13 May 2026

Geo avanti dell’11%: l’integrazione verticale che funziona

Geo cresce ancora: più 11% una settimana fa le vendite sui 35 t.o. contrattualizzati, con picchi del 36% su Alpitour. «Perché grazie a Geo molte agenzie hanno scelto Alpitour come partner. Ma siamo anche primo network italiano per Veratour e per Albatravel, e un rapporto forte ci lega a tutti gli altri partner»: ce lo ha detto Luca Caraffini, l’ad di Geo Travel Network, insieme a Dante Colitta, il direttore commerciale, incontrati allo Sheraton Golf Hotel di Roma nella terza convention Geo di quest’anno. In cui si è detto come e perché possa funzionare in Italia un progetto tedesco come l’integrazione verticale. Che tra l’altro con il Volantone – prodotto di rete con booking centralizzato – nel 2014 ha spostato 14mila passeggeri, quest’anno ha 205 strutture nel mondo «e undici operazioni speciali – ha annunciato Colitta – di cui quattro in vuoto/pieno, lanciate da mini eventi di marketing con plus per le agenzie», anche sulle crociere, e talvolta con un free per accompagnare i clienti. In un seguitissimo talk show Caraffini e Colitta hanno anche affrontato quattro partner di spessore – Maurizio Casagrande di Naar, Andrea Moscardini di Francorosso, Massimo Broccoli di Veratour, Davide Catania di Alidays – su questioni rognose come la crisi del charter – «comunque indispensabile al trade» – e gli adeguamenti tariffari. Concludendo che oltre ogni attrito l’unico percorso possibile, di fronte al cliente, sia la coesione massima tra fornitori e agenzie. E per questo servirà davvero – si è detto da Geo – mettersi tutti attorno a un tavolo e parlare, stavolta sullo stesso lato della barricata.

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