16 maggio 2011 09:01
«Il Codice del turismo ha creato situazioni preoccupanti che minano la sopravvivenza delle imprese». Lo dichiara il presidente di Assoviaggi Confesercenti, Amalio Guerra, secondo il quale «concorrenza sleale, abusivismo, evasione fiscale e mancata tutela del consumatore saranno le conseguenze di una normativa approvata senza il confronto con la categoria. Vi sono aspetti – prosegue Guerra – che sminuiscono professionalità e competenza, come la vendita dei cofanetti (o voucher) contenenti servizi turistici, che potranno essere ceduti in qualsiasi azienda commerciale o dalla grande distribuzione. Oppure, come il caso delle associazioni senza scopo di lucro, che sono considerate imprese turistiche, senza che venga però chiarito se e come sia assicurato il rispetto delle regole». Quanto al danno per vacanza rovinata «può essere un elemento a tutela del cliente ma, così introdotto e senza parametri di riferimento, avrà problemi applicativi che sfoceranno in inevitabili contenziosi. Rimane inoltre il problema dell’accesso da parte delle associazioni di categoria alle informazioni relative alla gestione ed alla consistenza del Fondo nazionale di garanzia, sebbene siano le agenzie di viaggio ad alimentarlo, con una parte delle assicurazioni pagate per la responsabilità civile».
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[post_content] => Eva Air incentiva i voli da Milano Malpensa per il Giappone, via Taipei, in collaborazione con l’Ente Nazionale del Turismo Giapponese.
Tra il 19 settembre e il 20 dicembre 2026, nel corso di tutti i weekend compresi in questo periodo, è possibile prenotare i voli per il Giappone – verso una delle dieci destinazioni servite dai voli di Eva Air – tra il 1°gennaio e il 15 dicembre 2027, data entro la quale deve essere effettuato il ritorno.
Il codice per ottenere lo sconto come i “Termini e condizioni” per l’acquisto dei voli sono reperibili su: EVA Air X JNTO
Tokyo, Osaka, Fukuoka, Sendai, Sapporo, Okinawa, Komatsu, Kobe, Matsuyama e Aomori sono le dieci destinazioni che la compagnia aerea opera con i voli da Milano via Taipei offrendo un ponte privilegiato verso una delle destinazioni più ambite per scambi culturali e turistici.
“Con questa nuova promozione verso il Giappone – commenta Eric Hsueh, direttore generale della compagnia in Italia - Eva Air rafforza il proprio impegno verso il mercato italiano offrendo voli quotidiani, comodi collegamenti con Taipei, con il resto dell’Asia e, in particolare, con un paese cresciuto nelle scelte turistiche fino a diventare una destinazione top".
“Questa prima collaborazione digitale con un partner importante come Eva Air ci permette di accompagnare i visitatori verso alcuni degli hub più significativi del Giappone -. ha aggiunto Ken Toyoda, direttore esecutivo per l'Italia di Jnto -. Le mete servite da Eva Air presentano al viaggiatore alcune delle destinazioni più iconiche, ma anche le bellezze meno conosciute del Paese: Aomori e Sapporo, splendide nel periodo invernale, quando il territorio si veste della magia della neve, e Fukuoka, dove le temperature più miti invitano a mescolarsi con i locali e a scoprire la cucina di stagione.
La collaborazione con il vettore resta per noi fondamentale per promuovere la destinazione lungo tutto l'arco dell'anno, agevolando le prenotazioni con incentivi e scontistiche dedicati in particolare alla stagione invernale."
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[post_content] => Glamour lancia Fast Track by Glamour, un nuovo strumento costruito a partire dai feedback raccolti nel corso del confronto diretto con il mercato agenziale e sviluppato attraverso una selezione di voli, strutture e servizi pensati per offrire maggiore semplicità, competitività e sicurezza nella vendita.
Il progetto nasce dall’esperienza maturata sul territorio attraverso i 30 roadshow Connect, che hanno portato Glamour a incontrare direttamente le agenzie di viaggio. Da questo confronto prende forma una proposta pensata per rendere più semplice e sicura la vendita dei viaggi, soprattutto in una stagione, quella invernale, caratterizzata da una forte domanda verso le grandi destinazioni internazionali. La formula è semplice: pacchetti già costruiti, prezzi controllati e servizi opzionabili.
A questa forza contrattuale si aggiunge un ulteriore elemento di valore per il mercato agenziale: il blocca prezzo sempre incluso e senza supplemento. Il prezzo del pacchetto resta così protetto da eventuali aumenti di costo dei servizi e da qualsiasi adeguamento fino alla scadenza dell’opzione, offrendo all’agenzia maggiore certezza nella fase di proposta e di vendita al cliente.
Fast Track amplia inoltre l’offerta tradizionalmente concentrata sulle date pregiate di Natale e Capodanno, estendendo la programmazione a tutta la stagione invernale, con partenze a date fisse da dicembre 2026 fino alla fine di marzo 2027.
La programmazione
La programmazione guarda alle destinazioni più richieste dal pubblico italiano, riproponendo grandi classici come New York, Maldive, Mauritius, Kenya, Zanzibar, Sudafrica e Thailandia, e affiancandoli a nuove proposte nei Caraibi, con Antigua, Barbados e Giamaica, oltre al rilancio di Dubai e Abu Dhabi, destinazioni sulle quali Glamour torna a investire con una proposta dedicata. La nuova programmazione amplia anche la tipologia dei soggiorni. Accanto ai tradizionali pacchetti di 7 notti, Fast Track introduce proposte da 9 e 10 notti, pensate per rispondere a esigenze di viaggio differenti e valorizzare maggiormente l’esperienza della vacanza. Particolare attenzione è dedicata inoltre alle combinazioni tra esperienze diverse, con itinerari già confezionati che permettono di unire, ad esempio, safari e soggiorno balneare, come nel caso delle proposte che abbinano Kenya e Zanzibar.
I pacchetti Fast Track sono opzionabili per tre giorni attraverso il sistema Viaggia Glamour e i booking dedicati. Per tutta la durata dell’opzione il prezzo rimane quello proposto al momento della prenotazione, grazie al blocca prezzo incluso nella formula.
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Malgrado la complessa situazione geopolitica, Egitto e Marocco si confermano sempre in vetta alle preferenze dei clienti di King Holidays. In particolare, proprio il Marocco «continua a registrare incrementi significativi», come conferma il direttore commerciale, Roberto Minardi. «Tra le novità spicca poi la Cina, verso la quale stiamo rilevando un interesse crescente: riteniamo possa esprimere un forte potenziale di sviluppo anche nella prossima stagione autunno/inverno».
Venendo al corto raggio, buone le performance realizzate da Irlanda, Gran Bretagna e Azzorre, «queste ultime diventate una vera hit tra i repeater di King Holidays. Parallelamente, il trend delle coolcation ha riportato l’attenzione su Paesi baltici e Nord Europa, sempre più apprezzati per il clima fresco, piacevole alternativa alle temperature elevate che hanno caratterizzato l’estate italiana».
A fronte di questi risultati, «guardiamo alla chiusura dell’anno con cauto ottimismo, nonostante un contesto internazionale ancora complesso. La domanda continua a mostrare una buona capacità di tenuta e, sulla base dell’andamento attuale, prevediamo di chiudere il 2026 con una crescita di fatturato nell’ordine del 15-20% rispetto all’anno precedente».
Negoziazione anticipata
In questo momento la situazione geopolitica incide soprattutto sul volato, in termini di variabilità delle tariffe e disponibilità di posti. «Fronteggiamo questa incertezza puntando soprattutto sulla negoziazione anticipata, quindi blocco preventivo degli spazi e delle quotazioni, allo scopo di offrire le migliori condizioni commerciali alle agenzie di viaggio e metterle nella condizione di poter vendere agevolmente. Puntiamo all’equilibrio tra stabilità del prezzo, qualità del prodotto e convenienza per il cliente, valorizzando tutte le leve a nostra disposizione in fase di programmazione. Stiamo inoltre studiando l’implementazione di una formula “Blocca prezzo” pensata per garantire al cliente una maggiore tutela dopo la prenotazione».
Il valore aggiunto di King Holidays, chiude Minardi, «consiste nel garantire alle agenzie di viaggio un prodotto realmente chiavi in mano, competitivo sul piano economico, selezionato secondo criteri di qualità, affidabile e sicuro, sostenuto da assistenza, supporto commerciale e strumenti tecnologici dedicati. Alla base c’è una strategia basata sulla negoziazione anticipata con i vettori, che ci consente di bloccare posti e disponibilità alle migliori condizioni e di gestire in modo più efficace il rischio. A rafforzare questo modello contribuiscono oltre trent’anni di esperienza sul mercato italiano, la professionalità e la competenza del management e l’appartenenza a uno dei principali gruppi del settore a livello europeo: elementi che ci permettono di affiancare alla convenienza un patrimonio di conoscenza, solidità e capacità operativa che rappresenta il vero valore aggiunto del tour operating».
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[post_content] => Sandals Resorts celebra la riapertura delle tre strutture - totalmente rinnovate - in Giamaica con un'iniziativa speciale dedicata al segmento dei destination wedding.
I tre resort sono il Sandals South Coast, che riaprirà il prossimo 18 novembre, Sandals Montego Bay e Sandals Royal Caribbean, entrambi operativi dal 18 dicembre 2026.
Per l’occasione, il brand offre alle coppie che sceglieranno uno di questi resort per il proprio soggiorno nel 2027 la possibilità di usufruire gratuitamente del rinnovato pacchetto premium Sweetheart Wedding, pensato per trasformare il matrimonio in un’esperienza completa, da vivere direttamente ai Caraibi.
La promozione prevede prenotazioni entro il 31 dicembre 2026, un soggiorno di almeno cinque notti in una Club Level Suite o Butler Suite presso Sandals South Coast, Sandals Montego Bay o Sandals Royal Caribbean, con partenza compresa tra il 2 gennaio e il 20 dicembre 2027 (salvo periodi di esclusione).
Al momento della prenotazione dovrà essere utilizzato il codice promozionale J3FREEWEDDING.
La cerimonia, che potrà ospitare fino a 50 invitati, dovrà svolgersi all’interno del resort, dal lunedì al giovedì, nella fascia oraria compresa tra le 9.00 e le 14.00.
L’iniziativa include inoltre la licenza matrimoniale e le relative spese amministrative previste in Giamaica: qui tutti i dettagli.
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[post_content] => Dalle atmosfere misteriose di Praga ai castelli di Boemia e Moravia, dalle cantine dal design sorprendente alle esperienze per staccare dalla routine, tante sono le proposte da inserire nei programmi di viaggio tra vino e cultura. La Repubblica Ceca accende i riflettori sulla stagione autunnale e, perché no, anche su quella delle festività natalizie, con i famosi mercatini nelle principali piazze di Praga, che si terranno dal 28 novembre 2026 al 6 gennaio 2027.
Raggiungere la destinazione dall'Italia è ancora più semplice grazie ad una sempre più ampia offerta voli per la stagione invernale: in arrivo ci sono quest'anno nuovi collegamenti da Palermo, da Venezia, da Torino, e anche il volo da Bolzano per la prima volta operato dal SkyAlps.
Nel dettaglio, Ryanair ha introdotto un nuovo volo da Palermo a Praga, operativo da ieri, 1° settembre; sulla medesima tratta decollerà anche Wizz Air, dal 6 settembre prossimo; Smartwings aprirà invece il collegamento da Venezia a Praga, dal prossimo 22 ottobre; Wizz Air aggiungerà la Torino-Praga dal 16 gennaio 2027 e, infine, SkyAlps debutterà con la Bolzano-Praga dal 9 dicembre.
Da segnalare inoltre l’incremento delle frequenze di voli da Roma di varie compagnie, e da Bari, Treviso, Catania di Ryanair.
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[post_content] => Come programmato ormai da tempo, dal 1° al 30 novembre 2026, l’aeroporto di Napoli Capodichino sarà chiuso per consentire i lavori di manutenzione della pista.
Una situazione eccezionale che gioco forza vedrà numerosi collegamenti normalmente operati dallo scalo napoletano traslocare temporaneamente sull'aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento.
Nel dettaglio, i voli interessati dal trasferimento, ad oggi sono i seguenti:
Iberia, con il giornaliero per Madrid; Flydubai, con il giornaliero per Dubai; Eurowings, con i voli per Duesseldorf e Stoccarda; easyJet, con il giornaliero per Milano Malpensa (che in alcuni giorni raddoppia); Luxair con il volo su Lussemburgo; Neos, con il collegamento per Sharm El Sheikh (operato una volta alla settimana, la domenica); Transavia con i voli per Amsterdam e Transavia France su Parigi Orly (quest'ultimo giornaliero); Vueling con i voli per Barcellona.
Ci sarebbe infine anche il volo di Ita Airways per Milano Linate, che però attualmente non risulta prenotabile dal sito della compagnia aerea durante il mese di novembre.
I passeggeri che hanno acquistato un biglietto con partenza da Napoli nel mese di novembre dovranno verificare la propria prenotazione e le comunicazioni ricevute dalla compagnia: il volo potrebbe essere stato trasferito a Salerno, con codice aeroportuale QSR, e non partire più da Capodichino.
La situazione trasformerà, almeno per un mese, l’aeroporto salernitano in uno degli snodi principali del traffico aereo campano. Una prova sul campo importante non soltanto per affrontare l’emergenza legata alla chiusura di Capodichino, ma anche per capire quanto Salerno sia pronta a sostenere un traffico più intenso e, soprattutto, quanto possa diventare attrattiva agli occhi delle compagnie aeree.
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[post_content] => C’è un Egitto che tutti conosciamo: quello delle piramidi, dei templi lungo il Nilo, dei grandi musei e delle coste del mar Rosso. E poi c’è Siwa, un’oasi lontana dalle rotte più battute, dove il deserto incontra l’acqua e una cultura antica continua a vivere nel paesaggio.
Visitare Siwa e toccare con mano questa realtà è un’esperienza che lascia il segno. Non soltanto per la bellezza del luogo, ma per la sensazione di trovarsi davanti a una destinazione che conserva ancora una propria identità, dove l’esperienza turistica sembra essersi sviluppata senza cancellare il carattere del territorio.
Ed è forse proprio questo il suo maggiore valore, ma anche la sua principale sfida.
Il valore della distanza
Il primo elemento da considerare è l’accessibilità. Arrivare a Siwa richiede tempi di trasferimento importanti e un’organizzazione diversa rispetto alle destinazioni egiziane più consolidate. Per il turismo generalista non è certamente il percorso più semplice e questo rappresenta un elemento da considerare nella costruzione dell’offerta.
Ma la distanza ha anche un’altra faccia.
È difficile non pensare che proprio questa relativa difficoltà di accesso abbia contribuito a preservare l’originalità dell’oasi, mantenendola lontana da una crescita turistica troppo rapida. Quello che oggi richiede maggiore attenzione nella fruizione può quindi essere, almeno in parte, anche un elemento che contribuisce a preservare il carattere della destinazione.
La sfida, per il futuro, sarà accompagnare la crescita di Siwa migliorandone progressivamente accessibilità e fruibilità, senza perdere il carattere che oggi la distingue.
Una storia che appartiene al territorio
A Siwa la storia non è concentrata soltanto nei monumenti, ma si legge nel paesaggio e nel modo stesso in cui l’oasi è stata abitata.
A Shali, le antiche costruzioni in kershef, realizzate con argilla, fango e sale, raccontano un’architettura nata dall’adattamento al clima e alle risorse disponibili. Una testimonianza del rapporto stretto tra comunità e ambiente che oggi acquista un significato particolarmente attuale.
Ad Aghurmi, il santuario di Amon riporta invece alla grande storia del Mediterraneo antico e alla tradizione dell’oracolo consultato da Alessandro Magno. La Montagna dei Morti, con la sua necropoli scavata nella roccia, aggiunge un ulteriore capitolo alla lunga stratificazione storica dell’oasi.
È un patrimonio meno monumentale rispetto a quello delle grandi città del Nilo, ma proprio per questo capace di offrire una lettura più raccolta e territoriale della storia egiziana.
La cultura siwana e la sua componente amazigh sono parte integrante di questo patrimonio. Si ritrovano nelle tradizioni, nell’artigianato, nella cucina, nelle forme dell’abitare e nel rapporto con il territorio. Per il turismo contemporaneo rappresentano un elemento di grande interesse, ma proprio perché si tratta di una cultura viva, la sua valorizzazione richiede attenzione affinché possa essere conosciuta e condivisa senza perdere la propria autenticità.
Il deserto, ma anche l’acqua
La natura è un altro elemento distintivo.
Siwa sorprende perché rompe l’immagine consueta del deserto. Ci sono le palme e gli uliveti, le sorgenti come la Cleopatra’s Bath, i laghi salati e poi, più lontano, il Great Sand Sea, dove il paesaggio torna a essere dominato dalle dune.
L’acqua, soprattutto, rappresenta una presenza quasi sorprendente in questo ambiente: è risorsa, paesaggio e parte dell’esperienza.
È questa varietà a permettere di immaginare soggiorni diversi, nei quali la scoperta del territorio può affiancarsi all’archeologia, alla cucina, al benessere e alle esperienze nel deserto.
Ma anche qui occorre attenzione. Siwa è un ambiente fragile, nel quale l’acqua e le risorse naturali hanno un’importanza fondamentale. Una crescita turistica significativa dovrà quindi accompagnarsi alla tutela del territorio e alla valorizzazione del ruolo della comunità locale.
Anche l’ospitalità racconta la destinazione
Un’esperienza che ho trovato particolarmente coerente con questa idea di Siwa è stata quella dell’Azad Siwa Hotel, dove abbiamo soggiornato.
La struttura, nella mia esperienza, ha saputo offrire un buon livello di servizio senza perdere il legame con il territorio, dando spazio alla cucina locale e alle tradizioni siwane e costruendo una propria personalità. È un modo di fare ospitalità che non cerca semplicemente di riprodurre un modello internazionale, ma prova a interpretare il carattere del luogo.
Anche il prossimo sviluppo dell’area wellness appare coerente con questa filosofia e potrebbe aggiungere un ulteriore elemento a una destinazione che ha già nella natura, nelle sorgenti e nella tranquillità dell’oasi importanti componenti di benessere.
Una nuova opportunità per il turismo egiziano
È proprio qui che Siwa diventa interessante anche per il trade.
L’Egitto non ha certamente bisogno di reinventare i propri grandi classici: Cairo, Luxor, Aswan, il Nilo e il Mar Rosso continuano a rappresentare pilastri dell’offerta. Ma accanto a questi prodotti consolidati si apre la possibilità di costruire itinerari più articolati, capaci di valorizzare territori, culture ed esperienze meno conosciute.
Siwa può inserirsi in questa evoluzione come proposta complementare per un viaggiatore curioso, disposto a dedicare tempo al viaggio e alla scoperta del territorio. Non è necessariamente un prodotto per tutti. E forse non deve esserlo.
La mia impressione, dopo averla visitata, è che la vera sfida sarà proprio questa: accompagnare la crescita di Siwa preservandone la natura. Migliorare progressivamente accessibilità, servizi e opportunità per la comunità locale è importante, così come lo è tutelare un ambiente fragile e un patrimonio culturale ancora profondamente legato alla vita dell’oasi.
Siwa non è una destinazione facile e non è una destinazione da proporre a tutti. È una destinazione da comprendere.
(Quirino Falessi)
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Ci sono destinazioni che sembrano avere un momento perfetto per essere visitate, poi c’è l’Egitto: un Paese capace di regalare emozioni in ogni stagione dell’anno.
Con un viaggio in Egitto, puoi scoprire le meraviglie della terra dei faraoni scegliendo il periodo più adatto alle tue esigenze.
Ogni stagione offre un volto diverso dell’Egitto: alcuni mesi sono ideali per esplorare templi e siti archeologici, altri per vivere il fascino del deserto, mentre altri ancora sono perfetti per una rilassante crociera sul Nilo tra paesaggi unici e antiche città faraoniche. Ecco cosa vedere e quali esperienze vivere durante tutto l’anno.
Inverno: la stagione dei templi e delle tombe
Da dicembre a febbraio l'Egitto vive il suo momento migliore per l'archeologia. Le giornate sono limpide, le temperature nella valle del Nilo restano piacevoli e camminare tra i templi è un piacere puro dalla mattina alla sera.
Cosa vedere assolutamente in questi mesi:
Le Piramidi di Giza e la Sfinge — l'inverno regala la luce migliore dell'anno sull'altopiano. Il sole basso allunga le ombre e la pietra assume tonalità dorate che d'estate non si vedono.
Il Grande Museo Egizio — il museo archeologico più grande al mondo dedicato a un'unica civiltà, con la collezione completa di Tutankhamon finalmente riunita in un solo luogo.
La Valle dei Re — le tombe dipinte si visitano scendendo sottoterra, e l'inverno rende la discesa molto più confortevole. I colori sulle pareti sono ancora quelli originali, dopo più di tremila anni.
Il tempio di Karnak — il complesso religioso più vasto dell'antichità. La sala ipostila, con le sue centotrentaquattro colonne, va vista al mattino presto, quando la luce entra di taglio tra i pilastri.
Il Cairo storico — con il clima fresco la città si esplora a piedi: la Cittadella di Saladino, la moschea di Mohammed Ali, i vicoli di via al-Muizz e il mercato di Khan el-Khalili.
È il periodo più amato da chi programma un viaggio in Egitto completo, tra archeologia, città e navigazione fluviale.
Primavera: la stagione del deserto e delle oasi
Marzo, aprile e maggio portano una luce nuova. Le rive del Nilo si tingono di verde, l'aria è limpida e le temperature nel deserto diventano finalmente vivibili.
Cosa vedere in primavera:
L'oasi di Siwa — a ridosso del confine libico, tra palmeti sterminati, sorgenti naturali e le rovine del Tempio dell'Oracolo, dove secondo la tradizione Alessandro Magno venne proclamato figlio di Amon.
Il Deserto Bianco — formazioni calcaree modellate dal vento in forme che sembrano scolpite: funghi, torri, animali di pietra. Dormire lì sotto un cielo stellato è un'esperienza che resta.
Il Deserto Nero e Bahariya — colline di basalto scuro che si alternano alle dune chiare, in un contrasto cromatico che sorprende chiunque.
Sham el-Nessim — la festa con cui gli egiziani accolgono la primavera, celebrata da migliaia di anni. Le famiglie si riversano nei parchi e lungo il fiume: è l'occasione di vedere l'Egitto contemporaneo che vive una tradizione nata all'epoca dei faraoni.
Abu Simbel — i colossi scavati nella roccia sono spettacolari tutto l'anno, ma in primavera il viaggio verso sud è particolarmente piacevole.
Estate: la stagione dei siti tutti per te
L'estate egiziana riserva una sorpresa bellissima: i siti archeologici sono quasi tutti tuoi. Il clima è secco e luminoso, e organizzando le visite nelle ore più belle della giornata si vive un Egitto che pochi hanno la fortuna di vedere.
Cosa vedere in estate:
I templi all'alba — il tempio di Hatshepsut alle sette del mattino, con la roccia che si scalda lentamente e nessuno attorno, è uno di quei ricordi che non si dimenticano. Lo stesso vale per Karnak e per la Valle dei Re.
Il volo in mongolfiera su Luxor — decolla prima del sorgere del sole, quando l'aria è fresca. Dall'alto si vedono contemporaneamente il Nilo, i campi coltivati, i templi della riva occidentale e il deserto che comincia di colpo.
Il Cairo di sera — d'estate la capitale si anima dopo il tramonto. Le terrazze sul fiume si riempiono, i mercati restano aperti fino a tardi e la città rivela un ritmo notturno che negli altri mesi non si coglie.
Alessandria d'Egitto — affacciata sul Mediterraneo, con la sua atmosfera diversa dal resto del Paese: la Biblioteca moderna, le catacombe di Kom el-Shoqafa e la brezza mediterranea che accompagna ogni passeggiata.
Il bello dell'estate sta nel ritmo della giornata: visite all'alba con la luce più morbida dell'anno, pausa rigenerante nelle ore centrali e ripresa nel tardo pomeriggio, quando i templi si accendono di oro.
E nell'agosto 2027 l'Egitto avrà un motivo in più: il 2 agosto un'eclissi solare totale attraverserà il Paese, con oltre sei minuti di totalità proprio sopra Luxor. Un fenomeno di questa durata non tornerà prima del prossimo secolo.
Autunno: la stagione della navigazione sul Nilo
Settembre, ottobre e novembre sono forse i mesi più sottovalutati. Le giornate sono lunghe e luminose, l'aria è dolce e il fiume è al suo massimo splendore. È il momento perfetto per vivere il Nilo.
Cosa vedere in autunno:
La crociera sul Nilo tra Luxor e Assuan — tre o quattro giorni di navigazione lenta, con le rive che scorrono tra palme e villaggi. Ci si sveglia con un paesaggio diverso ogni mattina.
Il tempio di Edfu — dedicato al dio falco Horus, è il tempio meglio conservato di tutto l'Egitto. Si raggiunge dalla riva del fiume ed entrarci è come entrare in un edificio ancora intatto.
Il tempio di Kom Ombo — unico perché doppio: una metà dedicata a Sobek, il dio coccodrillo, l'altra a Haroeris. Affacciato direttamente sull'acqua, al tramonto è magnifico.
Il tempio di Philae ad Assuan — smontato pietra per pietra e ricostruito su un'isola per salvarlo dalle acque. Sembra galleggiare, e la visita si raggiunge in barca.
I villaggi nubiani — case dipinte di azzurro e giallo lungo il fiume, con un'ospitalità e una tradizione musicale completamente diverse dal resto dell'Egitto.
La dahabeya — in autunno tornano più facilmente disponibili le imbarcazioni tradizionali a vela: poche cabine, navigazione silenziosa e soste in punti dove le navi grandi non arrivano.
Chi cerca il miglior equilibrio tra clima, tranquillità e disponibilità trova spesso proprio in autunno la finestra ideale per delle vacanze Egitto ben pianificate.
In sintesi: quale stagione fa per te?
Inverno — se il sogno sono le Piramidi, i templi di Luxor e le tombe dipinte, con il clima più comodo dell'anno.
Primavera — se il richiamo è il deserto, le oasi e il silenzio delle dune, con la possibilità di assistere alle feste locali.
Estate — se vuoi camminare tra i colossi quasi da solo, volare in mongolfiera all'alba e scoprire il Cairo notturno.
Autunno — se il desiderio è navigare lentamente lungo il fiume che ha creato questa civiltà, tra templi che appaiono sulle rive.
Una costante che vale in ogni mese
Cambiano le stagioni, cambiano gli itinerari, ma una cosa resta identica tutto l'anno: l'accoglienza.
In Egitto il viaggiatore viene ricevuto con una curiosità sincera che sorprende sempre. Ti offrono un tè, ti chiedono da dove vieni, ti raccontano qualcosa di sé. E spesso è proprio questo, più ancora dei monumenti, il ricordo che si porta a casa.
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Un volo dedicato
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Affacciato direttamente sull'acqua, al tramonto è magnifico.\r\n\r\nIl tempio di Philae ad Assuan — smontato pietra per pietra e ricostruito su un'isola per salvarlo dalle acque. Sembra galleggiare, e la visita si raggiunge in barca.\r\n\r\nI villaggi nubiani — case dipinte di azzurro e giallo lungo il fiume, con un'ospitalità e una tradizione musicale completamente diverse dal resto dell'Egitto.\r\n\r\nLa dahabeya — in autunno tornano più facilmente disponibili le imbarcazioni tradizionali a vela: poche cabine, navigazione silenziosa e soste in punti dove le navi grandi non arrivano.\r\n\r\nChi cerca il miglior equilibrio tra clima, tranquillità e disponibilità trova spesso proprio in autunno la finestra ideale per delle vacanze Egitto ben pianificate.\r\nIn sintesi: quale stagione fa per te?\r\nInverno — se il sogno sono le Piramidi, i templi di Luxor e le tombe dipinte, con il clima più comodo dell'anno.\r\n\r\nPrimavera — se il richiamo è il deserto, le oasi e il silenzio delle dune, con la possibilità di assistere alle feste locali.\r\n\r\nEstate — se vuoi camminare tra i colossi quasi da solo, volare in mongolfiera all'alba e scoprire il Cairo notturno.\r\n\r\nAutunno — se il desiderio è navigare lentamente lungo il fiume che ha creato questa civiltà, tra templi che appaiono sulle rive.\r\nUna costante che vale in ogni mese\r\nCambiano le stagioni, cambiano gli itinerari, ma una cosa resta identica tutto l'anno: l'accoglienza.\r\n\r\nIn Egitto il viaggiatore viene ricevuto con una curiosità sincera che sorprende sempre. Ti offrono un tè, ti chiedono da dove vieni, ti raccontano qualcosa di sé. E spesso è proprio questo, più ancora dei monumenti, il ricordo che si porta a casa.\r\n\r\nPerché l'Egitto è un Paese che si continua a scoprire, stagione dopo stagione, e che ha la bellissima abitudine di far tornare chi lo visita una prima volta.\r\n\r\n ","post_title":"Egitto: cosa visitare in ogni stagione dell'anno","post_date":"2026-08-25T12:21:14+00:00","category":["estero","informazione-pr"],"category_name":["Estero","Informazione PR"],"post_tag":["cosa-vedere-in-egitto","cosa-visitare-in-egitto","crociera-sul-nilo","deserto-egitto","egitto-in-autunno","egitto-in-estate","egitto-in-inverno","egitto-in-primavera","egitto-quando-andare","luxor-e-assuan","oasi-egitto","periodo-migliore-per-visitare-egitto","piramidi-di-giza","templi-egitto","vacanze-in-egitto","viaggio-in-egitto"],"post_tag_name":["cosa vedere in Egitto","cosa visitare in Egitto","crociera sul Nilo","deserto Egitto","Egitto in autunno","Egitto in estate","Egitto in inverno","Egitto in primavera","Egitto quando andare","Luxor e Assuan","oasi Egitto","periodo migliore per visitare Egitto","Piramidi di Giza","templi Egitto","vacanze in Egitto","viaggio in Egitto"]},"sort":[1787660474000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520364","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il 12 agosto 2026, Iberia opererà un volo circolare Madrid-Madrid appositamente noleggiato per seguire il percorso dell'eclissi solare totale sopra la provincia di Palencia . Immatricolato come IB1473, in omaggio all'anno di nascita di Niccolò Copernico, questo Airbus A321XLR trasporterà i ricercatori del progetto Shelios e una connessione Wi-Fi ad alta velocità Starlink a un'altitudine di oltre 10.000 metri , per trasmettere il fenomeno in diretta sui canali social della compagnia aerea.\r\n\r\nUn volo dedicato\r\nIberia ha annunciato un volo dedicato esclusivamente all'osservazione dell'eclissi solare totale del 12 agosto, descritta come \"l'evento astronomico più atteso dell'anno \". Il volo IB1473 partirà dall'aeroporto Adolfo Suárez Madrid-Barajas alle 18:45 ora locale, seguendo una traiettoria studiata per posizionarsi all'interno della fascia di totalità quando l'ombra della Luna attraverserà la Spagna settentrionale, in particolare la provincia di Palencia. 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