Alitalia, Sabelli: «Improprio parlare di esuberi»
30 novembre 2010 15:57
«Con l’avvio della nuova Alitalia avevamo parlato di circa 13 mila dipendenti, che oggi sono più di 14 mila: c’è bisogno di ridefinire il livello di organico e il mix professionale». Lo ha detto l’a.d. di Alitalia, Rocco Sabelli, commentando le indiscrezioni di stampa su possibili tagli al personale e sottolineando che «tecnicamente è improprio parlare di esuberi» e che si tratta di normale organizzazione aziendale. «Ai sindacati – ha aggiunto Sabelli – abbiamo detto che ci sono due leve: l’esternalizzazione di attività non core come l’handling, che non avrà impatto sui profili occupazionali, e la possibilità di usare lo strumento creato all’epoca della nascita della nuova Alitalia, cioè la cassa integrazione a sette anni».
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512259
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Si allunga l'elenco delle compagnie aeree che intervengono con tagli di rotte sui propri operativi, per compensare almeno in minima parte all'escalation del prezzo del carburante, innescato dal conflitto in Iran.
E, di pari passo, si allungherà a breve l'elenco dei vettori che si troveranno a fare i conti con i bilanci in rosso: a metà maggio l’intero utile previsto per il 2026 per il trasporto aereo (41 miliardi di dollari) verrà infatti annullato proprio a causa della guerra in Medio Oriente.
I dati sono quelli dell'analisi pubblicata da Il Corriere.it, che spiega come nel 2025 il cherosene abbia pesato per il 26,8% dei costi totali delle compagnie aeree, con un prezzo medio di 90 dollari al barile. Sulla base delle proiezioni della Iata per la redditività del settore nel 2026 (pari al 3,9%), gli analisti calcolano che ogni aumento di un dollaro al barile di jet fuel - che era stato stimato per quest’anno a 88 dollari, prima del conflitto - porta la spesa per il jet fuel a salire di 2,86 miliardi di dollari.
Nella settimana terminata il 10 aprile la Iata comunica che il barile di cherosene ha toccato, su scala mondiale, i 197,83 dollari (sopra i 200 in Europa, Asia, Oceania e Africa), quindi più del doppio di quegli 88 dollari stimati a dicembre. In altre parole le compagnie stanno pagando circa 400 milioni di dollari in più, al giorno, soltanto per il cherosene, secondo gli esperti, tenendo conto anche del fuel hedging.
Se per il 2026 la Iata stimava che la bolletta energetica avrebbe pesato per il 26% dei costi complessivi dei vettori, con il cherosene a livelli record la media mondiale si aggira ora attorno al 38%. «Ciò significa che per tante low cost e le aviolinee medio-piccole il carburante ora pesa più del 50% dei costi operativi», spiegano gli esperti.
[post_title] => Caro carburante: tremano i conti delle compagnie aeree, utili azzerati per molte
[post_date] => 2026-04-20T15:28:34+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776698914000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512254
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Nuovo corso per l'Aeroporto di Salerno Costa d'Amalfi e del Cilento, che potrebbe beneficiare della futura eliminazione dell’addizionale comunale: iniziativa che potrebbe quindi incentivare l’arrivo di nuove compagnie aeree e all'apertura di nuove rotte.
La Regione Campania sarebbe infatti favorevole al taglio della tassa d’imbarco già da quest'anno 2026: il provvedimento ricalca quanto già adottato per aeroporti con meno di 5 milioni di passeggeri e prevede uno sgravio di oltre 6 euro per ogni biglietto.
Proprio su questo fronte si sono registrati incontri tra la società di gestione Gesac e i rappresentanti regionali, tra cui il presidente Roberto Fico, il vicepresidente Mario Casillo e l’assessore al turismo Enzo Maraio. Al centro del confronto, la possibilità di individuare risorse alternative per compensare i Comuni di Bellizzi e Pontecagnano Faiano, che rinuncerebbero agli introiti derivanti dall’addizionale. L’ipotesi è quella di costruire un sistema integrato di sostegno economico capace di accompagnare la crescita dello scalo senza penalizzare i territori interessati.
Nel frattempo, la temporanea chiusura programmata dell’aeroporto di Napoli Capodichino per lavori strutturali sta già producendo i primi effetti: alcune compagnie stanno trasferendo i voli su Salerno, in un’ottica di collaborazione tra i due scali, entrambi gestiti da Gesac.
Tra le tratte in fase di definizione figurano i collegamenti con Amsterdam, che dovrebbero essere operati da Transavia dal 1° al 30 novembre con una frequenza di almeno tre voli settimanali.
Attesa anche per il nuovo operativo di Aeroitalia, con il posizionamento del primo velivolo nello scalo salernitano.
[post_title] => L'aeroporto di Salerno Costa d'Amalfi e del Cilento conta sullo stop all'addizionale comunale
[post_date] => 2026-04-20T15:11:28+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776697888000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512247
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Lvg Group comunica l'inserimento di tre nuovi cluster manager: Massimiliano Ameri, Antonio Pellegrino e Paolo Manzoni, chiamati a guidare alcuni dei territori più strategici per lo sviluppo di Lvg Hotel Collection.
Le nuove nomine si inseriscono nel percorso di espansione del gruppo, che negli ultimi anni ha ampliato rapidamente il proprio portfolio alberghiero in Italia rafforzando la presenza in diverse destinazioni turistiche e di business travel.
Le tre nuove figure
Nel dettaglio, Massimiliano Ameri assume il ruolo di cluster manager per le aree di Verona e Mantova, territori chiave per lo sviluppo di Lvg Hotel Collection nel Nord Italia. Con oltre vent’anni di esperienza nel settore alberghiero, maturata in ruoli operativi e manageriali, Ameri ha sviluppato solide competenze nella gestione delle strutture, nel coordinamento dei team e nella creazione di esperienze di ospitalità di alto livello. La sua nomina accompagnerà lo sviluppo delle attività del gruppo in Veneto, dove Lvg ha recentemente consolidato la propria presenza con strutture di riferimento come l’hotel Gardenia di Verona.
Antonio Pellegrino entra invece nel gruppo nel ruolo di cluster manager per la città di Novara, dove LvgHotel Collection è già attiva con tre strutture e progetti legati allo sviluppo dell’ospitalità urbana. Con oltre trent’anni di esperienza nell’hotellerie internazionale, Pellegrino ha diretto hotel a 4 e 5 stelle, resort di lusso, boutique hotel e progetti di albergo diffuso, sviluppando competenze trasversali che spaziano dalla leadership strategica alla gestione operativa, fino alla valorizzazione dei principali segmenti dell’hospitality.
Per il territorio del lago Maggiore, una delle destinazioni leisure più iconiche del portfolio Lvg, il gruppo ha nominato Paolo Manzoni come cluster manager. Con una lunga esperienza internazionale, Manzoni ha lavorato in diversi paesi tra Europa, America Latina e Caraibi, maturando una solida esperienza nella gestione di strutture turistiche internazionali e nell’ottimizzazione delle performance operative.
«Nell’ultimo anno Lvg Hotel Collection ha intrapreso un percorso di crescita molto significativo, che ci ha portato ad ampliare il numero delle strutture gestite e a rafforzare la nostra presenza sul territorio italiano - commenta Claudio Lavagna, ceo di Lvg Group -. Per continuare a crescere in modo solido e sostenibile è fondamentale rafforzare la struttura manageriale con professionisti di grande esperienza, capaci di supportare i team locali e coordinare lo sviluppo delle destinazioni. L’ingresso di Massimiliano Ameri, Antonio Pellegrino e Paolo Manzoni rappresenta un passo importante in questa direzione».
[post_title] => Lvg Group: tre nuovi cluster manager e un ambizioso piano di espansione
[post_date] => 2026-04-20T14:46:27+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776696387000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512195
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Venezia supera i livelli pre-pandemia nel Tax Free Shopping e consolida la propria posizione tra le principali destinazioni italiane, ma evidenzia una crescita più contenuta rispetto ad altre città chiave del lusso. È quanto emerge dall’analisi di Global Blue, secondo cui nel 2025 la città registra un incremento del +19% della spesa rispetto al 2019, mantenendo la quarta posizione in Italia per contributo complessivo (4%).
Eppure, sotto la superficie, il ritmo è meno sostenuto rispetto ad altre piazze chiave del lusso. A pesare è un mix di nazionalità ancora fortemente esposto ai mercati asiatici e una trasformazione dello shopper internazionale, oggi meno altospendente e più “aspirazionale”.
Dai dati 2025 emerge che il 20% della spesa veneziana proviene da Cina, Hong Kong e Taiwan, mercati che non hanno ancora recuperato i livelli del 2019. Parallelamente, tra il 2019 e il 2025 cresce del +46% la platea degli shopper aspirazionali, mentre si contrae quella degli UHNWI (-4%), segnando un cambio di paradigma nella composizione della domanda.
Rallentamento
Il rallentamento si riflette anche nell’ultimo anno: Venezia registra un -9% rispetto al 2024, frenata sia da una minore spesa media per individuo (-9%) sia da una sostanziale stagnazione nei flussi internazionali. Un andamento in controtendenza rispetto al dato nazionale, dove l’Italia chiude il 2025 con un +3%, sostenuto da un ampliamento del +10% della base di shopper.
Il mercato statunitense si conferma il primo driver, con il 34% della spesa totale. In un contesto di flessione generalizzata, il turista USA (-2%) mostra una maggiore tenuta, insieme a quello proveniente dal mondo arabo (-1%). Ma è ancora il segmento alto spendente a segnare la contrazione più evidente: gli UHNWI calano del -17%.
In questo scenario si inserisce con forza la Generazione Z, che cresce sia per numero di shopper (+32%) sia per valore della spesa (+12%). Oggi rappresenta ancora una quota limitata (8%), ma si configura come il vero asset strategico per il futuro del retail veneziano, con una propensione marcata verso il turismo culturale e lo shopping rispetto ad altre esperienze.
Gen Z
« In una Venezia che fatica ad attrarre nuovi flussi, l’esplosione della Gen Z rappresenta il perno su cui puntare per il consolidamento del presente e la più grande opportunità per il retail in chiave prospettica - osserva Stefano Rizzi, managing director Italy di Global Blue. Per intercettare e convertire l’interesse dei consumatori di domani, è necessario attivare nuovi linguaggi e canali, investendo nella formazione e nello sviluppo di competenze relazionali, culturali e digitali».
Sul fronte merceologico, Venezia conferma una forte esposizione al lusso, che concentra l’81% della spesa Tax Free, ben sopra la media nazionale (71%). Infine, emerge una doppia anima nei comportamenti di viaggio: il 47% degli shopper sceglie Venezia come destinazione unica di acquisto, mentre il 53% la inserisce in itinerari più ampi, spesso combinati con Firenze (30%), Milano (29%) e Roma (27%). Ed è proprio questo secondo segmento a distinguersi per capacità di spesa, con una media di 6.000 euro contro i 1.200 euro di chi resta esclusivamente in Laguna.
Una polarizzazione che, ancora una volta, restituisce l’immagine di una destinazione iconica, ma chiamata a ripensare strumenti e strategie per restare competitiva nel nuovo atlante globale dello shopping tourism.
[post_title] => Venezia oltre i livelli pre-Covid nel Tax Free, ma la crescita rallenta
[post_date] => 2026-04-20T11:07:01+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
[0] => shopping-tourim
[1] => venezia
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => shopping tourim
[1] => venezia
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776683221000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512183
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_512191" align="alignleft" width="411"] Il ministro del turismo Mazzi, Bernabò Bocca e Giorgia Meloni[/caption]
Il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, è stato riconfermato alla guida della federazione degli albergatori con i suoi 27mila associati: una scelta votata all'unanimità in occasione della 76a Assemblea Nazionale inaugurata a Roma, presso il Salone delle Fontane all'Eur. L'assemblea plenaria ha infatti deciso all'unisono di ridare la fiducia al leader già in carica.
Questa è la prima notizia. La seconda è che all'Assemblea di Federalberghi ha partecipato anche il presidente del consiglio Giorgia Meloni. Naturalmente gli albergatori si sono spellati le mani appena è salita sul palco a parlare. E va bene così. Il presidente ha iniziato con il solito elenco di dati già conosciuti. 13% del Pil, superata la Francia nelle presenze, ma adesso ci prepariamo a superare anche la Spagna, e cose del genere.
Poi ha virato su ciò che il governo, e nello specifico il ministero del turismo ha fatto per il settore. Secondo il nostro modesto punto di vista non tanto. Detassare le mance significa mortificare ancora di più i lavoratori (specialmente gli stagionali) che dovrebbero avere uno stipendio adeguato e non retribuzioni da terzo mondo.
Hormuz
Infine la questione che interessa tutti: Hormuz. Il presidente Meloni ha ricordato come sia importante Hormuz, ma non solo per il gas e l'energia, anche per l'agricoltura, perché le navi trasportano i fertilizzanti e altri settori (facendo immaginare un livello inflattivo pauroso). E alla fine la sviolinata. «Noi siamo un popolo complicato, quando tutto va bene ci lamentiamo, ma quando ci sono delle difficoltà ecco che ci uniamo e iniziamo a correre».
Se la situazione non si sblocca, altro che correre, rimarremo senza carburante per i voli delle vacanze. Gli alberghi protesteranno, i tour operator e le agenzie già lo fanno. Le compagnie aeree stanno iniziando a tagliare i voli. Altro che correre, qui si ferma tutto. Quindi, Giorgia, lascia stare gli italiani e il loro DNA. Pensa a quello che devi fare.
Infine il ringraziamento di Bernabò Bocca per la rielezione. «Sentire la partecipazione di tutta la mia gente e, soprattutto, realizzare che ci sia ancora entusiasmo nell'avermi alla guida di una federazione importante come la nostra, mi dà la giusta carica per tenere testa a questa nomina – ha dichiarato a caldo Bocca – Considero un onore essere riconfermato in questo ruolo: grazie al consenso generale, resterò nella grande casa dell'ospitalità. Mi sento pronto ad affrontare tutte le nostre battaglie ancora una volta insieme, costruendo il turismo del futuro».
Giuseppe Aloe
[post_title] => Bocca di nuovo presidente. Giorgia Meloni: brevi cenni sull'universo
[post_date] => 2026-04-20T10:46:00+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
[0] => topnews
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Top News
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776681960000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512134
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_512136" align="alignleft" width="300"] Daniela Bricola, vp attraction Gardaland Resort[/caption]
La capacità di "innovare sulla tradizione, per preservare i nostri asset sintonizzandoci al contempo sui trend di un mondo esterno in continua evoluzione, interconnesso e internazionale". Daniela Bricola, vp attraction Gardaland Resort, introduce così le novità della stagione 2026 del parco che da qualche settimana ha riaperto le sue porte ad un pubblico sempre più vasto a livello di target e di provenienza.
Obiettivo dichiarato è quello comune alla casa madre, il Gruppo Merlin, che richiama ogni anno "60 milioni di ospiti nei parchi distribuiti in circa 20 paesi del mondo, forte di partner d'eccellenza da Legoland a Peppa Pig passando da Sony Pictures, e cioè diventare la destinazione per famiglie più amata al mondo. Da qui deriva il costante fermento, la continua innovazione per esperienze immersive e di valore".
E anche "l’impegno a intercettare nuovi trend tramite un percorso di ascolto importante per assecondare aspettative e desideri di un pubblico che può essere davvero vasto, dalle famiglie ai bimbi, agli adolescenti ai giovani adulti".
Ospiti che vedono una quota significativa di visitatori internazionali "grazie alla nostra location, e che alimentano le presenza nei mesi di spalla, coprendo bene i 9 mesi di apertura del parco".
Le novità 2026
[caption id="attachment_512137" align="alignright" width="300"] Luisa Forestali, Go To Market director Gardaland Resort[/caption]
Filo conduttore novità: mettere al centro le persone per le quali il tempo libero è sempre più esperienza, relazione, ricordo, spiega Luisa Forestali, Go To Market director, ricordando le iniziative che hanno già contraddistinto la comunicazione del parco nel 2026, come la tematizzazione della Metro 5 a Milano, "che proseguirà fino ad agosto".
Tra le novità spicca il "primo Gardaland Kpop Festival, il 13 e 14 giugno con appuntamenti esclusivi per l’intera giornata: due giorni che vedono l’arrivo dalla Corea del Sud di performer di livello internazionale, ma oltre alle band dal vivo ci saranno anche il food coreano e lezioni di dance". Già confermata la presenza di Rocky, per la prima volta con una performance live in Europa, ma il programma è davvero ricco.
Altra novità di richiamo l'evento temporaneo Minecraft “Meet the Mobs”, incontra i tuoi personaggi Minecraft preferiti, dal 18 luglio e per sei settimane. "L'esperienza, inclusa nel biglietto di ingresso al parco, permetterà di incontrare i mob di Minecraft dal vivo in un evento interattivo all’insegna del divertimento pensato per tutta la famiglia, un ponte tra il mondo digitale e quello reale", sottolinea Forestali.
Nel parco saranno presenti sei scenari ispirati al mondo di Minecraft con cuccioli di Mob posizionati in diverse aree: completando il percorso e collezionandoli tutti si potrà ottenere un esclusivo premio digitale legato al gioco, al Minecraft Hub.
Un’evoluzione continua che si riflette in un’offerta sempre più ampia: dal Parco alle esperienze estive di Legoland Water Park Gardaland, fino a Gardaland Sea Life Aquarium e alle tre strutture alberghiere del resort, "il primo polo alberghiero tematizzato d’Italia, con ben 475 camere".
Con circa 500.000 mq di aree verdi, il resort rafforza il proprio impegno nella tutela della biodiversità e nello sviluppo delle energie rinnovabili. Su questa scia anche le nuove esperienze a contatto con la natura e aree dedicate alla biodiversità, con tanto di “Bug Hotel” e un progetto che ha portato alla piantumazione di 3.500 piante di oltre 60 specie.
Da ultimo, ma non certo per importanza, la ricaduta occupazionale sul territorio: "Siamo vicino alle 1300 presenze tra stagionali e occupati permanenti - conclude Daniela Bricola - e vorrei sottolineare un dato particolarmente significativo: nel 2026 oltre l’80% del personale stagionale ha scelto di tornare".
[gallery ids="512139,512142,512141"]
[post_title] => Gardaland e le novità 2026: "Innovare sulla tradizione per intercettare un pubblico ampio"
[post_date] => 2026-04-20T10:00:42+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776679242000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512158
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Turisanda1924 ancora una volta in primo piano nel diffondere un nuovo modo di concepire le sensazioni che rendono unico un viaggio. Questa volta la partnership è con Elle Decor Italia e l'occasione è quella della Milano Design Week, in programma dal 20 al 26 aprile.
Turisanda1924 è travel partner di “Sensory Landscape”, la mostra ideata da Piero Lissoni con Antonio Perazzi e il contributo di netsuke studio, realizzata presso Palazzo Bovara nel centralissimo corso Venezia a Milano.
La mostra
La mostra invita a riscoprire i cinque sensi come strumento di relazione autentica con lo spazio: un approccio che trova una naturale affinità con la visione di Turisanda1924 che interpreta il viaggio come percorso che nasce dall’incontro diretto con i luoghi e dalla capacità di rallentare per coglierne a pieno l’essenza.
Photobooth
All'ingresso della mostra, una prima indispensabile tappa è al photobooth, pensato come dispositivo narrativo: i visitatori entrano in una “cover di viaggio” co-branded Elle Decor Italia e Turisanda1924, ottenendo uno scatto stampato o digitale che diventa memoria e racconto.
Al primo piano, una mostra allestita in diversi ambienti invita a percorrere le tappe di un percorso ispirato ai cinque sensi, che vede accomunati la passione di Elle Decor Italia e quella di Turisanda1924 in un susseguirsi di ambientazioni di notevole impatto.
Livia Peraldo Matton, direttrice di Elle Decor Italia, ha spiegato: "Il progetto nasce dall’urgenza di restituire centralità ai cinque sensi, oggi spesso compressi da una fruizione digitale che riduce l’esperienza a una dimensione accelerata, passiva e disconnessa dal reale. ‘Sensory Landscape’ invita invece a rallentare, ad assaporare la centralità della percezione, a ristabilire un dialogo autentico con l’ambiente”. Un modo di operare perfettamente in linea con la filosofia di viaggio proposta da Turisanda1924, che ha proprio nel contatto profondo con il territorio visitato la chiave di volta per lo sviluppo di esperienze autentiche, "immersive" e uniche.
Ospite d'eccezione anche il presidente e a.d. di Alpitour World, Gabriele Burgio, intervenuto al vernissage della mostra.
[gallery ids="512164,512168,512163"]
[post_title] => Turisanda1924 ed Elle Decor Italia insieme in "Sensory Landscape"
[post_date] => 2026-04-20T09:20:56+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776676856000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512132
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Adesso basta. Prima lo riaprono poi lo richiudono. Non se ne può più. A questo proposito l'Iran annuncia la nuova chiusura dello Stretto di Hormuz in risposta al blocco imposto dagli Stati Uniti, riaccendendo la tensione nell'area strategica per il traffico energetico globale.
Teheran ha comunicato intanto la riapertura parziale del proprio spazio aereo, mentre diverse petroliere avevano avviato il transito nello Stretto. La situazione resta altamente instabile, con i nodi legati ai porti iraniani ancora irrisolti. Gli Stati Uniti mantengono la linea del blocco in assenza di un accordo con Teheran.
Netanyahu e i suoi consiglieri sono rimasti "scioccati" dal post in cui Trump afferma che Washington ha proibito a Israele di bombardare il Libano: lo riportano media americani, secondo i quali Tel Aviv ha chiesto alla Casa Bianca chiarimenti.
[post_title] => L'Iran ha di nuovo chiuso lo Stretto di Hormuz. Adesso basta
[post_date] => 2026-04-18T12:11:56+00:00
[category] => Array
(
[0] => senza-categoria
)
[category_name] => Array
(
[0] => Senza categoria
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776514316000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512067
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il World Travel & Tourism Council (WTTC) ha presentato oggi il suo ultimo rapporto, "Cruising for Impact", che evidenzia l'impatto positivo del turismo crocieristico sulle comunità e le destinazioni di tutto il mondo.
Il rapporto mostra come il turismo crocieristico agisca da potente motore di opportunità, sostenendo i mezzi di sussistenza locali, rafforzando le comunità e creando valore a lungo termine nelle destinazioni costiere e portuali.
Oltre a questi impatti positivi, il settore ha contribuito con 98,5 miliardi di dollari al Pil globale e ha generato 199 miliardi di dollari di produzione economica totale, sostenendo 1,8 milioni di posti di lavoro e erogando 60,1 miliardi di dollari in salari nel 2024, a testimonianza della sua portata e del suo impatto globale.
Un dato chiave, basato sui dati della Cruise Lines International Association (CLIA), evidenzia che oltre il 60% dei passeggeri delle crociere ritorna nelle destinazioni scoperte per la prima volta proprio grazie a una crociera, dimostrando come il settore non solo metta in contatto i viaggiatori con nuovi luoghi, ma contribuisca anche a sostenere la domanda turistica a lungo termine e i benefici continui per le comunità locali.
Integrazione
Il rapporto evidenzia anche la profonda integrazione del turismo crocieristico con le economie locali, con oltre 1,4 milioni di posti di lavoro sostenuti a terra. Mostra inoltre che per ogni 20 passeggeri di crociera, a livello globale viene sostenuto un posto di lavoro a tempo pieno, collegando direttamente la domanda turistica ai mezzi di sussistenza nelle diverse destinazioni.
La ricerca del WTTC rivela una spesa diretta di 93 miliardi di dollari statunitensi legata alle crociere, gran parte della quale confluisce nelle attività commerciali locali, supportando imprenditori, piccole imprese e microeconomie turistiche nei porti e nelle destinazioni costiere di tutto il mondo.
[post_title] => WTTC: il cruise ha generato 199 miliardi di dollari di produzione economica totale
[post_date] => 2026-04-17T11:31:00+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776425460000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "alitalia sabelli improprio parlare di esuberi"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":43,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":2159,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512259","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si allunga l'elenco delle compagnie aeree che intervengono con tagli di rotte sui propri operativi, per compensare almeno in minima parte all'escalation del prezzo del carburante, innescato dal conflitto in Iran.\r\n\r\nE, di pari passo, si allungherà a breve l'elenco dei vettori che si troveranno a fare i conti con i bilanci in rosso: a metà maggio l’intero utile previsto per il 2026 per il trasporto aereo (41 miliardi di dollari) verrà infatti annullato proprio a causa della guerra in Medio Oriente.\r\n\r\nI dati sono quelli dell'analisi pubblicata da Il Corriere.it, che spiega come nel 2025 il cherosene abbia pesato per il 26,8% dei costi totali delle compagnie aeree, con un prezzo medio di 90 dollari al barile. Sulla base delle proiezioni della Iata per la redditività del settore nel 2026 (pari al 3,9%), gli analisti calcolano che ogni aumento di un dollaro al barile di jet fuel - che era stato stimato per quest’anno a 88 dollari, prima del conflitto - porta la spesa per il jet fuel a salire di 2,86 miliardi di dollari.\r\n\r\nNella settimana terminata il 10 aprile la Iata comunica che il barile di cherosene ha toccato, su scala mondiale, i 197,83 dollari (sopra i 200 in Europa, Asia, Oceania e Africa), quindi più del doppio di quegli 88 dollari stimati a dicembre. In altre parole le compagnie stanno pagando circa 400 milioni di dollari in più, al giorno, soltanto per il cherosene, secondo gli esperti, tenendo conto anche del fuel hedging.\r\n\r\nSe per il 2026 la Iata stimava che la bolletta energetica avrebbe pesato per il 26% dei costi complessivi dei vettori, con il cherosene a livelli record la media mondiale si aggira ora attorno al 38%. «Ciò significa che per tante low cost e le aviolinee medio-piccole il carburante ora pesa più del 50% dei costi operativi», spiegano gli esperti.","post_title":"Caro carburante: tremano i conti delle compagnie aeree, utili azzerati per molte","post_date":"2026-04-20T15:28:34+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1776698914000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512254","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nuovo corso per l'Aeroporto di Salerno Costa d'Amalfi e del Cilento, che potrebbe beneficiare della futura eliminazione dell’addizionale comunale: iniziativa che potrebbe quindi incentivare l’arrivo di nuove compagnie aeree e all'apertura di nuove rotte.\r\n\r\nLa Regione Campania sarebbe infatti favorevole al taglio della tassa d’imbarco già da quest'anno 2026: il provvedimento ricalca quanto già adottato per aeroporti con meno di 5 milioni di passeggeri e prevede uno sgravio di oltre 6 euro per ogni biglietto. \r\n\r\nProprio su questo fronte si sono registrati incontri tra la società di gestione Gesac e i rappresentanti regionali, tra cui il presidente Roberto Fico, il vicepresidente Mario Casillo e l’assessore al turismo Enzo Maraio. Al centro del confronto, la possibilità di individuare risorse alternative per compensare i Comuni di Bellizzi e Pontecagnano Faiano, che rinuncerebbero agli introiti derivanti dall’addizionale. L’ipotesi è quella di costruire un sistema integrato di sostegno economico capace di accompagnare la crescita dello scalo senza penalizzare i territori interessati.\r\n\r\nNel frattempo, la temporanea chiusura programmata dell’aeroporto di Napoli Capodichino per lavori strutturali sta già producendo i primi effetti: alcune compagnie stanno trasferendo i voli su Salerno, in un’ottica di collaborazione tra i due scali, entrambi gestiti da Gesac.\r\n\r\nTra le tratte in fase di definizione figurano i collegamenti con Amsterdam, che dovrebbero essere operati da Transavia dal 1° al 30 novembre con una frequenza di almeno tre voli settimanali.\r\n\r\nAttesa anche per il nuovo operativo di Aeroitalia, con il posizionamento del primo velivolo nello scalo salernitano.","post_title":"L'aeroporto di Salerno Costa d'Amalfi e del Cilento conta sullo stop all'addizionale comunale","post_date":"2026-04-20T15:11:28+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1776697888000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512247","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Lvg Group comunica l'inserimento di tre nuovi cluster manager: Massimiliano Ameri, Antonio Pellegrino e Paolo Manzoni, chiamati a guidare alcuni dei territori più strategici per lo sviluppo di Lvg Hotel Collection.\r\n\r\nLe nuove nomine si inseriscono nel percorso di espansione del gruppo, che negli ultimi anni ha ampliato rapidamente il proprio portfolio alberghiero in Italia rafforzando la presenza in diverse destinazioni turistiche e di business travel.\r\nLe tre nuove figure\r\nNel dettaglio, Massimiliano Ameri assume il ruolo di cluster manager per le aree di Verona e Mantova, territori chiave per lo sviluppo di Lvg Hotel Collection nel Nord Italia. Con oltre vent’anni di esperienza nel settore alberghiero, maturata in ruoli operativi e manageriali, Ameri ha sviluppato solide competenze nella gestione delle strutture, nel coordinamento dei team e nella creazione di esperienze di ospitalità di alto livello. La sua nomina accompagnerà lo sviluppo delle attività del gruppo in Veneto, dove Lvg ha recentemente consolidato la propria presenza con strutture di riferimento come l’hotel Gardenia di Verona.\r\n\r\nAntonio Pellegrino entra invece nel gruppo nel ruolo di cluster manager per la città di Novara, dove LvgHotel Collection è già attiva con tre strutture e progetti legati allo sviluppo dell’ospitalità urbana. Con oltre trent’anni di esperienza nell’hotellerie internazionale, Pellegrino ha diretto hotel a 4 e 5 stelle, resort di lusso, boutique hotel e progetti di albergo diffuso, sviluppando competenze trasversali che spaziano dalla leadership strategica alla gestione operativa, fino alla valorizzazione dei principali segmenti dell’hospitality.\r\n\r\nPer il territorio del lago Maggiore, una delle destinazioni leisure più iconiche del portfolio Lvg, il gruppo ha nominato Paolo Manzoni come cluster manager. Con una lunga esperienza internazionale, Manzoni ha lavorato in diversi paesi tra Europa, America Latina e Caraibi, maturando una solida esperienza nella gestione di strutture turistiche internazionali e nell’ottimizzazione delle performance operative.\r\n\r\n«Nell’ultimo anno Lvg Hotel Collection ha intrapreso un percorso di crescita molto significativo, che ci ha portato ad ampliare il numero delle strutture gestite e a rafforzare la nostra presenza sul territorio italiano - commenta Claudio Lavagna, ceo di Lvg Group -. Per continuare a crescere in modo solido e sostenibile è fondamentale rafforzare la struttura manageriale con professionisti di grande esperienza, capaci di supportare i team locali e coordinare lo sviluppo delle destinazioni. L’ingresso di Massimiliano Ameri, Antonio Pellegrino e Paolo Manzoni rappresenta un passo importante in questa direzione».\r\n\r\n ","post_title":"Lvg Group: tre nuovi cluster manager e un ambizioso piano di espansione","post_date":"2026-04-20T14:46:27+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1776696387000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512195","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Venezia supera i livelli pre-pandemia nel Tax Free Shopping e consolida la propria posizione tra le principali destinazioni italiane, ma evidenzia una crescita più contenuta rispetto ad altre città chiave del lusso. È quanto emerge dall’analisi di Global Blue, secondo cui nel 2025 la città registra un incremento del +19% della spesa rispetto al 2019, mantenendo la quarta posizione in Italia per contributo complessivo (4%).\r\n\r\nEppure, sotto la superficie, il ritmo è meno sostenuto rispetto ad altre piazze chiave del lusso. A pesare è un mix di nazionalità ancora fortemente esposto ai mercati asiatici e una trasformazione dello shopper internazionale, oggi meno altospendente e più “aspirazionale”.\r\n\r\nDai dati 2025 emerge che il 20% della spesa veneziana proviene da Cina, Hong Kong e Taiwan, mercati che non hanno ancora recuperato i livelli del 2019. Parallelamente, tra il 2019 e il 2025 cresce del +46% la platea degli shopper aspirazionali, mentre si contrae quella degli UHNWI (-4%), segnando un cambio di paradigma nella composizione della domanda.\r\nRallentamento\r\nIl rallentamento si riflette anche nell’ultimo anno: Venezia registra un -9% rispetto al 2024, frenata sia da una minore spesa media per individuo (-9%) sia da una sostanziale stagnazione nei flussi internazionali. Un andamento in controtendenza rispetto al dato nazionale, dove l’Italia chiude il 2025 con un +3%, sostenuto da un ampliamento del +10% della base di shopper.\r\n\r\nIl mercato statunitense si conferma il primo driver, con il 34% della spesa totale. In un contesto di flessione generalizzata, il turista USA (-2%) mostra una maggiore tenuta, insieme a quello proveniente dal mondo arabo (-1%). Ma è ancora il segmento alto spendente a segnare la contrazione più evidente: gli UHNWI calano del -17%.\r\n\r\nIn questo scenario si inserisce con forza la Generazione Z, che cresce sia per numero di shopper (+32%) sia per valore della spesa (+12%). Oggi rappresenta ancora una quota limitata (8%), ma si configura come il vero asset strategico per il futuro del retail veneziano, con una propensione marcata verso il turismo culturale e lo shopping rispetto ad altre esperienze.\r\nGen Z\r\n« In una Venezia che fatica ad attrarre nuovi flussi, l’esplosione della Gen Z rappresenta il perno su cui puntare per il consolidamento del presente e la più grande opportunità per il retail in chiave prospettica - osserva Stefano Rizzi, managing director Italy di Global Blue. Per intercettare e convertire l’interesse dei consumatori di domani, è necessario attivare nuovi linguaggi e canali, investendo nella formazione e nello sviluppo di competenze relazionali, culturali e digitali».\r\n\r\nSul fronte merceologico, Venezia conferma una forte esposizione al lusso, che concentra l’81% della spesa Tax Free, ben sopra la media nazionale (71%). Infine, emerge una doppia anima nei comportamenti di viaggio: il 47% degli shopper sceglie Venezia come destinazione unica di acquisto, mentre il 53% la inserisce in itinerari più ampi, spesso combinati con Firenze (30%), Milano (29%) e Roma (27%). Ed è proprio questo secondo segmento a distinguersi per capacità di spesa, con una media di 6.000 euro contro i 1.200 euro di chi resta esclusivamente in Laguna.\r\n\r\nUna polarizzazione che, ancora una volta, restituisce l’immagine di una destinazione iconica, ma chiamata a ripensare strumenti e strategie per restare competitiva nel nuovo atlante globale dello shopping tourism.","post_title":"Venezia oltre i livelli pre-Covid nel Tax Free, ma la crescita rallenta","post_date":"2026-04-20T11:07:01+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["shopping-tourim","venezia"],"post_tag_name":["shopping tourim","venezia"]},"sort":[1776683221000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512183","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_512191\" align=\"alignleft\" width=\"411\"] Il ministro del turismo Mazzi, Bernabò Bocca e Giorgia Meloni[/caption]\r\n\r\nIl presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, è stato riconfermato alla guida della federazione degli albergatori con i suoi 27mila associati: una scelta votata all'unanimità in occasione della 76a Assemblea Nazionale inaugurata a Roma, presso il Salone delle Fontane all'Eur. L'assemblea plenaria ha infatti deciso all'unisono di ridare la fiducia al leader già in carica.\r\n\r\nQuesta è la prima notizia. La seconda è che all'Assemblea di Federalberghi ha partecipato anche il presidente del consiglio Giorgia Meloni. Naturalmente gli albergatori si sono spellati le mani appena è salita sul palco a parlare. E va bene così. Il presidente ha iniziato con il solito elenco di dati già conosciuti. 13% del Pil, superata la Francia nelle presenze, ma adesso ci prepariamo a superare anche la Spagna, e cose del genere.\r\n\r\nPoi ha virato su ciò che il governo, e nello specifico il ministero del turismo ha fatto per il settore. Secondo il nostro modesto punto di vista non tanto. Detassare le mance significa mortificare ancora di più i lavoratori (specialmente gli stagionali) che dovrebbero avere uno stipendio adeguato e non retribuzioni da terzo mondo.\r\nHormuz\r\nInfine la questione che interessa tutti: Hormuz. Il presidente Meloni ha ricordato come sia importante Hormuz, ma non solo per il gas e l'energia, anche per l'agricoltura, perché le navi trasportano i fertilizzanti e altri settori (facendo immaginare un livello inflattivo pauroso). E alla fine la sviolinata. «Noi siamo un popolo complicato, quando tutto va bene ci lamentiamo, ma quando ci sono delle difficoltà ecco che ci uniamo e iniziamo a correre».\r\n\r\nSe la situazione non si sblocca, altro che correre, rimarremo senza carburante per i voli delle vacanze. Gli alberghi protesteranno, i tour operator e le agenzie già lo fanno. Le compagnie aeree stanno iniziando a tagliare i voli. Altro che correre, qui si ferma tutto. Quindi, Giorgia, lascia stare gli italiani e il loro DNA. Pensa a quello che devi fare.\r\n\r\nInfine il ringraziamento di Bernabò Bocca per la rielezione. «Sentire la partecipazione di tutta la mia gente e, soprattutto, realizzare che ci sia ancora entusiasmo nell'avermi alla guida di una federazione importante come la nostra, mi dà la giusta carica per tenere testa a questa nomina – ha dichiarato a caldo Bocca – Considero un onore essere riconfermato in questo ruolo: grazie al consenso generale, resterò nella grande casa dell'ospitalità. Mi sento pronto ad affrontare tutte le nostre battaglie ancora una volta insieme, costruendo il turismo del futuro».\r\n\r\nGiuseppe Aloe","post_title":"Bocca di nuovo presidente. Giorgia Meloni: brevi cenni sull'universo","post_date":"2026-04-20T10:46:00+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1776681960000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512134","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_512136\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Daniela Bricola, vp attraction Gardaland Resort[/caption]\r\n\r\nLa capacità di \"innovare sulla tradizione, per preservare i nostri asset sintonizzandoci al contempo sui trend di un mondo esterno in continua evoluzione, interconnesso e internazionale\". Daniela Bricola, vp attraction Gardaland Resort, introduce così le novità della stagione 2026 del parco che da qualche settimana ha riaperto le sue porte ad un pubblico sempre più vasto a livello di target e di provenienza. \r\n\r\nObiettivo dichiarato è quello comune alla casa madre, il Gruppo Merlin, che richiama ogni anno \"60 milioni di ospiti nei parchi distribuiti in circa 20 paesi del mondo, forte di partner d'eccellenza da Legoland a Peppa Pig passando da Sony Pictures, e cioè diventare la destinazione per famiglie più amata al mondo. Da qui deriva il costante fermento, la continua innovazione per esperienze immersive e di valore\".\r\n\r\nE anche \"l’impegno a intercettare nuovi trend tramite un percorso di ascolto importante per assecondare aspettative e desideri di un pubblico che può essere davvero vasto, dalle famiglie ai bimbi, agli adolescenti ai giovani adulti\".\r\n\r\nOspiti che vedono una quota significativa di visitatori internazionali \"grazie alla nostra location, e che alimentano le presenza nei mesi di spalla, coprendo bene i 9 mesi di apertura del parco\".\r\nLe novità 2026\r\n[caption id=\"attachment_512137\" align=\"alignright\" width=\"300\"] Luisa Forestali, Go To Market director Gardaland Resort[/caption]\r\n\r\n Filo conduttore novità: mettere al centro le persone per le quali il tempo libero è sempre più esperienza, relazione, ricordo, spiega Luisa Forestali, Go To Market director, ricordando le iniziative che hanno già contraddistinto la comunicazione del parco nel 2026, come la tematizzazione della Metro 5 a Milano, \"che proseguirà fino ad agosto\".\r\n\r\nTra le novità spicca il \"primo Gardaland Kpop Festival, il 13 e 14 giugno con appuntamenti esclusivi per l’intera giornata: due giorni che vedono l’arrivo dalla Corea del Sud di performer di livello internazionale, ma oltre alle band dal vivo ci saranno anche il food coreano e lezioni di dance\". Già confermata la presenza di Rocky, per la prima volta con una performance live in Europa, ma il programma è davvero ricco. \r\n\r\nAltra novità di richiamo l'evento temporaneo Minecraft “Meet the Mobs”, incontra i tuoi personaggi Minecraft preferiti, dal 18 luglio e per sei settimane. \"L'esperienza, inclusa nel biglietto di ingresso al parco, permetterà di incontrare i mob di Minecraft dal vivo in un evento interattivo all’insegna del divertimento pensato per tutta la famiglia, un ponte tra il mondo digitale e quello reale\", sottolinea Forestali.\r\n\r\nNel parco saranno presenti sei scenari ispirati al mondo di Minecraft con cuccioli di Mob posizionati in diverse aree: completando il percorso e collezionandoli tutti si potrà ottenere un esclusivo premio digitale legato al gioco, al Minecraft Hub.\r\n\r\nUn’evoluzione continua che si riflette in un’offerta sempre più ampia: dal Parco alle esperienze estive di Legoland Water Park Gardaland, fino a Gardaland Sea Life Aquarium e alle tre strutture alberghiere del resort, \"il primo polo alberghiero tematizzato d’Italia, con ben 475 camere\".\r\n\r\nCon circa 500.000 mq di aree verdi, il resort rafforza il proprio impegno nella tutela della biodiversità e nello sviluppo delle energie rinnovabili. Su questa scia anche le nuove esperienze a contatto con la natura e aree dedicate alla biodiversità, con tanto di “Bug Hotel” e un progetto che ha portato alla piantumazione di 3.500 piante di oltre 60 specie.\r\n\r\nDa ultimo, ma non certo per importanza, la ricaduta occupazionale sul territorio: \"Siamo vicino alle 1300 presenze tra stagionali e occupati permanenti - conclude Daniela Bricola - e vorrei sottolineare un dato particolarmente significativo: nel 2026 oltre l’80% del personale stagionale ha scelto di tornare\".\r\n\r\n[gallery ids=\"512139,512142,512141\"]\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Gardaland e le novità 2026: \"Innovare sulla tradizione per intercettare un pubblico ampio\"","post_date":"2026-04-20T10:00:42+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1776679242000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512158","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Turisanda1924 ancora una volta in primo piano nel diffondere un nuovo modo di concepire le sensazioni che rendono unico un viaggio. Questa volta la partnership è con Elle Decor Italia e l'occasione è quella della Milano Design Week, in programma dal 20 al 26 aprile.\r\nTurisanda1924 è travel partner di “Sensory Landscape”, la mostra ideata da Piero Lissoni con Antonio Perazzi e il contributo di netsuke studio, realizzata presso Palazzo Bovara nel centralissimo corso Venezia a Milano.\r\n\r\nLa mostra\r\nLa mostra invita a riscoprire i cinque sensi come strumento di relazione autentica con lo spazio: un approccio che trova una naturale affinità con la visione di Turisanda1924 che interpreta il viaggio come percorso che nasce dall’incontro diretto con i luoghi e dalla capacità di rallentare per coglierne a pieno l’essenza.\r\n\r\nPhotobooth\r\nAll'ingresso della mostra, una prima indispensabile tappa è al photobooth, pensato come dispositivo narrativo: i visitatori entrano in una “cover di viaggio” co-branded Elle Decor Italia e Turisanda1924, ottenendo uno scatto stampato o digitale che diventa memoria e racconto.\r\nAl primo piano, una mostra allestita in diversi ambienti invita a percorrere le tappe di un percorso ispirato ai cinque sensi, che vede accomunati la passione di Elle Decor Italia e quella di Turisanda1924 in un susseguirsi di ambientazioni di notevole impatto.\r\nLivia Peraldo Matton, direttrice di Elle Decor Italia, ha spiegato: \"Il progetto nasce dall’urgenza di restituire centralità ai cinque sensi, oggi spesso compressi da una fruizione digitale che riduce l’esperienza a una dimensione accelerata, passiva e disconnessa dal reale. ‘Sensory Landscape’ invita invece a rallentare, ad assaporare la centralità della percezione, a ristabilire un dialogo autentico con l’ambiente”. Un modo di operare perfettamente in linea con la filosofia di viaggio proposta da Turisanda1924, che ha proprio nel contatto profondo con il territorio visitato la chiave di volta per lo sviluppo di esperienze autentiche, \"immersive\" e uniche.\r\nOspite d'eccezione anche il presidente e a.d. di Alpitour World, Gabriele Burgio, intervenuto al vernissage della mostra.\r\n[gallery ids=\"512164,512168,512163\"]\r\n ","post_title":"Turisanda1924 ed Elle Decor Italia insieme in \"Sensory Landscape\"","post_date":"2026-04-20T09:20:56+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1776676856000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512132","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Adesso basta. Prima lo riaprono poi lo richiudono. Non se ne può più. A questo proposito l'Iran annuncia la nuova chiusura dello Stretto di Hormuz in risposta al blocco imposto dagli Stati Uniti, riaccendendo la tensione nell'area strategica per il traffico energetico globale.\r\n Teheran ha comunicato intanto la riapertura parziale del proprio spazio aereo, mentre diverse petroliere avevano avviato il transito nello Stretto. La situazione resta altamente instabile, con i nodi legati ai porti iraniani ancora irrisolti. Gli Stati Uniti mantengono la linea del blocco in assenza di un accordo con Teheran.\r\n \r\nNetanyahu e i suoi consiglieri sono rimasti \"scioccati\" dal post in cui Trump afferma che Washington ha proibito a Israele di bombardare il Libano: lo riportano media americani, secondo i quali Tel Aviv ha chiesto alla Casa Bianca chiarimenti.","post_title":"L'Iran ha di nuovo chiuso lo Stretto di Hormuz. Adesso basta","post_date":"2026-04-18T12:11:56+00:00","category":["senza-categoria"],"category_name":["Senza categoria"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1776514316000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512067","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il World Travel & Tourism Council (WTTC) ha presentato oggi il suo ultimo rapporto, \"Cruising for Impact\", che evidenzia l'impatto positivo del turismo crocieristico sulle comunità e le destinazioni di tutto il mondo.\r\n\r\nIl rapporto mostra come il turismo crocieristico agisca da potente motore di opportunità, sostenendo i mezzi di sussistenza locali, rafforzando le comunità e creando valore a lungo termine nelle destinazioni costiere e portuali.\r\n\r\nOltre a questi impatti positivi, il settore ha contribuito con 98,5 miliardi di dollari al Pil globale e ha generato 199 miliardi di dollari di produzione economica totale, sostenendo 1,8 milioni di posti di lavoro e erogando 60,1 miliardi di dollari in salari nel 2024, a testimonianza della sua portata e del suo impatto globale.\r\n\r\nUn dato chiave, basato sui dati della Cruise Lines International Association (CLIA), evidenzia che oltre il 60% dei passeggeri delle crociere ritorna nelle destinazioni scoperte per la prima volta proprio grazie a una crociera, dimostrando come il settore non solo metta in contatto i viaggiatori con nuovi luoghi, ma contribuisca anche a sostenere la domanda turistica a lungo termine e i benefici continui per le comunità locali.\r\nIntegrazione\r\nIl rapporto evidenzia anche la profonda integrazione del turismo crocieristico con le economie locali, con oltre 1,4 milioni di posti di lavoro sostenuti a terra. Mostra inoltre che per ogni 20 passeggeri di crociera, a livello globale viene sostenuto un posto di lavoro a tempo pieno, collegando direttamente la domanda turistica ai mezzi di sussistenza nelle diverse destinazioni.\r\n\r\nLa ricerca del WTTC rivela una spesa diretta di 93 miliardi di dollari statunitensi legata alle crociere, gran parte della quale confluisce nelle attività commerciali locali, supportando imprenditori, piccole imprese e microeconomie turistiche nei porti e nelle destinazioni costiere di tutto il mondo.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"WTTC: il cruise ha generato 199 miliardi di dollari di produzione economica totale","post_date":"2026-04-17T11:31:00+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1776425460000]}]}}
Caro carburante: tremano i conti delle compagnie aeree, utili azzerati per molte
L'aeroporto di Salerno Costa d'Amalfi e del Cilento conta sullo stop all'addizionale comunale
Lvg Group: tre nuovi cluster manager e un ambizioso piano di espansione
Venezia oltre i livelli pre-Covid nel Tax Free, ma la crescita rallenta
Bocca di nuovo presidente. Giorgia Meloni: brevi cenni sull'universo
Gardaland e le novità 2026: "Innovare sulla tradizione per intercettare un pubblico ampio"
Turisanda1924 ed Elle Decor Italia insieme in "Sensory Landscape"
L'Iran ha di nuovo chiuso lo Stretto di Hormuz. Adesso basta

