6 February 2026

A Bologna il Sei Nazioni femminile nel week end: Italia-Scozia

Le Azzurre in azione

Le Azzurre in azione

Bologna ospiterà una delle due partite del “Sei Nazioni” femminile. Le Azzurre incontreranno la Scozia il prossimo 28 febbraio, alle 14.30, allo stadio P. P. Bonori dell’Arcoveggio.  La partita che vede l’Italia vincitrice degli ultimi tre scontri diretti, vede le azzurre leggermente favorite. Infatti le Scozzesi hanno perso le precedenti gare 10-23 con il Galles e 0-32 con l’Inghilterra, mentre le Azzurre hanno subito uno 0-39 dalla Francia, ma hanno lottato perdendo 24-33 con l’Inghilterra. In questo contesto si inquadra il “Progetto Sorellanza” che ci accompagnerà da qui al 28 febbraio, giorno dell’attesissima sfida. questo progetto nasce da un’idea della ex nazionale di rugby Erika Morri, che insieme alle azzurre degli altri sport ha voluto testimoniare, in un momento storico in cui la donna esce alla cronaca solo per essere stata violata, ferita oppure “offesa”, la forza e l’esistenza di un gruppo di donne delle età più svariate, che continuano a vivere una vita normale a lavorare, studiare, giocare, allenarsi a lottare per le proprie passioni e per il diritto di non cambiare le proprie abitudini per il terrore “dell’altro”.
Tra le Azzurre che hanno preso parte al progetto, inviando un video-augurio alla Nazionale femminile di rugby, in quanto “simbolo di donne che lottano”, vi sono nomi noti di Olimpioniche e paraolimpioniche, Josefa Idem per la canoa, Maurizia Cacciatori per il volley, Mara Fullin per il basket, Katia Serra per il calcio, Martina Caironi, Manuela Levorato ed Ester Balassini per l’atletica, Sabrina del Mastio per il softball e molte altre azzurre di sport mediaticamente meno seguiti, ma non per questo meno importanti.
Il rugby femminile è considerato lo “sport_boom” degli ultimi 2 anni, fenomeno in crescita costante (+ 44% dal 2014 al 2015), sta coinvolgendo sempre più pubblico grazie ai valori di cui è portavoce. Il movimento è presente in tutta Italia, sopratutto al Nord e al Centro con con circa 150 squadre. Questo evento sta spostando audience dal 6 nazioni maschile a quello femminile…in quanto le Azzurre, almeno, vincono, conquistando sempre più l’attenzione dei media. La scorsa stagione, la Nazionale italiana ha battuto Scozia,Galles e Francia (la quale non ha vinto il 6 Nazioni a causa nostra) classificandosi terza dopo i mostri sacri dell’Irlanda e della Francia. L’obiettivo 2016 è di migliorarsi. Previsti oltre 3mila spettatori.

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Un modello circolare che si sviluppa su 700 ettari, con 265 ettari di uliveti – il più grande della regione – e una produzione a km zero che alimenta i cinque ristoranti del resort, trasformando l’agricoltura in esperienza turistica ed economia reale.\r\n\r\nDal fronte istituzionale, il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha evidenziato come «il binomio agricoltura e turismo abbia una potenzialità altissima e ancora inespressa», sottolineando il ruolo crescente della dop economy nella costruzione di nuove destinazioni. «Non esiste sostenibilità ambientale senza quella economica e sociale», ha aggiunto, richiamando la formazione manageriale come pilastro per la competitività del settore. Una visione condivisa da Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, per il quale «il turismo deve produrre economia nei territori, preservandoli», puntando su competenze, rete e “intelligenza artigianale”.\r\nA proposito di competenze, la professoressa Tassinari del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari UNIBO ha evidenziato la necessità di ripensare la formazione universitaria “ancora molto verticale sulle tematiche legate ai corsi di studio; è fondamentale invece sviluppare una formazione interdisciplinare, per potersi inserire nel mondo del lavoro”. \r\n\r\nLa riflessione di Domenico Scordari, CEO e founder di Naturalis Bio Resort, ha invitato a spostare il focus «dalla sostenibilità all’economia rigenerativa». «Il primo investimento deve essere sulle persone che lavorano in azienda: se stanno bene loro, anche il servizio e l’esperienza dell’ospite saranno all’altezza», ha spiegato, sottolineando come le imprese turistiche abbiano oggi «un impatto sociale altissimo sui territori» e come la scelta di lavorare con personale e prodotti locali possa generare sviluppo, occupazione e persino il ritorno dei giovani nelle aree interne.\r\n\r\nAmpio spazio anche al tema del benessere come fattore di sviluppo. «Non esiste sostenibilità del territorio senza sostenibilità umana», ha ricordato Annamaria Acquaviva, direttrice scientifica del resort, presentando gli Health & Wellness Retreats basati sul Metodo Acquaviva. Un approccio integrato che unisce nutrizione funzionale, movimento, riposo e gestione dello stress. Un cambio di paradigma necessario anche sul piano narrativo, secondo Cinzia Galletto, giornalista esperta di turismo del benessere: «Serve un’identità coerente: una vacanza di benessere ha valore solo se genera una trasformazione autentica». Concetto rafforzato da Maria Letizia Petroni (Unibo): «Un ambiente tutelato significa migliori condizioni di salute non solo per il turista, ma anche per chi lavora e vive quei territori».\r\n\r\nIl tema delle persone come asset strategico è emerso con forza anche nella governance. Clara Gasparri, People & Culture Manager di Four Seasons Hotels and Resorts, ha posto l’accento su «autenticità, empatia e fiducia» come basi della sostenibilità sociale, indicando welfare e ascolto come leve fondamentali per attrarre e trattenere talenti, soprattutto tra le nuove generazioni.\r\n\r\nA rafforzare il quadro, gli strumenti di policy e investimento. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 45 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive, confermando – come sottolineato anche da Andrea Guizzardi, presidente Clust-ER Turismo – che «il turismo è l’industria che garantisce la ricaduta più duratura sui territori», soprattutto quando pubblico e privato lavorano in modo interconnesso per destagionalizzare e distribuire i flussi.\r\n\r\nUna visione che trova riscontro anche nel percorso di Palazzo di Varignana, recentemente certificato Green Key e UNI/PdR 125. «Per noi le certificazioni non sono un punto di arrivo, ma uno strumento», ha concluso Cecilia Bortolotti, Corporate Communications & Sustainability Manager. «La sostenibilità è un patto tra visione imprenditoriale e persone: solo così può tradursi in azioni concrete e lasciare un’impronta positiva e duratura sul territorio».\r\n\r\n[gallery ids=\"506484,506485,506486,506487,506488,506489,506490,506491,506492\"]","post_title":"Palazzo di Varignana accende il confronto sulla sostenibilità che crea valore","post_date":"2026-02-04T09:40:19+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["palazzo-di-varignana","sostenibilita"],"post_tag_name":["Palazzo di Varignana","sostenibilità"]},"sort":[1770198019000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506365","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si chiude in positivo il 2025 della destinazione Turchia: secondo i dati ufficiali resi noti dal ministro della Cultura e del Turismo Mehmet Nuri Ersoy, il Paese ha accolto 63.941.000 visitatori internazionali, sfiorando la soglia dei 64 milioni, e ha generato 65 miliardi e 231 milioni di dollari di ricavi turistici, il dato più alto mai registrato.\r\n\r\nRispetto al 2024, gli arrivi internazionali sono cresciuti del +2,7%, mentre i ricavi hanno registrato un incremento del +6,8%. Numeri che rispecchiano non solo una crescita quantitativa senza precedenti, ma soprattutto il consolidamento di un modello turistico maturo, diversificato e resiliente, capace di generare valore economico, culturale e reputazionale nel lungo periodo.\r\n\r\nL’analisi di medio-lungo periodo evidenzia una trasformazione strutturale del comparto: tra il 2017 e il 2025 gli arrivi turistici sono aumentati del +68%, mentre i ricavi complessivi hanno segnato una crescita del +109%.\r\n\r\nUn indicatore particolarmente significativo di questa evoluzione è rappresentato dalla spesa media per notte, che nel 2025 ha raggiunto i 100 dollari, con un aumento del +3,6% rispetto al 2024 e del +36% rispetto al 2017. \r\n\r\nNel 2025 i principali mercati di provenienza dei visitatori internazionali sono stati: Federazione Russa con 6,90 milioni, Germania con 6,75 milioni e Regno Unito con 4,27 milioni. 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