O’Leary: La Sea non ci vuole – 1 –
11 ottobre 2007 08:24
«Il comportamento della Sea ci sorprende», ha detto Michael O’Leary in occasione della conferenza stampa milanese, «se prima avrei detto che l’intesa era sicura all’ 80% ora non vado oltre il 20%. Il perché è molto semplice. La società di gestione dello scalo continua ad aumentare le sue richieste economiche. A questo punto o il prezzo cala o ci ritiriamo. A meno che dietro ci sia la spinta di Alitalia che sta ripensando sulla cancellazione dei 150 voli. Al solito quando una cosa diventa interessante la vogliono tutti. Ad ogni modo finché in Italia sarà la politica a decidere il trasporto aereo non sarà mai competitivo con il resto d’Europa».
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Accelerazione estera
Ma Voihotels accelera anche all’estero, dove il gruppo ha investito oltre 15 milioni per la realizzazione di un resort a Zanzibar, il Sandies Nungwi Beach, posizionato sulla costa settentrionale dell’isola. Con 125 camere, il resort è già operativo e all’interno del portafoglio Voihotels attraverso un contratto di gestione a lungo termine.
«La crescita internazionale è il vero moltiplicatore del gruppo: con l’integrazione tra tour operating, trasporto e ospitalità possiamo posizionarci sulle destinazioni con maggiore efficienza - spiega Terrinoni al Sole 24Ore -. A Zanzibar siamo presenti da tempo, per questo l’opportunità di sviluppare un progetto a Nungwi, in una delle aree più prestigiose dell’isola, ha assunto un valore particolare».
Fuori dalla Tanzania, Voihotels è presente su Madagascar, Maldive e Capo Verde. Proprio a Capo verde Voihotels ha investito 30 milioni per ristrutturare il Voi Vila Do Farol da oltre 300 camere, con due ristoranti e una spa, in riapertura il prossimo ottobre. La strategia della divisione resta orientata verso modelli di gestione e locazioni di lungo periodo, senza escludere acquisizioni mirate. «Il 2026 dovrebbe chiudersi con un fatturato intorno ai 245 milioni, una crescita sostenuta anche dagli investimenti realizzati, che dal 2024 ammontano oggi a 112 milioni».
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[post_content] => Da Palazzolo sull’Oglio a Paratico-Sarnico, a bordo delle prime Carrozze Panoramiche che circolano in Italia e consentono di scoprire in maniera nuova, immersiva e sostenibile il territorio del lago d’Iseo e della Franciacorta.
Corre lungo i binari della storica Ferrovia del Sebino (che proprio nel 2026 compie 150 anni) il più recente dei progetti di Fondazione Fs, nato ancora una volta da un’idea del direttore generale, Luigi Cantamessa. Le carrozze circoleranno ogni sabato, dal 27 giugno e fino al 29 agosto, in una fase sperimentale che potrebbe sfociare in futuro in una programmazione più estesa e, questo per certo, anche in altre località italiane, Sicilia in primis.
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“Per la prima volta in Italia inauguriamo una carrozza panoramica completamente aperta, senza tetto e senza finestrini, capace di offrire ai viaggiatori un'esperienza immersiva tra i paesaggi della Franciacorta - ha spiegato Cantamessa in occasione del lancio ufficiale alla Stazione di Milano Centrale -. È anche un esempio concreto di sostenibilità: vecchi carri merci degli anni Sessanta, destinati alla demolizione, sono stati recuperati e trasformati in un nuovo modo di vivere il viaggio". In pratica un vero e proprio recupero patrimonio ferroviario, con le carrozze che sono state realizzate presso le Officine Grandi Riparazioni di Rimini trasformando vecchi carri merci pianali a carrelli di tipo Rgs, originariamente destinati alla demolizione presso lo scalo di Milano Smistamento. "Anche la locomotiva che traina il convoglio è stata recuperata e riconvertita con un filtro catalitico che consente di abbattere il 90% delle particelle inquinanti. Un esempio tangibile di come “la sostenibilità possa valorizzare i territori e promuovere un turismo lento e consapevole".
Dalla stazione di Palazzolo sull’Oglio - comodamente raggiungibile da Milano con i collegamenti di Trenord (che per il lancio inaugurale hanno visto l'utilizzo dello storico Etr 252, Arlecchino) - si percorrono alla velocità massima di 30 km orari, “dieci km che toccano le vigne della Franciacorta, tra due file non interrotte di alberi” dove, immaginando il tragitto in altra stagione, “il treno raccoglie le foglie e i colori dell’autunno in un’esperienza realmente inedita e immersiva”.
L'opportunità per il trade
Una novità anche per il mondo di agenzie di viaggio e operatori: “Vendiamo un prodotto nuovo. O meglio, esisteva, ma lo abbiamo rigenerato. Parliamo di carri merce abbandonati, di una vecchia locomotiva a nafta trasformata, che ora utlizza gasolio ma non emette nulla. Insomma qualcosa di nuovo mantenendo l’antico e l’originale. La cosa bella che offriamo agli operatori sono le possibilità per gruppi, in modalità tailor made. Questi treni si possono noleggiare all’orario che si vuole, per gruppi, per eventi. Ad esempio, a bordo dell’Arlecchino con il suo bellissimo belvedere, arrivare a Venezia per la prima della Fenice partendo dalle volte di Milano Centrale. O, ancora, raggiungere il lago in una notte d’agosto a bordo delle carrozze panoramiche per una serata romantica. Sempre tailor made, scegliendo di avere un treno tutto per sé oppure di condividerlo con altri”.
Un progetto, quello creato da “quel bimbo che non ha mai smesso di giocare con i treni”, come Cantamessa ama scherzosamente definirsi, che recupera il patrimonio e la bellezza di luoghi autentici, per poi promuoverli sul turismo domestico e internazionale. L’auspicio è per un allungamento della stagionalità e sul lancio di nuovi itinerari: la Fondazione guarda alla Sicilia e alla “ferrovia più meridionale di Italia, da Noto a Pachino, attraverso l’oasi faunistica di Vendicari, con i passeggeri in costume da bagno che si apprestano a godere di una giornata in spiaggia”.
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Quattro dimore italiane di Relais & Chateaux – la collezione che riunisce 580 hotel e ristoranti in 65 Paesi – svelano le novità dell'estate 2026 tra Liguria, Ischia, Sardegna e Costiera sorrentina, con un'offerta alto di gamma su cui le adv possono costruire proposte per la clientela alto-spendente.
Le novità
Villa della Pergola ad Alassio, forte di 15 suite, celebra il ventesimo anniversario del recupero del complesso, salvato nel 2006 da una potenziale speculazione edilizia. Cuore della proprietà restano i due ettari di giardini botanici anglo-mediterranei (34 varietà di glicine e oltre 450 specie di agapanto, caso unico in Europa). Tra le novità della stagione, le escursioni in e-bike lungo la Via Iulia Augusta, l'antico tracciato romano che collega Alassio ad Albenga.
Il San Montano Resort & Spa a Ischia, è una struttura di Lacco Ameno gestita dalla famiglia De Siano e cresce ancora di più nel segmento benessere. Avvia infatti nella Ocean Blu Spa la collaborazione con Seed to Skin Tuscany, brand specializzato in Green Molecular Science, integrando ricerca botanica e sorgenti termali dell'isola in trattamenti rigeneranti. Debutta inoltre la Suite Vesuvio, rifugio panoramico di 55 mq con doppi balconi affacciati sul Golfo di Napoli.
A San Pantaleo, in Sardenga, al Petra Segreta Resort & Spa sei camere sono state riconvertite in Plunge Pool Prestige Sea View, con piscina privata a temperatura controllata e spazi esterni ampliati. Apre inoltre la Secret Stone Spa, con il nuovo rituale Komorebi, i trattamenti viso del partner Valmont e tre cabine dedicate a massaggi, hair styling e servizi in camera.
Infine, il resort Bellevue Syrene 1820 (Sorrento), arricchisce l'estate con il percorso gastronomico «A cena con… il mare», firmato dallo chef Carmine Bellini, e guarda già al 2027, quando lo chef pluristellato Gennaro Esposito firmerà l'intera offerta food & beverage della dimora.
(Alessandra Favaro)
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[post_content] => Ganis Resort in Val d’Ega riaprirà il prossimo 25 luglio, al termine di un importante intervento di ristrutturazione, con spazi ampliati e una connessione visiva e fisica ancora più intensa con il paesaggio circostante. Il progetto, sviluppato in collaborazione con Tara Architects e con lo studio altoatesino achammer+breitenberger, reinterpreta in chiave contemporanea l’ospitalità del resort e introduce un’accoglienza unica nel segmento alpino premium.
«Al centro del nostro sistema di ospitalità Mondo Ganis c’è un principio chiaro: la montagna non solo da ammirare, ma da vivere - afferma Markus Pichler, ceo di Ganischger -. Da questa visione abbiamo sviluppato il nostro progetto: un resort alpino 4 stelle premium di respiro internazionale e innovativo, pensato per una nuova generazione di ospiti che non cerca solo relax, ma vuole vivere anche esperienze autentiche, attive e rigenerative».
A questa visione si aggiunge il contributo del direttore marketing & sales, Corrado Cignozzi: «Il rinnovamento di Ganis Resort rappresenta un passaggio strategico fondamentale nella nostra evoluzione. Questo progetto ci permette di elevare ulteriormente il posizionamento della struttura e di consolidare la nostra competitività sia nel segmento individual leisure sia nel mercato Mice di alta gamma. I nuovi spazi sono stati concepiti per accogliere non solo private guests, ma anche incentive travel, leadership retreat, scale-up offsites e board meeting, offrendo un contesto pensato per favorire il lavoro di gruppo, il confronto, i processi decisionali e conseguentemente l’efficacia dell’esperienza».
I nuovi spazi
Sono sedici le nuove camere e suite, che si aprono al paesaggio attraverso facciate vetrate a tutta altezza, prive di cornice, per offrire una vista ininterrotta sul massiccio del Catinaccio-Rosengarten. In questa soluzione di continuità tra ambienti, la luce e il panorama diventano veri e propri elementi di arredo.
In totale coerenza con il progetto di riqualificazione, l’elemento centrale del nuovo resort è la piscina panoramica indoor–outdoor, concepita in connessione fluida tra acqua e montagna. Aperta tutto l’anno, la piscina si estende e abbraccia le Dolomiti, mentre il solarium e il pool deck sono orientati per valorizzarne al massimo la vista. A completare l’offerta wellness, la nuova Adults Only Sauna House introduce un approccio più esperienziale al benessere,.
Oltre alla clientela individuale, la nuova organizzazione degli spazi e il flusso architettonico rendono il resort particolarmente adatto anche a contesti professionali. Con complessive 52 camere tra contemporary e classic style — di cui 16 twin —, una sala meeting a illuminazione naturale per un massimo di 40 persone e diverse aree breakout interne ed esterne, Ganis Resort offre un ambiente contemporaneo e flessibile, in cui lavoro, attività outdoor e momenti di rigenerazione si integrano con naturale continuità.
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[post_content] => At - autolinee toscane, società che gestisce l’intero servizio di trasporto pubblico locale su gomma in Toscana, propone due esperienze complementari ai turisti italiani e stranieri, valorizzando una mobilità capillare, accessibile e integrata con il territorio.
Da un lato Destination Tuscany, pensata per chi vuole scoprire la regione viaggiando come un local, utilizzando la rete di bus urbani ed extraurbani per raggiungere città, borghi, località costiere e aree meno battute.
Dall’altro Tootbus Tuscany, il servizio turistico powered by at che offre un’esperienza premium con autobus Gran Turismo. Un approccio che l’azienda considera replicabile in altri contesti regionali italiani dove la rete bus è sottoutilizzata dal turismo. La rete conta oltre 1.000 linee attive e circa 29mila corse giornaliere nel periodo estivo, a conferma di una presenza capillare sul territorio e di una capacità di servizio che può intercettare sia il pubblico locale sia quello turistico.
Destination Tuscany
Attraverso linee potenziate, collegamenti stagionali e strumenti dedicati, Autolinee Toscane si propone come soluzione di mobilità per l’estate e non solo, con l’obiettivo di contribuire a una fruizione diffusa del territorio tutto l’anno. La rete conta 37mila fermate distribuite su 13mila chilometri, servite da una flotta di 2.795 autobus, con un’età media in costante riduzione.
Tootbus Tuscany
Tootbus è il brand turistico del gruppo RATP Dev, già presente con i suoi tour hop-on hop-off a Parigi, Bruxelles e Londra. Tootbus Tuscany è la sua prima declinazione italiana su percorsi extraurbani: collega Firenze, Pisa, Lucca, Siena e San Gimignano con autobus Gran Turismo e pass flessibili da 2 a 5 giorni, portando in Toscana un modello di turismo premium già collaudato in Europa. Durante il viaggio è possibile ascoltare contenuti audio, scoprire curiosità e ricevere suggerimenti sul proprio smartphone; con Tootie, la guida digitale integrata, i contenuti sono disponibili in oltre 50 lingue.
«Il trasporto pubblico ha tutte le qualità per essere protagonista del turismo estivo, non solo uno sfondo - dichiara Federico Tonetti, presidente di RATP Dev Italia - Con Destination Tuscany stiamo dimostrando che una rete capillare come la nostra, costruita per servire residenti e pendolari tutto l’anno, è lo stesso strumento con cui un turista straniero può raggiungere un borgo del Chianti o una spiaggia della Maremma senza rinunciare alla flessibilità. Tootbus aggiunge un livello ulteriore, portando in Toscana un modello premium già collaudato a Parigi, Bruxelles e Londra. Quello che stiamo costruendo è un modello di mobilità turistica integrata che può funzionare ovunque in Italia esista una rete bus adeguata e la volontà di valorizzarla».
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Cala il sipario sul potenziale sviluppo intercontinentale dell'aeroporto di Milano Linate. Sulla prospettiva inizialmente delineata dal nuovo Piano nazionale degli aeroporti è lo stesso Enac a fare marcia indietro, per cui il city airport milanese continuerà ad avere soltanto i voli punto a punto e i collegamenti con una distanza massima di 1.500 chilometri.
Era stato Il Corriere.it a svelare che Linate «potrebbe essere aperto a nuove rotte extra Ue anche oltre i 1.500 chilometri» riportando il contenuto di una bozza del piano. A patto che le rotte venissero «operate esclusivamente con velivoli in configurazione business da compagnie legacy, per assicurare ai vettori una maggiore efficienza e una più ampia scelta nel definire i loro servizi di linea, conformemente ai diversi profili di domanda dei passeggeri, in modo trasparente e sulla base di criteri oggettivi».
La reazione di Sea, società di gestione degli scali milanesi di Malpensa e Linate era stata chiaramente contraria: «Il sistema dei due aeroporti è equilibrato: entrambi sono cresciuti, entrambi hanno trovato la loro vocazione. E ha funzionato - aveva dichiarato l'ad Armando Brunini - Non vedo motivo di rimettere in discussione qualcosa che ha dimostrato di reggere nel tempo».
Ma a dichiarare la propria contrarietà al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, secondo quanto riferito dal quotidiano, sarebbero stati anche diversi soggetti istituzionali nazionali e regionali.
Ora l'Enac, «A seguito di successive valutazioni e approfondimenti» ritiene «che la modifica della previsione normativa di limitazione non possa essere affrontata nell’ambito del Piano stesso, ma piuttosto in un percorso di modifica del decreto ministeriale 01/09/2022. Si propone pertanto di eliminare dal Piano tale passaggio per lo scalo di Linate».
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[post_content] => Air China lancia una nuova rotta da Milano Malpensa a Pechino_Daxing - il nuovo aeroporto della capitale disegnato da Zaha Hadid – operata da un Airbus 330-300, in partenza ogni giorno alle 20 e arrivo alle 12:10(+1).
Grande la soddisfazione espressa dalle autorità presenti, il Console generale della Repubblica Popolare Cinese a Milano Zhang Chenggang ha affermato: «Milano è un importante snodo di trasporti in Italia e in Europa: questo nuovo collegamento faciliterà ulteriormente gli scambi tra Cina e Italia e diventerà certamente un nuovo ponte di amicizia tra i nostri popoli, imprimendo un nuovo slancio alla cooperazione bilaterale nei settori del commercio, del turismo, della cultura e in molti altri ambiti».
«La connettività è molto di più di un modo di trasportare, è un ponte che connette persone, business e culture.- ha aggiunto Yan Zhifeng, general manager di Air China in Italia – Air China è un vettore aereo che ha sempre giocato un ruolo importante nel facilitare gli scambi tra le nostre due Nazioni. Questo volo diretto, oltre a rafforzare gli scambi, offrirà un canale più veloce e conveniente per la cooperazione. Oggi Milano è una delle principali capitali europee dal punto di vista finanziario, economico e per la moda e vi hanno investito oltre 600 imprese cinesi. Continuano ad aumentare le richieste per gli scambi legati al business, ma anche al turismo e alla cultura.
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Ha concluso la vivace cerimonia l’intervento di Laura Sogli, Sea MilanAirports Long Haul Routres Manager: «Siamo onorati di essere stati selezionati come il primo aeroporto italiano con una connessione diretta con l'aeroporto di Pechino-Daxing. Air China è un importante partner per Milano Malpensa e crediamo in una collaborazione duratura con un vettore tanto importante per il mercato cinese e asiatico. Una presenza che in questo momento di difficoltà e incertezza è cresciuta di oltre il 60%. Per noi il mercato cinese è molto strategico. Oggi Milano-Malpensa serve 11 destinazioni con 60 voli settimanali».
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => I politici hanno l'abitudine di cambiare il nome della cosa, affinché la cosa si cambi. Naturalmente non va così, ogni cosa è quella che è, anche se le cambi il nome.
Questa premessa vale anche per il ministro Mazzi che continua a fare battaglie fonetiche per sostenere che il turismo è un'industria. No il turismo è un complesso sistema di servizi, e lo è ovunque. Non solo in Italia. E come se non bastasse ieri ha annunciato che il 27 settembre ci sarà un'iniziativa «dove tutti avranno a disposizione 3 minuti per dire perché il turismo è un’industria. E questa diventerà la mia bibbia».
Due valutazioni su questa frase. La Bibbia. Ma il ministro sa cosa è la Bibbia? Perché tirare in ballo la Bibbia quando abbiamo problemi seri che non riusciamo a risolvere.
3 minuti
Secondo. La frase: tutti avranno a disposizione 3 minuti per dire che il turismo è un'industria. 3 minuti? E chi è questo "diointerra" che riesce in 3 minuti a dire che un sistema non industriale, in effetti lo è? Demostene o Cicerone? Chi ha questa arte retorica? Mah!
Poi c'è l'altro aspetto: il relatore salirà sul palco non per dire quello che vuole, non presentare la difficoltà in cui vive il nostro turismo. No, deve dire che è un'industria. Mi piace questa libertà concessa ai relatori.
Poi. Ieri sempre durante l'Assemblea di Federturismo Confindustria, ha preso la parola il neo presidente, Massimo Caputi che si è messo in evidenza per alcune espressioni gentili e per una prospettiva allarmante. Ma andiamo per ordine.
La sensibilità di Caputi
Sentiamolo. «Noi siamo malati di nanismo». Ma vi sembra una modo adeguato di esporre un concetto? Nanismo? La frase ci sembra leggermente forte per le migliaia di persone che soffrono di quella patologia. Ma come si fa?
E inoltre: «l'80% degli alberghi è di proprietà di singoli soggetti. Non reggiamo la concorrenza internazionale». Allora delle due una: o il turismo italiano non è concorrenziale con quello estero e quindi va male, oppure (come sostiene il ministero e la Banca d'Italia ecc) va bene e allora vuol dire che questa forma capillare di alberghi di proprietà famigliare, funziona.
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[post_content] => Turkish Airlines cambia idea e si affianca al lungo elenco di compagnie aeree dotate della classe Premium economy: secondo quanto svelato dal neo-nominato presidente Murat Sekersulla durante la recente assemblea generale della Iata, il prodotto sarebbe in via di sviluppo e potrebbe debuttare sugli Airbus A350 nel 2028.
“Avremo la classe Premium Economy”, ha confermato a Skift, aggiungendo: “E questo prodotto sarà molto prezioso per Turkish Airlines (...) L'idea è che già nel 2028 – all'inizio del 2028 – saremo in grado di introdurre una classe Premium Economy sui nostri Airbus A350”.
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Il ministro, il turismo come industria. Il nanismo, gli alberghi e altro
