24 June 2026

Il futuro degli eventi: la parola ad Andrea Babbi

Andrea Babbi

Andrea Babbi

Andrea Babbi è intervenuto alla giornata di lavori a Palazzo Isolani, a Bologna, dedicata al futuro degli eventi, proprio presentando interessanti dati sul congressuale. «Mi corre l’obbligo parlare prima di un fortunato incontro, con Mario Buscema, presidente di Federcongressi, anch’egli bolognese – spiega l’ex dg di Enit – e da qui la nascita della realtà congressuale che dal 18 giugno 2014 opera nel settore il Convention Bureau Italia. Il settore è importantissimo e vede l’Italia al sesto posto, ma se tutti lavorassimo per promuovere il territorio, le eccellenze, le valenze, in prima persona i primi cittadini, i sindaci, (come ha fatto con grande merito Fassino per Torino) avremmo una posizione migliore. Sesti, si diceva dopo Usa, il cui mercato è principalmente interno, e poi Germania, Francia, Spagna e Regno Unito». In Italia il cvb lo hanno solo 4 città: Rimini, Firenze, Torino, Genova e varrebbe la pena evidenziare il diverso impatto del turismo congressuale. «Se un turista leisure spende 150/200 euro al giorno – prosegue Babbi – il turista congressuale arriva a incidere per 3.5 volte tanto! E poi l’indotto ne guadagna con impatto su strutture alberghiere, di trasporto locale, ristorazione». Roma, la città italiana più conosciuta, è al 19° posto mondiale nella classifica delle città congressuali…e questo non è molto incoraggiante, denota la disattenzione per il sistema mice». Al 2011, ultimi dati noti, in Italia si sono organizzati circa 400 eventi che hanno generato oltre 48 milioni e mezzo di giornate di presenza congressuale. Cifre importanti. «Roma e Milano sono le sedi congressuali più rilevanti nel nostro paese – conclude Babbi – mentre sono in corso ampliamenti e ristrutturazioni ai centri congressi di Riva del Garda e al Palazzo del Cinema di Venezia. Alcune fiere hanno realizzato all’interno sale meeting: la Mostra d’Oltremare di Napoli, la Fiera del Levante di Bari, quelle di Vicenza e di Verona, ma l’assenza di un grande centro congressi a Roma, di cui si sta attendendo il completamento da oltre un decennio, rappresenta una lacuna per cui continuiamo a perdere importanti congressi internazionali».

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Il canale Enjoy Barocco si inserisce perfettamente in questa strategia e sposa appieno l’obiettivo che ci siamo prefissati: dare voce e visibilità alle destinazioni meno battute, offrendo un’alternativa di valore ai flussi del turismo di massa e dell’overtourism – ha dichiarato Cristian Iovino, Direttore Commerciale di Loquis – Le 56 storie che compongono il canale offrono infatti un mosaico ricchissimo, con itinerari che spaziano dalle meraviglie del Barocco all’enogastronomia locale, dai sentieri naturalistici alle spiagge, fino alla riscoperta di suggestivi luoghi non più visitabili». Sguardo approfondito Il racconto attraversa le scenografie di Ragusa Ibla, Modica e Scicli, i palazzi nobiliari, le chiese monumentali e le architetture nate dalla ricostruzione successiva al terremoto del 1693, offrendo uno sguardo approfondito su un patrimonio artistico che ha reso il Val di Noto uno dei luoghi più riconoscibili del Mediterraneo. 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