5 aprile 2016 11:33

Luca Battifora
In una nota Astoi chiarisce che la misura introdotta ieri dall’Agenzia delle Entrate non è in linea con la dispensa dall’adempimento prevista per i tour operator dal provvedimento del 2 agosto 2013. «La deroga annunciata dall’Agenzia delle Entrate – afferma il presidente Astoi Luca Battifora – diversa da quanto da noi richiesto, non è tecnicamente applicabile alle operazioni fatturate in regime speciale 74-ter. Com’è noto, il 74-ter non prevede l’esposizione separata dell’Iva in fattura, poiché l’imposta è determinata secondo un meccanismo “base da base”. Pertanto, per le operazioni 74-ter, non è possibile individuare separatamente la base imponibile, il che comporta l’impossibilità di stabilire se venga rispettata o meno la soglia per l’esonero dallo “Spesometro”, fissata a 3 mila euro al netto di Iva. In ragione di ciò, per consentire l’applicazione dell’esonero da parte dei to, avevamo richiesto all’Agenzia delle Entrate che il limite in questione venisse interpretato secondo quanto stabilito nel provvedimento del 2 agosto 2013, ammettendo in tal modo che i tour operator, come per gli anni 2012 e 2013, potessero limitarsi alla comunicazione delle operazioni per le quali è stata emessa fattura di importo pari o superiore al tetto di 3.600 euro, Iva inclusa». Conclude il Presidente Battifora: «In assenza di una declinazione del provvedimento in tal senso, riteniamo che tale misura non possa intendersi una vera e propria semplificazione, volta a risolvere le difficoltà segnalate dagli operatori del settore. Ci auguriamo vivamente che l’Agenzia delle Entrate, nella stesura del provvedimento di prossima emanazione, recepisca questa nostra istanza, rendendo tale deroga effettivamente applicabile dal comparto».
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[caption id="attachment_508124" align="alignleft" width="300"] Blau Gran Hotel Las Caldas[/caption]
Radisson Individuals è entrato nel mercato spagnolo accogliendo nel proprio portafoglio il Blau Gran Hotel Las Caldas, a member of Radisson Individuals, e il Blau Hotel Las Caldas, a member of Radisson Individuals: due strutture incentrate sul benessere situate nella valle di Las Caldas, a pochi minuti da Oviedo. Questo debutto di rilievo sottolinea l’impegno del Radisson Hotel Group nell’ampliare un’offerta alberghiera di carattere in destinazioni d’eccezione.
I due hotel
Unendo oltre 250 anni di storia al comfort contemporaneo, i due hotel offrono 156 camere e suite, ampi giardini, strutture termali e versatili spazi per eventi, creando un rifugio moderno per i viaggiatori in cerca di natura, benessere e autentiche esperienze asturiane.
«Lanciare Radisson Individuals in Spagna con due hotel è una dichiarazione forte della nostra ambizione per questo mercato - afferma Joep Peeters, chief operating officer, franchise, Radisson Hotel Group -. Il marchio riunisce proprietà con identità forti e carattere locale sotto un impegno condiviso verso qualità, servizio e attenzione ai dettagli. Il debutto di questi hotel sotto il marchio di Radisson riflette il nostro focus nel collaborare con destinazioni distintive che combinano heritage, personalità e un fascino duraturo».
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La Farnesina mette in allerta i turisti italiani sulla destinazione Messico. leggimo le dichiarazioni del ministero delgi esteri.
«A seguito di un intervento delle forze di sicurezza messicane contro la criminalità organizzata nello Stato di Jalisco, nella giornata del 22 febbraio si sono registrate gravi turbative dell’ordine pubblico in diverse aree del Paese.
Sono stati segnalati blocchi stradali, sparatorie e altri episodi di violenza, in particolare negli Stati di Jalisco (incluse Guadalajara e Puerto Vallarta), Baja California, Guanajuato, Michoacán, nonché in altre zone limitrofe. Nel corso della giornata del 23 febbraio la situazione appare in fase di progressiva normalizzazione - a partire da Città del Messico e negli Stati di Yucatan e Quintana Roo - e la viabilità è stata ripristinata in tutto il Paese. Gli aeroporti restano operativi in tutto il Paese; tuttavia, alcune compagnie aeree hanno sospeso in via precauzionale i voli per Guadalajara e Puerto Vallarta.
Resta attivo lo stato di allerta nello Stato di Jalisco.
Alla luce della perdurante fluidità della situazione di sicurezza, si raccomanda ai connazionali – turisti e residenti – di evitare spostamenti non strettamente necessari, in particolare negli Stati di Jalisco, Nayarit, Baja California, Guanajuato, Colima, Michoacán e Tamaulipas.
Si invitano i connazionali a seguire scrupolosamente le indicazioni delle Autorità statali e federali, a evitare assembramenti e aree interessate da operazioni di sicurezza, e a monitorare costantemente i media locali per eventuali aggiornamenti».
Anche se gli spostamenti si stanno regolarizzando per ora la segnalazione della Farnesina rimane invariata.
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[caption id="attachment_508082" align="alignleft" width="300"] Luigi Deli[/caption]
Volonline Group archivia il 2025 con 190 milioni di euro di giro d’affari complessivo, pari a una crescita del 31% rispetto al 2024.
Il gruppo guidato da Luigi Deli guarda già al 2026 in modo positivo: il mese di gennaio ha registrato un incremento del 45%. Nel dettaglio per brand e segmento di prodotto, l’Egitto – in particolare le crociere sul Nilo e il mar Rosso – ha contribuito in modo significativo al +57% di Teorema Vacanze, insieme agli escorted tour.
Altro brand che ha registrato un forte incremento è Volonclick, con un +32%, grazie soprattutto alle vendite di pacchetti volo+hotel. Reisenplatz è cresciuto del 27%, con prenotazioni concentrate su Italia, Spagna, Giappone, Usa, Marocco, Svezia, Egitto, Regno Unito e Thailandia. La biglietteria aerea ha registrato un +15%, sostenuta dai gruppi, mentre Mrh Group, il network di agenzie, ha segnato un +20%, grazie anche all’ingresso di nuove agenzie di viaggi. Il segmento tailor made ha segnato un +18%, trainato soprattutto dai gruppi.
La strategia
Luigi Deli, founder & ceo di Volonline Group ha commentato: «Quella del gruppo è ancora una tipologia di viaggio che solo il tour operating strutturato è in grado di gestire, grazie alla capacità di aggregazione e alla gestione completa della logistica secondo un’economia di scala che consente di proporre un pacchetto completo e con un costo finale competitivo. Nel nostro caso la maggior parte dei gruppi venduti nel 2025 sono stati di piccole dimensioni, massimo venti partecipanti e la crescita è senz’altro dovuta all’ampia disponibilità di soluzioni presenti nel sistema, che può contare su oltre 100 dmc partner e quasi 4.000 tour in tutto il mondo. Tengo a sottolineare che in generale tutte le nostre piattaforme sono aumentate del 48% nel 2025 rispetto al 2024».
Secondo Luca Adami, chief strategy, technology e marketing officer del gruppo, i driver della crescita 2025 sono riconducibili a diversi fattori chiave: «Innanzitutto l’attività di tutto l’ufficio sviluppo e commerciale, motore di qualsiasi azienda. In secondo luogo c’è un nuovo asset strategico ed è oggi rappresentato dall’alberghiero – tra singoli servizi e tour operation - che ha superato i 60 milioni di euro di fatturato (pari al 31,5% del giro d’affari complessivo) e sta progressivamente rendendo il gruppo sempre più competitivo. In terzo luogo, la progressiva digitalizzazione, che rende scalabili la rapidità di risposta e la gestione delle prenotazioni sotto data: l’agenzia di viaggio pretende oggi tempestività e spesso si confronta con un cliente che ha già effettuato un preventivo online a cui deve dare un riscontro pressoché immediato. Quarto elemento è la capacità di intercettare e soddisfare i bisogni del cliente: la nostra completezza e l’ampia copertura di prodotto e servizi turistici ci consente di proporre soluzioni perfettamente in linea con ogni esigenza. Infine, il fattore chiave, che anche nell’era del AI agentica è il nostro team: affiancato da senior di grande esperienza e costantemente aggiornato grazie alla nostra Academy interna».
Per il 2026, il Gruppo registra una marcata tendenza verso l’advance booking, con numerose prenotazioni già confermate. In controtendenza rispetto ad altri mercati, Volonline segnala, inoltre, un andamento positivo delle prenotazioni verso gli Stati Uniti, non solo per i singoli servizi ma anche per soluzioni più strutturate.
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[post_content] => Rinnovato anche per il 2026 il protocollo di intesa fra Ita Airways e Astoi Confindustria Viaggi, all'interno del quale vengono riconosciute le specificità commerciali e giuridiche legate al ruolo dei tour operator e alla vendita dei pacchetti turistici, con ricadute positive anche per i consumatori. Vengono inoltre identificate condizioni agevolate per membri dell’associazione.
L'accordo include inoltre altri aspetti, quali: possibilità di pagare i biglietti aerei con carta di credito aziendale; ticket time limit dedicati; prenotazione di gruppi sul sistema gso senza alcun costo iniziale; creazione di un servizio top trade dedicato.
Vi sono poi alcune previsioni che portano valore e benefici diretti anche ai consumatori: in particolare, è prevista la cessione del contratto di pacchetto turistico da un passeggero ad un altro, nel rispetto del Codice del turismo e della Direttiva europea sui pacchetti turistici.
E' stata inoltre confermata la modalità di gestione dell’annullamento dei pacchetti dovuto a causa di forza maggiore: in questi casi Ita Airways riconoscerà ai tour operator aderenti ad Astoi il rimborso totale di quanto dagli stessi rimborsato ai passeggeri, senza trattenere alcun importo.
«Non possiamo che confermare l’unicità e l’importanza di questo protocollo per i tour operator Astoi - osserva Andrea Mele, vicepresidente Vicario delegato ai rapporti con i vettori di Astoi Confindustria Viaggi -. La partnership con Ita Airways è ormai più che consolidata ma, anno dopo anno, non manchiamo mai di apprezzare molto la rinnovata disponibilità della compagnia al riconoscimento del ruolo degli operatori. Come detto più volte, i tour operator sono soggetti a previsioni molto stringenti dettate dalla Direttiva sui Pacchetti Turistici e ciò si traduce in importanti tutele che vengono riconosciute ai consumatori. Aver compreso e seguito queste logiche genera da un lato una migliore collaborazione tra player sul piano commerciale e dall’altro rafforza le garanzie per i consumatori che acquistano pacchetti turistici ricomprendenti un volo di Ita».
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La tappa di Roma è parte integrante di una strategia globale volta a garantire un’inclusività totale. Il programma “Travel Rehearsal” è stato infatti avviato per la prima volta presso l’hub di Emirates a Dubai ed è stato progressivamente esteso a numerose città e snodi strategici in tutto il mondo. Portando la propria esperienza nel nostro Paese, il vettore stabilisce un nuovo standard internazionale di accessibilità nel settore dell’aviazione. La scelta dell’aeroporto di Roma Fiumicino sottolinea un messaggio molto forte: la possibilità di viaggiare senza richiedere assistenza di operatori qualificati deve essere sempre garantita. Questo impegno si traduce in infrastrutture aeroportuali in grado di garantire un ambiente inclusivo per tutti i passeggeri, rispondendo a esigenze sia visibili che invisibili.
Questa simulazione di viaggio su larga scala è stata realizzata con successo grazie alla collaborazione con l’Angsa Lazio Aps (Associazione Nazionale Genitori perSone con Autismo). All'evento hanno partecipato 12 bambini e giovani adulti, accompagnati da 16 caregiver, che hanno avuto l'opportunità di familiarizzare con il terminal di un grande aeroporto internazionale. Simulando le procedure di check-in, i controlli di sicurezza e l’imbarco, i partecipanti hanno avuto la possibilità di attraversare gli spazi aeroportuali insieme a tutti i passeggeri dello scalo. Questo approccio micro-esperienziale è fondamentale per ridurre lo stress e l’ansia e per consentire alle persone autistiche e con sensibilità sensoriali di gestire meglio le proprie reazioni in previsione di un viaggio vero e proprio, permettendo alle famiglie di anticipare percorsi ed i vari step prima dell’imbarco, prevenendo eventuali criticità con largo anticipo rispetto al giorno della partenza.
«Nessun passeggero dovrebbe mai sentirsi escluso dalla bellezza di scoprire il mondo a causa di una barriera invisibile - ha dichiarato Marco D’ilario, country manager Italia di Emirates - Abbiamo il dovere di trasformare l’incertezza in fiducia e l’ansia in entusiasmo. Attraverso questa iniziativa, non ci limitiamo a spiegare come si vola, ma restituiamo a migliaia di persone il diritto fondamentale di sognare e di vivere una vacanza con la serenità che meritano. Ogni sorriso che vediamo oggi ai banchi del check-in ci conferma che un cielo senza barriere è finalmente possibile».
«L’iniziativa del 21 febbraio nasce dalla volontà di trasformare un’esperienza potenzialmente percepita come complessa in un’opportunità accessibile e consapevole - ha aggiunto Veronica Pamio, svp External Affairs, Sustainability and Destination Management di Aeroporti di Roma -. Offrire ai ragazzi e alle loro famiglie un percorso dedicato all’interno dell’aeroporto significa accompagnarli, passo dopo passo, in un ambiente ad alta intensità di stimoli, rafforzando la fiducia nel viaggio come esperienza possibile. Insieme a Emirates e Angsa Lazio Aps, abbiamo dato vita a un’iniziativa che va oltre la singola giornata: un modello di collaborazione capace di generare valore sociale e di ampliare, le opportunità di mobilità, autonomia e scelta individuale. L’inclusione per noi – ha concluso - non è un progetto a sé, ma un principio guida della nostra strategia di sviluppo. Continueremo a investire con determinazione affinché l’esperienza aeroportuale sia sempre più accogliente, accessibile e progettata intorno alle persone, nella convinzione che la mobilità sia un diritto che crea opportunità e permette di guardare al proprio futuro».
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Alla prima Italy Edition di Travel Hashtag a Matera, il sindaco Antonio Nicoletti ha tracciato una strategia chiara per il turismo della città nei prossimi anni: consolidare l’eredità del 2019 e trasformarla in una progettualità stabile, internazionale e orientata al mercato.
«Matera ha un rapporto unico con il tempo, un elemento che influenza direttamente l’esperienza del visitatore», ha sottolineato Nicoletti. In un’epoca di viaggi veloci e frammentati, la città invita a rallentare e a immergersi nella sua storia stratificata, non solo come scenografia, ma come parte dell’esperienza stessa.
Dopo decenni di marginalità, Matera è oggi un caso emblematico di rigenerazione urbana, definita già nel 2012 dallo Smithsonian Magazine tra gli esempi più entusiasmanti in Europa. Un richiamo forte per un turismo culturale consapevole, interessato all’autenticità e alla narrazione.
Verso il 2026
Dopo l’esperienza come Capitale europea della cultura 2019, Matera si prepara al 2026 come Capitale mediterranea della cultura e del dialogo. Ma, avverte il sindaco, il titolo non è l’obiettivo: «È il messaggio di una città che progetta se stessa».
L’idea è andare oltre l’evento isolato e costruire un’eredità concreta: «Non è un progetto che nasce e muore nel 2026, deve avere una vita futura».
Il titolo scelto per il 2026, “Terre Immerse”, amplia la visione del Mediterraneo includendo le aree interne e le loro stratificazioni culturali. Non solo coste, ma territori con radici comuni a città simbolo come Gerusalemme, Atene e Roma. La proposta punta su connessioni, dialogo e identità, offrendo al mercato turistico nuove esperienze legate a percorsi tematici, cammini e itinerari culturali profondi.
Accanto alla dimensione culturale, Nicoletti ha evidenziato la Casa delle Tecnologie Emergenti, una struttura dove domanda e offerta di innovazione si incontrano.
Il polo lavora su tecnologie avanzate come reti 5G, intelligenza artificiale, blockchain e comunicazione quantistica, applicandole anche al turismo e alla comunicazione. In pratica, è un luogo dove innovazione e cultura si uniscono per creare nuovi servizi, esperienze e opportunità per la città.
Le collaborazioni con l’Agenzia Spaziale Italiana e l’Agenzia Spaziale Europea rafforzano Matera anche nei segmenti business, Mice ed educational.
«Matera non vuole replicare il 2019, ma fare del 2026 una leva strutturale di crescita. Per il trade significa una destinazione con visione stabile, progettualità di lungo periodo e integrazione tra cultura e innovazione. Il 2026 non sarà un punto d’arrivo, ma l’inizio di una nuova fase di posizionamento internazionale», ha concluso il sindaco.
(Quirino Falessi)
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Trenitalia corre verso il futuro, che passa attraverso l'investimento da 2 miliardi di euro per garantirsi la leadership nell'Alta Velocità e ridisegnare i confini della mobilità nazionale.
Lo ha ribadito Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia, in occasione del Forum Masseria Winter Edition, confermando un piano che punta tutto su capacità, innovazione tecnologica e una sfida aperta alla concorrenza internazionale.
Fulcro dell’operazione è il potenziamento della flotta: entro il 2030, sui binari italiani e internazionali arriveranno 74 nuovi Frecciarossa 1000. Non si tratta solo di una questione numerica, ma di un rebranding profondo volto a consolidare il Frecciarossa come il «miglior treno d’Europa».
L'obiettivo dichiarato è duplice: aumentare la frequenza sulle direttrici più sollecitate e sostenere l'espansione transfrontaliera, offrendo il treno come reale alternativa strutturale ai voli aerei di medio raggio. «Il 2026 continua il piano di potenziamento della flotta di Trenitalia che ha nel Frecciarossa il suo prodotto e brand di successo», ha spiegato Strisciuglio, sottolineando come l’impiego di materiali riciclabili superi ormai il 95% della struttura dei convogli.
Il rinnovo non può chiaramente tralasciare il trasporto locale: grazie anche alle risorse del Pnrr, entro il 2027 la flotta regionale italiana sarà la più giovane del continente, con un’età media dei treni compresa tra i 5 e i 10 anni. Ad oggi, oltre l'80% dei mezzi regionali (più di 1.000 su un totale di 1.300) è già di ultima generazione. Parallelamente, il segmento Intercity vedrà l'ingresso di oltre 30 nuovi convogli basati su tecnologie ibride, elettriche e a batteria, fondamentali per garantire efficienza e sostenibilità anche sulle linee non ancora interamente elettrificate.
E ci sono novità anche per i servizio a bordo, dove spicca l'attenzione sulla qualità della connessione. Trenitalia ha già testato con successo una rete proprietaria 5G sulla tratta Torino-Milano, con ottime performance. Tuttavia, l'azienda non chiude le porte a soluzioni alternative per eliminare le zone d'ombra, inclusa la tecnologia satellitare. «Siamo attentissimi ovviamente al tema della connettività a bordo, stiamo studiando tante soluzioni», ha commentato l'ad in merito all'ipotesi di utilizzare Starlink, aggiungendo che l'obiettivo resta quello di rispondere a «uno degli aspetti più richiesti dalla nostra clientela».
Dal punto di vista economico, spiega una nota della società, questa imponente immissione di nuovi Frecciarossa 1000 risponde alla necessità di aumentare l’offerta e migliorare la saturazione delle tracce, sostenendo la crescita dei ricavi a parità di infrastruttura disponibile. In un mercato liberalizzato che ha visto esplodere la domanda, la strategia del Gruppo Fs mira a rafforzare il contributo dell’Alta Velocità alla redditività complessiva.
Le leve per migliorare il margine industriale includono la maggiore efficienza energetica, l'incremento del load factor e la riduzione dei costi operativi per posto/chilometro. In parallelo, il rinnovo della flotta regionale e Intercity contribuisce a ridurre il rischio legato all'obsolescenza dei mezzi, migliorando affidabilità e puntualità. Si tratta di un passaggio chiave non solo per difendere le quote di mercato rispetto ad aereo e auto, ma per confermare la mobilità ferroviaria come asse portante della transizione sostenibile nel medio periodo.
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Le linee guida del nuovo piano industriale di Grado Impianti Turistici ruotano attorno a quattro i driver di sviluppo: la rinnovata concessione demaniale al 2041; la piena integrazione tra offerta e servizi: arenile, entroterra e il polo dei servizi (terme marine, piscina termale, parco acquatico, ristorazione); l’efficientamento energetico con il ricorso alle rinnovabili per una "Spiaggia green” competitiva e l’impegno per l’uso della geotermia. Infine, gli investimenti nelle persone di Git: perché stabilità e competenze sono la garanzia di qualità del servizio.
Al centro della nuova offerta Git c'è poi l'ambizione a diventare un hub italiano che risponde alla domanda turistica di un nuovo tipo di clientela: obiettivo sintetizzato nella proposta "Longevity", non solo per la vita media degli italiani che si allunga, ma le aspirazioni di un target più giovane e internazionale che sceglie nuovi stili di vita legati alla cura di sé.
«Parliamo di “Silver Economy” - afferma Roberto Marin, presidente Git -, riconosciuta come una leva strategica per il turismo italiano nel recente documento del Ministero delle Imprese e Made in Italy dedicato alle nostre filiere produttive. Il programma di partenariato Age-It, finanziato dal Pnrr, stima che questo segmento di offerta possa generare circa 60 miliardi di euro di vantaggi sociali. Ma parliamo anche di chi vuol arrivare in salute alla “silver age” e inizia magari già a 40 anni a frequentare le terme, a fare crioterapia, a modificare le proprie abitudini verso il benessere psicofisico. Un percorso che punta alla longevità. Git si è preparata a questa domanda turistica. Il primo lotto di ampliamento delle terme lo sta a testimoniare, grazie al finanziamento regionale».
Uno sguardo ai risultati 2025, che si è confermato un anno di crescita economica per Git. Con un fatturato di 10,5 milioni di euro, in aumento del 31,5% rispetto al 2022. Chiave di questo successo è il potenziamento dei servizi, che hanno visto il rinnovamento delle strutture e l’ampliamento dell’offerta. Per il triennio in corso, Git prevede di raggiungere un fatturato di 13 milioni di euro nel 2028, con un ritmo di crescita del 16% annuo. Il piano di espansione prevede inoltre l’inserimento di 45 nuovi posti di lavoro, l’ampliamento dell’arenile e il proseguo dei lavori di ampliamento delle Terme marine.
La stagione 2026 sarà caratterizzata da un significativo ampliamento dell’offerta culturale, sportiva e musicale. Le attività per bambini e famiglie saranno intensificate con appuntamenti settimanali e festival tematici; gli eventi sportivi includeranno maratone, triathlon, sfide ciclistiche e momenti di benessere, come le sessioni di yoga in spiaggia. Il programma culturale e musicale si arricchirà di concerti, spettacoli comici, rassegne letterarie, con “Libri e autori a Grado”, e progetti multisensoriali ospitati anche alle Terme marine. I grandi eventi, tra cui la Winter Season, confermano la volontà di offrire esperienze distintive anche nei mesi non estivi, affiancati da appuntamenti istituzionali come l’inaugurazione della stagione estiva, il Grado Airshow 2026 e la partecipazione a Barcolana 58.
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[post_content] => C’è il turismo tra gli elementi focali dello sviluppo economico di Cabo Verde, che con un’incidenza di oltre 20% sul Pil nazionale - e una crescita del 16,5% nel 2024 - è sempre più foriero di ulteriori investimenti sull’arcipelago.
Questo uno dei temi al centro del Business Forum Cabo Verde-Italia 2026, che ha portato a Milano una delegazione ministeriale capoverdiana alla ricerca di partner italiani per proseguire la crescita turistica e immobiliare ma con uno sguardo aperto, che si allunga alla Blue economy come pure al potenziale posizionamento dell’arcipelago come tech hub atlantico, con infrastrutture moderne e connettività avanzata. Presenti, tra gli altri, il ministro della promozione degli investimenti e dello sviluppo imprenditoriale, Eurico Monteiro e della Console onoraria a Milano Edna Lopez, insieme al ceo di Cabo Verde TradeInvest, Jailson Oliveira.
Con circa 1,17 milioni di arrivi nel 2024, l’obiettivo dichiarato è quello che punta al raddoppio dei flussi turistici nei prossimi cinque anni. Ad oggi, il 30% dell’occupazione diretta e indiretta è legata proprio al comparto turistico.
EasyJet potenzia la Milano Malpensa-Sal
In questo quadro l’arcipelago - che conta dieci isole nell’Atlantico, con un clima ideale lungo tutto l’arco dell’anno - beneficia dei recenti investimenti di easyJet: “Da un anno e mezzo circa Cabo Verde è entrata nel network della compagnia - ha spiegato Lorenzo Lagorio, country manager Italia -, con voli dal Portogallo, dal Regno Unito e dall’Italia per un totale di 12 rotte. Una sfida per noi considerando che la durata del volo è molto più lunga rispetto ai nostri standard di medio raggio. Dal Portogallo colleghiamo - da Lisbona e Porto - le isole si Sal, Boa Vista, Praja e Sao Vicente, mentre da Uk e dall’Italia al momento voliamo solo su Sal.
La Milano Malpensa-Sal, aperta nell’ottobre 2025, "non senza scetticismo poiché Cabo Verde è vista dal mercato come una destinazione ‘da pacchetto’, ha invece prodotto risultati incoraggianti, con load factor oltre il 90%: così, dal prossimo aprile, aumentiamo in modo significativo l’offerta passando da due a tre voli alla settimana, per un totale di oltre 33.000 posti disponibili durante l’estate. Credo la destinazione abbia un potenziale tutto da esplorare dall’Italia, eventualmente con voli su altre isole, e rientra perfettamente nella nostra strategia di espansione che guarda alla destagionalizzazione dei flussi rispetto alle più tradizionali mete europee, con la proposta di località che combinano autenticità, bellezze naturali e clima ideale tutto l’anno”.
Tante le opportunità nel real estate turistico: villaggi turistici, residence, marina e progetti di ospitalità sostenibile. Il tutto agevolato da zone franche fiscali, incentivi per gli investitori stranieri e un quadro normativo stabile che rendono il Paese una meta attrattiva per i fondi immobiliari italiani.
“Cabo Verde ha vissuto negli ultimi 20 anni una crescita economica e sociale clamorosa - sottolinea Daniele Rampini, ceo Oásis White Hotel Boavista, nel Paese da decenni con un significativo impegno nel settore immobiliare -. Un Paese forte di un cotesto accogliente per gli imprenditori, basato sulla stabilità politica e sociale, sulla sicurezza a 360 gradi, su istituzioni serie e credibili. Un mercato ideale per la crescita sostenibile”.
Cabo Verde Time: "Oltre la proposta balneare"
In questo ambito non poteva mancare la testimonianza di Cabo Verde Time: “Il 2026 è un anno importante in cui ricorrono i 30 anni dal primo volo operato con Cabo Verde Airlines - ricorda Pietro Dusi, responsabile commerciale e vendite dell'operatore del gruppo Stefanina -: lo sviluppo negli ultimi dieci anni è stato elevatissimo, grazie all’aumentata connettività dall’Europa. Ora la sfida è quella di superare il concetto di meta esclusivamente balneare, puntando sul vasto patrimonio del paese: a cominciare dalla cultura e dalla scoperta di tutte le isole, senza limitarsi alla ben nota Sal. In quest’ottica sarebbe fondamentale una migliore connessione interna tra le isole”.
Una prospettiva possibile, anche grazie all'attenzione posta allo sviluppo aeroportuale: "Nel 2022 Vinci Airports, uno dei principali gestori aeroportuali al mondo, ha ottenuto dal governo di Cabo Verde la concessione quarantennale per la gestione e per l'espansione e modernizzazione degli attuali sette scali, i 4 internazionali (Sal, Praia, Boa Vista e Sao Vicente) e i 3 domestici (Sao Filipe, Sao Nicolau e Maio)" ha sottolineato Jailson Oliveira evidenziando come, tra il 2023 e il 2025 sono già stati "investiti 80 milioni di euro, mentre tra quest'anno e il 2028 è previsto un ulteriore stanziamento da 142 milioni di euro per l'ampliamento dei terminal, interventi infrastrutturali tra cui l'allungamento della pista di Boa Vista, installazione per il trattamento dei rifiuti e delle acque reflue". L'impatto di Vinci Airport si rispecchia nel numero di passeggeri movimentati dagli scali, che nel 2025 ha segnato un incremento del 60% rispetto al 2022, successivo all'apertura di 35 nuove rotte sull'arcipelago, con il debutto anche di vettori low cost.
Sul fronte domestico, rimane per ora strategico il contributo di Lacv, Linhas aereas de Cabo Verde, "La compagnia, 100% statale, assicura la stabilità dei collegamenti nazionali per la mobilità fra le diverse isole".
Il forum ha anche puntato i riflettori sulla formazione professionale del settore turistico, dal ricettivo ai servizi: un’occasione per la diaspora capoverdiana in Italia - oltre 10.000 persone - di fare da ponte tra i due paesi.
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Presenti, tra gli altri, il ministro della promozione degli investimenti e dello sviluppo imprenditoriale, Eurico Monteiro e della Console onoraria a Milano Edna Lopez, insieme al ceo di Cabo Verde TradeInvest, Jailson Oliveira.\r\n\r\nCon circa 1,17 milioni di arrivi nel 2024, l’obiettivo dichiarato è quello che punta al raddoppio dei flussi turistici nei prossimi cinque anni. Ad oggi, il 30% dell’occupazione diretta e indiretta è legata proprio al comparto turistico.\r\nEasyJet potenzia la Milano Malpensa-Sal\r\nIn questo quadro l’arcipelago - che conta dieci isole nell’Atlantico, con un clima ideale lungo tutto l’arco dell’anno - beneficia dei recenti investimenti di easyJet: “Da un anno e mezzo circa Cabo Verde è entrata nel network della compagnia - ha spiegato Lorenzo Lagorio, country manager Italia -, con voli dal Portogallo, dal Regno Unito e dall’Italia per un totale di 12 rotte. Una sfida per noi considerando che la durata del volo è molto più lunga rispetto ai nostri standard di medio raggio. Dal Portogallo colleghiamo - da Lisbona e Porto - le isole si Sal, Boa Vista, Praja e Sao Vicente, mentre da Uk e dall’Italia al momento voliamo solo su Sal.\r\n\r\nLa Milano Malpensa-Sal, aperta nell’ottobre 2025, \"non senza scetticismo poiché Cabo Verde è vista dal mercato come una destinazione ‘da pacchetto’, ha invece prodotto risultati incoraggianti, con load factor oltre il 90%: così, dal prossimo aprile, aumentiamo in modo significativo l’offerta passando da due a tre voli alla settimana, per un totale di oltre 33.000 posti disponibili durante l’estate. Credo la destinazione abbia un potenziale tutto da esplorare dall’Italia, eventualmente con voli su altre isole, e rientra perfettamente nella nostra strategia di espansione che guarda alla destagionalizzazione dei flussi rispetto alle più tradizionali mete europee, con la proposta di località che combinano autenticità, bellezze naturali e clima ideale tutto l’anno”.\r\n\r\nTante le opportunità nel real estate turistico: villaggi turistici, residence, marina e progetti di ospitalità sostenibile. Il tutto agevolato da zone franche fiscali, incentivi per gli investitori stranieri e un quadro normativo stabile che rendono il Paese una meta attrattiva per i fondi immobiliari italiani.\r\n\r\n“Cabo Verde ha vissuto negli ultimi 20 anni una crescita economica e sociale clamorosa - sottolinea Daniele Rampini, ceo Oásis White Hotel Boavista, nel Paese da decenni con un significativo impegno nel settore immobiliare -. Un Paese forte di un cotesto accogliente per gli imprenditori, basato sulla stabilità politica e sociale, sulla sicurezza a 360 gradi, su istituzioni serie e credibili. Un mercato ideale per la crescita sostenibile”.\r\nCabo Verde Time: \"Oltre la proposta balneare\"\r\nIn questo ambito non poteva mancare la testimonianza di Cabo Verde Time: “Il 2026 è un anno importante in cui ricorrono i 30 anni dal primo volo operato con Cabo Verde Airlines - ricorda Pietro Dusi, responsabile commerciale e vendite dell'operatore del gruppo Stefanina -: lo sviluppo negli ultimi dieci anni è stato elevatissimo, grazie all’aumentata connettività dall’Europa. Ora la sfida è quella di superare il concetto di meta esclusivamente balneare, puntando sul vasto patrimonio del paese: a cominciare dalla cultura e dalla scoperta di tutte le isole, senza limitarsi alla ben nota Sal. In quest’ottica sarebbe fondamentale una migliore connessione interna tra le isole”.\r\n\r\nUna prospettiva possibile, anche grazie all'attenzione posta allo sviluppo aeroportuale: \"Nel 2022 Vinci Airports, uno dei principali gestori aeroportuali al mondo, ha ottenuto dal governo di Cabo Verde la concessione quarantennale per la gestione e per l'espansione e modernizzazione degli attuali sette scali, i 4 internazionali (Sal, Praia, Boa Vista e Sao Vicente) e i 3 domestici (Sao Filipe, Sao Nicolau e Maio)\" ha sottolineato Jailson Oliveira evidenziando come, tra il 2023 e il 2025 sono già stati \"investiti 80 milioni di euro, mentre tra quest'anno e il 2028 è previsto un ulteriore stanziamento da 142 milioni di euro per l'ampliamento dei terminal, interventi infrastrutturali tra cui l'allungamento della pista di Boa Vista, installazione per il trattamento dei rifiuti e delle acque reflue\". 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