26 June 2026

Confindustria Alberghi presenta la sua nuova rivista See Italy

Giorgio Palmucci

Giorgio Palmucci

Presentato oggi a Milano il nuovo progetto editoriale dell’Associazione Italiana Confindustria Alberghi See Italy, rivista quadrimestrale che sarà distribuita sia in Italia che all’estero. Ciascun numero tratterà temi importanti per lo sviluppo delle aziende del settore e sarà destinato a coloro i quali occupano un ruolo nel mondo dell’hotellerie e non solo. Con una tiratura di 12 mila copie, il magazine ha un carattere monografico e rappresenta uno spazio di incontro per la crescita del settore ricettivo alberghiero italiano attraverso articoli, approfondimenti ed interviste mirate. Il primo numero, redatto sia in italiano che in inglese, affronta il tema degli investimenti e del settore immobiliare in chiave alberghiera e sarà diffuso anche presso le principali fiere internazionali a partire da IHIF di Berlino, al Mipim di Cannes sino ad approdare al Mitt di Mosca. «Il settore alberghiero italiano sta vivendo grandi cambiamenti e abbiamo avvertito l’esigenza di raccontare, attraverso il filo conduttore degli investimenti, ciò che percepisce il comparto turistico e come si sta muovendo il mercato anche attraverso realtà trasversali alla nostra – dichiara Giorgio Palmucci, presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi – Il primo numero di See Italy ospita grandi firme, aziende prestigiose e contributi editoriali senza i quali non sarebbe stato possibile raggiungere l’obiettivo».

 

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Il nuovo JAZ by Ana Roš, aperto a Parenzo, testimonia la crescente attenzione verso l'alta cucina come elemento distintivo dell'esperienza di viaggio, mentre realtà consolidate come Meneghetti Wine Hotel & Winery confermano il successo di formule che integrano ospitalità, vino e valorizzazione delle produzioni locali.\r\nBorghi e produzioni locali al centro dell'offerta\r\nMa è soprattutto nell'entroterra che l'Istria sta costruendo una parte importante della propria strategia di destagionalizzazione. I borghi medievali di Motovun e Buzet rappresentano oggi molto più che semplici attrazioni culturali: sono il fulcro di un'offerta esperienziale che ruota attorno ai prodotti identitari del territorio.\r\n\r\nIl tartufo, in particolare, si è trasformato negli anni in un vero e proprio driver turistico. Escursioni nei boschi, attività di ricerca accompagnate da esperti e degustazioni dedicate consentono di attrarre visitatori durante gran parte dell'anno, generando flussi che si distribuiscono ben oltre l'alta stagione.\r\n\r\nParallelamente cresce il ruolo dell'enoturismo e delle esperienze legate alle eccellenze agroalimentari istriane. Cantine, frantoi e distillerie stanno diventando protagonisti di un'offerta sempre più strutturata. Tra queste spicca Aura, azienda divenuta un punto di riferimento per la produzione di distillati e liquori premium, che ha saputo trasformare la visita alle proprie strutture in un'esperienza capace di raccontare il territorio attraverso profumi, tradizioni e produzioni locali.\r\n\r\nUn contributo significativo alla diversificazione del prodotto arriva anche dal cicloturismo. 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