24 June 2026

La Repubblica Ceca al trade italiano: «Non ci siamo dimenticati di voi»

Lubos Rosenberg_Repubblica Ceca«Siamo una struttura piccola e in questi mesi Expo ha catalizzato tutte le nostre attenzioni. Ma state tranquilli, l’ente del turismo non si è dimenticato di voi, abbiamo sempre bisogno del trade e potete contare su di noi: l’ente del turismo c’è». Con queste parole, Lubos Rosenberg, direttore dell’ente del turismo della Repubblica Ceca per l’Italia rassicura agenzie e tour operator tricolore e ribadisce sinergie che vanno avanti da diverse stagioni. La kermesse milanese, che vede la Repubblica Ceca tra i paesi protagonisti, con quasi 1,5 milioni di visitatori accolti nel proprio padiglione e stabile nella wishlist dei visitatori di Expo, ha portato soddisfazioni ma ha anche sottratto molte energie allo staff dell’ente che ora è pronto a riabbracciare il trade partendo dalle fiere di settore autunnali. «I media, gli organizzatori e i visitatori hanno definito il nostro padiglione come un esempio di efficienza e concretezza – prosegue Rosenberg -, vogliamo ripartire proprio da questi due concetti per le attività di fine anno e per tutto il 2016». Oltre ai city break a Praga, che da sola macina quasi l’80% degli arrivi italiani nel Paese, l’ente spingerà su diversi aspetti, come le vacanze attive, in Boemia e lungo il fiume Moldava, il turismo scolastico, il turismo religioso e il turismo sportivo legato al golf, settore di nicchia ma che in Repubblica Ceca è un’eccellenza, con circa 120 campi in tutto il Paese. Intanto, il primo semestre del 2015 ha visto gli italiani in crescita del 2,6% sul 2014 con 180 mila presenze e 500 mila pernottamenti.

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