuove relazioni. Per questo la titolare di Verelite ha frequentato di recente la Luxury Travel Accademy, lanciata qualche tempo fa da Giada Marabotto, Claudio Citzia e Monica Vittani allo scopo di supportare chi lavora nel turismo luxury e property manager.\r\n\r\n«Attualmente copriamo la zona da Portofino a Saint Tropez – continua Giulia Bobone – L’aumento delle strutture offerte deve sempre procedere con  l’impegno di garantire personale di alto livello in loco. Il primo banco di prova è stato alcuni anni fa il Festival di Sanremo: in quella occasione sono entrata in contatto con il luxury hospitality, o meglio la richiesta di soggiorno in location molto grande con tutta una serie di servizi molto particolari, dalle pulizie giornaliere, lo chef privato, i transfert, per fare qualche esempio. Oggi siamo leader in zona per il Festival di Sanremo, con partnership interessanti».\r\n\r\nLa clientela di Verelite proviene per la maggior parte da Germania, Svizzera, Francia ma anche dall’Italia.\r\n\r\n«Per il 60 per cento la nostra clientela è straniera e per il restante 40 per cento è italiana – conclude Bobone – Siamo molto focalizzati a mantenere il contatto umano con il cliente, per questo ci teniamo a fare il check-in in presenza e a costruire i servizi con il cliente».","post_title":"Verelite, una nuova idea di ospitalità tra location esclusive ed esperienze su misura","post_date":"2026-07-30T12:27:48+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1785414468000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520021","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"I giochi sull’estate 2026, ormai, sono fatti. Non usa mezzi termini Andrea Mele, ceo di Mappamondo, e con la consueta lucidità traccia il bilancio di un’annata che, una volta di più, sta mettendo a dura prova gli operatori turistici.\r\n\r\n«Quello che si è perso questa estate ormai non è più recuperabile – spiega il manager a Travel Quotidiano -. Non abbiamo assistito alla ripresa delle prenotazioni su vasta scala e anche il last minute sulle destinazioni a lungo raggio che programmiamo è molto limitato».\r\nTrend imprevedibile\r\nIl trend è il frutto di un insieme di fattori, già fin troppo noti e studiati dai tour operator: «L’incertezza sulla situazione è l'elemento che sta pesando di più nelle decisioni dei viaggiatori. Più che di paura, si tratta proprio di incognita sul futuro, incapacità di prevedere, al di là dei proclami, la reale evoluzione della situazione geopolitica internazionale. I potenziali viaggiatori non credono più alle dichiarazioni diffuse dai media e a questa incertezza si aggiunge anche il lato economico. Se si escludono le compagnie che fanno scalo in Medio Oriente, l’offerta dei voli diretti dall’Europa verso l’Asia è necessariamente più limitata, e i prezzi salgono».\r\n\r\nCon il grosso del booking estivo ormai alle spalle - «a fine febbraio, fortunatamente, avevamo già registrato un buon volume di prenotazioni, che non sono poi state annullate» - si guarda all’inverno.\r\n\r\n«La flessione estiva sul lungo raggio può quantificarsi in un 20% - precisa Mele –, anche se le difficoltà registrate sul fronte dell’Estremo Oriente sono state mitigate dalla positiva performance di altre destinazioni come Africa, Brasile e Sudamerica in generale».\r\n\r\nParzialmente diverso il discorso di Shiruq, marchio dedicato ai viaggi tailor made per individuali e piccoli gruppi. «In questo caso stiamo registrando prenotazioni anticipate anche su ottobre e novembre, ma si tratta di piccoli numeri su viaggi che, per loro vocazione, sono indirizzati a una cerchia particolare di viaggiatori».\r\n\r\nImportante sarà il bilancio da tracciare a fine agosto, che delineerà anche i primi riscontri sull’inverno. «Restiamo con il fiato sospeso. Attendiamo l’evoluzione della situazione internazionale per capire come muoverci. Comunque, già una buona parte della nostra offerta per Capodanno è disponibile sul sito e credo che nelle prossime settimane scioglieremo le riserve inserendo anche il Capodanno a Dubai».\r\n\r\nPer ora, si viaggia a freno tirato, sperando però che la situazione si sblocchi anche perché le destinazioni mediorientali, fra le quali Emirati Arabi e Arabia Saudita, hanno il loro periodo di punta proprio nel periodo invernale. Una stagione che non bisogna assolutamente perdere.\r\n\r\n ","post_title":"Mappamondo, Mele: «I giochi sull'estate sono fatti. Speriamo nell'inverno»","post_date":"2026-07-30T11:46:52+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1785412012000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519977","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Tap Air Portugal fa gola sia a Lufthansa sia ad Air France-Klm: sono arrivate ieri, entro la scadenza prevista dall'iter di privatizzazione, le offerte vincolanti da parte dei due colossi del trasporto aereo europeo, per una quota del 49,9% del vettore portoghese.\r\n\r\nAir France-Klm spiega in una nota di essere interessata ad una quota «tra il 44,9 e il 49,9%», con un piano industriale che punta a integrare Tap nella proprio network globale senza rinunciare all’identità della compagnia affiancando investimenti sul territorio, a partire dal centro di manutenzione.\r\n\r\nIl gruppo tedesco, da parte sua, propone una partecipazione iniziale del 44,9%: Lufthansa spiega in un comunicato come l'acquisizione di una iniziale partecipazione di minoranza miri a \"stabilire una partnership nel lungo termine\" con Tap e rafforzare la \"posizione dello scalo di Lisbona come hub per l'Atlantico\" aumentando le connessioni con gli altri continenti.\r\n\r\n\"Da decenni investiamo in Portogallo, creando e garantendo posti di lavoro qualificati e collegando il Paese con l’Europa - ha sottolineato il ceo del gruppo tedesco, Carsten Spohr -. Il nostro interesse ad acquisire una partecipazione nel nostro partner di Star Alliance, Tap Air Portugal, rappresenta il logico passo successivo. Vogliamo rafforzare la compagnia aerea di bandiera portoghese come parte del Gruppo Lufthansa e come compagnia leader per l’Atlantico meridionale, con Lisbona come hub strategico. Con Swiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines e Ita Airways, abbiamo dimostrato come l’integrazione europea del nostro Gruppo Lufthansa garantisca prospettive e crescita per i nostri mercati di origine e i nostri hub.”\r\n\r\nAir France nel comunicato sulla sua offerta riafferma l'impegno a \"creare un campione del trasporto aereo europeo\" \"supportando attivamente la sovranità\" europea.\r\n\r\n“Quello che abbiamo presentato oggi non è solo un’offerta di prezzo per una compagnia aerea - ha dichiarato il ceo di Air France-Klm, Benjamin Smith -. Si tratta di un piano strategico, ampio e completo a lungo termine per Tap e per il Portogallo nel suo complesso.  Inoltre, siamo lieti di poter contare sul sostegno e sulla collaborazione del nostro partner di lunga data, Delta Air Lines. Il nostro obiettivo principale è garantire la crescita a lungo termine di Tap, non solo a Lisbona ma anche a Porto e in altre città del Portogallo, e farlo in modo sostenibile, nell’ambito di un gruppo solido e internazionale determinato a creare valore per i paesi d’origine delle proprie compagnie aeree\".\r\n\r\nEntrambi i gruppi evidenziano il mantenimento del brand Tap, della sede in Portogallo e del ruolo centrale dell’aeroporto di Lisbona. ","post_title":"Tap Air Portugal: ci sono le offerte vincolanti di Air France-Klm e Lufthansa","post_date":"2026-07-30T08:45:02+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1785401102000]}]}}