15 ottobre 2009 14:08
Il master in Hospitality management, organizzato dal Comitato nazionale giovani albergatori di Federalberghi, il Cst e l’Università di Perugia, sarà inaugurato domenica 18 ottobre alle 9.30 all’hotel Royal Plaza di Rimini. A sponsorizzare l’iniziativa è Nuconga, l’Hospitality & Retail Management Software sviluppato e commercializzato dall’azienda siciliana Zetel. Presenteranno il corso il direttore generale di Federalberghi, Alessandro Cianella, e il Preside della Facoltà di Economia di Perugia, Pierluigi Daddi. Interverrà Marcello Carfora, area manager di Zetel. Il corso si svolgerà da ottobre 2009 a maggio 2010 nelle città di Rimini, Napoli, Bologna, Venezia, Roma e Milano e si avvarrà sia di docenti universitari sia di professionisti del settore.
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ACI blueteam annuncia la quinta edizione del GP Travel Club, in programma dal 4 al 6 settembre 2026 all'Autodromo nazionale di Monza, in occasione del Gran Premio d'Italia di Formula 1.
Un appuntamento per cui ACI blueteam ha deciso di raddoppiare il proprio investimento assicurandosi l'esclusiva delle due Torri hospitality dell'Autodromo, la storica Torre Nord e la nuova Torre Sud. Quest’ultima rappresenterà il cuore dell’esperienza riservata a clienti e partner, mentre la Torre Nord sarà destinata al lancio di un nuovo progetto strategico di incoming, pensato per rafforzare il posizionamento di ACI blueteam sui mercati esteri e aprire una nuova linea di business legata all’accoglienza e ai grandi eventi in Italia.
Il nuovo format rafforza ulteriormente il posizionamento del GP Travel Club come luogo d'incontro tra aziende, partner e protagonisti del settore travel e della mobilità aziendale, creando occasioni di confronto e sviluppo di nuove opportunità di business in un contesto unico, dove sport, innovazione e relazioni si incontrano. Il GP Travel Club rappresenta per ACI blueteam un appuntamento simbolico che esprime pienamente la mission dell'azienda: accompagnare la mobilità delle imprese con servizi sempre più evoluti, valorizzando al tempo stesso l'eccellenza italiana e i grandi eventi capaci di creare connessioni tra persone, aziende e territori.
Anche quest'anno numerosi partner accompagneranno le tre giornate dell'evento. La giornata di venerdì 4 settembre, dedicata allo staff ACI blueteam, vedrà la partecipazione di JetBlue, Minor Hotels e Air Europa. Sabato 5 settembre, riservato a una selezione di Top Client, saranno Partner Starhotels, Turkish Airlines e Trenitalia (Gruppo FS), mentre domenica 6 settembre, sempre dedicata ai Top Client, saranno presenti Emburse e Turkish Airlines, che conferma così il proprio ruolo di sponsor dell'evento in entrambe le giornate dedicate alla clientela, consolidando la partnership con ACI blueteam in un contesto di grande prestigio internazionale.
“Il GP Travel Club rappresenta per noi molto più di un appuntamento annuale: è un'occasione unica per condividere con i nostri clienti e partner le emozioni e i valori di uno degli eventi sportivi più prestigiosi e coinvolgenti al mondo – afferma Roberto Bettinelli, direttore generale di ACI blueteam –. La quinta edizione segna un ulteriore passo nel percorso di crescita di questo progetto, che coniuga business relation e passione sportiva in un contesto di assoluta eccellenza.
"Aver esteso la nostra presenza a entrambe le Torri hospitality dell'Autodromo significa investire ancora di più in un format nel quale crediamo fortemente, offrendo ai nostri ospiti la possibilità di vivere il Gran Premio da una prospettiva privilegiata, immersi nell'atmosfera unica della Formula 1 e protagonisti di un'esperienza esclusiva, completa e coinvolgente. Siamo particolarmente lieti di poter contare anche quest'anno sul supporto di Partner di primo piano e sulla presenza rafforzata di Turkish Airlines, con cui condividiamo una visione orientata all'eccellenza del servizio, alla valorizzazione dei grandi eventi internazionali e alla costruzione di relazioni sempre più solide e durature”.
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[post_content] => Jannik Sinner, global brand ambassador di Explora Journeys, ha partecipato alla prima tratta del Mediterranean Prelude Journey di Explora III. Durante il viaggio da Genova a Marsiglia, gli ospiti hanno avuto l’opportunità unica di partecipare a esperienze interattive dedicate al benessere e alla socialità insieme a Sinner e ai membri del suo team performance.
Durante la permanenza a bordo, gli ospiti hanno potuto interagire direttamente con Sinner attraverso una serie di esperienze esclusive. Nel corso di sessioni dedicate di domande e risposte, ha condiviso la disciplina, la mentalità e la filosofia che guidano il suo approccio alla performance di alto livello, dopo il recente trionfo a Wimbledon. Gli ospiti hanno inoltre avuto un accesso in anteprima a "In balance: a Jannik Sinner ocean wellness programme", una nuova proposta wellness distintiva sviluppata in collaborazione con Explora Journeys e ora disponibile a bordo di Explora III.
Per celebrare il lancio del programma, gli ospiti hanno partecipato a sessioni guidate dai membri del team performance di Sinner, tra cui Simone Vagnozzi, Darren Cahill, Umberto Ferrara e Andrea Cipolla, con la partecipazione speciale di Sinner durante il percorso. Al termine della prima sessione di q&a, Anna Nash, presidente di Explora Journeys, ha accolto il tennista come il primo honorary Diamond member di Explora Club, il programma fedeltà del brand, consegnandogli un esclusivo Diamond Chaton commemorativo.
Inaugurato il campo da padel
Un momento particolarmente significativo si è svolto quando Sinner ha inaugurato ufficialmente il nuovo campo da padel di Explora III insieme a Serena Melani, master of Explora III, e ad Anna Nash.
La prima tratta del Mediterranean Prelude Journey si è conclusa con un’elegante cena di gala di beneficenza presso il ristorante Fil Rouge, che ha riunito Jannik Sinner e i rappresentanti della Jannik Sinner Foundation, della Msc Foundation e di Explora Journeys. La serata ha segnato la prima iniziativa congiunta tra le due fondazioni, raccogliendo fondi destinati ad attività di educazione alla tutela marina per bambini nelle comunità del Mediterraneo.
Mentre il Mediterranean Prelude Journey di Explora III prosegue, gli ospiti stanno vivendo un’esclusiva anteprima della nave prima del suo arrivo a Civitavecchia il 29 luglio, in vista della cerimonia ufficiale di naming a Barcellona il 1° agosto e del suo viaggio inaugurale verso Lisbona, in partenza il 3 agosto.
Durante il viaggio, gli ospiti stanno inoltre usufruendo di opportunità esclusive per incontrare il team di leadership di Explora Journeys e gli architetti responsabili del design della nave, acquisendo una visione privilegiata della filosofia progettuale e della maestria artigianale che hanno dato forma a Explora III, la terza di sei navi che entreranno a far parte della flotta Explora Journeys entro il 2028.
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[post_content] => Da ieri è possibile candidarsi al nuovo dottorato di ricerca italiano interamente dedicato alla meeting industry. Un'iniziativa unica nel panorama nazionale, nata per portare in modo strutturato ricerca scientifica, innovazione e analisi dei dati all'interno di uno dei comparti strategici del turismo italiano.
Il progetto è promosso da Convention Bureau Italia nell'ambito di Italian Knowledge Leaders, in collaborazione con l'Università degli Studi Internazionali di Roma (Unint), Federcongressi&eventi e con il sostegno dei principali centri congressi italiani – Veronafiere S.p.A, Bologna Fiere Group, Padova Hall S.p.A., Italian Exhibition Group Spa, Riva del Garda Fierecongressi , Roma Convention Center “La Nuvola” – che parteciperanno attivamente alla definizione delle linee di ricerca e delle priorità strategiche del settore.
Il nuovo bando, pubblicato dall'Università, apre ufficialmente la selezione del secondo ciclo del percorso di dottorato, destinato a formare figure altamente specializzate capaci di mettere ricerca, dati e innovazione al servizio della crescita della meeting industry.
“Per anni – spiega Carlotta Ferrari, presidente di Convention Bureau Italia - il settore congressuale è stato raccontato soprattutto attraverso i suoi risultati economici. Oggi vogliamo fare un passo ulteriore: costruire conoscenza scientifica, produrre dati e sviluppare strumenti che aiutino imprese e destinazioni a prendere decisioni sempre più efficaci. Questo dottorato rappresenta un investimento sul futuro della meeting industry italiana e sulla sua capacità di innovare”.
Ad accompagnare il progetto sarà un network composto dai principali operatori del settore, che contribuiranno alla definizione delle priorità di ricerca e al trasferimento dei risultati verso il mercato.
“Il dialogo tra università e imprese è una delle sfide decisive per la competitività del nostro settore - conclude Ferrari -. Con questo progetto vogliamo creare un ecosistema permanente in cui ricerca accademica e industria congressuale crescano insieme, contribuendo a rafforzare la leadership internazionale dell'Italia”.
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Palazzo Firenze ha presentato il nuovo progetto di restyling, firmato dallo Studio Marco Piva, che introduce interni contemporanei nello storico Palazzo Jacometti Ciofi del XVIII secolo. Il restyling di Palazzo Firenze interessa le camere, le suite e gli spazi comuni della struttura, preservandone al contempo il carattere architettonico originale e il patrimonio fiorentino.
Situato nel quartiere di Santa Croce a Firenze , l'hotel fa parte di Baglioni Hotels & Resorts. La struttura coniuga il modello di ospitalità di lusso europeo del gruppo con la possibilità di immergersi nella storia, nella cultura e nell'atmosfera del quartiere.
Come riporta TravelDailyNews, Palazzo Jacometti Ciofi fu originariamente costruito nella prima metà del XVIII secolo su commissione del marchese Giovanni Maria Baldinucci, tesoriere del Papa. L'edificio ha conservato le sue caratteristiche storiche e architettoniche attraverso i successivi periodi di utilizzo. L'approccio progettuale dello Studio Marco Piva introduce elementi contemporanei pur mantenendo l'identità storica del palazzo.
Marco Piva ha dichiarato: «Ci siamo approcciati a Palazzo Firenze con rispetto per il suo valore storico e monumentale, pur riconoscendo che un edificio di tale importanza deve essere rivitalizzato. Il nostro intervento contribuisce a ciò che definiamo magnificenza civica: una bellezza condivisa che arricchisce il contesto urbano. È un equilibrio tra memoria e trasformazione».
Il progetto si ispira a un principio di design definito "bellezza attraverso il design", secondo il quale l'estetica degli interni è concepita per diventare parte integrante dell'esperienza dell'ospite. Questo approccio è stato applicato in tutte le aree comuni della struttura e nelle sue 24 camere e suite.
Le suite
La suite De Pepi è dedicata a una famiglia fiorentina legata al commercio delle spezie. I suoi interni sono caratterizzati da calde tonalità di pepe e da texture ispirate ai mortai e ai macinini tradizionali. La suite Da Verrazzano rende omaggio a Giovanni da Verrazzano, il primo esploratore europeo a raggiungere la baia di New York. Le intense tonalità del blu e dell'ocra calda, insieme alle forme fluide, sono state scelte per richiamare temi marittim
Il progetto di riqualificazione di Palazzo Firenze è stato sviluppato in collaborazione con la soprintendenza per i Beni Culturali di Firenze, restauratori specializzati e artigiani locali. Ogni ambiente ha seguito un processo di progettazione e restauro individuale, data la tutela storica dell'edificio.
Flora Grillo , direttrice generale di Palazzo Firenze, ha aggiunto: «Palazzo Firenze rappresenta un nuovo capitolo nella storia di una delle residenze storiche più affascinanti di Firenze. Questo restyling ne ha rafforzato il carattere e l'identità, donando nuova vita al suo patrimonio storico attraverso un linguaggio progettuale contemporaneo. Oggi il palazzo esprime appieno la sua anima, offrendo agli ospiti un'autentica interpretazione di Firenze».
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[post_content] => Turkish Airlines è entrata nel Saffa Fund, un fondo di investimento gestito da Burnham Sterling Asset Management, con l’obiettivo di accelerare la produzione di carburante sostenibile per l’aviazione.
Investendo in progetti legati al Saf che hanno già raggiunto un adeguato livello di maturità tecnologica, il Saffa Fund punta a contribuire allo sviluppo dell’approvvigionamento di carburante sostenibile per l’aviazione attraverso un portafoglio diversificato, che comprende differenti tecnologie di produzione e aree geografiche. Gestito da Bsam, con Airbus nel ruolo di investitore principale, il fondo annovera tra i propri partecipanti anche importanti compagnie aeree, oltre a primarie istituzioni internazionali attive nei settori dell’aviazione e della finanza.
La partecipazione di Turkish Airlines al Fondo non solo favorisce l’accesso ai carburanti sostenibili per l’aviazione, ma ha anche consentito al vettore di bandiera turco di rafforzare la propria presenza nei progetti di investimento, nello sviluppo delle materie prime e nelle tecnologie che plasmano il futuro del settore, consolidando ulteriormente la propria posizione strategica in linea con gli obiettivi di crescita sostenibile e sicurezza dell’approvvigionamento nel comparto aeronautico. Inoltre, questo investimento rafforza gli obiettivi condivisi di sostenibilità tra Turkish Airlines e Airbus, nell’ambito delle attività legate alla sostenibilità e alla sicurezza delle forniture.
«Con questo investimento nel Saffa Fund intendiamo non solo contribuire allo sviluppo dell’ecosistema dei Saf, ma anche continuare a svolgere un ruolo attivo nel sostegno a progetti innovativi destinati a plasmare il futuro del settore. Le solide collaborazioni internazionali sviluppate nell’ambito del Saffa Fund ci consentiranno di rafforzare la sicurezza del nostro approvvigionamento e di contribuire alla trasformazione del settore aeronautico globale, sostenendo al contempo il nostro accesso ai carburanti sostenibili per l’aviazione».
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[post_content] => «Rimini, smettiamola di raccontarci che va tutto bene. Il vero problema è che non ci facciamo più le domande giuste». Mauro Santinato, esperto di marketing turistico e consigliere alberghiero, commenta la prima parte dell'estate in corso.
«Ogni estate si ripete lo stesso copione - spiega Santinato in un intervento riportato da Newsrimini.it -. Escono i primi dati della stagione turistica, emergono segnali evidenti di difficoltà e, puntualmente, arriva qualcuno a rassicurarci: la stagione è partita bene, gli stranieri compensano il calo degli italiani, il problema è il caro benzina, il costo della vita, l'inflazione, le guerre, il meteo. Quest'anno l'ultima proposta è addirittura quella di chiedere al governo un nuovo bonus vacanze per rilanciare la domanda italiana. Francamente credo che questo modo di affrontare la realtà sia il vero problema del turismo riminese».
Stagione in chiaroscuro
«Basta fare una passeggiata sul lungomare in una qualsiasi giornata feriale di luglio per capire che non siamo davanti a una stagione esaltante. Le spiagge si riempiono soprattutto nei weekend, mentre durante la settimana mostrano ampi spazi vuoti. Molti alberghi continuano a praticare tariffe sorprendentemente basse anche nel pieno dell'estate, un segnale inequivocabile di una domanda che fatica a sostenere i prezzi. Altri riescono a riempire le camere quasi esclusivamente grazie agli eventi, persino in luglio, il mese che una volta garantiva occupazioni elevate senza particolari sforzi commerciali. Questi non sono giudizi. Sono indicatori di mercato. Nel frattempo, altre destinazioni italiane registrano il tutto esaurito, con incrementi sia dell'occupazione sia del ricavo medio per camera. Evidentemente il problema non è soltanto il potere d'acquisto degli italiani. La domanda che dovremmo porci è un'altra. Perché un turista con una buona capacità di spesa oggi sceglie sempre meno Rimini per la propria vacanza balneare? È una domanda scomoda, ma indispensabile».
Domande indispensabili
Le domande da porsi: «Noi oggi conosciamo davvero il nostro consumatore? Sappiamo cosa cerca? Sappiamo perché sceglie altre destinazioni? Sappiamo quali aspetti della vacanza a Rimini lo entusiasmano e quali invece lo deludono? Esistono indagini sistematiche sulla soddisfazione degli ospiti? Misuriamo il Net promoter score della destinazione? Quanti dei nostri ospiti consiglierebbero oggi Rimini a un amico? Quanti tornerebbero? Quanti, invece, scelgono di non ritornare? Nel turismo moderno non basta misurare le presenze: bisogna misurare la soddisfazione, perché è dalla soddisfazione che nascono la fidelizzazione, il passaparola e la crescita del valore economico di una destinazione. Analizziamo le recensioni in maniera scientifica? Studiamo le motivazioni di chi non torna più?».
Una nuova fase
«Nel turismo riminese, invece, spesso continuiamo a raccontarci che tutto sommato le cose vanno bene. Forse è arrivato il momento di riconoscere che il prodotto balneare riminese sta vivendo una fase di maturità avanzata e necessita di una profonda evoluzione. Non basta rifare il lungomare se poi l'esperienza complessiva di vacanza non riesce più a sorprendere. Non basta attirare milioni di presenze se il valore economico prodotto continua a diminuire. Non basta celebrare l'aumento degli arrivi stranieri se questi appartengono prevalentemente a segmenti con una limitata capacità di spesa. Il vero indicatore non dovrebbe essere soltanto il numero dei turisti. Dovremmo chiederci quanto valore economico generano, quanto spendono, quanto sono soddisfatti e soprattutto se desiderano tornare. Perché un cliente soddisfatto torna. Uno molto soddisfatto diventa il nostro miglior ambasciatore».
«La vera sfida - chiude Santinato - è rendere Rimini una destinazione che le persone scelgono perché la desiderano, non perché costa meno delle altre. Per riuscirci serve meno autocelebrazione e più capacità di analisi. Servono ricerche di mercato indipendenti, ascolto dei clienti, confronto con i competitor, coraggio di mettere in discussione modelli che hanno funzionato per decenni ma che oggi mostrano tutti i loro limiti. Il turismo non si governa con gli slogan. Si governa con i dati».
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Nel 2025 il mercato del glamping è stato valutato 3,79 miliardi di dollari e si stima raggiungerà i 7,87 miliardi entro il 2033, all'interno di un comparto più ampio dell'outdoor hospitality oggi stimato in 12,4 miliardi di dollari e destinato a sfiorare i 39,9 miliardi nel 2034. WorldHotels, parte del portfolio Bwh Hotels, ha annunciato il lancio ufficiale di WorldHotels Backdrop. La nuova collezione si posiziona strategicamente in un segmento di mercato ad alto valore aggiunto, intercettando la crescente domanda di esclusive strutture glamping ed evasioni nella natura nelle località più suggestive del pianeta. Backdrop include sistemazioni ricercate, come tende safari e baite in riva al fiume, ubicate tra le montagne, lungo i litorali e all’ingresso dei parchi naturali più spettacolari.
Il lancio del brand rappresenta una risposta strategica a un cambiamento strutturale della domanda: le scelte di viaggio, in particolare tra i segmenti demografici più giovani e orientati all'esperienza, si stanno spostando verso itinerari che privilegiano il benessere interiore, la rigenerazione e un legame più profondo con il territorio. Questo crescente interesse per le fughe immersive all'aria aperta si riflette nella rapida espansione del mercato globale del glamping.
«Il viaggiatore di oggi cerca molto più di una semplice fuga, è alla ricerca di un legame con i luoghi che visita e di uno scopo che dia valore al proprio tempo. Si tratta di vivere momenti autentici nel cuore delle realtà locali e di percorsi pensati per stimolare una risonanza interiore più forte con i luoghi che visitiamo. WorldHotels si impegna ad aiutare i propri ospiti a scoprire il punto di partenza ideale per ogni loro esplorazione, che sia essa di natura personale o professionale - ha dichiarato Ron Pohl, presidente di WorldHotels -. Con WorldHotels Backdrop diamo forma alla nostra visione: permettere agli ospiti di vivere appieno straordinari contesti naturali, pur continuando a godere dell'ospitalità d’eccellenza che ci distingue»..
«Il mercato italiano esprime un potenziale straordinario per il turismo all'aria aperta e l'upscale glamping, ma richiede al contempo una profonda conoscenza delle dinamiche normative e gestionali locali. È qui che si innesta il valore della nostra organizzazione - aggiunge Fabrizio Doria, cdo di Bwh Hotels Italy & Seee -. Attraverso la collezione Backdrop vogliamo offrire agli investitori e alle strutture italiane un'opportunità unica di posizionamento, intercettando questi flussi di valore internazionali grazie alla forza commerciale e alla reputazione del nostro gruppo».
La collezione
Ad oggi la collezione Backdrop include lo Zion Wildflower Resort a di Virgin, nello Utah; Asheville River Cabins, ad Arden, a breve distanza da Asheville; The Lodge at Pico Bonito a Ceiba in Honduras.
L’espansione del brand non conosce confini: le prime trattative delineano già un percorso globale che spazia dalle tranquille spiagge di Phan Thiet, in Vietnam, ai safari in Africa e Australia.
Le strutture glamping rappresentano una cornice versatile anche per incontri d'affari, team building ed eventi esclusivi, unendo l'eccellenza dei servizi all'incanto dei paesaggi all'aperto. Le proprietà della collezione Backdrop offrono spazi interni ed esterni flessibili affacciati sulla natura. Gli organizzatori di eventi possono usufruire di cucine in loco e aree dedicate alle presentazioni.
WorldHotels fornisce un supporto essenziale che preserva l'indipendenza dell'hotel migliorandone al contempo le performance, grazie a un sistema integrato di gestione degli ospiti, economie di scala, programma WorldHotels Rewards e soluzioni assicurative complete studiate per proteggere le attività indipendenti.
«La flessibilità del modello Bwh ci permette di affiancare sia le grandi che le piccole realtà indipendenti con una consulenza strategica su misura – che spazia dall'assetto normativo alla selezione del personale – lasciando agli imprenditori la massima autonomia gestionale - conclude Doria -. Grazie alla nostra presenza capillare sul territorio, siamo in grado di triangolare operazioni complesse con partner e imprenditori locali, parlando la loro stessa lingua e mettendo a disposizione un'organizzazione strutturata per tradurre il potenziale dell'outdoor di lusso in un reale successo di business».
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[post_content] => I Re Nudo Magical Mistery Tours sono una linea di prodotto nata da un’idea di Kkm Group. Una collezione di viaggi dedicata alla scoperta dei luoghi e degli eventi che hanno cambiato la storia della società contemporanea.
«Per decenni i t.o. ci hanno permesso di arrivare sempre più lontano, vivendo esperienze esotiche e particolari. - afferma Valentina Rubbi, cultural tourism expert di Re Nudo -. Ma quando il “dove” è il medesimo per tutti, la vera rivoluzione è focalizzarsi sul “come”: come si viaggia. Con i viaggi di Magical Mistery Tours vogliamo scardinare lo sguardo, l'approccio al viaggio. Proponiamo di ascoltare una canzone nei luoghi che l'hanno ispirata, di leggere un libro dove è nato, di attraversare le strade che sono state attraversate da personaggi che hanno cambiato il modo di pensare di milioni di persone. Sono fenomeni che, dal passato, si riversano nella nostra contemporaneità. In questi viaggi ci sarà sempre uno storyteller, che è parte del “come” e trasformerà il viaggio in un'esperienza di conoscenza e arricchimento. Re Nudo non organizza viaggi ma cambi di prospettiva; come già da 50 anni i suoi sono atti di resistenza culturale. Tutto questo non si poteva fare senza un partner che condividesse i valori di Re Nudo e lo abbiamo trovato in Kkm Group».
Andrea Cani, fondatore e ceo di Kkm Group ricorda infatti: «Con Luca Pollini abbiamo capito che avremmo potuto creare qualcosa in tema “vintage”: è nato così il progetto Magical Mistery Tours, un racconto di viaggio che partirà con Woodstock nel prossimo mese di marzo. La seconda destinazione dei Magical Mistery Tours sarà l’India sulle tracce dei Beatles, nell’autunno del 2027. Kkm Group è una travel company nata nel 1998 e specializzata nel turismo esperienziale. La nostra filosofia è offrire delle vacanze aperte a giovani e senior in cui godere di ogni momento, ricche di testimonianze e di curiosità. Kkm fa questo lavoro da 28 anni selezionando i migliori partner. Luca Pollini è il nostro migliore storyteller in assoluto».
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Emerge, quindi, il ruolo culturale di Re Nudo: «È la prima, fondamentale, rivista di contocultura italiana che, nata nei primi anni 70, ha chiuso a inizio ‘80 - ricorda Luca Pollini, direttore di Re Nudo -. Io l'ho riportata in vita nel 2024, con l'intenzione di fare il festival del 50° anniversario. Ho subito commissionato una ricerca di mercato dalla quale è emerso che c'era lo spazio per una rivista di cultura alternativa, fuori dal mainstream, che si occupasse di politica, ma non partitica. E Re Nudo ha continuato a crescere, con entusiasmo. Oggi tenere in piedi una rivista cartacea è un'impresa titanica, ma noi siamo una community, un hub culturale. La proposta Musical Mistery Tours rappresenta la naturale prosecuzione del nostro percorso. Abbiamo due tipi di target, che sono i target di Re Nudo: la testata si rivolge a un pubblico under 35, molti dei suoi autori sono under 35 e gli artisti dei festival che organizzo sono under 35. Ma chi segue gli eventi e il festival e acquista la rivista è senior. Il primo Magical Mistery Tour ci porterà a Woodstock con il titolo: “Quando il mondo si fermò ad ascoltare”. Il mondo si fermò ad ascoltare i giovani! Vivremo quindi un pezzo di storia, accompagnati da una stupenda colonna sonora. A Woodstock c’erano 400mila persone che avevano in media 28 anni. Oggi ci rivolgiamo anche ai loro coetanei. Da sempre Re Nudo racconta le culture alternative, le trasformazioni sociali, le rivoluzioni artistiche, culturali, musicali e tutte quelle esperienze che hanno cercato di immaginare una società diversa - conclude Pollini -. Con i Re Nudo Magical Mystery Tours scegliamo di uscire dalle pagine della rivista, dal nostro sito, dai nostri social, dai nostri eventi e andare fisicamente nei luoghi dove sono nate queste storie».
(Chiara Ambrosioni)
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Per coloro che si recheranno all’estero (12,4%), a vincere sarà ancora una volta il mare, seguito dalle grandi capitali europee. In particolare, si prediligeranno le acque di paesi vicini all’Italia, come Croazia, Grecia e Spagna, a dimostrazione del fatto che, anche una volta pianificato il viaggio lontano dai confini di casa, la scelta si orienta comunque su destinazioni facilmente raggiungibili.
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Malgrado agosto si confermi il “re” dell’estate, risultando il centro della vacanza principale per il 41,4% dei vacanzieri, anche luglio, con il suo 28,8% di preferenze, consente di prevedere una buona performance e, assieme al mese di giugno (che ha ottenuto il gradimento per il 24,4% degli intervistati) registra una crescita non indifferente.
Vacanza più strutturata
“La sensazione che si ha è che questa estate 2026, ovvero la stagione centrale del calendario turistico nazionale, sarà goduta appieno dagli italiani in viaggio – ha commentato a caldo il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca -. La vacanza si spalma in modo più strutturato in tutti e quattro i mesi estivi, il che porta ad affinare la capacità di attivare i territori, con tutto ciò che essi esprimono in termini di imprese e filiere. Interessante rilevare poi, che una buona parte dei viaggiatori farà più di un periodo di vacanza oltre quello principale, confermando anche qui la nuova tendenza, ovvero frammentare e spalmare la vacanza su tutto l’arco estivo”.
“Dall’indagine emerge anche che la sistemazione favorita, è quella dell’albergo e del villaggio turistico, seguita subito dopo dalla casa di parenti e amici,– ha proseguito Bocca – Continuo a sostenere che nulla come l’hotel sappia rappresentare la dimensione della vacanza, e credo che gli italiani abbiano cominciato ad apprezzare il valore aggiunto dei servizi proposti all’interno di una struttura ricettiva”.
“Nel complesso l’estate italiana 2026 sembra non tradire le aspettative – ha concluso Bocca –. Non possiamo dirci “tutti felici e contenti”, perché siamo consapevoli delle difficoltà provocate dall’aumento del costo della vita. Oggi, siamo portati a valorizzare al meglio ciò che si conquista giorno per giorno. Ma la speranza è che la situazione economica torni ad uno standard che renda il viaggio accessibile davvero a tutti”.
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L’87,6% infatti, sceglierà di rimanere nel nostro Paese, consegnando alle località di mare e al mese di agosto il top delle preferenze.\r\n\r\nPer coloro che si recheranno all’estero (12,4%), a vincere sarà ancora una volta il mare, seguito dalle grandi capitali europee. In particolare, si prediligeranno le acque di paesi vicini all’Italia, come Croazia, Grecia e Spagna, a dimostrazione del fatto che, anche una volta pianificato il viaggio lontano dai confini di casa, la scelta si orienta comunque su destinazioni facilmente raggiungibili.\r\n\r\nSi profila così il quadro del movimento turistico degli italiani per questa estate 2026, secondo l’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi.\r\n\r\nMalgrado agosto si confermi il “re” dell’estate, risultando il centro della vacanza principale per il 41,4% dei vacanzieri, anche luglio, con il suo 28,8% di preferenze, consente di prevedere una buona performance e, assieme al mese di giugno (che ha ottenuto il gradimento per il 24,4% degli intervistati) registra una crescita non indifferente.\r\nVacanza più strutturata\r\n“La sensazione che si ha è che questa estate 2026, ovvero la stagione centrale del calendario turistico nazionale, sarà goduta appieno dagli italiani in viaggio – ha commentato a caldo il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca -. La vacanza si spalma in modo più strutturato in tutti e quattro i mesi estivi, il che porta ad affinare la capacità di attivare i territori, con tutto ciò che essi esprimono in termini di imprese e filiere. Interessante rilevare poi, che una buona parte dei viaggiatori farà più di un periodo di vacanza oltre quello principale, confermando anche qui la nuova tendenza, ovvero frammentare e spalmare la vacanza su tutto l’arco estivo”.\r\n\r\n“Dall’indagine emerge anche che la sistemazione favorita, è quella dell’albergo e del villaggio turistico, seguita subito dopo dalla casa di parenti e amici,– ha proseguito Bocca – Continuo a sostenere che nulla come l’hotel sappia rappresentare la dimensione della vacanza, e credo che gli italiani abbiano cominciato ad apprezzare il valore aggiunto dei servizi proposti all’interno di una struttura ricettiva”.\r\n\r\n“Nel complesso l’estate italiana 2026 sembra non tradire le aspettative – ha concluso Bocca –. Non possiamo dirci “tutti felici e contenti”, perché siamo consapevoli delle difficoltà provocate dall’aumento del costo della vita. Oggi, siamo portati a valorizzare al meglio ciò che si conquista giorno per giorno. Ma la speranza è che la situazione economica torni ad uno standard che renda il viaggio accessibile davvero a tutti”.","post_title":"Federalberghi: estate 36,2 milioni italiani in viaggio. 87% in Italia, 12% all'estero","post_date":"2026-07-24T11:15:33+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1784891733000]}]}}