25 August 2026

Ucina, segnali di ripresa per la nautica

carla-demaria-938x535Sono positivi i primi dati raccolti da Ucina sull’andamento del mercato, che indicano una crescita del 2,1% nel corso del 2014 rispetto all’anno precedente. Il fatturato 2014 dell’industria nautica si attesta a 2,5 miliardi di euro, con una crescita del 2,1% rispetto al 2013; la migliore performance è registrata dal settore degli accessori, che segnano un segno positivo del 3,1%; migliora anche l’occupazione con la crescita di un punto percentuale. Il trend è confermato dai dati del leasing nautico forniti da Assilea, che dichiarano una crescita del 15,4% nel 2014 rispetto all’anno precedente e un incremento del 30% nel primo trimestre dell’anno in corso. «Sono dati confortanti che arrivano dopo anni molto difficili – ha dichiarato il presidente di Ucina Carla Demaria – e durante il primo trimestre del 2015 sono in ulteriore miglioramento. Riprendiamo fiducia nel futuro e l’associazione vuole rinnovarsi per rispondere meglio alle nuove esigenze del mercato e dei suoi associati. Per questo motivo in tempi straordinariamente ridotti sottoporremo al voto dell’Assemblea le modifiche allo Statuto della nostra associazione, in piena attuazione della riforma di Confindustria. Saremo più efficaci e al tempo stesso sarà garantita la massima rappresentatività di tutta la filiera nautica». Per quanto riguarda i mercati esteri, si continua a registrare una frammentazione molto marcata. Gli Usa già nel 2013 avevano dato segnali di ripresa che sono pienamente confermati. Ciò compensa in parte il rallentamento di Cina, Brasile e Russia, tutti in frenata, sia pure per ragioni diverse. Nella Ue la situazione è eterogenea. Segnali positivi si registrano in Spagna e Gran Bretagna, meno marcati in Francia, dove, durante la crisi, la contrazione della domanda non è stata così forte.

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