24 April 2026

Isola d’Elba: battuto il record del mondo subacqueo per la catena umana più lunga

La spiaggia di Sant'Andrea affollata dagli oltre 200 subacquei partecipanti alla manifetazione "Guinness world record"

La spiaggia di Sant’Andrea affollata dagli oltre 200 subacquei partecipanti alla manifestazione “Guinness world record”

La Baia di Sant’Andrea è stata testimone, all’Isola d’Elba, del record del mondo di catena di subacquei in immersione, primato che sarà registrato dal Guinness dei primati. E’ stato battuto di ben oltre 50 unità (33%) il precedente primato appartenente a un’associazione subacquea francese che lo ottenne con 110 subacquei e 76.20 metri di lunghezza stabilito nel 2013 all’Isola di Reunion. Ben 173 subacquei italiani, nelle acque antistanti la baia di Sant’Andrea, fra Marciana e Marina di Campo, provenienti da mezza Italia, dall’Emilia Romagna, da Lazio, Marche, Umbria, Lombardia, addirittura Cortina d’Ampezzo e Messina, hanno dato vita ad una catena lunga 138.40 mt.
L’iniziativa è stata realizzata grazie alla collaborazione tra RAID Italia agenzia didattica subacquea e Sin Tierra Viaggi nella doppia veste di supporto tecnico turistico per la parte della agenzia di viaggio a Bologna, che ha curato la logistica, specializzata in viaggi per subacquei in tutto il mondo, a sua volta circolo subacqueo di lunga militanza. Tutto è filato liscio e alle 12.15 del 3 ottobre il record è stato di fatto acquisito.
Fra i tanti che hanno partecipato vanno menzionati il più giovane, 10 anni da Forlì, Vincenzo Virruso e due campioni internazionali di nuoto pinnato: Davide De Ceglie, campione del mondo nella 6 e nella 20 km e Riccardo Campana, campione europeo giovanile 800 mt velocità subacquea. «La subacquea è un segmento turistico che muove sempre un maggior numero di passeggeri – ha dichiarato Lara Bonora, titolare di Sin Tierra Bologna – e anche grazie a manifestazioni come questa il tour operating del segmento ha un discreto rilievo, anche se la specializzazione e le casistiche sono molto dissimili dal normale svolgimento delle attività turistiche. Occorre una notevole preparazione specifica e attenzione al passeggero, oltre alla conoscenza diretta dei luoghi».

 

 

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Il resort, situato a circa 90 minuti dall’aeroporto di Punta Cana, si è progressivamente affermato nei principali mercati di riferimento di Viva Resorts by Wyndham. In Europa la domanda proviene soprattutto da Germania, Francia, Italia e Regno Unito; in Sud America da Argentina, Cile e Brasile; a questi si aggiungono Canada e Stati Uniti, che contribuiscono in modo significativo ai risultati della struttura.\r\nNumeri confortanti\r\nI numeri registrati nei primi mesi dell’anno confermano un avvio incoraggiante. Tra gennaio e aprile 2026 l’occupazione media ha superato il 94%, dato che riflette una risposta positiva del mercato nel periodo di maggiore richiesta per la destinazione. Anche l’estate, sulla base dell’attuale ritmo delle prenotazioni, presenta prospettive favorevoli.\r\n\r\nDal punto di vista della stagionalità, il periodo compreso tra novembre e aprile si conferma il più richiesto, ma anche i mesi estivi stanno registrando un andamento superiore alle attese. In questa fase, Canada e Argentina risultano tra i mercati più dinamici per il resort, contribuendo in modo significativo alle prospettive di crescita per l’anno in corso.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_512441\" align=\"alignright\" width=\"300\"] Giuliana Carniel[/caption]\r\n\r\nGiuliana Carniel, vice president sales & revenue manager di Viva Resorts by Wyndham, ha spiegato: «Sulla base dell’andamento registrato finora, puntiamo a chiudere il 2026 con una crescita dell’8% rispetto al 2025, sostenuta in particolare dai mercati canadese e argentino. Dopo poco più di un anno di operatività, Viva Miches by Wyndham si è posizionato nei nostri principali mercati internazionali e le performance di occupazione, con una media superiore al 94% tra gennaio e aprile, confermano la solidità della proposta. 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