17 febbraio 2016 14:09
Il Gruppo Sata (Sata Azores Ailines) ha scelto il network globale di Apg come gsa in Inghilterra, Germania, Finlandia, Scandinavia, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Romania, Ungheria e Ucraina. In Italia, la rappresentanza del vettore è stata affidata ad Apg Italy (società partecipata al 100% da Interplanet gsa, che nel 2015 ha festeggiato i suoi primi 35 anni di attività) che si occuperà di tutte le attività di sales & marketing, biglietteria e call center. Il Gruppo Sata ha una storia che vanta 75 anni di attività. Dalle sue origini, negli anni ’40, ha fatto importanti passi avanti ed oggi conta più di 1200 persone ed associati, che contribuiscono, con la loro esperienza, al costante sviluppo della società. Il Gruppo Sata si è trasformato da Sata Ep a Sata SGPS e in tale sviluppo ha diversificato le proprie attività, diventando una società pronta ad affrontare le sfide della globalità. Le cinque imprese che costituiscono il Gruppo Sata includono due compagnie aeree, due tour operator e una divisione direzionale nel campo aereo. Attualmente la società fornisce collegamenti aerei per coloro che abitano sulle isole Azzorre ed è anche diventata un partner significativo per lo sviluppo dell’attività turistica nell’arcipelago. Pur non disponendo ancora di collegamenti diretti da e per l’Italia, operati da propri velivoli, Sata Azores Airlines introdurrà dall’inverno 2015/16 , voli in codeshare con il partner Tap Portugal da Roma e Milano per Lisbona, per poi prendere da qui le coincidenza per le Isole Azzorre, con aeromobili Sata Azores, oppure per Toronto (Canada) e Boston (Stati Uniti). Il codice Iata è S4-331, piastrinabile in Bsp Italia con commissione 1%.
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La sintesi è quella che emerge dal più recente report di Boston Consulting Group (Bcg) European Airports Add New Routes to Value Creation, realizzato con Aci Europe, che allarga l'attuale dibattito sul trasporto aereo, inevitabilmente focalizzato su costi di carburante, biglietti e sostenibilità delle rotte, ai cambiamenti che stanno attraversando il settore.
«L'aumento del traffico non si traduce più automaticamente in creazione di valore - commenta Gabriele Ferri, managing director e partner di Bcg -. Pressioni strutturali sui ricavi unitari, l’incremento dei costi operativi e degli investimenti necessari per lo sviluppo delle infrastrutture potrebbero mettere a rischio fino a 75 miliardi di euro di eebitda per il settore nei prossimi vent’anni».
La ricerca evidenzia come il flusso di viaggiatori, che prima della pandemia cresceva a un ritmo medio annuo di circa il 5%, è destinato a rallentare tra il 2% e il 2,5% fino al 2043, a causa dell’impatto combinato di politiche di sostenibilità più stringenti, aumento dei costi per le compagnie aeree e una maggiore pressione competitiva, con un possibile calo del traffico cumulato fino al 10% nei prossimi due decenni.
Parallelamente, si indebolisce il legame tra domanda di mobilità e ricavi. I proventi aeronautici per passeggero sono scesi da 18 euro nel 2015 a 14 euro nel 2023 e potrebbero ridursi ulteriormente fino a circa 11 euro entro il 2043. Anche le attività non aeronautiche, come retail e ristorazione, riscontrano difficoltà a causa di modelli commerciali non più allineati all’evoluzione della domanda.
A queste dinamiche si aggiunge l’incremento dei costi operativi, che crescono a un ritmo superiore all’inflazione, trainati soprattutto dal costo del lavoro, dell’energia e dei materiali. Nel lungo periodo, la carenza di manodopera specializzata potrebbe portare i costi del lavoro a circa 15 euro per passeggero entro il 2043.
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Gli interventi possibili
«Gli aeroporti stanno già reagendo, ponendo crescente attenzione al valore per il passeggero e accelerando sulla trasformazione digitale, priorità per oltre il 60% degli operatori intervistati», osserva Ferri.
L’adozione di soluzioni digitali e basate sull’intelligenza artificiale è infatti tra le principali leve di risposta: oltre il 90% dei grandi aeroporti ha già avviato iniziative in questo ambito, con un potenziale miglioramento fino a 3 punti percentuali dell’EBITDA, grazie a una maggiore efficienza operativa e a un migliore utilizzo della capacità esistente.
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[post_content] => I Grandi Viaggi archivia il terzo trimestre dell'anno finanziario al 31 luglio 2025 con un fatturato di 38,43 milioni di euro, in aumento rispetto a quello registrato al 31 luglio 2024 (33,97 milioni).
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I dettagli
In dettaglio, il fatturato relativo alle strutture di proprietà si è incrementato di 3,45 milioni di euro, passando da 28,72 milioni di euro a 32,17 milioni di euro (+ 12%).
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E il 2025 è cominciato nella giusta direzione, con un totale di oltre 41.000 passeggeri movimentati nei due mesi di gennaio e febbraio. Il piano industriale prevede di raggiungere 3,5 milioni di passeggeri entro il 2030 e 5,5 milioni entro il 2043.
Il quadro è il risultato di uno studio promosso da Banca Campania Centro e Fondazione Cassa Rurale Battipaglia, realizzato da Nomisma con il contributo della Camera di Commercio di Salerno, presentato durante il 1° Forum dell’Economia della Provincia di Salerno.
Ad oggi, il network dell'aeroporto conta collegamenti attivi con oltre venti destinazioni nazionali ed europee e serve un bacino potenziale di oltre 5,3 milioni di residenti raggiungibili entro 90 minuti.
"Il dato principale riguarda la proiezione di traffico, i passeggeri stimati che, grazie alla società di gestione, raggiungeranno i 3,5 milioni entro il 2030 - sottolinea Francesco Capobianco, responsabile delle politiche pubbliche di Nomisma -. Questo sviluppo è considerato al pari di altri aeroporti, quali ad esempio Firenze, Brindisi, Olbia, Lamezia".
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[post_content] => Un totale di 22,3 miliardi di passeggeri entro il 2053: questa la proiezione emersa dall'Airport Traffic Forecasts 2024-2053 targato Aci World, che mostra quindi una crescita significativa nei prossimi 30 anni, che passerà dai 17,7 miliardi entro il 2043 per poi arrivare a toccare quasi 2,4 volte il volume previsto per il 2024.
Le nuove previsioni, che coprono il 99,8% dei mercati globali in 161 Paesi, evidenziano un tasso di crescita annuale composto del 3,4% dal 2024 al 2043, con un Cagr leggermente più lento del 3% dal 2024 al 2053.
Secondo Aci World, le proiezioni indicano una costante traiettoria di crescita dell'aviazione globale, guidata da fattori quali l'aumento della domanda di viaggi della classe media nei mercati emergenti, il rafforzamento dei viaggi internazionali e i costanti investimenti nelle infrastrutture aeroportuali.
L'associazione non manca di evidenziare che le sfide a breve termine, fra tensioni geopolitiche, instabilità economica, cambiamenti commerciali come la reintroduzione dei dazi e le problematiche legate alla catena di approvvigionamento, potrebbero rallentare la ripresa in alcune regioni.
«Nonostante le sfide a breve termine, il trasporto aereo globale è pronto per una crescita costante e sostenuta - ha commentato Justin Erbacci, direttore generale di Aci World -. È fondamentale che gli aeroporti, le compagnie aeree e i responsabili politici intraprendano azioni coraggiose e lungimiranti per anticipare e soddisfare le esigenze del futuro».
Per questo, gli aeroporti di tutto il mondo dovranno prepararsi a questa crescita migliorando l'efficienza operativa e investendo nelle infrastrutture.
Il rapporto di Aci World segue l'analisi Iata del dicembre 2024, che prevede per il 2025 che i ricavi totali del settore aereo supereranno per la prima volta in assoluto il trilione di dollari.
«Guardando al 2025, per la prima volta il numero di viaggiatori supererà i cinque miliardi e il numero di voli raggiungerà i 40 milioni» aveva sottolineato il direttore generale, Willie Walsh.
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[post_content] => Boeing alza la posta sull'India e stima che le compagnie aeree del subcontinente aggiungeranno alle loro flotte ben 2.835 velivoli commerciali nei prossimi 20 anni, quadruplicando così il numero attuale.
La precedente previsione, pubblicata l'anno scorso, parlava di 2.705 aerei commerciali in 20 anni. Secondo il costruttore americano, questo aumento si spiega con «l'incremento della classe media e la sana crescita economica che stimola i viaggi» in India.
Si prevede che le compagnie aeree della regione (India, Sri Lanka, Bangladesh e Pakistan) prenderanno in consegna 2.445 nuovi aerei a corridoio singolo, ovvero circa nove consegne su dieci, mentre le dimensioni della flotta a fusoliera larga quadruplicheranno dopo l'aggiunta di 370 velivoli.
Il traffico aereo nella regione crescerà di oltre il 7% all'anno fino al 2043. Anche la domanda di piloti, personale di bordo e tecnici quadruplicherà, raggiungendo le 129.000 unità nei prossimi 20 anni, aggiunge Boeing nel suo rapporto.
L'India rappresenta il terzo mercato mondiale dell'aviazione dopo gli Stati Uniti e la Cina, con le sue compagnie aeree che contano oggi circa 1.800 aerei in ordine. È anche il mercato in più rapida crescita, guidato dalle due principali compagnie, IndiGo ed Air India.
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[post_content] => Latam ha siglato con Boeing un nuovo ordine per l'acquisto di 10 787 Dreamliner con opzioni per altri cinque velivoli. In qualità dia basso consumo di carburante aumenta l'investimento di LATAM in una delle flotte più moderne dell'America Latina.
Latam, che è il principale operatore 787-9 del Sud America, conta attualmente in servizio 37 B787-8 e 787-9 e, includendo quest'ultimo ordine, prevede di portare la flotta a 52 Dreamliner entro il 2030. Il 787 consente alla compagnia aerea di massimizzare la capacità sulle rotte più popolari e di lanciare nuove rotte, tra cui il volo nonstop per Sydney, in Australia.
«Il Boeing 787 è un aeromobile molto più efficiente, che ci permette di continuare a crescere in modo sostenibile e di ridurre l'impronta di carbonio. Questo ordine ci consentirà di ricevere almeno due velivoli di questo modello all'anno dal 2025 fino alla fine del decennio» ha dichiarato Ramiro Alfonsín, chief financial officer di Latam Airlines Group.
La famiglia 787 offre un'elevata efficienza nell'utilizzo di carburante, consentendo alle compagnie aeree di ridurne il consumo e le emissioni del 25% rispetto agli aerei che sostituiscono. Inoltre, il più grande 787-9 estende la capacità e il raggio d'azione della famiglia Dreamliner, consentendo di trasportare più passeggeri e merci.
Il Commercial Market Outlook 2024 di Boeing prevede che il trasporto aereo in America Latina sarà più che raddoppiato nei prossimi 20 anni, con una crescita annua del 5%. Con quasi 2.300 consegne di velivoli previste, si stima che la flotta della regione crescerà fino a oltre 3.000 aeromobili entro il 2043.
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[post_content] => Boeing stima per i prossimi 20 anni una costante e significativa richiesta di personale per il comparto del trasporto aereo, grazie alla continua espansione della flotta mondiale di aerei commerciali.
Il Pilot and Technician Outlook 2024 mette in luce come il settore richiederà quasi 2,4 milioni di nuovi professionisti per supportare la crescente flotta commerciale e soddisfare l’aumento a lungo termine dei viaggi aerei.
Il report spiega che i vettori commerciali necessiteranno, entro il 2043, 674.000 piloti; 716.000 tecnici di manutenzione e 980.000 membri dell’equipaggio.
«La tendenza del traffico aereo a superare i livelli pre-pandemici, il naturale avvicendamento del personale e la crescita della flotta commerciale, porteranno la domanda di personale per l’aviazione a crescere”, ha dichiarato Chris Broom, vicepresidente di Commercial Training Solutions, Boeing Global Services. “Siamo concentrati sull’essere un partner affidabile e innovativo nel ciclo di vita della formazione aeronautica. Le nostre offerte si basano su programmi di formazione e valutazione basati sulle competenze per contribuire a garantire una formazione aeronautica di alta qualità a partire dalle scuole di volo e dalle operazioni commerciali, contribuendo al contempo a migliorare la sicurezza dell’aviazione attraverso soluzioni di formazione immersiva e virtuale”.
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[post_content] => Più 3%: questa la stima di aumento delle consegne di velivoli nei prossimi 20 anni in casa Boeing, che cita la piena ripresa del trasporto aereo e il superamento della domanda pre-pandemia. Le compagnie aeree richiederanno quasi 44.000 nuovi aeromobili commerciali entro il 2043.
Sono i dati salienti che la casa costruttrice di Seattle evidenzia nel recente Commercial Market Outlook, pubblicato in vista del Farnborough International Airshow, che prevede anche che i mercati emergenti e la domanda globale di aerei a corridoio singolo rimarranno i principali motori di crescita per il settore.
La domanda di viaggi aerei continua a superare la crescita economica in un mondo sempre più connesso. Quattro anni dopo che la pandemia ha messo a terra la maggior parte della flotta mondiale, la crescita del traffico aereo è tornata alla tendenza a lungo termine prevista da Boeing 20 anni fa. Rispetto al 2023, il traffico aereo passeggeri aumenterà in media del 4,7% all'anno nei prossimi due decenni, secondo l'Ocm.
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[post_content] => Ha preso il via ieri la nuova avventura dell'aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi, con l'atterraggio dei primi due voli operati da Volotea e easyJet (provenienti, rispettivamente, da Nantes e Milano Malpensa).
Un nuovo inizio che rappresenta una vera e propria svolta da più di un punto di vista. Innanzitutto perché, come evidenziato dal presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca "chiude una storia lunga 20 anni", un desiderio a lungo accarezzato che però "mancava di un piano industriale. Quello di oggi (ieri per chi legge, ndr) è solo il primo passo, di un progetto che ci consente di immaginare in un futuro non lontano anche voli intercontinentali".
Un progetto che poggia le sue fondamenta sulla costituzione di una "rete aeroportuale" in grado di dar vita al sistema aeroportuale campano. "Economie di scala, un'offerta unitaria, migliori servizi ai passeggeri" puntualizza Carlo Borgomeo, presidente di Gesac, la società che gestisce entrambi gli aeroporti di Napoli e Salerno, che rivendica: "Smentisco l’interpretazione secondo cui Salerno sarebbe la ruota di scorta di Napoli. Questo progetto riguarda lo sviluppo della regione. Non è il trionfo di un 'campanile' ma un'operazione ben studiata, con grande opportunità per il turismo, per gli scambi culturali e che apre grandi opportunità per i giovani. L'intera regione diventa più attrattiva".
La valenza dell'opera è sottolineata anche da Renato Ravanelli, ad di F2i, principale azionista di Gesac che ribadisce come Salerno sia la dimostrazione di come "al Sud si può fare. La collaborazione tra pubblico e privato, si può fare: siamo di fronte a un cambio di paradigma. Il pubblico fa la sua parte, valutando l'importanza di un progetto e il privato individua le iniziative di carattere industriale e le sviluppa. Insieme, si fa industria e impresa".
I numeri e il piano di sviluppo
La gestione unica ha consentito di sviluppare un imponente piano d'investimenti infrastrutturali e, al contempo, una significativa rete di collegamenti aerei: si parte con 20 destinazioni di cui 6 di linea domestiche (Catania, Cagliari, Milano Bergamo, Milano Malpensa, Torino e Verona), 7 internazionali (Basilea, Berlino, Ginevra, Malta, Nantes, Londra Gatwick, Londra Stansted) e 7 charter (Corfù, Djerba, Monastir, Podgorica, Rodi, Sharm el-Sheikh e Zante).
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Tra gli interventi indispensabili già realizzati il prolungamento della pista da 1.655 metri a 2.022. Già effettuati anche l’estensione dei piazzali di sosta degli aeromobili, la segnaletica di volo, la riattivazione dell’aerostazione passeggeri e dei parcheggi. Poi, a fine 2025, sarà la volta della nuova struttura per l'aviazione generale, nel 2026 debutterà il nuovo terminal passeggeri (che sarà realizzato mantenendo la piena operatività dello scalo); già in corso la costruzione del nuovo edificio per i Vigili del Fuoco, mentre a fine 2025 sarà operativo anche un nuovo deposito carburanti.
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