24 marzo 2016 13:05
King Holidays investe nello sviluppo tecnologico e in politiche di pricing più aggressive soprattutto sul lungo raggio, forte dell’ingresso nel Gruppo Springwater Tourism. L’operatore dichiara un incremento del 10% sul settore Gruppi & Incentive, del 40% sull’America Latina, prodotto che va ad assorbire le flessioni sul Medio Oriente, mentre Spagna, Portogallo e Malta crescono del 7%, auspicando per fine 2016 performance ancora migliori. «A livello di Gruppo – dichiara Americo de Sousa, general manager e fondatore King Holidays – la rinegoziazione delle tariffe con i principali fornitori internazionali sta già portando i suoi frutti. A ciò si aggiungono le economie di scala e le sinergie nell’ambito dell’information technology: tutto ciò contribuisce al potenziamento e alla crescita dell’operatore italiano». Tra le novità principali della programmazione, l’ingresso del nuovo catalogo dedicato agli itinerari culturale che ingloba Europa classica e la novità dell’Islanda, poi Russia, Paesi Baltici, Caucaso, Asia Centrale e un estratto delle proposte sul Nord Africa e Medio Oriente con la novità dell’Oman, sviluppate invece sul sito web. La programmazione Oriente in compenso si arricchisce con le proposte in Giappone, Nuova Caledonia e in Mongolia. Malta torna ad occupare un catalogo dedicato, mentre il Sud America si amplia con nuovi circuiti in Bolivia, Ecuador e Brasile. Buoni i riscontri sul nuovo catalogo Oceano Indiano lanciato a novembre, con proposte luxury in Madagascar, Seychelles, Mauritius, Emirati Arabi e Sri Lanka, adatte al segmento viaggi di nozze: una destinazione che cresce ogni anno del 20-30% sul mercato italiano. In linea con quanto sostenuto da Gruschka Martin, ceo di Springwater Capital, la sfida per i prossimi anni sarà quella di superare la concorrenza delle agenzie online nel segmento leisure.
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"Da oggi - spiega la nota - la nostra programmazione si arricchisce ufficialmente con l'ingresso di Club Med. È un’integrazione nata per dare ancora più valore a ogni proposta: la possibilità di completare i nostri itinerari con un soggiorno in uno dei 12 villaggi Club Med selezionati tra Oceano Indiano, Caraibi, Asia e Giappone. Una nuova opportunità per chiudere in bellezza ogni itinerario".
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[post_content] => Il gruppo Lufthansa e l’aeroporto di Monaco ampliano la joint venture fino al 2056, mettendo in campo anche l'estensione del Terminal 2, con un molo che si collegherà ad angolo retto verso est, noto come “T-Pier”.
In questo modo, da entrambe le parti, si creano le condizioni strategiche per un'ulteriore crescita del traffico aereo nel secondo hub aeronautico più grande della Germania. Un fattore chiave in questo senso sarà l'espansione della flotta a lungo raggio a Monaco.
L'apertura del T-Pier è prevista per il 2035 e aumenterà la capacità di smistamento del Terminal 2 di ulteriori 10 milioni di passeggeri all'anno. Il percorso di crescita previsto apre prospettive economiche positive per entrambe le società, crea ulteriori posti di lavoro sicuri e attraenti nella regione aeroportuale e rafforza la Germania come hub aeronautico.
«A Monaco di Baviera insieme a FMG e ai suoi azionistiabbiamo creato un hub altamente performante che da molti anni figura tra i migliori aeroporti del mondo - ha dichiarato Carsten Spohr, presidente del consiglio di amministrazione e ad di Deutsche Lufthansa -. Grazie alla qualità eccellente, all’affidabilità e all’attenzione al cliente, Monaco è diventato un pilastro centrale della nostra rete di hub. L’ampliamento del Terminal 2, pianificato congiuntamente, e il conseguente aumento di capacità contribuiranno ulteriormente alla nostra partnership unica e alla nostra storia di successo condivisa.
«Le attuali crisi geopolitiche dimostrano ancora una volta quanto siano importanti infrastrutture all’avanguardia per garantire una connettività globale indipendente. Nei prossimi anni continueremo inoltre a investire nel nostro hub passeggeri e merci di Francoforte».
A soli otto anni dall’inaugurazione, il Terminal 2 di Monaco ha raggiunto il limite di capacità previsto di 25 milioni di passeggeri all’anno. L’edificio satellite, entrato in funzione nell’aprile 2016, ha segnato la prima fase di ampliamento congiunto. Il T2 è utilizzato esclusivamente dalle compagnie aeree del gruppo Lufthansa e dai vettori partner: nel 2025 l'infrastruttura ha servito più di 32 milioni di passeggeri. L'Aeroporto di Monaco detiene una quota del 60% nella società di gestione del Terminal 2, mentre il gruppo Lufthansa ne detiene il 40%.
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Secondo quanto riporta il Financial Times, che cita i dati di Flightradar24, domenica il vettore ha inviato altri cinque velivoli, che si aggiungono ai 15 già presenti sul posto. Molti sono A380, A350 e Boeing 787, tra i più grandi della flotta quindi.
Misura temporanea
La compagnia aerea ha operato un operativo limitato, con gran parte del suo spazio aereo interessato dal conflitto in Iran, che sta entrando nella sua quarta settimana. Qatar Airways ha spiegato al quotidiano economico di aver spostato alcuni aeromobili fuori dal Golfo «temporaneamente», in attesa della completa riapertura dello spazio aereo sulla regione.
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Il mercato globale del Tax Free Shopping chiude il 2025 con un incremento del +1%, ma è l'Europa a fare la differenza, mettendo a segno un +5% che compensa la flessione del Giappone (-12%). È quanto emerge da "Insights 2026", l'evento annuale di Global Blue, leader di settore, che si è tenuto oggi a Milano. E che ha delineato alcuni cambiamenti nelle abitudini di acquisto da tenere in considerazione.
In Italia il bilancio è positivo: la spesa cresce del +3%, con una base di shopper in espansione del +10%. A dominare il mercato sono i turisti statunitensi, che rappresentano un quarto del totale. La loro spesa è trainata dagli Ultra High Net Worth Individuals, soggetti alto spendenti, (+24%), con oltre la metà del budget orientato verso orologi e gioielli. Seguono i turisti del Golfo (10%) e i cinesi (9%), che però, pur aumentando di numero, riducono il valore medio degli acquisti del -13%.
La vera sorpresa è la Generazione Z: in Italia il numero di giovani shopper è cresciuto del +28%, con una spesa in aumento del +16%. Spiccano l'orologeria (+48%) e lo sportswear (+38%), seguiti da cosmetica (+27%) e gioielleria (+26%).
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Capitolo a parte meritano le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026: nelle due settimane dei Giochi, la spesa nelle località olimpiche ha segnato un +22%, con Milano addirittura al +28%. Canada (+258%) e USA (+144%) hanno guidato la crescita, mentre gli articoli sportivi hanno registrato un'impennata del +361%. Un effetto volano che ha saputo intercettare ogni fascia di pubblico, Risultati che hanno sorpreso anche gli stessi redattori della ricerca, ma che indicano il successo dell'evento diffuso evidenziando impennate proprio nei luoghi in cui si sono svolte le gare.
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Una nuova filosofia, improntata a un concetto di “Longevity Everyday” che porti beneficio non solo durante la permanenza in hotel, ma che allunghi i suoi effetti positivi anche successivamente: il gruppo Accor prosegue lungo una rotta già tracciata. A parlarne è Jean-Ives Minet, global president midscale & economy brands di Accor, che in un’intervista rilasciata a Travel Quotidiano precisa la nuova linea guida che interesserà Novotel.
«Quello della “longevity” non è solo un trend, ma un vero e proprio business. In un’epoca in cui l’età media della popolazione si è notevolmente alzata, è importante prestare attenzione non solo e non tanto all’allungamento della vita ma alla sua qualità. In questo anche Novotel assume un ruolo preciso: il nostro compito è quello di lavorare lungo quattro direttrici, tanto semplici quanto fondamentali, riassumibili nel miglioramento di “eat, sleep, meet and move”. Si tratta di applicare il concetto di longevity e di well being a tutti gli aspetti della vita e ogni giorno ».
Il concetto di longevity trova riscontro poi in una politica improntata allo sviluppo sostenibile: «Siamo in prima linea nel definire standard di sviluppo che tengano conto della tutela dell’ambiente che ci circonda. Anche in questo caso, ci muoviamo lungo differenti direttrici, che vanno dalla riduzione dell’impatto del turismo sul territorio attraverso politiche di salvaguardia ambientale, alla sponsorizzazione di iniziative particolari in collaborazione con Wwf. Il tutto per favorire un impatto positivo che restituisca benefici al territorio».
La strategia globale
Venendo alla strategia globale del gruppo Accor in Europa, Minet spiega come si concentri «sul rafforzamento della leadership nei mercati chiave come il Regno Unito, ma anche Francia e Germania, espandendosi al contempo in paesi ad alto potenziale di crescita come il Mediterraneo e l'Europa orientale. Continueremo a modernizzare e armonizzare la nostra rete, ampliando al contempo l'offerta di esperienze nei settori f&b, benessere e soggiorni di lunga durata. L'Italia rappresenta un mercato importante per il gruppo, con un crescente interesse da parte dei proprietari che entrano a far parte della rete Accor in diversi segmenti. Puntiamo a consolidare la nostra presenza nelle principali città di transito come Milano, Roma, Firenze e Venezia, esplorando al contempo destinazioni secondarie ad alto potenziale, sempre più attraenti per i viaggiatori internazionali».
I trend del 2026
«Le tendenze di viaggio più interessanti di quest'anno rivelano un cambiamento profondo: viaggiare non significa più solo collezionare timbri sul passaporto. Significa vivere momenti significativi, connessioni durature ed esperienze che cambiano sia chi viaggia che i luoghi visitati. Quattro i cambiamenti chiave: crescono i viaggi fuori stagione e i viaggiatori di ogni fascia di spesa esigono un ritorno autentico da ogni dollaro speso, cercando esperienze che favoriscano un cambiamento positivo per le destinazioni. Inoltre, le persone desiderano essere e sentirsi parte di un progetto. Infine, si ricercano momenti di benessere quotidiani e sostenibili, che sostituiscono i ritiri estremi. E questa è esattamente la nostra strategia per Novotel con Longevity Everyday».
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Si è attestato alla cifra "record" di 23,5 milioni, un vero "tesoretto", il gettito della tassa di soggiorno a Bologna per il 2025 con un incremento di oltre 7 milioni, in crescita del 43% rispetto al dato consolidato del 2024 che si era chiuso a 16,4 milioni.
E' quanto emerge dai dati diffusi dal Comune di Bologna secondo cui "l'incremento marcato è dovuto principalmente a tre fattori". In prima battuta "l'andamento positivo del settore, che nel Comune di Bologna ha registrato un record di 4.876.947 pernottamenti (+7% sul 2024).
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Al sistema culturale cittadino, viene evidenziato, è andato il 57% delle risorse investite mentre per la prima volta nel 2025 una quota consistente del gettito, pari al 20%, è stata investita sulla raccolta rifiuti e pulizia della città, Seguono la "conservazione e la fruizione del patrimonio del centro storico" (17%, di cui la maggior parte destinate al restauro della Garisenda), oltre al decoro urbano e la fruibilità del verde pubblico (6%).
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Cornice aulica nei saloni di Palazzo Barolo per il Travel Open Day di Torino, tradizionale appuntamento del gruppo Travel che da anni consolida il rapporto con gli agenti di viaggio del capoluogo subalpino e del territorio.
L’incontro, svoltosi il 18 marzo, si è rivelato un’importante occasione per tastare il polso del settore alla luce di una crisi internazionale che rende difficili previsioni nel breve periodo.
In apertura, Lucia Fornero, area manager Nord Ovest di Msc Crociere, ha illustrato la stagione crocieristica 2026/2027, sottolineando come al momento non siano previste variazioni: «Siamo fiduciosi in un ritorno alla normalità a breve e la programmazione resta molto ampia nel Mediterraneo, senza modifiche neppure per la Turchia».
Tra le novità figurano l’inserimento di Syros, capitale delle Cicladi, tra le destinazioni greche, e di Marmaris come nuovo porto di attracco in Turchia. Sul fronte Nord Europa, per tutta l’estate le crociere a bordo di Euribia potranno contare su voli charter diretti dal Nord Italia (Malpensa, Linate e Verona). New entry anche le crociere estive di MSC Poesia, che sarà dotata di Yacht Club.
Per quanto riguarda le tariffe, non si registrano variazioni, mentre continua il successo delle promozioni a tempo, tra cui l’ultima dedicata alla Festa del Papà, valida fino al 22 marzo.
Dopo il benvenuto di Marcella Gaspardone, dirigente di Turismo Torino e Provincia — che ha illustrato i dati sullo stato del turismo locale e anticipato alcune strategie per il 2026 — e della presidente Fiavet Piemonte, Laura Audi, il workshop è entrato nel vivo. I 21 espositori, alcuni alla loro prima partecipazione, hanno incontrato oltre sessanta agenti di viaggio nel corso della giornata.
Un’occasione di confronto e approfondimento particolarmente significativa per un settore che vive di programmazione ma nella situazione attuale è costretto a navigare a vista.
I lavori sono proseguiti nel pomeriggio e si sono conclusi con un piacevole epilogo a sorpresa: il guidato della storica dimora, un tempo residenza di Giulia Colbert e del consorte Falletti di Barolo: due figure chiave della storia torinese, mecenati, intellettuali e grandi viaggiatori.
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[post_content] => Una destinazione, quattro player, un obiettivo comune: portare Boston al centro della programmazione delle agenzie di viaggio italiane. È questo il messaggio lanciato dalla conferenza stampa congiunta che ha riunito Going, JetBlue, Meet Boston e Lonely Planet Italia.
Il volo diretto
Dal 12 maggio 2026 JetBlue inaugura il collegamento stagionale diretto tra Milano Malpensa e il Logan International Airport di Boston, con frequenza giornaliera fino a ottobre. Il volo è operato con Airbus A321 neo LR da 138 posti e si posiziona in una fascia intermedia tra vettore tradizionale e low cost: tariffe competitive abbinate a un prodotto di bordo con componenti premium, tra cui wi-fi gratuito e ultraveloce su tutto l’aeromobile e una business class Mint con suite completamente reclinabili. «JetBlue è stata fondata con la missione di portare umanità nel trasporto aereo» ha spiegato Gabriele Mannucci, direttore vendite di JetBlue per l’Italia. Per le agenzie, il volo diretto elimina uno dei principali ostacoli alla vendita della destinazione e apre la possibilità di costruire pacchetti più competitivi, sia su Boston città che sull’intero New England.
Going ha costruito attorno a Boston una programmazione articolata pensata per rispondere a profili di clientela diversi. L’offerta spazia dai city break sui quartieri storici e il waterfront ai fly & drive nel New England — con itinerari che toccano Massachusetts, New Hampshire, Maine, Connecticut, Vermont e Rhode Island — fino ai tour ferroviari verso New York e Washington e alle combinazioni con i Caraibi.
«Il lusso oggi è il tempo - ha dichiarato Maurizio Casabianca, chief commercial & operations officer di Going -. I dieci, quindici giorni che dedichiamo a una vacanza sono il nostro vero tesoro, e il ruolo del tour operator è ottimizzarli, indirizzando il viaggiatore verso esperienze che rispondano davvero alle sue esigenze». Sul fronte degli strumenti, Going ha appena rinnovato il sito going.it con un approccio ricco di contenuti esperienziali e continua a investire nella formazione delle agenzie, con l’obiettivo di intercettare anche il cliente che torna negli Stati Uniti per la seconda o terza volta e che rischia di uscire dal canale trade.
Meet Boston: gli eventi del 2026
Per le agenzie, il 2026 offre su Boston una serie di eventi con forte appeal commerciale. La città ospita sette partite della Fifa World Cup al Gillette Stadium, tra cui due a eliminazione diretta, un argomento di vendita immediato per la clientela sportiva. A metà luglio andrà in scena Sail Boston 2026, con trenta velieri storici nel porto cittadino e la partecipazione dell’Amerigo Vespucci: Going ha già costruito un pacchetto dedicato con hotel selezionati nella zona del waterfront. Il tutto si inserisce nelle celebrazioni di America 250, che ricorda i 250 anni della dichiarazione d’indipendenza. «Boston è probabilmente l’unica città statunitense che si gira a piedi» ha ricordato Olga Mazzoni, trade representative di Meet Boston, sottolineando come la destinazione si presti naturalmente a un turismo lento e di qualità, con un aeroporto a cinque chilometri dal centro raggiungibile via water taxi. Elementi che facilitano la costruzione di proposte ad alto valore percepito per il cliente finale.
Completa il quadro la nuova guida Pocket Boston di Lonely Planet, in libreria dal 20 marzo. Strutturata in 23 quartieri e firmata da un’autrice che vive in città da 25 anni, può diventare un utile strumento di corredo alla proposta dell’agenzia, capace di trasferire al cliente la profondità e la varietà della destinazione. «Oggi non si tratta più di fare un elenco di cose da vedere, ma di capire cosa sono in grado di suscitarti e lasciarti» ha dichiarato Angelo Pittro, direttore di Lonely Planet Italia. Una filosofia che si allinea con la direzione che il trade sta cercando di imprimere alla vendita delle destinazioni americane: meno catalogo, più esperienza.
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[post_content] => Il rallentamento nei flussi turistici internazionali diretti verso l’Italia, e il progressivo congelamento delle prenotazioni per la stagione primaverile ed estiva: questi i primi effetti del conflitto in Medio Oriente sul sistema ricettivo nazionale. Il quadro che emerge dall’ultimo monitoraggio dell’Associazione italiana Confindustria Alberghi, su un campione di aziende associate, delinea un impatto asimmetrico che colpisce in particolare le Città d’Arte e il segmento lusso, dove è forte la componente del mercato internazionale. L'analisi evidenzia una contrazione delle prenotazioni extra-UE, con il 62% degli operatori che segnala una diminuzione della domanda e un contestuale incremento delle cancellazioni.
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Osservando il dettaglio di alcune destinazioni, Torino e Venezia mostrano i primi cali delle prenotazioni, che interessano rispettivamente l’80% e il 73% delle strutture intervistate. Diversa la situazione di Milano, dove la componente business funge da parziale ammortizzatore, pur senza restare immune al trend negativo. Anche sul fronte delle cancellazioni, Venezia e Roma registrano i primi aumenti legati alla clientela extra-UE, che interessano rispettivamente il 93% e l’80% delle strutture campionate, seguite da Milano con il 76%.
Temporaneo rallentamento
“In questa fase stiamo osservando un temporaneo rallentamento, con una parte della domanda che tende a rinviare le decisioni di viaggio e un mercato che si conferma più prudente, anche nelle dinamiche di prenotazione”, dichiara Confindustria Alberghi. “È però ancora presto per valutare con precisione quali potranno essere gli effetti sulle prossime settimane e sull’andamento della stagione, perché l’evoluzione della situazione resta incerta. Proprio per questo è importante mantenere uno sguardo realistico ma equilibrato: l’Italia continua a essere una destinazione solida e attrattiva, ma sarà necessario monitorare con attenzione l’andamento delle prenotazioni per comprendere meglio gli sviluppi futuri”.
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Confindustria Alberghi sottolinea come l’incertezza attuale stia portando a un congelamento delle prenotazioni. La criticità non riguarda solo il Medio Oriente, ma si estende anche ad altri mercati chiave come l’Australia, l’Iran e, in misura minore, gli USA, che iniziano a dare segni di contrazione. L’aumento dei costi dei voli, infatti, funge da ulteriore deterrente: i lunghi viaggi verso l’Europa diventano così meno accessibili. Un contesto complesso che l’Associazione continuerà a monitorare con attenzione per valutarne gli effetti sul settore alberghiero.
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